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  1. #76
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    -l'accumulo in basso c'è il ritorno del pavimento in alto la mandata, entrambi collegati alla miscelatrice che gestisce in modo automatico la T di mandata, la caldaia è collegata sulla mandata e sul ritorno dell'accumulo, in modo da prendere in ingresso l'acqua fredda contenuta nell'accumulo (così condensa al massimo) e in uscita la manda in alto nel bollitore così è subito disponibile alla miscelatrice per mandarla nel pavimento.

    mi sembra strano che qui i "grandi" del forum non siano intervenuti a dire (scrivere): accumulo in scarico !!! certo tu, dati alla mano, non consumi troppo....ma se provassi lo scarico ? smanetti tanto, che ti costa un ulteriore prova ? noi sapremo attendere gli eventuali esiti
    ciaooo

  2. #77
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    accumulo in scarico !!!
    In che senso in scarico?
    Pannelli 56 tubi U-pipe Apertura 8,84 m2 Orient./Inclin.:SUD-SUD/EST /60°
    Caldaia Condensazione 24 kW Termostufa Legna: 13,8 kW (3 kW ambiente 10,8 kW Acqua)
    Puffer 750 L 3 serpentine
    Riscaldamento: pannelli radianti 130 m2 + Scalda-salviette
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  3. #78
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    Salve a tutti, avrei bisogno di un consiglio per impostare al meglio il riscaldadamento a pavimento. Sicuramewnte uno di voi mi può aiutare.
    Grazie, cordiali saluti.
    Se l'impianto è fatto con sonda climatica, fa tutto da sola.
    T in casa costante e mandata variabile in base alla T esterna.
    Inutile far salire e scendere la temperatura.

    Il consumo varia in base alle dispersioni di casa tua e dalla temperatura esterna.
    Il mio consumo ad esempio varia da 4mc al giorno a 15mc (ieri.. temperatura bassissima, zero sole, non ho acceso la termostufa)
    Casa mia non è ancora isolata come vorrei..
    Ultima modifica di gymania; 16-12-2009 a 14:47 Motivo: unione discussioni
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  4. #79
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    in scarico, nel gergo cho ho appreso qui, vuol dire che la caldaia non riscalda direttamente il puffer ma è posta tra il puffer e l'impianto radiante, cioè pesca acqua dall'alto del boiler, eventualmente integra, manda all'impianto e poi torna nel boiler (in basso). che ne pensi ?

  5. #80
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    in scarico, nel gergo cho ho appreso qui, vuol dire che la caldaia non riscalda direttamente il puffer ma è posta tra il puffer e l'impianto radiante, cioè pesca acqua dall'alto del boiler, eventualmente integra, manda all'impianto e poi torna nel boiler (in basso). che ne pensi ?
    Ok, capito... dovrei modificare i collegamenti.. e il mio idraulico mi impiccherebbe.. primo per la posizione scomoda.. secondo perchè non vuole più metterci mano.

    Però quando l'ho modificato (prima era collegata alla serpentina centrale) ho pensato questo:
    La caldaia a condensazione per condensare deve ricevere l'acqua più fredda possibile, se non ci fosse il puffer riceverebbe l'acqua dal ritorno del pavimento, collegata com'è adesso praticamente fa la stessa cosa, dato che il ritorno del pavimento va in fondo al puffer.
    La mandata è in cima al puffer, o meglio è nel tubo dove la miscelatrice preleva dal puffer, quindi volendo non usa l'accumulo.

    Ora sto cercando di capire se è meglio far girare la caldaia meno tempo possibile, quindi gestendola come se non ci fosse l'accumulo oppure scaldare una parte dell'accumulo per farla girare meno.
    Ovviamente le temperature non cambiano sia se lavora poco o tanto.
    Per mia idea dovrebbe essere meglio farla lavorare di continuo per scaldare parte dell'accumulo.

    Durante le vacanze di natale dovrei finire il software per gestire le accensioni della caldaia e verificare i consumi con le 2 modalità d'esercizio.

    Per quanto riguarda il sistema che dicevi tu.. non posso provarlo, anche se sarei curioso.. mettere in serie la caldaia al posto che in parallelo.. boh.. magari si risparmia ancora qualche cosa... c'è da dire però che al momento sicuramente è la condizione migliore per condensare.
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  6. #81
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    La caldaia a condensazione per condensare deve ricevere l'acqua più fredda possibile, se non ci fosse il puffer riceverebbe l'acqua dal ritorno del pavimento, collegata com'è adesso praticamente fa la stessa cosa, dato che il ritorno del pavimento va in fondo al puffer.
    con lo scarico, aumenti il rendimento solare, nel senso che hai acqua + fredda nel puffer e attivi prima lo scambio termico con i pannelli solari.
    il fatto che se in caldaia arriva acqua + fredda condensi di + , non so se è sempre e comunque vero, nel senso che già con ritorni di 25/30°, credo si ottenga il 100% della condensazione. Quindi mandare in caldaia acqua ancora più fredda non so se porterebbe benifici maggiori. anzi. avresti solo una maggiore integrazione della caldaia.

