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  1. #1
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    Predefinito inverter a valle del contatore

    secondo voi, è possibile installare un inverter (o altro apparecchio) a valle del contatore, che abbassi la tensione in modo da evitare i sovraccarichi?

    mi spiego:
    accendo il forno e arrivo a 4 kW, vorrei un sistema che abbassi la tensione in modo che il carico rientri nei limiti

    grazie a tutti

  2. #2
    Pietra Miliare
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    va bene per carichi resistivi ma per gli altri?Motori, neon ecc?
    Secondo me se il forno non ce la fa cambialo, mettine uno più basso o aumenta la potenza anche perchè se limiti la corrente-tensione avraiun rendimento minore dell'apparato e nel caso del forno scalderà di meno!

    Meglio andare sulla domotica che ti stacca i carichi inutili o non prioritari

  3. #3
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    Quote Originariamente inviata da omaccio Visualizza il messaggio
    va bene per carichi resistivi ma per gli altri?Motori, neon ecc?
    ho misurato la tensione alle prese: circa 240 V, quindi penso di avere margini per poter ridurre la tensione, solo che non so cosa poter usare

    ciao

  4. #4
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    Quote Originariamente inviata da primus71 Visualizza il messaggio
    ho misurato la tensione alle prese: circa 240 V, quindi penso di avere margini per poter ridurre la tensione, solo che non so cosa poter usare

    ciao
    240 sono i volt, non i watt che limitano il contatore.
    L'unico modo è mettere o domotica.. o fare una sorta di domotica fai da te, metti dei misuratori di corrente nelle varie prese e gli dai una priorità, ma l'unica riduzione che puoi fare è on/off, non diminuirgli la corrente.

    Con questo:
    Nieuws | Plugwise
    accendi spegni e misuri senza dover mettere nuovi fili o altro.
    Pannelli 56 tubi U-pipe Apertura 8,84 m2 Orient./Inclin.:SUD-SUD/EST /60°
    Caldaia Condensazione 24 kW Termostufa Legna: 13,8 kW (3 kW ambiente 10,8 kW Acqua)
    Puffer 750 L 3 serpentine
    Riscaldamento: pannelli radianti 130 m2 + Scalda-salviette
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  5. #5
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    Quote Originariamente inviata da fringui Visualizza il messaggio
    240 sono i volt, non i watt che limitano il contatore.


    Con questo:
    Nieuws | Plugwise
    accendi spegni e misuri senza dover mettere nuovi fili o altro.
    non c'è bisogno di dirlo, ma se riduco la tensione, non riduco anche il carico?

    ciao

  6. #6
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    Quote Originariamente inviata da primus71 Visualizza il messaggio
    mi spiego:
    accendo il forno e arrivo a 4 kW, vorrei un sistema che abbassi la tensione in modo che il carico rientri nei limiti
    grazie a tutti
    Io non ho capito il senso di di avere un carico da 4 Kw e farlo lavorare a 3 Kw con un inverter...

  7. #7
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    Quote Originariamente inviata da sgarnera Visualizza il messaggio
    Io non ho capito il senso
    ragazzi, a me non sembra tanto difficile...
    ho il classico contatore da 3 kW e facilmente questa potenza viene superata, siccome ho visto che alle prese ho 240 V penso di poter ridurre la tensione e quindi il carico, per evitare i distacchi

    è chiaro così?

    ciao

  8. #8
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    Consideriamo il seguente caso... Il tuo impianto sta assorbendo più di 12,5A. L'inverter inizia a ridurre la tensione al fine di abbassare la corrente. Per quanto riguarda i dispositivi alimentati da trasformatori switching (Computer, TV, lampade a risparmio energetico ecc...) non ci sono problemi funzionali, in quanto la loro tensione d'uscita si mantiene sempre costante (ovviamente entro un certo range abbastanza ampio) quindi l'uso dell'inverter per questi utilizzatori è inutile; infatti al diminuire della tensione di alimentazione, loro aumentano la corrente in ingresso.
    Per quanto riguarda invece l'alimentazione di motori asincroni che muovono carichi costanti, qui penso che possano verificarsi problemi.
    Prendiamo come esempio una lavatrice con cestello pieno. Per muovere il cestello il motore deve sviluppare (ad esempio) 300W. Se la tensione ai suoi capi è troppo bassa, nella peggiore delle ipotesi, non ce la fa ad avviarsi restando in corto circuito ed assorbendo una corrente superiore a quella nominale, pur essendo sottoposto ad una tensione inferiore (crolla la sua impedenza). Possibile conseguenza... Aumenta la temperatura del motore finchè non si porta a rottura.
    Chiaramente questa è una possibilità...
    Ciao
    Impianto: parzialmente integrato da 2,94kWp
    Pannelli: 14 Sharp ND-210E1F in singola stringa.
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    Inverter: Aurora PVI 3.0 out configurato a singolo ingresso

