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Discussione: Actis o non Actis...

  1. #1
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    Predefinito Actis o non Actis...

    Scusatemi tanto, ho pensato di postare questo thread poichè tra tanti materiali propostomi per il cappotto alla casa quello che ha avuto maggiori crediti è stato Actis. Non entro nei vari dettagli o differenze tra i vari materiali, mi è venuta un pò l' ansia quando non tutti sono daccordo con le performance che dichiarano di questo materiale.
    Chiedo se gentilmente ci fosse qualcuno che potesse dire la sua in positivo o in negativo a riguardo. A breve devo prendere una decisione e vorrei forzare la discussione con, termotecnico, progettista e rappresentante e vedere se riesco a metteli un pò sul carbone ardente
    Si accettano volentieri le alternative.
    Grazie

  2. #2
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    Non posso che confermare l'esistenza di controversie riguardo ai rivestimenti di Actis e a prodotti costituzionalmente simili, ossia multistrati sottili (multifoil) costituiti con interposizione di strati riflettenti e isolanti.

    Non sono venuto a capo della diatriba tra i produttori di materiali isolanti tradizionali e quelli tipo Actis.

    Le uniche cose che ho capito:
    - i multifoil non hanno certificazione UNI ISO riguardo alle perdite di calore per m2°K
    - i produttori, tra cui ACTIS, hanno fornito in passato delle loro prove sul campo riguardo alla bontà dei materiali, ma non particolarmente "forti" e che risalgono a parecchi anni fa
    - il produttore afferma che l'isolamento deriva anche (e soprattutto) da un effetto di riflessione della radiazione termica che non viene evidenziato dalle attuali procedure di test UNI ISO di isolamento termico
    - il produttore ha chiesto delle deroghe alla certificazione per la messa a punto di test alternativi da cui possa risultare il vantaggio del multifoil.
    - la Corte di Giustizia inglese (se non ho capito male) ha concesso prolungamento di concessione della marcatura CE pur in assenza delle certificazioni necessarie


    Che dire?
    La mia personale impressione è che:
    - se la ditta - come sembra - è fermamente convinta della bontà del suo prodotto si sarebbe almeno potuta attrezzare per replicare e perfezionare delle prove sul campo "uno a uno" tra un isolante tradizionale e il multifoil. Cosa che non ha fatto.
    - anche gli attuali serramenti, attraverso vetrocamere con vetri bassoemissivi, raggiungono bassi valori di dispersioni termiche grazie a un effetto di riflessione dell'infrarosso. Se le attuali prove di certificazione sono adatte per un serramento non vedo perchè non debbano essere adatte (e quindi adottate ed effettuate) per un multifoil
    - ammesso anche che le correnti procedure di prova non siano idonee ad evidenziare l'isolamento per gli strati esterni del multifoil per la mancanza degli effetti radiativi invocati dal produttore, sta di fatto che tutti gli strati interni si trovano in condizioni analoghe a quelle di reale applicazione, con scambi radiativi "fra di loro". Considerato che il prodotto è formato - se non vado errato - da 10 o 11 strati, dovrebbe comunque mantenersi l'isolamento di almeno 7 degli strati interni, e quindi una barriera al passaggio del calore almeno pari al 65% di quella dichiarata, il che sarebbe già buono e sufficiente a fargli passare dei test convenzionali, anche se verrebbe in parte penalizzato.
    - se è vero che un multifoli - come afferma il produttore - isola come 20cm di lana di roccia, allora un test tradizionale dovrebbe comunque evidenziare un isolamento paragonabile a 13cm di lana di roccia, il che porrebbe il materiale come idoneo per un cappotto pur in assenza di una prova specifica "speciale" e più vantaggiosa
    - anche alcuni materiali tradizionali (quelli di EPS caricati con grafite) beneficiano di effetti di riflessione radiativa interna per ridurre le dispersioni. Visto che questi materiali tradizionali evidenziano un vantaggio anche nei test standard UNI ISO e proprio per la riduzione dei termini radiativi nello spessore, non vedo perchè altrettanto non dovrebbe succedere per il multifoil
    - non ho trovato nessuna risposta - nemmeno qualitativa - a questi interrogativi

