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Discussione: Riscaldamento a Pavimento (pavimento radiante): QUI TUTTE LE DOMANDE E DUBBI

  1. #726
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    Non vedo testine sui collettori.. o sbaglio? quelli rossi mi sembrano flussostati, mentre le teste dei circuiti con la valvola di chiusura mi sembrano libere...

    La caldaia deve stare ON fissa... nel tuo caso hai 2 pompe.. quindi rimarranno attive entrambe le pompe, come sempre succede è sovradimensionato e hai una pompa che gira inutilmente....

    Purtroppo non capisco come viene gestita la cosa.. ma la regola è .. acqua sempre in movimento alla temperatura necessaria per mantenere i 20° in casa, modulata in base alla T esterna.

    Al posto di quella manopola bianca dovrebbe esserci "nulla", perchè la caldaia dovrebbe avere una mandata già corretta per la curva climatica.. a meno che tu abbia un circuito ad alta temperatura ed uno a bassa.. e la miscelatrice pesca dall'alta per farla diventare bassa temperatura...

    Ma la mia poca esperienza non aiuta in questo.. vediamo se altri riconoscono meglio com'è fatto quest'impianto.
    Pannelli 56 tubi U-pipe Apertura 8,84 m2 Orient./Inclin.:SUD-SUD/EST /60°
    Caldaia Condensazione 24 kW Termostufa Legna: 13,8 kW (3 kW ambiente 10,8 kW Acqua)
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  2. #727
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    Le testine le ho tolte come mi avevi indicato in precedenza, quindi a questo punto i termostati secondari non mi servono più giusto?
    il mio circuito è solamente a basse temperature, quindi la miscelatrice la tengo completamente aperta?

  3. #728
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    Quote Originariamente inviata da markbg Visualizza il messaggio
    ****
    Sì, il funzionamento ottimale è senza termostati e con l'acqua sempre in circolo alla temperatura giusta (in funzione della temperatura esterna), in modo da apportare alla tua abitazione solo il calore che essa naturalmente disperde.

    Quanto alla miscelatrice, da quello che ho capito io, sì, potresti direttamente levare la testa termostatica sulla miscelatrice (o lasciarla tutta aperta)...
    Però, bisogna tenere conto se la caldaia è in grado di modulare così in basso da permetterti mandate costanti anche di soli 25° (o anche meno, a seconda del periodo).
    Se la caldaia, invece, non riesce a scendere sotto, ipotizzo, ai 35/40°, allora hai comunque la necessità di miscelare con il ritorno dal pavimento per evitare temperature troppo elevate. In questo caso, domando agli esperti, il beneficio della modulazione in funzione della temperatura esterna viene - parzialmente - vanificato, perchè la temperatura dell'acqua sarà sempre e solo quella determinata dalla miscelatrice con regolazione a punto fisso (la termostatica bianca con bulbo esterno). In tal caso, se si volesse avere una temperatura modulante nel pavimento, bisognerebbe installare una cetralina climatica con sonda esterna anche nel collettore, in modo da parzializzare elettro-meccanicamente la miscelatrice in funzione della temperatura esterna...

    Attendi ulteriori conferme!

    Ciao!


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    Ultima modifica di gymania; 08-02-2012 a 20:37

  4. #729
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    In teoria è giusto quello che dici.. ma una caldaia che non modula ti farà tante di quelle accensioni che durerà veramente poco.
    Io ho provato la mia in diretta sul pavimento, solo con queste temperature (modula fino a 6.6kWh) riesce a stare quasi accesa fissa.. nelle mezze stagioni fa on/off ogni 6"!!!!

    Io per saltare questo problema, ma è una correzione fatta a posteriori, quindi non potendo (e non volendo) buttare tutto, ho sfogato la caldaia nel puffer.. lo scaldo tutto a +3° rispetto alla curva climatica e poi pesco da li.. ma ho appunto una miscelatrice motorizzata e non a punto fisso.. e gestisco tutto nel puffer (solare, termostufa, caldaia).

