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  1. #1
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    Predefinito Pompa di calore o riscaldamento elettrico

    secondo voi, in generale, per innalzare la temperatura dell'acqua da riscaldamento, diciamo da 18 °C a 30 °C, secondo voi consuma di più una pompa di calore o un riscaldatore elettrico?

    qualcuno ha mai fatto dei test e misure in merito?

  2. #2
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    Quote Originariamente inviata da ccccc Visualizza il messaggio
    secondo voi, in generale, per innalzare la temperatura dell'acqua da riscaldamento, diciamo da 18 °C a 30 °C, secondo voi consuma di più una pompa di calore o un riscaldatore elettrico?

    qualcuno ha mai fatto dei test e misure in merito?
    Uno può fare tutti i test, ma tutto sommato torna utile la vecchia teoria in questo caso.

    In condizioni normali sicuramente consuma di meno la pompa di calore.

    Per scaldare un metro cubo da 18 a 30°C hai bisogno di fornire all'acqua circa 12000 Kcal = 10KWh circa, diciamo il consumo di una caldaietta domestica per una mezz'oretta.

    Con il riscaldamento elettrico questa energia va fornita interamente come elettricità. 10 KWh.

    Con una pompa di calore le cose cambiano, perchè la pompa utilizza la potenza elettrica per realizzare un ciclo termodinamico grazie ad un motore che prende il calore da una sorgente più fredda (l'ambiente esterno, oppure il terreno) per darlo all'acqua. Un parametro che caratterizza questo processo è il COP, che dice in sostanza QUANTI kwh di calore vengono trasferiti per kwh elettrico fornito al motore.
    Questo parametro solitamente è molto maggiore di uno.

    In sostanza, se il COP rimane 3 durante l'intero procedimento, tu spendi un terzo di energia elettrica. Ti ho semplificato il discorso, anche perchè il COP è fortemente penalizzato dalla bassa temperatura della sorgente fredda e quindi non ha senso aspettarsi che rimanga costante all'aumentare della differenza di temperatura. E' anzi uno dei motivi per cui con pompe di calore non si può scaldare acqua oltre certe temperature (45-50°C). Ma per la tua applicazione va benissimo.
    Ultima modifica di endymion70; 14-10-2008 a 11:15

  3. #3
    Pietra Miliare
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    Bè, insomma siamo un po' rimasti dietro al fatto che le PDC possono scaldare fino ad un massimo di 40-45°; diciamo che quelle commerciali da pochi centinaia di euro sono a questo livello, quelle un po' più costose possono garantire ACS a 60° con temperatura esterna a -10 con cop a 2.5..riscaldare con una resistenza non conviene, meglio una PDC!

  4. #4
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    Quote Originariamente inviata da omaccio Visualizza il messaggio
    Bè, insomma siamo un po' rimasti dietro al fatto che le PDC possono scaldare fino ad un massimo di 40-45°; diciamo che quelle commerciali da pochi centinaia di euro sono a questo livello, quelle un po' più costose possono garantire ACS a 60° con temperatura esterna a -10 con cop a 2.5..riscaldare con una resistenza non conviene, meglio una PDC!
    sono state fatte misure comparative di potenza assorbita in merito?
    Della teoria applicata ai prodotti commerciali non è che mi fidi molto

  5. #5
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    Quote Originariamente inviata da endymion70 Visualizza il messaggio
    Uno può fare tutti i test, ma tutto sommato torna utile la vecchia teoria in questo caso.

    In condizioni normali sicuramente consuma di meno la pompa di calore.

    Per scaldare un metro cubo da 18 a 30°C hai bisogno di fornire all'acqua circa 12000 Kcal = 10KWh circa, diciamo il consumo di una caldaietta domestica per una mezz'oretta.

    Con il riscaldamento elettrico questa energia va fornita interamente come elettricità. 10 KWh.