    Comunque...
    Giusto per dare voce ai due contendenti
    Recticel - Eurothane - Multi foil insulation
    http://www.actis-isolation.com/NewPd..._JUDGEMENT.pdf

  3. #3
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    Grazie Tguido, penso che tu abbia detto molto.
    Vedo un pò quel che trovo anch' io e soprattutto che cosa dicono i vari diretti interessati

  4. #4
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    Premetto che per parlare di Actis, bisogna conoscere i principi fisici...quindi bisogna studiare....detto ciò, essendo un fautore di detti prodotti, sono disponibile a ripondere ale faq più comuni,logicamente per quello che mi è possibile.
    Tenete presente che i prodotti termo rifelttenti multisrato(IMTR) non sono solidi omogenei...quindi mi hiedo come sia possibile parlare di conduttivita termica...visto he le prove Hot Box test, si applicano su [b]solidi omogenei[/b], fermo restandò xò che gli IMTR essendo appunto multistrato inglobano moltissima aria nelle varie stratificazioni, aumentando così la resistenza termica, rispetto ai prodotti tradizionali.
    Inotre i prodotti Actis sono prodotti che hanno (rispetto ai sistemi tradizionali) la capacità di neutralizzare i principali fattori termici che se valutati in situ , cambiano le valutazioni di laboratorio ( per me troppo riduttive),... ovvero sono in grado di bloccare in maniera ottimale i moti convettivi, questo grazie al loro ridottissimo spessore e grazie anche alla loro malleabilità che ci da l'occasione di poter sormontare e nastrare a tenuta tutti (e dico tutti) i sormonti in fase applicativa ( vi sfido a farlo con 10 cm di estruso o lana)...si possono orlare a tenuta stagna dall'aria sia parete/solaio che a parete/pavimento, (ditemi come fate con i sistemi tradizionali??? tagiati a mano da opratori sempre + scadenti del settore).
    Poi i sistemi Actis sfruttano l'irraggiamento termico , inteso come deviazione di un'onda elettromagnetica ( intesa come infrarosso e non luminosa e basta (IMR) ), senza creare variazioni frequenziali della detta onda, questo mi da il vantaggio sia di non aver dei surriscaldamenti della struttura (visto in estate) , ne un utilizzo sproporzionato degli impianti x riscaldare la struttura ( visto in inverno)...tenendo sempre a mente che comunque questi isolanti bloccano i moti convettivi ( intesi come igresso di fluidi feddi ) se posati a regola d'arte.
    Infine si ha anche il blocco del cambiamento di fase...inteso come passaggio della materia da stato gassoso a stato liquido, ossia evitano la condensazione, questo xkè sia x il non ingresso di fluidi , che per l'irraggiamento che sfrutto nella fase di riscaldamento ho la garanzia di non far cadere la temperatura sotto i 13 gradi che da così spunto al cosidetto effetto rugiada ( 50 max 60% di UR (umidità relativa) sotto i 13 Gradi)
    Per quanto concerne le certificazioni quindi io penso che non si può ragionare su un prodotto troppo innovativo..con una certificazione obsoleta (hot box) che non considera i moti convettivi, non considera le proprietà di irraggiamento, e si può applicare solo su solidi omogenei, quindi vi invito a leggervi i redazionali sul workshop 36 EOTA ( presso il Cen di Bruxell), di leggervi dai vari siti chi è il BM TRADA a livello europeo, e da chi è accreditato ( non è un entità Italiana come ad esempio l'istituto Giordano) ma una entità EUROPEA di grosso prestigio, inoltre la ditta Actis è in qualità BVQI e ISO non penso che dichiari falsità....e comunque so che chi fosse veramente interessato ha l'opportunita di contattare già moltissimi distributori estremamnte referenziati e tecnici di questi prodotti che vi possono chiarire ulteriori cose.Molti clienti che hanno usato questi tipi di prodotto, dichiarano di aver ottenuto diversi vantaggi di confort abitativo, addirittura so che alcuni hanno dei risparmi energetici di riscaldamento inferiori a 200 euro costo annuo...sono inoltre a conoscenza, tramite redazionali e visioni di cantieri di strutture che hanno ottenuto risultanti di UT in parete eccezionali , cosa che se dovesse finalmente passare il disciplinare di certificazione, dette strutture sarebbero considerate di classe A plus o addirittura oro.....e so che anche casaclima ha approvato quest materiali nei loro prodotti consigliati.
    Forse questi materiali non sono ancora marcati CE, ma so di per certo che non sono obbligati fino al 2010, se ti interessa ci sta un gruppo di lavoro ben specifico che sta provvedendo allo studio di come e quando poter ottenere questa marcatura (workshop 36 presso l'EOTA a Bruxell).
    Infine mi chiedo solo una cosa, ovvero:
    non si tiene mai conto dell'impatto ambientale, ma i poliuetani o estrusi o sinterizzati nel loro processo di produzione per essere espansi non hanno bisogno di isocianato di metile (cianuro)?
    credo proprio di si, e so anche che questo "cianuro" ha come scarto di produzione un liquido più comunemente denominato NAPHAM....e poi si parla di ecosostenibilita...e di ISO 14000.
    Infine so che gli alluminii di rivestimento sono riflessivi, ovvero deviano un'onda luminosa, e non un infrarosso come la foglia d'oro che è parte integrante del prodotto Actis, quindi aver un folgio di allumnio e non un termo-riflette , forse potrebbe essere più dannoso che vantagioso, fermo restando che comunque i blocchi dei moti convettivi (possibili solo con materiali molto lavorabili come i rotoli ) con qualsiasi lastra aggregata da allumino non riesco a ottenerlo, e quindi rischio solo di avere ( nonostante le camere d'aria )dei forti rischi di condensazione sull'interfaccia dell'alluminio stesso...prova a controllare i Glaser.
    Nel centro Italia so che questi prodotti sono venduti in grosse quantità, e che hanno realizzato più di 240 mila metri quadrati, ho visionato anche precchi cantieri, e posso garantirti che ho visto cose impressionanati, come la possibilità "finalmente " di fare strutture con facciate in Kanuf Acquapanel ventilate con Actis e monoblocchi Gasbeton, e il risultato che ho visto migliore equivale a un Ut= 0,10 e una resistenza termica Rt = a circa 7 , penso di non aver mai visto in 16 anni di professione una cosa simile.
    Spero di essere stato utile...saluto