    Tornando indietro.. strapperei via quella caldaia, ne prenderei una che modula come si deve, via tutto il resto e i soldi di stufa, pannelli, puffer.. investirei in isolamento e una vacanza!!
    Senza contare il tempo che mi ci è voluto per imparare, modificare, sperimentare, programmare e gestire il tutto
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  5. #730
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    ciao a tutti, oggi inizierò a fare le prove che mi avete consigliato.imposto i termostati a 30°, via le testine, apro completamente la tre vie e tengo controllati i consumi e le temperature sia interne che esterne cercando di capire quale sia la miglior curva della sonda esterna.giusto? ma il circolatore che c'è sulla caldaia, devo impostare la velocità sul minimo? e un altra domanda, i termostati secondari(quello del bagno e delle camere) non vengono comandati dalla sonda esterna perchè questa ha valenza solamente per il controtermostato centrale ossia quello della zona giorno,la temperatura di mandata per gli anelli che son regolati dai termostati secondari è una temperatura fissa che è impostata su 38°.è il caso di abbassarla?se si a quanti gradi?oppure c'è un modo per poter comandare anche questi termostati dalla sonda esterna?grazie per la vostra pazienza e per i vostri consigli

  6. #731
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    Per scoprire i dettagli del tuo impianto prova
    Cosa si regola e come.. è tutto da provare...

    Calcola che io mando nel pavimento, con temperature esterne vicino allo 0 meno di 30°... per la maggior parte dell'inverno sono attorno ai 26°.. e la mia casa è tutto tranne che isolata.
    38° sono una follia (a parte in questi giorni).

    Per il resto .. provare provare provare...

    Se riesci piazza qualche sensore per avere un log delle temperature e un grafico... (1wire e logtemp) cerca i miei post al riguardo.
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  7. #732
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    grazie fringui per la tua pazienza e per i tuoi consigli.ho letto la discussione riguardo alla domatica ed ai sensori.premetto di essere ignorante in materia domotica.in poche parole tu tramite un pc e dei sensori rilevi le temperature in varie zone della casa e in base a queste gestisci la temperatura di mandata dell impianto?ma è una cosa difficilmente realizzabile da chi come me non se ne intende oppure credi sia una cosa abbastanza semplice?

  8. #733
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    Ciao,se hai una casa su due piani servirà SEMPRE un termostato ambiente per piano, altrimenti ti trovi un piano piu caldo e uno piu freddo.
    Se la caldaia é a condensazione per impianti a bassa temperatura e non hai termoarredi nei bagni o termosifoni in giro in qualche altro locale tutto quel casino nel collettore non ti serve, sarà la caldaia a gestire la temperatura di mandata in base a quella esterna modulandola.
    Non capisco nella foto si vede una parte in basso che sembra ad alta temperatura per i bagni o termoarredi, poi nella parte alta una valvola termostatica per abassare la T di mandata,mi chiedo perché spesso si vedono tali casini nei colettori,specialmente quando é la caldaia a mandare già l'acqua a bassa temperatura.

    Le testine in alcuni casi sono usate per gestire la zona unica come il piano,ovvio che sarebbe meglio una valvola motorizzata principale,ma le turbe di qualche installatore...

    Io userei un termostato per piano che piloti le elettrovalvole a monte dei colettori,poi con i contatti puliti delle elettrovalvole dei collettori darei il consenso alla caldaia per il suo circolatore,poi sarà la caldaia a gestire sempre la temperatura...
    Una riduzione notturna si può fare tranquillamente fare o tramite termostati ambiente o tramite centralina della caldaia che avrà una programmazione.
    Ciao

  9. #734
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    ciao Buran grazie per la tua volontà di aiutarmi.si, come hai già notato dalla foto c'è una zona in basso che precentemente veniva alimentata tramite alta temperatura che poi veniva abbassata dalla miscelatrice prima di entrare nel collettore dei pannelli.ora quella zona diciamo che è stata "eliminata" nel senso che ho impostato la caldaia a lavorare a basse temperature(20-45° mentre prima lavorara con alte temperature).devi scusarmi ma non ho ben capito a cosa ti riferisci con elettrovalvole a monte dei collettori e come dare il consenso alla caldaia tramite i contatti delle elettrovalvole.

  10. #735
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    Ciao,avevo visto giusto,comunque puoi usare sempre i termo arredi a bassa temepratura nei bagni,nessuno te lo vieta!
    visto che orami é la caldaia a gestire la temperatura di mandata dell'impianto, puoi regolare quella termostatica al massimo, in modo da mandare l'acqua della caldaia direttamente nel colettore,la temperatura sarà gestita dalla centralina della caldaia.