    Con una pompa di calore le cose cambiano, perchè la pompa utilizza la potenza elettrica per realizzare un ciclo termodinamico grazie ad un motore che prende il calore da una sorgente più fredda (l'ambiente esterno, oppure il terreno) per darlo all'acqua. Un parametro che caratterizza questo processo è il COP, che dice in sostanza QUANTI kwh di calore vengono trasferiti per kwh elettrico fornito al motore.
    Questo parametro solitamente è molto maggiore di uno.

    In sostanza, se il COP rimane 3 durante l'intero procedimento, tu spendi un terzo di energia elettrica. Ti ho semplificato il discorso, anche perchè il COP è fortemente penalizzato dalla bassa temperatura della sorgente fredda e quindi non ha senso aspettarsi che rimanga costante all'aumentare della differenza di temperatura. E' anzi uno dei motivi per cui con pompe di calore non si può scaldare acqua oltre certe temperature (45-50°C). Ma per la tua applicazione va benissimo.
    scusate, avevo risposto ad Omaccio senza aver visto la tua risposta.

    Ok , anche se quelli sono dati teorici poniamo l'ipotesi che quanto dichiarato dai costruttori sia vero così che teorie e realizzazioni coincidano,
    allora avendo io 2 sorgenti d'acqua, 1 riscaldata variabilmente tra +18 °C e +40 °C , e l'altra diciamo a +1°C , mentre la temperatura esterna dell'aria è di -10°C , allora come conviene collegare la pompa? ovvero dove la sonda e dove la presa d'acqua corrente da riscaldare?

    perchè la temperatura dell'acqua da riscaldare non può essere troppo alta?

    scusa se approfitto della tua gentilezza, un grazie a rendere

  6. #6
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    Quote Originariamente inviata da ccccc Visualizza il messaggio
    scusate, avevo risposto ad Omaccio senza aver visto la tua risposta.

    Ok , anche se quelli sono dati teorici poniamo l'ipotesi che quanto dichiarato dai costruttori sia vero così che teorie e realizzazioni coincidano,
    allora avendo io 2 sorgenti d'acqua, 1 riscaldata variabilmente tra +18 °C e +40 °C , e l'altra diciamo a +1°C , mentre la temperatura esterna dell'aria è di -10°C , allora come conviene collegare la pompa? ovvero dove la sonda e dove la presa d'acqua corrente da riscaldare?

    perchè la temperatura dell'acqua da riscaldare non può essere troppo alta?

    scusa se approfitto della tua gentilezza, un grazie a rendere
    provo a rispondermi da solo:
    in teoria conviene prendere il calore e l'acqua dalla stessa sorgente più calda, giusto?

    però nel caso la mia risposta sia giusta mi torna lo stesso dubbio, a queste condizioni, con temperatura presa di calore = temperatura acqua da riscaldare , energeticamente parlando, il ciclo della pdc mi costa veramente meno di una resistenza elettrica? non dovrebbero avvicinarsi all'uguaglianza?

  7. #7
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    Quote Originariamente inviata da ccccc Visualizza il messaggio
    provo a rispondermi da solo:
    in teoria conviene prendere il calore e l'acqua dalla stessa sorgente più calda, giusto?
    Naturalmente sì, proprio per massimizzare il COP. Ecco perchè le pompe geotermiche sono interessanti: il terreno non cambia molto la sua temperatura tra estate ed inverno...

    però nel caso la mia risposta sia giusta mi torna lo stesso dubbio, a queste condizioni, con temperatura presa di calore = temperatura acqua da riscaldare , energeticamente parlando, il ciclo della pdc mi costa veramente meno di una resistenza elettrica? non dovrebbero avvicinarsi all'uguaglianza?
    No, anzi in quel caso sei nelle condizioni più favorevoli per la pompa di calore.

  8. #8
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    Quote Originariamente inviata da endymion70 Visualizza il messaggio
    Naturalmente sì, proprio per massimizzare il COP. Ecco perchè le pompe geotermiche sono interessanti: il terreno non cambia molto la sua temperatura tra estate ed inverno...