    Sempre a disposizione Magnetico...un distributore tecnologie innovative.

    Ps.: se volete si può parlare anche di disgiuntori termici x situazioni a sbalzo e dissipatori sismici. Ciao Ciao

  5. #5
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    Magnetico, io a priori non sono contro le innovazioni, anzi, ben vengano, sono però contro le difese accorate e prima di utilizzare un prodotto preferisco conoscerne i difetti e solo dopo i pregi, anche perchè spesso le note dolenti vengono fuori sempre dopo.
    Comunque credo ad oggi, il fattore veramente limitante per i termoliflettenti è che io posso anche realizzarci una csa passiva...ma non posso certificarla..quindi a livello commerciale è parecchio limitante, anche perchè i costi sono un po' superiori agli isolanti tradizionali.
    In piu' a me personalmente suona strano che un materiale con potere isolante così alto sia maggiormente diffuso in clima temperato piuttosto che in clima freddo dove con sistemi tradizionali si posano cappotti di 30/40 cm.
    Non entro in merito dell'efficacia, non conosco il prodotto, ma come professionista già il fatto di non poterlo certificare mi porrebbe molto imbarazzo nei confronti di un cliente.

    Una piccola nota...realizzare un muro con U pari 0.10 nel Lazio mi sembra un attimino sprecato, specie se non conosco sfasamento e attenuazione.


    Per quanto riguarda i poliuretani bhe, non sono il solo materiale isolante

  6. #6
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    Gentile Magnetico,
    tento di suddividere i vari punti, per mantenere un qualche ordine all'eventuale discussione anche da parte di altri partecipanti.

    per parlare di Actis, bisogna conoscere i principi fisici...quindi bisogna studiare
    Non sono daccordo. La domanda iniziale era di esprimere un parere di efficacia sul prodotto, non di fornire descrizioni tecniche o dissertazioni sul perchè funzioni o no.
    Nella risposta avevo tenuto separati i "dati di fatto" salienti (controversia ACTIS versus normative esistenti) dalle perplessità personali.