    Per dividere le zone, piano sopra e piano sotto, ti serviranno 2 termostati, uno per piano, i due termostati comanderanno i rispettivi collettori,per fare ciò serviranno un elettrovalvola per piano, in modo da chiudere l'acqua, un po come chiudere tutte le testine...
    le valvole motorizzate sono migliori e ne servirebbe solo una per collettore, essendo a sfera come un rubinetto e comandate da motore,le testine invece sono termo elettriche, alimentandole si scalda una resistenza che scalda un liquido che espande col calore,espandendo spinge un pistoncino che agisce sul collettore, spesso vengono usate per economicità anche negli impianti ad alta temperatura,si scaldano per induzione col calore dell'acqua e poi sono luncge a ciudersi o ad aprirsi,perché ne esistono di 2 tipi , o normalmente aperte o normalmente chiuse,creano problemi negli impianti con acqua sopra i 60°

    Se tu le hai gia tutte le potresti usare rimontandole tutte e usandole come sitema di chiusura principale,ti servirà un relè in modo da non pilotarle direttamente con il contatto del termostato ambiente, col secondo contatto ci mandi il consenso alla caldaia,serve per non far partire la caldaia e il suo circolatore con i collettori chiusi, con le valvole motorizzate si usa il contatto pulito che segnala l'efettiva apertura della valvola motorizzata,ovviamente la caldaia non deve partire se tutti e due i piani sono chiusi, ma deve partire anche se indistintamente uno dei due é in funzione,credo che una sona la puoi gestire col termostato centarlina della caldaia e la seconda zona se non é gia cosi con termostato aggiuntivo e contatto ausigliario della caldaia che segnala la riciesta di calore (contatto che segnala l'apertura della valvola o valvoline)

  11. #736
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    allora per prima cosa chiedo dei consigli sui produttori di impianti a pavimento, mi hanno consigliato la ditta pexatherm, io non l'ho mai sentita ma dal loro sito, sembra molto ben fornita! poi mi è stato consigliato anche in alternativa visto che avrei sia pannelli solari che caldaia a gas a condensazione e bollitore della viessmann, di prendere anche il riscaldamento a pavimento con relativi collettori tutti marchiati viessmann. così da avere tutto della stessa marca. e gestire tutto da una centralina unica.

    le domande sono 3:

    1- meglio usare pannello bugnato o pannello liscio con rete e ganci? mi hanno detto che quello che rete rende di più del bugnato.
    2- ho sentito alcuni casi in cui il pavimento sopra il riscaldamento sia ceduto, formando crepe, questo dipende da cosa? ( isolante ceduto o massetto del riscaldamento ceduto? ) so che se si mette isolante XPS con minimo 200kpa di resistenza a compressione non si avranno mai problemi! mai mettere EPS. per il tipo di massetto. ditemi voi cosa consigliate! e se siete d'accordo con quello che ho scritto!
    3- normalmente in una casa singola di 2 piani per 100mq a piano. basta un collettore unico con 18 vie?

    come si calcola rapidamente quanti collettori servono e quanto lunghi vengono gli annelli di tubazioni da collegare alle varie vie del collettore?
    credo che per far funzionare bene l'impianto. gli anelli non devo essere troppo lunghi.
    grazie

    io pensavo a tubi da 20mm - pannello isolante e rete rialzata per la stesura degli anelli - massetto da 6 cm sopra i tubi, quindi totale 8cm di massetto!
    Ultima modifica di MikX2; 12-02-2012 a 13:23

  12. #737
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    Predefinito impianto a pavimento

    ho un impianto a pavimento su di una superficie di circa 90 mq e a breve sarà aumentato a 130. fin qui tutto bene ma non avendo metano a disposizione uso il gpl.... e, udite udite, mi han chiesto 1.55€!!! ha avuto un innalzamento dei costi improponibile. quindi devo anticipare il mio progetto di trasformare il riscaldamento da condensazione ad altra forma economicamente fattibile. sono innamorato delle biomasse ma qui in provincia di Roma è come parlare arabo. figuratevi che l'impianto lo ho realizzato da solo e non c'era un rivenditore che sapesse minimamente di cosa stessi parlando. vivo in un casale in campagna e di spazio ne ho molto. sia per la centrale che per lo stoccaggio. ma qui cominciano i problemi. su cosa mi indirizzo? che tipo di alimentazione? ho tantissimi dubbi.... gli approvvigionamenti di qualcosa di "colorito" (definizione usata da un rivenditore importante della regione) possono essere veramente complicati ed antieconomici