    No, anzi in quel caso sei nelle condizioni più favorevoli per la pompa di calore.
    vorrei prendere la sorgente fredda e l'acqua da riscaldare tramite 2 serpentine immerse in un accumulatore da 5000 lt d'acqua, avendo quest'ultimo riscaldato da resistenza elettrica ad immersione alimentata da generatore eolico e da termocamino quando sono a casa;
    se per qualche motivo l'acqua non viene riscaldata ed io mi trovo fuori per mesi, l'acqua rischierebbe di andare sotto zero, giusto?
    Quindi dovrei mettere un dispositivo che in extremis mi riscalda l'acqua degli accumulatori con elettricità enel, forse;

    Quale potrebbe essere una soluzione economicamente valida per riscaldare una casa che abiti (e controlli) 2 mesi l'anno?

  9. #9
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    Quote Originariamente inviata da ccccc Visualizza il messaggio
    vorrei prendere la sorgente fredda e l'acqua da riscaldare tramite 2 serpentine immerse in un accumulatore da 5000 lt d'acqua, avendo quest'ultimo riscaldato da resistenza elettrica ad immersione alimentata da generatore eolico e da termocamino quando sono a casa;
    se per qualche motivo l'acqua non viene riscaldata ed io mi trovo fuori per mesi, l'acqua rischierebbe di andare sotto zero, giusto?
    Quindi dovrei mettere un dispositivo che in extremis mi riscalda l'acqua degli accumulatori con elettricità enel, forse;

    Quale potrebbe essere una soluzione economicamente valida per riscaldare una casa che abiti (e controlli) 2 mesi l'anno?
    Non è molto chiaro, rileggi quello che hai scritto.

    Per il controllo mica ci sono problemi: a distanza di può fare di tutto oramai...

  10. #10
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    Quote Originariamente inviata da ivan981 Visualizza il messaggio
    Ciao, qualcuno mi dice se è possibile utilizzare anche una pompa aria-acqua per riscaldare a 35° l'acqua da immettere nel circuito dei pannelli radianti installati a pavimento?
    Si certo. Ci sono diverse aziende che producono PdC a questo scopo. E' una tecnologia relativamente nuova per l'Italia, ma molto utilizzata in altri paesi. Ovviamente una PdC geotermica che usa il terreno come serbatoio è più performante. La PdC aria/acqua funziona bene se la temperatura media invernale non scende troppo (anche se molte PdC dichiarano discreti rendimenti anche con temp esterna di -16). Quindi è importante la zona climatica di installazione.
    Io mi sto informando, per ora ho trovato queste soluzioni:
    pompe di calore - pompe di calore aria - acqua - Riello
    [url=http://www.dimplex.de/it/pompa-di-calore.html]Dimplex:

  11. #11
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    Quote Originariamente inviata da endymion70 Visualizza il messaggio
    Non è molto chiaro, rileggi quello che hai scritto.

    Per il controllo mica ci sono problemi: a distanza di può fare di tutto oramai...
    quello che volevo dire è che pensavo di installare un accumulatore di acqua calda abbastanza grande, l'acqua contenuta verrebbe riscaldata da una resistenza elettrica alimentata da un generatore eolico oltre che da un termocamino quando sono in casa.

    l'acqua corrente e la sonda della pdc (che quindi sarebbe acqua-acqua) si riscalderebbero passando in serpentine immerse nell'acqua dell'accumulatore che farebbe da volano termico nei periodi di inattività del generatore eolico.

    In pratica è la stessa applicazione, forse un pò più diffusa, degli impianti misti con solare termico e pdc, solo che anzichè riscaldare l'acqua degli accumulatori con il sole, la riscalderei con il vento.

    Però mi chiedo se questa sia una soluzione affidabile nel mio caso dove la casa potrebbe rimanere inabitata anche per periodi lunghissimi.

    Cosa ne pensi?

    Cosa dovrei prevedere in caso di guasto all'impianto eolico/resistenze riscaldanti?

    Che metodi si usano comunemente per controllare a distanza?