    Nessuno è in grado di dare un parere conclusivo. Se vogliamo concedere che le attuali metodologie ex-ante (previsione delle prestazioni termiche dati i materiali e le stratigrafie) siano fallaci, non ci rimangono null'altro che valutazioni ex-post a lavoro finito basate sull'uso di flussimetri e/o una analisi "a ritroso" partendo dai consumi di combustibile, dall'efficienza di caldaia e corpi scaldanti, dall'andamento delle condizioni climatiche esterne e delle temperature interne degli ambienti riscaldati.

    Altrimenti - è quello che citi come worshop 36 EOTA - occore mettere a punto una procedura di confronto uno-a-uno tra due involucri edilizi, uno trattato con pannelli isolanti noti (certificati) e l'altro con multistrato riflettente.

    Qui si aprono due strade.
    -1-
    Si considera un autentico "caso reale" di confronto uno-a-uno, ma ben sappiamo che dovremmo avere condizioni gemelle: edifici identici, stessi ombreggiamenti esterni, stesse condizioni microclimatiche esterne, stesse abitudini degli occupanti in quanto a temperature interne impostate ed esercizio dell'impianto,... Difficile da ottenere.
    -2-
    Escogitare una prova "di laboratorio" di efficacia isolante complessiva che simuli un caso reale rappresentativo (ma presumibilmente su modelli in scala rispetto a un edificio tipo, purtuttavia sufficienti per eseguire estrapolazioni). Anche i cicli termici a cui si dovrebbero assoggettare gli "edifici da laboratorio" dovrebbero standardizzarsi per simulare al meglio il decorso di (almeno) una giornata invernale con uso del riscaldamento interno. Altra cosa importante è che, definiti una volta per tutte i parametri della simulazione, vari laboratori europei devono poter replicare il test ottenendo - sperabilmente - gli stessi risultati.

    Ritengo che chi intende utilizzare il prodotto non sia interessato a queste tecnicità, ma che abbia solo chiasto se e quanto funziona al confronto con isolanti tradizionali. Ossia se il rapporto costi benefici (chiamiamolo, se si vuole, payback time) sia a favore degli isolanti classici o dei multistrato.
    Ripeto che, date le premesse, nessuno può fornire una risposta conclusiva. Attualmente ci sono ben scarsi dati sul "caso 1" e non è stata difinito il dettaglio di come implementare il "caso 2".

    Per le questione più squisiamente di fisica, ricordo che è senz'altro vero che i termini di perdite per scambio radiativo si riducono a valori trascurabili utilizzando fogli riflettenti e aumentando il numero di strati intermedi interposti tra prima e ultima superficie. Per due ragioni:
    -1-
    Lo scambio radiativo è indipendente dalla distanza relativa tra le coppie di superfici. Ogni elemento di superficie "vede" davanti a sè 2 pigreco steradianti di angolo solido e si massimizza l'accoppiamento radiativo. In questa condizione vale come flusso radiativo il differenziale dell'emissione di corpo nero di Planck, oltretutto corretto per i fattori di emissività delle superfici. In genere si assume un 5% di emissività per superfici riflettenti. Con due affacciate lo scambio termico è prossimo al 2,5%. Ossia già due sole superfici riflettenti riducono le perdite radiative di un fattore 40 rispetto a superfici non riflettenti.
    -2-
    Aumentando il numero di fogli lo scambio termico si riduce ancora di un fattore pari al numero di fogli intermedi.

    Quello che è invece questionabile è se - ridotti ora a valori infimi gli effetti di radiazione - restino consistenti temini conduttivi e se questi siano paragonabili o superiori (= peggiori) rispetto a un buon espanso. Purtroppo queste perdite rimangono inversamente proporzionali allo spessore dell'isolante. E dipendono da quanto è bravo il produttore a sfruttare la naturale capacità isolante dell'aria "ferma" intrappolata nelle schiume o nelle fibre senza aggiungere termini apprezzabili di conduzione del materiale strutturale.
    Se invece l'aria interna è più o meno libera si creano gli stessi effetti che in una vetrocamera. Simulazioni e prove sperimentali mostrano che intercapedini di pochi mm vanificano i vantaggi di qualsiasi superficie bassoemissiva.