    Note di Moderazione:

    Ultima modifica di gymania; 13-02-2012 a 13:31

  13. #738
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    la domada è sempre quella...... (fai merenda con girella!!) scherzi a parte quello che a casa mia va bene a casa tua puo essere un aborto... insomma ti vuole una consulenza un po specifica, qualcuno che ti "infarini" .... io volentieri (ma sappi che faccio il contadino!!) ma per via telefonica che a scrivere non mi trovo.....
    Guardate qui!!!!!!!!!!!!
    www.attoripersbaglio.it

  14. #739
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    Buonasera,
    mi inserisco nella discussione per chiedervi un parere su come ottimizzare l' utilizzo del mio impianto radiante a pavimento, alimentato da un pdc salamoia/acqua. E' chiaro che con le temperature di questi giorni, ci sia poco da sperimentare, e non ho esperienza con il radiante, è da un' anno che lo utilizzo. Dato che di giorno non c' è a casa nessuno e che nel pomeriggio quando mia moglie rientra accende il caminetto, il pavimento rimane spento per diverse ore, o meglio, lavora praticamente solo di notte. La temp in casa non scende comunque mai sotto i 19°, ma non so se alzare i termostati, magari ad intervelli regolari per mantenere il massetto in temperatura, o se comunque vista la temp interna non si raffredda mai abbastanza per mettere in difficoltà la pdc.

  15. #740
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    Per 130 mq in zona climatica D potrebbe convenirti anche una pompa di calore, tutto dipende se hai un buon isolamento. Se non ce l'hai, e visto che non hai problemi di spazio, una caldaia fiamma inversa con un' buon acccumulo potrebbe essere la soluzione economicamente più conveniente, mentre un sistema a policombustibile autonomia di funrappresentare una giusta via di mezzo tra economia ed autonomia d'esercizio. Budget?

  16. #741
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    Ciao,io dal 1992 ho quello della riscaldamento e raffrescamento a pavimento - Velta Italia funziona benissimo ed é una ditta storca,se guardi le referenze dei vari impianti rimani a bocca aperta...

    Concordo sul fatto che i pannelli isolanti lisci rendono leggermente di piu, questo é stato testato con telecamera termica,in quello bugnato che facilita notevolmente la posa e velocizza il tutto si notavano delle zone sulle bugnature leggermente piu scure di colore, a mio parere é una sega mentale, una volta che si é fatto non piu del passo 10cm e se sora ché 8 cm di massetto poco importa,l'importante é non fare la cavolata come fanno molti de non metterlo proprio dove é piu si appreza,nei bagni!
    Ovviamente se la casa é a due piani servirà almeno un collettore per piano,vorrei vedere altrimenti...
    Per il tipo di posa e i calcoli ci saranno dei termotecnici, o dell'azienda produttrice o dell'installatore,comunque ovvio che lmeno ci sarà un circuito per locale e almeno due per locali piu ampi tipo sale ecc.

    i massetti cedono se sono fatti male,o col sitema classico con tanta sabbia e poco cenento e senza additivi appositi o massetti appositi,é ovvio che se sotto c'é l'isolante un po flette e se il massetto é troppo debole e poco elestico si crepa o cede,peggio é quando a causa delle dilatazioni termiche si spaccano le piastrelle e pavimenti!

  17. #742
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    l'isolamento dovrebbe essere buono. dovrebbe perchè ho fatto tutto io. sotto vespaio con casseri ad igloo+ pannelli da 50, tetto idem. doppi vetri alle finestre ma non taglio termico. gli infissi sono in ferro. ho costruito io anche quelli. il budget è molto limitato e, alle brutte, costruisco tutto tranne la caldaia. chiunque può dare il suo contributo. se non era per un portiere(ex camionista!) non capivo neanche l'alto e il basso per il massetto radiante. è un mondo pieno di rivenditori e di assemblatori ma non di virtuosi. la legna probabilmente è la soluzione anche perchè posso stoccare quel che voglio senza problemi (2500 mq di terra), facilità di reperimento e semplicità di gestione. sull'accumulo (devo capire bene le differenze tra boiler e buffer) sto cercando di documentarmi ma le parole di chi ci ha "cozzato" sono sacre. le pompe di calore le avevo valutate ma ho dei soffitti altissimi stile casale. e se lo vivessimo come un progetto open-source?