  12. #12
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    Quote Originariamente inviata da ccccc Visualizza il messaggio
    quello che volevo dire è che pensavo di installare un accumulatore di acqua calda abbastanza grande, l'acqua contenuta verrebbe riscaldata da una resistenza elettrica alimentata da un generatore eolico oltre che da un termocamino quando sono in casa.
    Non capisco: non puoi scaldarla con una pompa di calore alimentata dal tuo eolico? Già che ci sei...

    In pratica è la stessa applicazione, forse un pò più diffusa, degli impianti misti con solare termico e pdc, solo che anzichè riscaldare l'acqua degli accumulatori con il sole, la riscalderei con il vento.
    Sì ma appunto, l'eolico non produce calore, ma elettricità. Perchè sprecarla con una resistenza? Usa sempre la pompa di calore. Se non hai vento usi la corrente della rete.
    Semmai la tua applicazione è simile a quelle Solare fotovoltaico + pdc.

    Però mi chiedo se questa sia una soluzione affidabile nel mio caso dove la casa potrebbe rimanere inabitata anche per periodi lunghissimi.
    Affidabile... hai paura del gelo? Una telegestione con GSM risolve tutti i tuoi problemi.

    Cosa dovrei prevedere in caso di guasto all'impianto eolico/resistenze riscaldanti?
    Un combinatore telefonico che ti chiama.

    Che metodi si usano comunemente per controllare a distanza?
    Dipende se vuoi controllare o solo essere avvisato. I costi cambiano grandemente.

  13. #13
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    Quote Originariamente inviata da endymion70 Visualizza il messaggio
    Non capisco: non puoi scaldarla con una pompa di calore alimentata dal tuo eolico? Già che ci sei...


    Sì ma appunto, l'eolico non produce calore, ma elettricità. Perchè sprecarla con una resistenza? Usa sempre la pompa di calore. Se non hai vento usi la corrente della rete.
    Semmai la tua applicazione è simile a quelle Solare fotovoltaico + pdc.


    Affidabile... hai paura del gelo? Una telegestione con GSM risolve tutti i tuoi problemi.


    Un combinatore telefonico che ti chiama.


    Dipende se vuoi controllare o solo essere avvisato. I costi cambiano grandemente.
    io avevo in mente :

    ho suddiviso il problema in due situazioni differenti

    1) assenza per lunghi periodi
    esigenza temperatura interna minima mediamente 15 °C :

    il generatore eolico riscalda l'acqua degli accumulatori che va direttamente all'impianto di riscaldamento senza pdc o altro.
    L'importante è avere un minimo di calore, anche se discontinuo poco importa perchè la casa è disabitata .

    2) abito la casa
    esigenza temperatura termoregolata e costante e acqua sanitaria:

    oltre il calore generato dal generatore eolico, prendo calore dal termocamino ad acqua collegato anch'esso agli accumulatori.
    regolo la temperatura tramite pdc (o riscaldatore elettrico) che mi serve anche nel caso non mi va di accendere il camino.

    ------------------

    situazione che mi prospetti tu (se ho capito bene)

    1a) assenza per lunghi periodi
    esigenza temperatura interna minima mediamente 15 °C :

    il generatore eolico invia elettricità ad un banco di batterie, inverter e circuiti di controllo alimentano la pdc insieme all'energia dalla rete.

    L'importante è avere un minimo di calore, anche se discontinuo poco importa perchè la casa è disabitata, quindi regolerei il pdc al minimo con grandi benefici per la sua efficenza .

    2a) abito la casa
    esigenza temperatura termoregolata e costante e acqua sanitaria:

    oltre al pdc alimentato come al punto 1a) , accendo il termocamino che in questo caso sarà collegato in parallelo al resto dell'impianto "cooperando" con la pdc.

    -------------------------

    Mi sfugge qualcosa? Quale delle 2 soluzioni costa meno come consumi e costi?