    Vengo ora alle tue osservazioni

    ...i prodotti termo rifelttenti multisrato (IMTR) non sono solidi omogenei... quindi mi chiedo come sia possibile parlare di conduttivita
    Anche un vetrocamera singolo o doppio con vetri bassoemissivi non è una struttura omogenea. Non per questo mancano prove idonee a determinarne le caratteristiche isolanti.

    gli IMTR essendo appunto multistrato inglobano moltissima aria nelle varie stratificazioni, aumentando così la resistenza termica
    Le intercapedini d'aria richiedono un certo spessore per produrre isolamento. E' per questo (faccio ancora un intuitivo paragone con i vetri) che intercapedini di pochi millimetri non sono usate perchè inefficaci.

    i sistemi Actis sfruttano l'irraggiamento termico
    Nel computo del flusso termico si sommano i temini di conduzione/convezione e di irraggiamento. Per un alto isolamento vanno ridotti tutti e due. Come dire che per tenere l'acqua in un recipiente con due buchi occorre tapparli entrambi. Non è sufficiente chiuderne uno solo. La riduzione del termine di irraggiamento è importante quando l'altro è pure lui piccolo.

    vi invito a leggervi i redazionali sul workshop 36 EOTA
    Dai documenti desumo che il workshop intende mettere a punto una procedura replicabile nei laboratori e simile a situazioni rali di utilizzo, con cui paragonare isolanti tradizionali e multistrato. Non è ancora stato fissato lo standard che si dovrebbe utilizzare per questo tipo di prova.

    la ditta Actis è in qualità BVQI e ISO
    La certificazione di qualità riguarda la garanzia di controlli in termini di uniformità di caratteristiche di un prodotto, non la sua superiorità rispetto ad altri. Anche un prodotto "medio" può essere certificato, se è fatto con materiali e procedure che garantiscono nei vari lotti produttivi la costanza di caratteristiche e il rispetto di quanto dichiarato.
    Esempio semplice: un produttore di frigolriferi può fare un modello Classe B nel rispetto della qualità. Dichara il vero, cioè che i suoi frigo sono conformi a quanto riportato in etichetta e nelle specifiche tecniche. Ma nessuno di noi li comprerebbe.

    i poliuretani o estrusi o sinterizzati nel loro processo di produzione per essere espansi non hanno bisogno di isocianato di metile (cianuro)?
    I materiali a base di polistirene no, che io sappia.
    I "blowing agents", i gas con cui sono fatte espandere le schiume, hanno subìto aggiornamenti della composizione nel corso degli anni per rispettare l'ambiente e ridurre l'effetto serra.
    Per l' "espansione" dell'EPS si usa spesso pentano, idrocaburo leggero che quindi non contiene Fluoro, non incide sul buco dell'Ozono e rimane intrappolato nella schiuma per tempi molto lunghi, paragonabili alla vita del prodotto.

  7. #7
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    Predefinito Actis e certificazioni

    Ho scoperto per caso questo dibattito su Actis (isolanti sottili multiriflettenti), devo dire che in quanto progettista, all'inizio per tutto quello che avete già detto e scritto erop moto scettico.Visto che mi piace documentarmi e stare al passo con le nuove tecnologie , una volta documentato ho anche iniziato a testare e provare ad utilizare questi tipi di isolanti appunto dell' Actis.Dopo 2 anni dal primo utilizzo devo dire di essere pienamente soddisfatto di tutti i lavori dove è stato inserito il prodotto sia in inverno che in estate nonostante non abbiano masssa e di aver anche soddisfatto e sorpreso altri miei colleghi termotecnici per i dati ottenuti.
    sono prodotti ottimi che a livello Europeo stanno anche per essere normati presso il CEN di Bruxelles. a tuttoggi esiste la certificazione di un solo prodotto cioè del Triso Super10 ma se funziona, funzionano per esperienza anche gli altri sia per tetti (Triso Laine) che in parete Triso Murs che soletta Triso Sols. Provateli almeno per curiuosità nella cuccia del cane (vi ringrazierà ) sono eccezionali dal punto di vista prestazionale nonostante discordie e voci contrarie
    Buon Forum a Tutti