    A proposito di software
    scusa se forse ti ho già posto questa domanda ma diciamo pure che sono tufo perché di altro mestiere (spero che almeno sia quello il motivo).
    La tua centralina climatica pare lavori elaborando 4 temperature rilevate da: esterno, interno, desiderata interno, mandata. Giusto ? ora, io capisco la formula: “se la T esterna è di x° allora regola la mandata a y” e fin qui OK. Ma quando ci sono più variabili, quale sarebbe la formula ??? “se la T esterna è di x° e la differenza tra T interna voluta e T interna rilevata è z, allora regola la mandata a y” ??? y è un valore fisso o una formula ?il fine ultimo è quello di non far mai spegnere la caldaia (quasi mai ovviamente)ma farla modulare al minimo possibile ???>>

  7. #82
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    con lo scarico, aumenti il rendimento solare, nel senso che hai acqua + fredda nel puffer e attivi prima lo scambio termico con i pannelli solari.
    Questo potrebbe essere vero, ma avere l'acqua sotto la temperatura utile per il pavimento equivale ad avere tanta acqua inutile, invece se il solare inizia a riscaldare la mia acqua che è già ad una temperatura maggiore (in questi giorni in fondo al puffer ho 28° circa..) anche solo scaldarla di 5° mi da già acqua utile al pavimento.

    il fatto che se in caldaia arriva acqua + fredda condensi di + , non so se è sempre e comunque vero, nel senso che già con ritorni di 25/30°, credo si ottenga il 100% della condensazione.
    E' esattamente la temperatura che ho in fondo al bollitore, quindi la condensazione è teoricamente perfetta.

    La tua centralina climatica pare lavori elaborando 4 temperature rilevate da: esterno, interno, desiderata interno, mandata. Giusto ? ora, io capisco la formula: “se ersonname w:st=" border=" 0="" alt="">la Tersonname> esterna è di x° allora regola la mandata a y” e fin qui OK. Ma quando ci sono più variabili, quale sarebbe la formula ??? “se ersonname w:st="on" productid="la T">la Tersonname> esterna è di x° e la differenza tra T interna voluta e T interna rilevata è z, allora regola la mandata a y” ??? y è un valore fisso o una formula ?

    lavora con + di 4 temperature, esterna, mandata, desiderata interna, bagno, camera, sala.
    Casa nostra ha un'esposizione esagerata, quindi in sala la T è molto variabile, la camera è il riferimento principale e il bagno è di riferimento.
    Praticamente ho una curva cliamatica in una tabella, esterna e mandata.. dopodichè analizzo la temperatura interna, faccio voluta-rilevata e la sottraggo dalla mandata, se però nelle camere non scende troppo, in quel caso reintegro con voluta-rilevata nella stanza che scende e aggiungo.
    Inoltre come valore limite inferiore ho la T di ritorno letta, in modo tale che non raffreddo il pavimento forzandolo, ma facendolo raffreddare molto lentamente.
    E' un po complicato, ci sto ancora studiando, non è semplice..

    il fine ultimo è quello di non far mai spegnere la caldaia (quasi mai ovviamente)ma farla modulare al minimo possibile ???>>


    Qui è il punto che manca ancora nel mio software...
    A natale sarò a casa 2 settimane e cercherò di finirlo, mettendo anche il lettore del contatore del gas, per verificare i consumi ad ogni modifica.. e poter effettivamente vedere se conviene modulare e quanto.. oppure modulare e accumulare.

    Che vita dura
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  8. #83
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    Salve a tutti, avrei bisogno di un consiglio per impostare al meglio il riscaldadamento a pavimento. Sicuramewnte uno di voi mi può aiutare.
    Ho l'impianto a pavimento con caldaia a condensazione alimentata a metano, appartamento su due piani di circa 50 mq cadauno.
    Come devo impostare le fasce orarie e a quale temperatura? Posso gestire tutte le stanze con sensori di temperatura e due modalità di temperature: modalità normale e ridotto (per quando non sono in casa).
    L'impianto a pavimento deve funzionare in maniera costante il più possibile, ti consiglio di non far fare oscillazioni superiori ai 3° tra la temperatura massima richiesta e quella minima. (Ad esempio, se vuoi la temperatura di 20° quando sei a casa imposta al massimo 17° nelle ore in cui non ci sei)
    Oltretutto ricordati che gli impianti radianti ci mettono un po a salire di temperatura e parecchio a scendere.
    Io lascio il mio impianto sempre a 20° e la spesa di gas è veramente irrisoria.

  9. #84
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    Ciao Evolution, mi potresti dire se non sei a conoscenza quanti metri cubi di metano consumi al giorno considerando i tuoi 20 gradi di temperatura impostati 24h su 24h?
    Grazie, saluti.
    Michele.


 
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