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  1. #1
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    Predefinito Ancora sulla villetta a schiera

    Ciao,
    avevo scritto tempo fa per il riscaldamento di una villetta a schiera a Roma (lato mare).
    Faccio un piccolo sunto:

    - La villetta si sviluppa su tre livelli, è a pianta rettangolare, lati lunghi ~12 mt confinante con altre due villette, lati corti ~6mt esposti a ovest-nord e est-sud.
    - le pareti sono "abbastanza" isolate. Non conosco i dettagli costruttivi, ma dovrebbe essere mattone pieno-lana di vetro-intercapedine-cartongesso. Inoltre, il grosso delle pareti confina con i vicini.
    - gli infissi sono da rifare
    - impianto di riscaldamento da rifare

    Ora, vorrei trovare un bel sistema per il riscaldamento, che non mi salassi troppo (con il rogito, il conto è andato parecchio giù e il mutuo parecchio su). Quantomeno, predisporre "bene" per una futura revisione dello stesso.

    Il cappotto termico non posso metterlo, prima di tutto perchè secondo me non conviene (considerando la zona climatica e come la casa reagisce al caldo freddo). Oltretutto, il cappotto esterno comporterebbe un "gradino" rispetto alle villette adiacenti.

    Infissi: che faccio? quali consigliate? io vorrei alluminio, mi sembra più semplice. Oltretutto le finestre devono essere bianche, quindi con il legno perderei anche il "bell'aspetto". Cercavo di informarmi sul PVC ma i pareri sono discordanti (chi dice che siano ottimi, chi dice che si ingialliscono, chi dice che costano tanto, chi dice che costano poco).

    Il riscaldamento.
    premesso che voglio mettere i pannelli FV usufruendo del conto energia (ho il tetto a doppia falda di quasi 70mq, sarebbe stupido non approfittare) mi chiedo quanto possa convenire fare una pompa di calore.
    In ogni caso vorrei un impianto a bassa temperatura.
    quello a pavimento mi piace ma il pavimento è l'unica cosa che si salva e non vorrei rifarlo.
    Che mi dite di quelli a battiscopa? su che prezzi giriamo? ma se facessi il battiscopa elettrico? quanti kw prendono?
    I termoconvettori li avevo a casa vecchia e "non li ho amati".

    Nel caso facessi l'impianto a bassa temperatura, potrei cmq installare dei i classici scaldasalviette in bagno?

    Acqua calda: pannello solare? caldaia? pompa di calore...


    insomma le questioni sono tante, forse ho sbagliato ad affrontarle tutte insieme, ditemi voi

  2. #2
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    Cannobio
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    Quote Originariamente inviata da Iannei Visualizza il messaggio
    ...insomma le questioni sono tante, forse ho sbagliato ad affrontarle tutte insieme, ditemi voi

    Allora.. tento di rispondere per quello che so

    Il cappotto serve anche per l'estate, coibentare non serve solo per tenere dentro il caldo e fuori il freddo.. ma anche il contrario.

    Io voto per il pvc, mia nonna ha infissi in pvc da 1975 e sono ancora su, non sono ingialliti, ovvio sono vecchi e brutti rispetto agli attuali, non avevano neppure ferramenta, le chiusure fatte in pvc.. uno schifo, tutte rotte.. ma non gialle... quelli nuovi.. beh.. ottimi e perfetti.
    Secondo me se è un buon prodotto costa il giusto, e manutenzione negli anni pari a 0, in legno devi pitturarli.
    Sinceramente i serramenti nuovi in legno sono talmente perfetti che sono più finti di quelli in pvc...

    Per il riscaldamento voto pavimento.. ma se non devi rifarli.. ovviamente è un costo aggiuntivo.. battiscopa non so.. lascio a chi ne sa di più.

    Fotovoltaico boh.. con le nuove disposizioni la convenienza è scesa, sicuramente vista la zona metterei dei pannelli sottovuoto per fare acqua per il riscaldamento.. se quest'ultimo viene fatto a bassa temperatura, altrimenti sono abbastanza inutili.

    Ho riletto ora la parte copiata e ho visto altre 2 cosucce...
    Sei vicino al mare, la salsedine è devastante.. al pcv non fa nulla.. (il barattolo del sale lo fanno in plastica non a caso..)

    Per i termoarredi in bagno puoi metterli, io ce l'ho, basta metterlo a monte della miscelatrice e gli riesci a mandare dentro qualche grado in più.. poi dipende tutto da come viene fatto l'impianto..
    Ultima modifica di gymania; 13-03-2009 a 20:26

  3. #3
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    puoi fare anche a soffitto il risc.e raffresc. a bassa temperaturase non vuoi guastare il pavimento totalmente.lascia stare riscaldamento a battiscopa se la casa e' isolata poco

  4. #4
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    Per fringui: lato mare, ma non vicino al mare (sono comunque 6 km, la salsedine non arrica).
    Qualcuno ha un'idea "sommaria" del costo degli infissi al confronto. mi spiego:
    un mq in PVC costa x, quello in alluminio con taglio termico costa y, quello il legno z.
    è giusto per capire di che parliamo in confronto.

    Ho letto un po' in giro del riscaldamento a battiscopa...ammazza quanto costa.
    Sarebbe interessante quello elettrico, ma non sono riuscito a capire il consumo (anche per il dimensionamento spannometrico del FV e della potenza di allaccio).



