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  1. #1
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    Predefinito Inerzia di un riscaldamento a pavimento

    Come primo post, principalmente un saluto a tutti, poi una picola domanda:
    Quanto tempo impiega un sistema radiande a portarsi a regime?
    E' indispensabile tenerlo acceso per tutto l'inverno anche se installato in una zona C o B dove le temperature esterne in alcuni giorni sono superiori ai 18°?
    Per ridurre l'inerzia e consigliabile ridurre lo spessore del massetto? e fino a quale limite?

    Grazie

  2. #2
    Pietra Miliare
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    L'inerzia dipende da molte cose: spessore massetto, tipo massetto, coibentazione della casa e sistema radiante! Va da 3-5 ore a 15-20 ore. Il problema è che anche quello con sole 3-5 ore di inerzia non scalda rapidamente come un termosifone ma ha bisogno di svariate ore per portare la stanza a temperatura.

    Non è influente la zona in cui vivi ma la coibentazione della casa: se la tua casa è un colabrodo avrai comunque le stanze a nord sempre fredde, se coibenti la casa ogni stanza avrà la giusta temperatura. La zona ti aiuta nel disperdere nemo energia ma non nell'uniformare l'energia dentro la tua abitazione.

    Tecnicamente deve restare sempre acceso ma bisogna capire cosa intendi: sicuramente la pompa elettrica è sempre accesa, la caldaia si accenderà pochissimo grazie alla zona climatica e a quanto tiene il caldo la casa.

    Per abbattere l'inerzia puoi cambiare tipo di massetto, non mettere un cementizio ma uno a base di anidride; non mettere legno e tenere uno spessore della ceramica intorno al Cm.

  3. #3
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    Come giustamente mi fai notare è meglio che aggiungo qualche dato:
    la casa è in costruzione, circa 230m2 su un livello e credo di ottenere un buon livello di coibentazione mantenendo i valori di trasmittanza sotto 0,40 w/m2k.
    Il progetto di massima prevede pannelli isolanti V-esse con tubi Pexal 16x2 e chiaramente con pavimento ceramico di circa 1cm. Caldaia a condensazione + idro/pellet.
    Quello che sto cercando di calcolare è se effettivamente un sistema di questo tipo da un vantaggio economico, o meglio, se i sistemi di controllo (regolatori, termostati, e centraline varie) riescono a modulare le fasi in cui si richiede un maggior apporto di calore, per esempio pomeriggio e sera, con quelle in cui la casa è deserta o si dorme al caldo delle coperte.
    Da ciò la la domanda: è meglio cercare di limitare l' inerzia termica del sistema con un massetto di circa 3cm o al conrario aumentaerla con un masseto del doppio di spessore?

  4. #4
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    All'aumento della massa da riscaldare,aumenta l'inerzia!!!Io,a casa mia,ho gettato 8cm sopra tubo proprio perchè sono convinto che la temp sulle 24 ore non deve variare + 1,5°c.
    Pensa che durante il giorno io tengo 23°c(segnati dal termostato)alla sera verso le 23 la temp l'ho messa a 21°c fino alle 6 di mattina....risultato?La temp interna non cala mai fino a 21°c poiche la massa continua a irradiare per buona parte della notte il suo calore,poi alle 6 la caldaia ricomincia il suo lavoro(8-9 al giorno solo il piano terra-90mq).
    Per il getto del massetto ho optato per la sabbia-cemento visto il prezzo dell'autolivellante per 8cm.Però l'ho fatto im modo particolare(fatto io eh!!)diviso in due lavorazioni.La prima fase consiste nel coprire il tubi con sabbia cemento (dosaggio 350kg/mc)liquida in modo che riesca ad avvolgere il tubo in pex nel miglior modo possibile,tutto questo per uno spessore radente sopratubo.Dopo 3 giorni la gettata finale con sabbia-cemento dello stesso dosaggio però + asciutta per poterla "livellare"con staggia.Sarebbe meglio con autolivellante,ma ha 25-30€ il mq,no grazie!!!