  8. #8
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    Predefinito

    Quote Originariamente inviata da Emanuel Visualizza il messaggio
    Provateli almeno per curiuosità nella cuccia del cane
    L'idea è buona, io ho 2 cuccie uguali e li uso per valutare le differenze tra materiali e tipi di posa.
    Comunque il problema è che la committenza molto spesso è più esigente del mio cane e il fatto di non poter certificare le soluzioni che adotto usando i multiriflettenti è molto limitante

  9. #9
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    Predefinito Actis Triso Super 10

    Utilizzando i prodotti Actis da più di due anni con ogni tipo di committenza, anche pubblica, posso dire che sopratutto ora con il nuovo prodotto Triso Super 10 con in mano la dichiarazione del produttore e certificazione BM TRADA tradotto in italiano, dal punto di vista del progettuale sono tranquillo e sicuro di accontentare la committenza potendo formire documentazione certa!!!!
    in caso contrario con committenze diffidenti anche con certificazione, è inutile sprecare consigli e innovazioni vado a spessore....a faccio un mix di multiriflettente e tradizionali con prestazioni in classe A casaclima che tralaltro Ha ammesso a contributo gli isolanti Actis da circa un anno nel suo elenco di materiali coibenti (detta tutto, sono sempre + avanti ....)

  10. #10
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    Predefinito Vedere per credere

    Ho aspettato molto tempo prima di rispondere a questo forum, perchè giustamente non avendo cose certe mi sono astenuto dal replicare la discussione sui multistrato.
    Bene ho poche cose da dire, però di una ne sono certo ovvero:
    Ho visto diverse certificazioni ISO 9869 effettuate da organi competenti (www.icarusconsulting.it) con Termoflussi e procedura a norma, su strutture diversissime, tipo:
    Blocco Poroton da 30 + Actis + Aquapanel ,
    laterizio forato 12 + Actis + Forato da 12,
    tetti in legno + Actis + ventilazione + lamiera ,
    ect etc ect .....bene, sappiate che la trasmittanza media è stata registrata come Ut 0,12.......con min 0,06 ad un massimo di 0,17....questi test dicono + di mille discussioni.......cercare , vedere , leggere , e CREDERE.
    Se avete da contestare ....io sono come san Tommaso....non vedo finchè non credo...dismostratemi con termoflussi in ISO 9869 di meglio....Grazie e buona RICERCA .

  11. #11
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    Predefinito

    Saluti a tutti, leggevo il vostro forum e a dire il vero ho avuto occasione di fare un test in iso9869 con termoflusssimetro, la mia esperienza è stata questa:
    Dovevo realizzare una palazzina di 30 appartamenti in centro Italia dove la prescrizione del tecnico era di utilizzare un cemento cellulare dello spessore di 40 cm di produzione italiana, che a detta del tecnico e della stessa casa produttrice risolveva tutti i problemi termici vista la trasmittanza dichiarata dalla casa produttrice di UT 0,34, nel frattempo interloquivo anche con Tecnici Actis sulle efficacia di questi iperisolanti, mi proposero di testare sia il monoblocco che una parete da loro proposta sempre con cemento celluare ma strutturata a cassetta.
    I test sono stati fatti sia in periodo invernale che estivo, e i risultati per me e per il DL sono stati decisivi.
    Il monoblocco risultava con UT 0,56 Invernale UT 0,63 estivo.
    Nel secondo caso si è opatato per una parete cem cell. da 20 , Actis super 9 (2 cm) , cem. cell da 15 interno i risultati sono stati di UT 0,11 estivo UT 0,12 invernale.
    Per quanto mi riguarda mi sento soddisfatto e coperto di garanzie reali, rispetto a un calcolo matematico, e i miei clienti dico io che sono molto entusiasti....inoltre pubblicando su una rivista immobliare i dati in opera reali che ho ottenuto sono riuscito in perido di crisi a vendere tutti i miei appartamenti nel giro di pochissimo. Do appoggio a chi dice di provare per credere.