    Mi spiegate una cosa: la mia casa richiederà per il riscaldamento tot. kW termici.
    a quel punto il confronto fra le varie tecnologie è uguale? intendo dire, se ho bisogno di 10KW, se uso impianto a bassa temp o ad alta temp non cambia nulla, giusto (a parte la tecnlogia di rilascio del calore)?
    Come stabilisco di quanti KW necessita? Se dovessi chiamare un termotecnico, quanto mi costa?


    Integrazione Pannelli solari/impianto di riscaldamento: ma l'acqua calda d'estate ove va?

  5. #5
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    sicuramente inpianto a pavimento è il massimo non prenderei nianche in considerazione quello da battiscopa infissi in pvc sono perfetti anche nel tempo e li puoi anche fare bianchi con le venature del legno per riscaldare ana coldaia a pellet con accumulo e due solari forzati sul tetto il fotovoltaico usalo x la corrente di casa ciao

  6. #6
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    Allora,

    il pavimento NON lo rifaccio, l'impianto a pavimento è da escludere almeno su due dei 3 piani.

    Eventualmente, come si integra un riscaldamento a pavimento con una qualche altra forma di riscaldamento? Quali sono, di fatto, le tecnologie che permettono il riscaldamento a bassa temperatura?

  7. #7
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    ho capito che non rifai il pavimento volevo dire che il top è quello ma anche con i radiatori tradizionali va bene lo stesso l'unica cosa per integrare diverse fonti di calore è il puffer il riscaldamento a bassa temperatura lo ottieni solo con l'inpianto a pavimento......ma come abbiamo visto non e il tuo caso

  8. #8
    Pietra Miliare
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    Un impianto a pavimento si integra con qualsiasi altra forma di riscaldamento, sarà separato da questo e quindi avendo un suo controllo andrà per fatti suoi!
    La domanda intelligente è: è conveniente o tecnicamente adatto mettere un impianto AT ed uno BT insieme?
    Qui mille teorie ed ognuno ti dirà la sua. Comunque sappi che per scaldare la tua casa come hai già detto tu, se hai bisogno di 10Kwh, saranno sempre quelli, adesso la differenza sta in come potrai erogarli: erogarli a bassa temperatura ti fa sfruttare meglio fonti rinnovabili come il solare o il fotovoltaico abbinato ad una PDC, erogarli ad alta temperatura ti fa sfruttare meglio un termocamino o caldaia a biomassa.

    Detto questo sta a te decidere quale sistema in base alle tue tasche, al tuo modo di vivere la casa, zona ecc utilizzare.

    Se io abitassi in una casa poco isolata o mal isolata e fossi fuori tutto il giorno non metterei mai un impianto radiante perchè morirei di freddo o spenderei un botto, al contrario metterei termosifoni o ventilconvettori(zona giorno almeno) che mi darebbero quei 10 Kwh in 1/2 ora mentre con un impianto BT dovrei accenderlo la mattina.

    Chiama il termotecnico e fatti fare i calcoli, poi ne riparliamo!

  9. #9
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    Quote Originariamente inviata da omaccio Visualizza il messaggio
    e fossi fuori tutto il giorno non metterei mai un impianto radiante perchè morirei di freddo o spenderei un botto

    questa tua frase mi fa riflettere...
    a casa effettivamente stiamo poco, ed effettivamente mio padre che ha una casa analoga, con infissi "vecchi" e impianto di riscaldamento degli anni 60 (a parte la caldaia) spende per il risclamento sui 200 euro/mese da novembre e febbraio (e a casa si sta un forno).
    Già cambiando le finestre e mettendo infissi decenti e mettendo un impianto ad AT studiato "meglio" (quantomeno diviso a zone) penso che ci sarebbe un bel vantaggio.
    Inoltre pensavo, a questo punto, di sfruttare il FV per scaldare con gli split normali, dando una botta con i termosifoni solo quelle poche settimane quando qui fa freddo (ma comunque i giorni che scende sotto zero saranno 15 all'anno).

    Che ne dite.




    ---domanda tecnica sul riscaldamento a zone
    allora funziona cosi: io ho un termostato in una zona che comanda con i due fili in uscita una elettrovalvola. In pratica è un interruttore che quando chiude apre l'elettrovalvola.
    Ma la caldaia chi la comanda? esiste un aggegetto che fa tipo un "OR" logico? arrivano N coppie di fili da N termostati che comandano una uscita?...sta cosa non l'ho capita proprio..qualcuno me lo spiega?

  10. #10
    Pietra Miliare
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    Quote Originariamente inviata da Iannei Visualizza il messaggio



    ---domanda tecnica sul riscaldamento a zone
    allora funziona cosi: io ho un termostato in una zona che comanda con i due fili in uscita una elettrovalvola. In pratica è un interruttore che quando chiude apre l'elettrovalvola.
    Ma la caldaia chi la comanda? esiste un aggegetto che fa tipo un "OR" logico? arrivano N coppie di fili da N termostati che comandano una uscita?...sta cosa non l'ho capita proprio..qualcuno me lo spiega?
    La caldaia è sempre in ON a meno che tu non la spenga...spiego l'anello dell'acqua è diviso dall'elettrovalvola in due parti. Quando il termostato chiude l'elettrovalvola a sfera l'acqua dell'impianto gira soltanto nella prima parte dell'impianto che essendo mooooolllllttttttoooo coibentata ed inserita in massetti perde poco o nulla del suo carico termico . Quindi la caldaia mantiene in temperatura l'acqua solo la prima parte dell'anello.
    Quando la temperatura interna scende, il termostato ambiente comanda l'elettrovalvola che si apre e l'acqua calda gira in tutto l'impianto.
    Se hai una caldaia modulante tipo tre stelle è vantaggioso, se hai una caldaia ON/OFF no


 

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