  9. #9
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    non sto dicendo di abbassarmi a 100 V, ma solo di passare da 240 a 210-220

    ciao

  10. #10
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    Quote Originariamente inviata da primus71 Visualizza il messaggio
    ragazzi, a me non sembra tanto difficile...
    ho il classico contatore da 3 kW e facilmente questa potenza viene superata, siccome ho visto che alle prese ho 240 V penso di poter ridurre la tensione e quindi il carico, per evitare i distacchi
    è chiaro così?
    ciao
    Hai una vaga idea di quello che stai chiedendo??? tanto per iniziare il classico inverter è un variatore di frequenza...quello dei pannelli solari converte la corrente continua in alternata...
    Poi, come fai a sapere che stai superando i 3 kw? intendo con quale strumento, ci vuole un misuratore di potenza, che passa un segnale all'inverter, il quale regola (PID) la frequenza. Non mi sembra cosi semplice la cosa..
    Direi che servirebbe un PWM non un inverter, solo che dopo con i carichi induttivi (motori..) sono guai...
    Ultima modifica di sgarnera; 28-12-2009 a 22:22

  11. #11
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    Quote Originariamente inviata da sgarnera Visualizza il messaggio

    Direi che servirebbe un PWM non un inverter, solo che dopo con i carichi induttivi (motori..) sono guai...
    infatti ho chiesto un inverter o altro
    volevo sapere se in commercio esista qualcosa di simile;
    ho detto che alle prese ho 240 V, c'è un modo di portarle a 220 V?

    ciao

  12. #12
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    Secondo me ti conviene valutare la strada di "staccare" qualche carico...

  13. #13
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    e quello già lo faccio, in manuale,
    e in automatico?

    ciao

  14. #14
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    Quote Originariamente inviata da primus71 Visualizza il messaggio
    non sto dicendo di abbassarmi a 100 V
    Dunque, se ti scatta il contatore significa che richiedi più di 3000W. Mettendo l'inverter e scendendo da 240 a 210V, la potenza richiesta alla rete sarà circa 2300W. Ora se non ti bastano 3000W, figuriamoci 2300!!! Infine, saresti disposto a spendere più di 1000 euro di inverter solo per non far scattare il contatore? Rischiando inoltre un possibile non corretto funzionamento di qualche utilizzatore? A questo punto richiedi un aumento di potenza a 4,5kW! Oppure segui il consiglio di ricorrere alla domotica, se proprio non vuoi essere tu a staccare i carichi a mano.
    Ciao
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  15. #15
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    Ma cosa è che ti fa superare i 3kW ? Lavatrice ? Lavastoviglie ? Perchè se è così assorbono molto quando scaldano l'acqua! Attacagli l'acqua calda e in molti casi risolvi (Lavastoviglie specialmente) ! Sperimentato !!!

  16. #16
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    per abbassare la tensione si potrebbe fare come si fà con i neon
    un reattore cioè un avvolgendo un filo su un nucleo ferromagnetico così provochi una caduta di tensione funziona però sul dimensionamento del nucleo e del numero delle spire non so dirti.

  17. #17
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    Io non mi fiderei molto degli inverter o stabilizzatori elettronici-regolabili o comunque di apparati con elettronica di potenza in genere.

    Se non sono ben progettati (economici), possono generare armoniche indesiderate che possono creare malfunzionamenti negli apparati più sofisticati della casa. Inoltre la linea delle casa mal si adatta a questi apparati (brusche interruzioni, fulmini ...). Nelle industrie sono usati ma costano migliaia di euro.

    Anch'io ti consiglierei di immettere acqua calda nella lavatrice e nella lavastoviglie.

    Se ciò non fosse sufficiente o non applicabile,
    la soluzione migliore sarebbe senz'altro la domotica (costi a parte).

    Per il contatore da 4.5 KW devi invece valutare i costi: potrebbe convenire. Altra soluzione potrebbe essere quella di un semplice trasformatore da 240 a 210V. Non so che rendimento possano avere : se ne trovi uno buono nell'usato puoi fare una prova: in quest'ultimo caso le rispettive potenza assorbite dai tuoi elettrodomestici avranno un decremento di 240/210 quindi per fare un esempio 3000W diventeranno circa 2600: ma consumerai di più perchè devi considerare il rendimento del trasformatore. Occhio però che i 240V siano stabili nel tempo, perchè diversamente correresti il rischio di danneggiare qualcosa se la tensione scendesse inaspettatamente.

    Ciao

  18. #18
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    Quote Originariamente inviata da clatom Visualizza il messaggio

    Occhio però che i 240V siano stabili nel tempo, perchè diversamente correresti il rischio di danneggiare qualcosa se la tensione scendesse inaspettatamente.

    Ciao
    se applicassi il trasformatore ad una pompa cosa potrebbe succedere?

    ciao

  19. #19
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    Quote Originariamente inviata da primus71 Visualizza il messaggio
    e quello già lo faccio, in manuale,
    e in automatico?

    ciao
    Nella mia risposta c'è il link per farlo in automatico.

