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  1. #1
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    Predefinito Aiuto con regolazione riscaldamento appartamento

    Ciao a tutti,
    mi sono trasferito da poco in una nuova abitazione e sono alla ricerca di un buon compromesso calore / spese, visto che l’ultima bolletta è stato parecchio salata.
    Vivo in un appartamento di 140 mq, soffitti da 3,5 mt ricavato da una vecchia abitazione, quindi pareti perimetrali MOLTO spesse e in pietra, tutto su un piano, gli infissi sono nuovi con vetri termici. L’impianto di riscaldamento è diviso in 3 zone regolate da 3 cronotermostati:

    A- Soggiorno + cucina
    B- Camere
    C- Bagno

    L’impianto alza la temperatura della sala principale (soggiorno+cucina) di un grado l’ora, ma viene anche dissipato un grado ora circa a riscaldamento spento.
    Questa notte ho fatto una prova, ho lasciato tutto spento per vedere a che temperatura sarei arrivato questa mattina:
    -12°C in soggiorno
    -14°C in camera

    Sono temperature piuttosto basse e per riportare il tutto a una temperatura umana sono necessarie un po’ di ore…cmq diciamo che a 17°C si sta già bene in sala.
    Quello che non capisco è che metodo sia il migliore per un risparmio maggiore, c’è chi mi dice di spegnere tutto quando non sono in casa (non ci sono dalle 8 di mattina alle 17,30 – 18,00) oppure c’è chi mi dice di lasciare acceso sempre tutto sui 16°C perché c’è troppa differenza tra i 12 e i 17 gradi.

    Il mio dubbio su lasciare sempre acceso lo spiego con un esempio:
    imposto temperatura costante a 15°C la caldaia parte e porta a 15°C poi si spegne, dopo mezz’ora il crono la fa ripartire perché la stanza ha perso mezzo grado ed è finita a 14,5° e ci vuole un’altra mezz’ora per riprendere il mezzo grado mancante….così facendo dalle 8 alle 16 avrei un funzionamento di 4 ore e mezza poi dalle 16 a pieno regime per portarla dai 15°C ai 17/18 °C quindi altre 2/3 ore per un totale di 6/7 ore di funzionamento.

    L’altro metodo consigliato è quello di spegnere tutto totalmente visto che non sono mai a casa (magari mettere una temperatura soglia di 13/14°C per non fare raffreddare troppo i muri) e poi accendere un paio d’ore prima del mio rientro e un paio d’ore prima della sveglia.

    Voi che consigliate??

    Avrei pensato ad un programma del genere:
    Soggiorno+cucina: acceso dalle 16.00 alle 23.00 (a una temperatura che permetta al crono di attaccare/staccare….non 7 ore di fila) poi spento fino alle 05.00 del giorno dopo e accensione fino le 7.30 circa
    Camere: accensione alle 21 fino alle 23 poi spento
    Bagno: accensione dalle 05.00 alle 7.00 e dalle 21.00 alle 23.00
    Temperatura soglia 13/14°C

    O mi conviente tutto acceso sui 18°C abbassando la temperatura di mandata dell’acqua? (ora è su “7”). MA mi sembra uno spreco non essendo mai a casa!
    Grazie!!

  2. #2
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    Mi sembra di capire che hai una casa molto 'energivora'! Non hai detto dove abiti, magari sei su un ghiacciaio, ma se la temperatura va giù veramente di 1°C ogni ora, se vuoi risparmiare veramente devi valutare qualche intervento di coibentazione. Ma non voglio cambiare argomento...

    Le dispersioni verso l'esterno sono proporzionali al delta di temperatura tra in e out; quindi per me non è vero che abbassare la temperatura non serve, però è pur vero che, ipotizzando all'esterno 5°C, quando la temperatura interna è arrivata a 13°C risparmi in prima approssimazione (13-5)/(18-5) il 60%.
    Ma questo solo alla fine della 'discesa'!! Per esempio con 17°C interni risparmi il 7,7% rispetto a 18°C.

    Quindi il consiglio può essere: lascia andare pure in basso la temperatura quando sei fuori (o di notte, ma non esagerare...), ed imposta una temperatura intermedia e quella di 'confort' qualche ora prima del necessario, per dare tempo alla caldaia di fare il suo lavoro.