  18. #743
    Pietra Miliare
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    Allora, se hai budget limitato e non ti spaventa perdere qualche quarto d'ora alla settimana per la pulizia la soluzione migliore è quella di una classima caldaia marina tipo Tatano/Faci/D'Alessandro ecc. oppure di una caldaia a fiamma rovesciata a basso prezzo, tipo Solarbayer o il modello entry level di Buderus (circa 2/2500 euro+ accessori).

    Boiler = accumulo per acqua sanitaria
    Puffer/Buffer = accumulo acqua di riscaldamento

    Quote Originariamente inviata da buran001 Visualizza il messaggio
    Ciao,io dal 1992 ho quello della riscaldamento e raffrescamento a pavimento - Velta Italia funziona benissimo ed é una ditta storca,se guardi le referenze dei vari impianti rimani a bocca aperta...
    Era una ditta storica. Adesso Velta Italia è solo la(pare traballante) ex filiale italiana della scomparsa Velta tedesca.

    Concordo sul fatto che i pannelli isolanti lisci rendono leggermente di piu,
    Secondo uno studio dell'università di Padova svolto per Eurotherm, la resa è di circa il 13% superiore al bugnato

    Quote Originariamente inviata da blasco73 Visualizza il messaggio
    E' chiaro che con le temperature di questi giorni, ci sia poco da sperimentare, e non ho esperienza con il radiante, è da un' anno che lo utilizzo. Dato che di giorno non c' è a casa nessuno e che nel pomeriggio quando mia moglie rientra accende il caminetto, il pavimento rimane spento per diverse ore, o meglio, lavora praticamente solo di notte. La temp in casa non scende comunque mai sotto i 19°, ma non so se alzare i termostati, magari ad intervelli regolari per mantenere il massetto in temperatura, o se comunque vista la temp interna non si raffredda mai abbastanza per mettere in difficoltà la pdc.

    Impianto a pavimento + termostati + caminto/stufa = casino

    Purtroppo l'impianto a pavimento per lavorare bene dovrebbe funzionare 24 ore su 24, in maniera climatica, e senza variazioni significative di setpoit sulle temperature ambiente ambiente. Se non si rispetta questo regola si avrà molto facilmente oscillazione della temperatura e messe a regime lente.
    Ultima modifica di nll; 13-02-2012 a 22:50 Motivo: Unione messaggi consecutivi dello stesso utente

  19. #744
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    scusate! avevo dimenticato di precisare che userei il tutto solo per il riscaldamento. quindi caldaia a legna + puffer. contando che l'impianto gira a temperature relativamente basse ( con 35° in casa si suda) immagino di dover dimensionare la caldaia in questo verso. ora ho una da 25kw e come potenza è ben dimensionata ma a legna come lo devo rapportare? senza questo dato mi inchiodo....

  20. #745
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    Quote Originariamente inviata da outservice Visualizza il messaggio
    sono innamorato delle biomasse ma qui in provincia di Roma è come parlare arabo.
    beh, adesso non esageriamo, anche nello Stato Pontificio qualcosa si muove e ci son tecnici/costruttori antesignani che da una vita fan solo questo

    dai un colpo di telefono a TONY di Stufe a Pellets che al limite ti potrà anche spiegare delle autoctone caldaie SEB che son pur sempre un gradino sopra i vecchi catafalchi ottocenteschi

    e se puoi, e sempre tu non voglia pentirtene in futuro, evita come la peste il discorso legna se non hai un fuochista disponibile h24.....

    se ti fai 2 conti vedrai che con riscaldamento a BT dalle tue parti tanti orpelli dispendiosi non servono

  21. #746
    Pietra Miliare
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    Con un puffer adeguato per 130 mq in provincia di Roma una caldaia a fiamma inversa la carichi una volta al giorno.