  5. #5
    Pietra Miliare
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    Quote Originariamente inviata da Faby Visualizza il messaggio
    ......
    Cosa fai quando hai amici a casa ?, in una stanza da 16mq, potresti raggiungere i 28°C, e l'unica soluzione che ti rimane è aprire le finestre.

    Comunque sono del parere che dobbiamo vedere l'aspetto risparmio energetico, avere un massa termica troppo elevata non permette un regolazione di fino.
    A mio parere la massa termico troppo elevata nel pavimento non porta alcun beneficio sia di confort che di consumo quindi risparmio energetico.
    Quindi addio risparmio dovuto al riscaldamento del sole, presenza di persone, assenza di persone ecc.

    ricordiamoci anche della massa termica delle mura e mobili.

  6. #6
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    Quote Originariamente inviata da pinetree Visualizza il messaggio
    Cosa fai quando hai amici a casa ?, in una stanza da 16mq, potresti raggiungere i 28°C, e l'unica soluzione che ti rimane è aprire le finestre.
    Ma scusa,se da 16mq togli i mobili e meglio che non inviti nessuno!!


    soggiorno=49mq
    zona cucina=20mq
    lavanderia(caldaia)=15mq no risc
    bagno=4mq
    disinpegno=2mq

    Al piano sopra ho altri 68mq e il tutto mi costa 800€ di metano l'anno.

    ciao

  7. #7
    Pietra Miliare
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    Talking Alla faccia!!!

    Quote Originariamente inviata da Faby Visualizza il messaggio
    Ma scusa,se da 16mq togli i mobili e meglio che non inviti nessuno!!


    soggiorno=49mq
    zona cucina=20mq
    lavanderia(caldaia)=15mq no risc
    bagno=4mq
    disinpegno=2mq

    Al piano sopra ho altri 68mq e il tutto mi costa 800€ di metano l'anno.

    ciao
    Io vivo in un casa sotto i 70mq.

    Questa sezione si chiama "Risparmio energetico", presumo che sarebbe meglio a discuttere su scelte in questo senzo, non "come mantenere 23°C in casa anche quando siamo fuori il weekend"

  8. #8
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    Salve gente,
    mi chiedevo visto la discussione sul tempo x portare a temperatura il locale,
    se magari possa essere conveniente (parlo del mio caso specifico) mantenere anche i miei vecchi termosifoni accanto al pavimento radiante,
    in modo da poter sciegliere quale ricaldamento usare a seconda della permanenza in casa. In pratica mi chiedevo ci sono controindicazioni sul fatto di avere queste 2 possibilità in casa? La mia vecchia normalissima caldaia a gasolio può con i dovuti accorgimenti mandarmi anche un impianto per un pavimento radiante?

    Grazie a tutti.

    Diego.

  9. #9
    scu
    scu non è in linea
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    tenere 23 gradi in casa, oltre che fuori legge, non mi sembra nemmeno molto salutare... a meno che non vi siano esigenze particolari, tanto più che con un riscaldamento radiante si può ottenere lo stesso grado di comfort anche con un paio di gradi in meno...

    Credo che istallando un riscaldamento a pavimento possa convenire sostituire la caldaia a gasolio con un'altra più prestante, a condensazione o a temperatura scorrevole, in modo da ottimizzare i consumi, comunque affiancando alla caldaia esistente una logica di controllo in grado di gestire la valvola a tre vie per l'impianto in bt si può fare.
    Non vedo molto utile mantenere entrambi i sistemi di riscaldamento, anche se effettivamente devo dire che il riscaldamento a pavimento pecca un pochino della possibilità di dare "la fiammata" nei primi giorni di freddo inframezzati a giorni ancora caldi. Decisamente più utili gli scaldasalviette in bagno che danno quel plus calore piacevole quando si fa la doccia (e permettono di mettere qualche panno ad asciugare)

    Per quanto riguarda l'inerzia del massetto, bisogna capire che tipo di uso si fa della casa, in una casa in cui tutti escono al mattino presto e rientrano la sera tardi, forse l'inerzia dell'edificio non è sempre così positiva, si potrebbe optare per un tipo di riscaldamento più rapido e, magari, per un isolamento dall'interno, in una casa che invece ha necessità di essere calda la mattina, a mezzogiorno e la sera, magari anche nel pomeriggio, indubbiamente conviene massimizzare l'inerzia dell'edificio mettendo un buon isolamento il più esterno possibile, la scelta di un massetto non troppo importante permette comunque di attenuare la notte (abbassando con un certo anticipo e rialzando con altrettanto anticipo).