  3. #3
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    Grazie mille. Effettivamente la coibentazione non c'è...vedremo prossimo anno. Abito in provincia di Ud, quest'anno a dicembre abbiamo avuto parecchio freddo anche -16°C...ora andiamo dagli zero ai +7!

  4. #4
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    pessano (MI)
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    Comunque siccome sono distratto avevo scritto una ca@@@ta...abbassando delta t con l'esterno da 13 a 8°C in prima approssimazione risparmio il 38%...mi sembrava tanto il 60%...

  5. #5
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    Sicuramente isolare
    Cmq, la cosa più seplice per rispondere alla tua domanda è: PROVA!!
    Ogni casa è a se, e tutto dipende dalla coibentazione, prova ad impostare una temperatura fissa per qualche giorno e leggi tutti i giorni il contatore del gas, poi prova con le 2 temperature, poi prova con spento e acceso.
    Segna il consumo, le condizioni esterne durante le prove e il confomrt all'interno (la temperatura non è il solo fattore da tenere presente ma anche il fattore sensazione, a volte a 20° hai caldo, a volte hai freddo)
    Ma i consumi della bolletta sono effettivi? quanti mc?
    Pannelli 56 tubi U-pipe Apertura 8,84 m2 Orient./Inclin.:SUD-SUD/EST /60°
    Caldaia Condensazione 24 kW Termostufa Legna: 13,8 kW (3 kW ambiente 10,8 kW Acqua)
    Puffer 750 L 3 serpentine
    Riscaldamento: pannelli radianti 130 m2 + Scalda-salviette
    Località: Cannobio - Prov. VB - Gradi Giorno 2.583 - Zona Climatica E

  6. #6
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    Quote Originariamente inviata da fringui Visualizza il messaggio
    Sicuramente isolare
    Cmq, la cosa più seplice per rispondere alla tua domanda è: PROVA!!
    ****
    Infatti questa mattina vado a fare visita al contatore e prendo nota di tutto tutto quanto ....mi avevano avvertito che i primi periodi sarebbero stati di prove, ma non credevo costassero così care! I consumi sono effettivi: 592 mc!


    Note di Moderazione:
    Regola 3d) Non è consentita la citazione di un intero messaggio. Le citazioni devono riportare solo parti significative del messaggio alle quali si vuole aggiungere un commento o un chiarimento.

    Ultima modifica di gymania; 18-01-2010 a 21:01

  7. #7
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    quando la casa è costruita con elementi molto pesanti, aventi cioè grande inerzia termica, ti tocca tenere una temperatura più o meno costante, il che ovviamente ha un costo energetico elevato... Infatti quando scaldi, buona parte del calore viene "succhiato" dalle pareti pesanti, che poi continuerano a disperdere verso l'esterno per molte ore anche se tu spegni completamente il riscaldamento...
    Se scaldi in modo intermittente puoi risparmiare qualcosa ma dubito che avrai un buon confort: anche se porti l'aria a 22° avrai cmq. le pareti molto fredde! Questo è "più vero" se scaldi in modo intermittente.
    Comunque come ha suggerito Fringui, prova diverse soluzioni!

    L'unca soluzione per risparmiare è coibentare, mettere buone finestre e poi coibentare tetto, pareti, pavimento...

  8. #8
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    Devo pensare seriamente alla coibentazione dunque.
    Sono andato a leggere i consumi, dal 4 gennaio ad oggi (calcolando che la prima settimana sono sempre stato a casa con riscaldamento quasi sempre acceso...avevo 18°C in camera....ora 15/16 °C) ho consumato 240 MC...
    C'è da dire che avevo anche 2 termostati, uno in bagno e uno che gestiva le camere montato su una parete perimetrale e ho notato che si accendeva molto spesso. Ieri li ho sostituiti entrambi con 2 cronotermostati. Speriamo bene.

  9. #9
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    Considera che la temperatura 'percepita' è una media di quella dell'aria e di quella delle parete; quindi, anche se il cappotto esterno ha molti vantaggi, nel tuo caso considererei il cappotto interno, appunto per non dover 'scaldare' tutta la parete


 

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