Dopo essermi sorseggiato la dotta descrizione sui contratti di fornitura di energia (che mi fa' solo pensare a delle complicazioni nate solo per rendere i controlli dell'utente finale praticamente impossibili e quindi .....)
mi sono reso conto di .... essere in errore .... e la cosa mi disturba.
Da tanti anni non risiedo piu' in una casa dove mi reco di tanto in tanto una mezza giornata, il contratto e' ancora come residente,
il consumo annuo sara' di una decina di kwh (qualche attrezzo, la Tv e la luce diciamo per un 150 ore in un anno).
Come mi metto in regola?
lo vorrei fare ma ho paura di dover rifare un contratto e presentare qualche certificazione su un impianto che con le opportune modifiche di sicurezza risale al '50 e dal 2005 pare siano obbligatorie .....
a parte il discorso costi di certo la mia presenza sul posto e' incompatibile con la presenza di un qualche elettricista in grado di certificare l'impianto e chi lo ha sistemato negli anni '70 da tanto tempo non e' piu' con noi.
Ho paura a parlare con il fornitore per questa opportuna modifica contrattuale ho paura di mettermi nei guai ..... con un nuovo contratto.
Domanda:
rischio ...... o disdico il contratto e mi attrezzo con un generatore?
PS. a scanso di equivoci a parte le certificazioni l'impianto e' in ordine ed e' gia' stato realizzato in modo tale che se qualcosa non va' (umidita' estiva in cantina) salta il relativo interruttore in centralina.
Anche la sostituzione dell'energia della centrale con altra e' facilitata da alcune modifiche fatte per dotare la casa di un impianto fotovoltaico ad isola ... idea poi abbandonata per trasferimento in altra zona.


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mi sono reso conto di .... essere in errore .... e la cosa mi disturba.
a parte il discorso costi di certo la mia presenza sul posto e' incompatibile con la presenza di un qualche elettricista in grado di certificare l'impianto e chi lo ha sistemato negli anni '70 da tanto tempo non e' piu' con noi.




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