    Quote Originariamente inviata da outservice Visualizza il messaggio
    ora ho una da 25kw e come potenza è ben dimensionata ma a legna come lo devo rapportare? senza questo dato mi inchiodo....
    25 KW sono un'esagerazione, di per se te ne basterebbero, a mio avviso 6/7. Per questo la cosa fondamentale è un buon puffer in cui scaricare tutto il calore e dal quale prelevare poco alla volta.
    Ultima modifica di nll; 13-02-2012 a 22:51 Motivo: Unione messaggi consecutivi dello stesso utente

  22. #747
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    Quote Originariamente inviata da buran001 Visualizza il messaggio
    Ciao,se hai una casa su due piani servirà SEMPRE un termostato ambiente per piano, altrimenti ti trovi un piano piu caldo e uno piu freddo.
    Io invece non li metterei 2 termostati..
    Userei tutto acceso 24/24 bilanciato nel modo corretto

    Se proprio proprio.. metterei 2 miscelatrici, con 2 sensori di zona in aggiunta al sensore esterno.. ma la vedo una spesa inutile, tranquillamente gestibile con un'installazione corretta.
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  23. #748
    Pietra Miliare
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    Quoto Fringui, a meno che non stiamo parlando di case con metrature molto elevate (intendo dai 150/200 mq per piano in su), avere i termostati è inutile, ottieni lo stesso risultato bilanciando bene l'impianto e con il solo ausilio casomai della sonda ambiente messa nella zona più fredda della casa.

  24. #749
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    Era una ditta storica. Adesso Velta Italia è solo la(pare traballante) ex filiale italiana della scomparsa Velta tedesca
    Ciao in Italia stranamente traballa poco, ho visto fare un paio di impianti di grandi dimensioni in ville ristrutturate da 20.000€ al metro quadro ! nei bagni pure il riscaldamento a parete! per non parlare di una lunga rampa esterna con curva finaleche col cavo scaldante anche se autoregolante sarebbe stata una pazzia da oltre 100kw elettrici per solo quando nevica !

    Per quanto riguarda i serramenti in ferro non mi pare una furbata,il ferro trasmette calore e forse non ci sono neanche i vetri termopan, Oramai come isolante si usa almeno i 12 cm di spessore e a 360° a pavimento anche meno, spero che almeno ci sia una barriera anti vapore.

    Alla fine un impianto radiante non é difficile da posare, costa solo di materiale, la parte piu costosa é il tubo poi i pannelli isolanti calpestabili,cerca di non superare il passo di 10cm tra un tubo e l'altro, alle pareti perimetrali lacia pure 50cm di vuoto, in locali ampi o molto ampi fai almeno 2 circuiti se non 3.

    Come puffer se vai a legna calcola 80litri al kW della potenza resa all'acqua della caldaia nel tuo caso,non scendere sotto gli 80 L e non superare i 100L se no usi una caldaia marina manuale anche se é che é gia difficile arrivare a queste capienze é ancche inutile per una caldaia a fiamma inversa che consiglio vivamente se vuoi andare a legna,ricorda che però piu é grane il puffer piu autonomia hai e questo dti serve per la notte, in modo da svegliarti al mattino e avere la casa calda e accogliente senza impazzire con continue cariche ogni 2-3 ore !

    Io ho un crono in casa che uso solo per fare una riduzione notturna e una a metà giornata di un paio di gradi al massimo,la centalina climatica che ho permette la riduzione tramite timer ma é nel locale caldaia e fa purtroppo altri 3 appartamenti simili...
    Generalmente di notte si può abbassare di un paio di gradi e pure di giuorno quando non si é in casa per lavoro,vedo che se ad esempio mi devo alzare alle 7:00,alle 6:00 lo faccio accendere alzando ad esempio la T ambiente di un paio di gradi basta e avanza nel mio caso,preferisco anticipare anche di un ora e mezza l'accensione e spegnere un ora prima di uscire,comunque non scendo sotto i 19° e non salgo sopra i 22° ora fuori c'é -11 ! i pufferini sono uno pipe in tank da 2000 litri e l'altro normale sempre da 2000 liri collegati in serie con tubi da 2 pollici a pinzare in ferro la T dei puffer é tra gli 80° e 85°
    Ciao

  25. #750
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    ma la barriera al vapore è necessaria sopra l'isolante?

    io sotto ho gli igloo con la cappa in cls.

    il massetto per far correre i tubi per il resto degli impianti elettrici, acqua ecc.. dove li metto? sotto l'isolante dell' riscaldamento pavimento?


 

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