  14. #14
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    Ciao,devi schiarirti le idee,il generatore eolico lo devi mettere in parallelo alla rete (senza alcuna batteria) secondo le norme vigenti con un inverter grid apposito per l'eolico,con la rete alimenti la PDC ACQUA/ACQUA (un lato la sorgente calda e dall'altro l'impianto di riscaldamento) in questo modo avrai la massima efficienza!(alla fine ti stuferai pure del termocamino!)
    L'impianto telegestito anche semplicemente tramite SMS é ingrado di funzionare autonomamente anche per lunghi periodi,va curata bene la parte elettrica,ad esempio con un sitema di riarmo automatico del differenziale ecc
    Ciao

  15. #15
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    Quote Originariamente inviata da buran001 Visualizza il messaggio
    Ciao,devi schiarirti le idee,il generatore eolico lo devi mettere in parallelo alla rete (senza alcuna batteria) secondo le norme vigenti con un inverter grid apposito per l'eolico,con la rete alimenti la PDC ACQUA/ACQUA (un lato la sorgente calda e dall'altro l'impianto di riscaldamento) in questo modo avrai la massima efficienza!(alla fine ti stuferai pure del termocamino!)
    L'impianto telegestito anche semplicemente tramite SMS é ingrado di funzionare autonomamente anche per lunghi periodi,va curata bene la parte elettrica,ad esempio con un sitema di riarmo automatico del differenziale ecc
    Ciao
    Esatto. Per i lunghi periodi banalmente lascerai il termostato in funzione antigelo, e la pdc funzionerà quel tanto che serve.

    Come ti è stato detto, devi fare esattamente come se avessi un fotovoltaico.

  16. #16
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    Quote Originariamente inviata da BrightingEyes Visualizza il messaggio
    Si certo. Ci sono diverse aziende che producono PdC a questo scopo. Io mi sto informando, per ora ho trovato queste soluzioni:
    pompe di calore - pompe di calore aria - acqua - Riello
    [url=http://www.dimplex.de/it/pompa-di-calore.html]Dimplex:
    anche io mi sto informando, e per il modello citato parliamo di migliaia di euro... Qualcuno conosce PDC adatte allo scopo, con potenze moooolto basse ma con prezzi accettabili?
    ciao

  17. #17
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    Quote Originariamente inviata da buran001 Visualizza il messaggio
    Ciao,devi schiarirti le idee,il generatore eolico lo devi mettere in parallelo alla rete (senza alcuna batteria) secondo le norme vigenti con un inverter grid apposito per l'eolico,con la rete alimenti la PDC ACQUA/ACQUA (un lato la sorgente calda e dall'altro l'impianto di riscaldamento) in questo modo avrai la massima efficienza!(alla fine ti stuferai pure del termocamino!)
    L'impianto telegestito anche semplicemente tramite SMS é ingrado di funzionare autonomamente anche per lunghi periodi,va curata bene la parte elettrica,ad esempio con un sitema di riarmo automatico del differenziale ecc
    Ciao
    ciao, quale PDC mi converrebbe prendere? la sorgente calda dove la dovrei mettere? Conviene montare un accumulatore di acqua calda o no?
    Mi sto rendendo conto di essere molto ignorante in materia e ringrazio molto per i suggerimenti!

  18. #18
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    Quote Originariamente inviata da endymion70 Visualizza il messaggio
    Esatto. Per i lunghi periodi banalmente lascerai il termostato in funzione antigelo, e la pdc funzionerà quel tanto che serve.

    Come ti è stato detto, devi fare esattamente come se avessi un fotovoltaico.
    Si, hai ragione , sarebbe analogo al fotovoltaico, una delle tante cose che non ho ancora compreso bene è come implementare la PDC , che tipo di PDC prendere, etc.
    La mia casa è in Estonia, lì molti mettono il geotermico, io vorrei evitarlo per risparmiare, forse potrei sfruttare l'acqua del pozzo che anche con aria esterna a -20°C è sempre allo stato liquido e quindi presumo più di 0 °C

  19. #19
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    Ciao,prima dici che la sorgente é calda poi che il pozzo? é a 0°
    non capisco,se hai una sorgente calda usa quella ! Risparmi soldi nella trivellazione o nella setesura di lunghe serpentine per il geotermico classico,e la resa sarebbe altissima,ti serve una PDC acqua/acqua.
    Ciao