  12. #12
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    Salve, scusate l'intromissione forse non inerente.
    Premetto che non sono un tecnico e le mie conoscenze sono molto limitate, mi hanno sempre detto tecnici e istallatori che l'isolante per potere funzionare bene deve essere posto a contatto con la struttura da isolare sia che si parli di parete che di tetto, ma, leggendo la scheda tecnica e le modalità posa dell'isolante Actis viene riportato che questa tipologia di isolante per funzionare correttamente non deve essere istallato a contatto con la struttura da isolare, ma che fra quest'ultima e l'Actis deve essere lasciata una camera d'aria di minimo due centimetri mi spiegate se possibile in modo semplice il motivo e se la cosa è corretta ??
    Altro dubbio i fogli di Actis vanno fissati sui listelli con chiodi metallici o come ??
    Grazie

  13. #13
    Seguace
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    listello di 2,5,actis,piu' controlistello di 2,5,piu' pannello di chiusura di qualcosa almeno qualche cm .Totale almeno 10cm.Non si sa che valori acustici abbia specie in un tetto leggero,traspirabilita' minima,il nastro nei giunti quanto mi durera' visto che come consigliano e' importantissimo??Non parliamo del prezzo finale poi!

  14. #14
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    Predefinito le pose

    Ciao Digicomp,
    non so se posso esserti utile, ma più che cercare in un sito le spiegazioni di posa, chiederei ad uno dei tanti distributori di questi materiali sul come procedere per il meglio, inoltre rispondendo anche sui costi, dico che la spesa nell'insieme è inferiore alla spesa che con i tradizionali isolanti , servono meno applicazioni e meno spessori in copertura portano ad un risparmio sicuro sulle lattonerie...almeno questa è stata la mia esperienza.
    Ciao buona valutazione

  15. #15
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    Bravo Amico Friz,
    concordo pienamente con te, visto che chi vende Actis o materiali IMTR sa come si posano i vari prodotti nelle diverse situazioni è giusto rivolgersi nei centri specializzati, tanto per loro è di solo interesse vendere al meglio con cura dei particolari e assistenza i sistemi di isolamento che Actis offre (hanno il mondo degli isolanti tradizionali contro, è ovvio che non lasciano vie di errore), e poi da come la so io per gli accessori, producono tutto loro, qundi danno le garanzie sufficienti anche a qui prodotti che fanno parte dei vari sistemi di isolamento.
    Comunque nonostante se ne dica...ripeto che visti i test REALI in ISO 9869 con medie di trasmittanza inferiori Ut 0,15 direi che è meglio coinvolgere un esperto Actis anzichè improvvisare, almeno si ha la certezza di aver fatto un buon lavoro o come prescritto dalle schede tecniche e forse esigere anche queste trasmittanze . Aggiornarsi è alla base del progresso.
    Timeo hominem unius libri.
    Buon lavoro a tutti

  16. #16
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    Quote Originariamente inviata da Amico_Frizz Visualizza il messaggio
    ****
    Do appoggio a chi dice di provare per credere.
    Ciao,
    Sto valutando ACTIS per isolamento da interno di sottotetto che pareti interne (ACTIS Super10 + Cartongesso).
    Vorrei sapere se prevedi problematiche per accedere a detrazione 55%...ho notato che citi che Actis risulta tra gli isolanti approvati. Mi daresti un riferimento/link in merito?
    Inoltre è possibile avere delle referenze delle tue installazioni (redazioni etc etc).

    Dovendo io accedere a 55% di detrazione, vedi delle problematiche nell'usare questo tipo di isolante?

    Ciao e grazie mille


    Note di Moderazione:

    Ultima modifica di gymania; 03-05-2010 a 21:49

  17. #17
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    ciao Gabriele78, ho letto la tua richiesta ti invio un link con un articolo di giornale che sicuramente ti può essere utile.
    Buona consultazione.
    edinterni.com - Numero 58 Giugno-Luglio 2009

    pagina 32. ciao

  18. #18
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    Predefinito modulo 356 2009

    Buongiorno Gamberi, io ho letto poo tempo fa un articolo molto interessante sui sitemi a facciata ventilata con iper-isolanti e non solo su Modulo , il numero di rivista era il 356 sui prodotti novità.
    Buona lettura
    Magnetico

  19. #19
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    Quote Originariamente inviata da Amico_Frizz Visualizza il messaggio
    ****
    ciao Grazie mille...un piccolo problema, non riesco a visualizzarlo!

    non puoi passarmi il pdf in qualche modo?

    grazie


    Note di Moderazione:
    gamberi78, non citare integralmente. ULTIMO AVVISO!