    Io più che limitare controllerei dove consumi, se proprio non puoi fare a meno di accendere tutto assieme (molti elettrodomestici ormai hanno le partenze ritardate per aiutare) aumenterei a 4.5kw, con edison sono circa 70€ l'anno.
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  20. #20
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    Quote Originariamente inviata da primus71 Visualizza il messaggio
    se applicassi il trasformatore ad una pompa cosa potrebbe succedere?

    ciao
    Quote Originariamente inviata da atomax Visualizza il messaggio
    ......
    Se la tensione ai suoi capi è troppo bassa, nella peggiore delle ipotesi, non ce la fa ad avviarsi restando in corto circuito ed assorbendo una corrente superiore a quella nominale, pur essendo sottoposto ad una tensione inferiore (crolla la sua impedenza). Possibile conseguenza... Aumenta la temperatura del motore finchè non si porta a rottura.
    Chiaramente questa è una possibilità...
    Ciao
    allego la risposta che ti aveva gia dato Atomax. ciao

  21. #21
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    Quote Originariamente inviata da primus71 Visualizza il messaggio
    se applicassi il trasformatore ad una pompa?
    Bisognerebbe vedere nel dettaglio le caratteristiche tecniche ed elettriche della moto-pompa. Un motore elettrico è caratterizzato da una curva di coppia (visibile nella figura che riporto nel seguito), distinguibile in 2 principali zone di funzionamento: una zona di stabilità e una zona di instabilità rispettivamente individuabili a destra e a sinistra del ginocchio della curva di coppia.
    Se il motore della tua pompa ha 2 coppie polari, a vuoto girerà a poco meno di 1500RPM. Con il carico nominale il suo regime di rotazione si ridurrà di un valore compreso tra il 2 e l'8% max. In ogni caso il valore di coppia motrice si troverà a destra del ginocchio della curva, quindi nella zona di stabilità. In pratica il motore ha la possibilità di trovare sempre nuove condizioni di equilibrio in quanto la coppia, in quella zona, è sempre crescente al diminuire del regime rotazionale. Se abbassi la tensione statorica, la curva si appiattisce quindi è probabile che per ripristinare il valore di coppia necessaria, il motore abbassi il suo regime di rotazione scavalcando il ginocchio della curva e portandosi alla sua sinistra, quindi nella zona di instabilità. In questo caso si manifesterà una reazione positiva a causa della quale al crescere della richiesta di coppia motrice decresce il numero di giri e al decrescere del numero di giri decresce ancora la coppia e così via, fino ad arrivare all'arresto del motore e al conseguente corto-circuito. Ovviamente per sapere quando questo accade bisognerebbe conoscere i valori di coppia-RPM o coppia-scorrimento del tuo motore, la coppia resistente offerta dalla pompa ai diversi regimi e la tensione esatta alla quale vorresti lavorare. Secondo me accade che al diminuire della tensione statorica, (anche non di molto) aumentando la coppia, la macchina richiederà più corrente e non potendogliela dare, la curva di coppia si appiattirà e le probabilità di trovarti nella zona di instabilità cresceranno. L'unica speranza è che al diminuire del numero di giri del motore, la pompa offrirà meno coppia resistente (ovviamente la sua prevalenza diminuirà) e il motore riesca a funzionare comunque nella zona stabile. A questo punto però avrai una pompa da 3kW (ad es.) che ne assorbe 2 ma ha prestazioni inferiori ad una pompa da 2 kW sia perchè le sue giranti sono state dimensionate per quel motore, sia perchè avrai inevitabili perdite nel trasformatore. Quindi se devi comprare il trasformatore, compra dirtettamente una pompa più piccola e se la sua portata non è sufficiente per i tuoi scopi, chiedi un aumento di potenza.
    Auguro buon fine anno e buon 2010 a tutti!
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  22. #22
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    sinceramente la facevo più semplice

    ma non sono al limite con 240 V?
    non è che mi salta qualcosa?

    ciao

  23. #23
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    ma non sono al limite con 240 V?
    Da diversi anni in Italia la tensione nominale (monofase) è di 230V e non più 220V come una volta. Chiaramente se abiti in prossimità di una cabina elettrica la tensione che avrai in casa sarà sicuramente maggiore di 230V. In ogni caso l'ente fornitore dichiara una tolleranza del +/- 10% rispetto alla tensione nominale. Quindi vai tranquillo!
    Buon anno!
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  24. #24
    Pietra Miliare
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    in un seminario circa 15-18 anni fa si parlava di armonizzazioni europee su questioni elettriche si parlava di passare dai 220 ai 230 per arrivare ai 240 v
    quindi saresti già a regime, si parlava anche dell'armonizzazione delle prese
    ma qui siamo ancora al punto di partenza,esistono anche senza andare sulla domotica dei relè di massimo consumo sono regolabili e consentono di scollegare una linea a bassa priorità,molto utili per chi ha i boiler che si attaccano in maniera imprevedibile.

  25. #25
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    ma non è che arrivo ai 250 V senza preavviso?

    ciao


 

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