  10. #10
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    Quote Originariamente inviata da scu Visualizza il messaggio
    tenere 23 gradi in casa, oltre che fuori legge, non mi sembra nemmeno molto salutare... a meno che non vi siano esigenze particolari, tanto più che con un riscaldamento radiante si può ottenere lo stesso grado di comfort anche con un paio di gradi in meno...
    Quando scrivo 23°c segnati dal termostato,vuol dire che sò già che non sono quelli reali dell'aria!!!infatti ponendo un termometro in centrostanza a 2metri da terra la temp e 21°c!!!

  11. #11
    Pietra Miliare
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    Exclamation

    Quote Originariamente inviata da Faby Visualizza il messaggio
    Quando scrivo 23°c segnati dal termostato,vuol dire che sò già che non sono quelli reali dell'aria!!!infatti ponendo un termometro in centrostanza a 2metri da terra la temp e 21°c!!!
    Il termostato si trova su una parete sicuramente più fredda del pavimento, non capisco come fai ad avere 23°C sulla parete e 21°C in centro stanza ?

    Come avviene questa stratificazione horizontale ?, hai qualche problemi di installazione ?

  12. #12
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    Quote Originariamente inviata da pinetree Visualizza il messaggio
    Il termostato si trova su una parete sicuramente più fredda del pavimento, non capisco come fai ad avere 23°C sulla parete e 21°C in centro stanza ?

    Come avviene questa stratificazione horizontale ?, hai qualche problemi di installazione ?
    Tl termostato risente di un flusso d'aria che proviene dal frigo che è a 2 mt.
    L'aria esce da sopra che trova un pensile cucina e lo proietta verso la parete del termostato.Cmq mettento il termostato a 22.8 ho 21 °c circa reali!!!Il termostato e il bpt quello giornaliero.

  13. #13
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    Quote Originariamente inviata da pinetree Visualizza il messaggio
    Il termostato si trova su una parete sicuramente più fredda del pavimento, non capisco come fai ad avere 23°C sulla parete e 21°C in centro stanza ?

    Come avviene questa stratificazione horizontale ?, hai qualche problemi di installazione ?
    Dalla mia modesta, ma pur significativa, esperienza nel campo delle misurazioni, credo che sia abbastanza raro che in un locale di almeno 4mX4m (circa 45mc) si possano trovare temperature perfettamente uguali in ogni punto, un range di 2° è già più che accettabile.
    ------------------
    Considerato inoltre la dificoltà insita in una misurazione sia se fatta a personalmente che dal termostato, ma fidandoci almeno del fatto che siano "costanti", il dato misurato ha poca importanza ma assume significato se rapportato al tempo impiegato delle variazioni registrate.
    Per cui, restando in tema, quanto tempo passa per variare di un grado la temperatura ambiente? (sia essa misurata dal termostato o manualmente con un qualsivoglia strumento, che in questo caso sconsiglio).
    ----------
    x diegogarsia:
    in linea di massima il sistema che descrivi risolve in un certo senso il problema, visto che a mantenere il sistema attuale non aggiunge costi, considerando che l'ingombro dei radiatori non ti diano fastidio e che hai bisogno di un'accumulo (puffer) per far funzionare il tutto. forse alla fine costa un po'...

  14. #14
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    Ciao, nn fare il mio sbaglio, chiedi verifiche ad un termotecnico con esperienza e professionale, perche' se e' vero che il confort del pavimento radiante nn è paragonabile agli altri metodi, è vero anche che sei in zona B. Forse ti conviene coibentare più che bene la casa, epoi valuti la distribuzione del calore ciao.


 

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