    Ultima modifica di gymania; 03-05-2010 a 22:03

  20. #20
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    Gamberi78 prova a vedere se lo visualizzi in questo modo, perchè altrimenti non so come passartelo visto che il pdf non l'ho, ho solo il giornale con me e dovrei fare lo scann, ma non sono pratico di ste cose....
    www.edilinterni.com/index.php?option=com_content&task=view&id=253&itemid=65

    ho messo 10 min a copiarlo ma penso che forse abbiamo risolto il problema

  21. #21
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    Predefinito Actis detrazione 55%

    Salve Magnetico,sono in fase di posa in copertura del TRISO LAINE MAX,prima dell'acquisto del materiale il mio termotecnico mi aveva detto di andare tranquillo perche' si riusciva a detrarlo al 55% ,ora sta facendo un corso a Bolzano e subito gli e'stato detto che era una fregatura e dopo non lo era piu' ma e' certificabile ai fini della detrazione solo quello posato a muro.Qualcosa non mi torna ,un materiale isolante ,ovviamente posato sempre in modo corretto,o funziona o non funziona,quindi arrivo alla domanda premesso che dal momento che ho deciso di acquistarlo sono straconvinto della bonta' del materiale,potresti darmi indicazioni di quale documenti utilizzare per accedere alla detrazione 55% e dimostrare al mio termotecnico che a volte chi fa i corsi non e' informatissimo grazie mille ciao

  22. #22
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    Ciao Spal,
    premetto che il prodotto non può essere marcato CE, in quanto la normativa attuale per stabilire i valori termici non è in grado di valutare la vera efficacia termica di questi prodotti ( ma questo vale per tutti prodotti a più strati , sia nel campo termico che acustico)...infatti la conducibilità da laboratorio in Hot box test può essere fatta solo su solidi omogenei e basta!....quindi il tuo termotecnico deve avvalersi della Direttiva europea 89/106/CE che da la possibilità e valore al certificato di conformità emesso dalla stessa casa produttrice....è logico che la ditta deve assolutamente essere una ditta certif. in ISO 9001 e in Iso 14001 dalla BvQi ( bureau Veritas ..organo di certfi e di controllo per conto anche dell' EOTA ).
    Nel caso Actis in particolare , loro ti forniscono anche certificati anche della BM Trada, che è il laboratorio dell' ETA (CEN).
    Poi la procedura presso l'ENEA è ancora più semplice, ci si iscrive e si forniscono le varie fatture di intervento e/o di acquisto dei materiali isolanti.
    Per quanto riguarda i valori che potresti ottenere sono molto al di sotto dei quello che chiede l'Enea, se non erro ti chiede meno di 0,24 W/m2K, e tu dovresti stare in un ipotetica stratigrafia : tavolato legno 3,2 * Triso Laine* aria 4 cm * osb 1,8 mm * guaina * laterizio(coppo, tegola) a circa 0,14 W/m2K.
    P.s.: se ti servisse entrare più in profondità all'argomento magari ci scriviamo in pvt. e ti spiego meglio....grazie
    Ciao Magnetico

  23. #23
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    Predefinito Actis triso laine max

    Ciao Magnetico,grazie per la disponibilita' e cortesia,faro'subito sapere al termotecnico le tue indicazioni e in caso che abbia ancora difficolta' non esitero' a contattarti,ma perdonami come faccio a farlo in pvt ? non sono cosi' pratico con il forum. Grazie ancora e se puo' interessare quando avro' finito l'installazione dell'isolante daro' le mie impressioni e, possibilmente ancora piu' importante, anche i dati sui consumi di riscaldamento prima e dopo il montaggio (ovviamente a fine stagione invernale) grazie ancora e saluti a tutto il forum

  24. #24
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    Predefinito

    buongiorno a tutti
    mi trovo anche io a dover richiedere un recuepro del 55% per intervento di isolamento su di una copertura, in cui è stato posato del triso laine dell'actis. Il mio problema però è il calcolo della trasmittanza. Siccome devo inserire il materiale nel database del mio programma di calcolo (termolog), ho bisogno di una serie di valori che la scheda tecnica del prodotto non fornisce. Come avete fatto a calcolare la trasmittanza? (i valori di cui ho bisogno sono conducibilità termica, capacità termica, permeabilità al vapore....)


 

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