  20. #20
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    Quote Originariamente inviata da buran001 Visualizza il messaggio
    Ciao,prima dici che la sorgente é calda poi che il pozzo? é a 0°
    non capisco,se hai una sorgente calda usa quella ! Risparmi soldi nella trivellazione o nella setesura di lunghe serpentine per il geotermico classico,e la resa sarebbe altissima,ti serve una PDC acqua/acqua.
    Ciao
    Ciao, forse mi ero espresso male, la sorgente calda erano gli accumulatori d'acqua riscaldati dall'eolico che immaginavo, però visto che conviene di più dare energia alla PDC anzichè alle resistenze, non avrei più la sorgente calda (gli accumulatori).

    In alternativa ho sentito parlare di pozzetti in cemento profondi 2mt e riscaldati da acqua riscaldata da solare termico dove attingere caloree per la PDC, solo che in Estonia il sole in inverno è pochissimo, c'è però tanto vento, forse potrei riscaldare il pozzetto esterno con l'eolico? Che ne pensi? Altrimenti come potrei fare? grazie e ciao

  21. #21
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    lascia perdere !
    Se vui fare il geotermico Ok
    Parli dell'eolico come se avessi 20 kw di potenza !!!
    Ciao

  22. #22
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    Quote Originariamente inviata da buran001 Visualizza il messaggio
    lascia perdere !
    Se vui fare il geotermico Ok
    Parli dell'eolico come se avessi 20 kw di potenza !!!
    Ciao
    non voglio fare il geotermico perchè abitando la casa 1-2 mesi l'anno lo ammortizzerò dopo 2 o 3 secoli!

    con l'eolico conto di fare 2-3 kwh in inverno, da quelle parti i venti in inverno sono piuttosto sostenuti , quindi dovrei riuscire a farli con una spesa abbastanza contenuta.

    per la maggior parte del tempo la casa sarà disabitata e basta un minimo di energia per non farla gelare in inverno.
    Per i brevissimi periodi che sono in casa accendo il termocamino con la legna che da quelle parti è (quasi) gratis.

    quindi torniamo al punto di partenza, quale PDC dovrei installare e con quale sistema secondo voi?

  23. #23
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    Una PDC Aria-Aria, la più economica e che ti permette di avere ambienti tiepidi, poi quando arrivi ed accendo il termocamino ti scaldi a dovere: soluzione più economica possibile!
    PDC Aria Acqua da collegare a termoccumulo(puffer) + termocamino; soluzione più avanzata e più costosa;
    Altrimenti vai in conto energia con il tuo eolico ed è la soluzione migliore di tutte: non sprechi energia per scaldare casa quando non c'è nessuno ma accumuli KW da spendere per quando ci sei!

  24. #24
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    Quote Originariamente inviata da omaccio Visualizza il messaggio
    Una PDC Aria-Aria, la più economica e che ti permette di avere ambienti tiepidi, poi quando arrivi ed accendo il termocamino ti scaldi a dovere: soluzione più economica possibile!
    PDC Aria Acqua da collegare a termoccumulo(puffer) + termocamino; soluzione più avanzata e più costosa;
    Altrimenti vai in conto energia con il tuo eolico ed è la soluzione migliore di tutte: non sprechi energia per scaldare casa quando non c'è nessuno ma accumuli KW da spendere per quando ci sei!
    Grazie della risposta chiara e semplice Omaccio!

    allora opterei per la seconda ipotesi, così se mi rompe accendere il camino vado di PDC.

    però mi sorge un dubbio, con temperature esterne di -20°C cosa succederà alla mia povera PDC? esitono PDC aria-acqua affidabili a quelle temperature?

    mi suggerite qualche marchio? magari in privato?

  25. #25
    Pietra Miliare
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    Cerca pompe di calore a CO2 supportano bene le basse temperature oppure devi andare su altre austriache ma parliamo di 6000-8000 euro per la sola pompa, poi altri 2000 per l'accumulo, altri 2000 per il camino ed altri xxxxx per l'impianto: fatti le dovute considerazioni!


 
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