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  1. #1
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    Question Riscaldamento: una o due temperature?

    Mi sono posto una domanda sul riscaldamento, secondo voi, da un punto di vista economico/ecologico si risparmia di più a:
    - tenere il termostato ad una temperatura fissa (es. 20°C) sempre, in modo che la caldaia una volta arrivata in temperatura stacchi-attacchi quel poco che deve fare per mantenere la temperatura;
    - tenere due temperature (es. 19 e 20) in modo da farla lavorare meno in alcune ore della giornata e portare la temperatura al massimo (es. 20) in altre.

    Purtroppo non ho le idee ben chiare e vorrei sapere se qualcuno ha trovato qualche studio a riguardo.

  2. #2
    Pietra Miliare
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    Per esperienza personale potrei dire la prima .... ma obiettivamente ci sono troppi fattori da valutare (differenti da caso a caso) per poter dare una risposta certa.
    Ti basta fare delle prove nell'uno e nell'altro modo rilevando i consumi e traendone le conclusioni!
    ciao, dibilino
    Impianto 24 tubi heat-pipe CN 200 LT orient. SUD / 58°
    Caldaia Junkers ZWB 24 KW + riscald. pannelli rad. Rehau
    Serbatoio recupero H2O piovana 5000 lt + Lavastov. e Lavatrice collegate ad ACS
    Gradi Giorno 1.648 -Zona Climatica D - 220 mslm

  3. #3
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    ma anche provando sarebbe troppo aleatorio, basterebbe la minima variazione della temperatura esterna per variare i risultati.

  4. #4
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    A questo punto mi domando anche a cosa servono i cronotermostati......

  5. #5
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    Come dice giustamente diblino sono troppe le variabili in gioco.
    L'unica è fare le prove.
    I cronotermostati servivano e servono per le case "vecchie" che consumano troppo.

    Se hai una "buona casa" ben coibentata consuma meno a tenere la T costante, + l'isolamento è basso + cambiare le temperature serve.. ma anche li è difficile trovare quella giusta.
    Pannelli 56 tubi U-pipe Apertura 8,84 m2 Orient./Inclin.:SUD-SUD/EST /60°
    Caldaia Condensazione 24 kW Termostufa Legna: 13,8 kW (3 kW ambiente 10,8 kW Acqua)
    Puffer 750 L 3 serpentine
    Riscaldamento: pannelli radianti 130 m2 + Scalda-salviette
    Località: Cannobio - Prov. VB - Gradi Giorno 2.583 - Zona Climatica E

  6. #6
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    Quote Originariamente inviata da fringui Visualizza il messaggio
    Se hai una "buona casa" ben coibentata consuma meno a tenere la T costante, + l'isolamento è basso + cambiare le temperature serve.. ma anche li è difficile trovare quella giusta.
    però mi fa parecchio strano, perchè io per un certo periodo lascio la caldaia a riposo, dovrà pur incidere questo risparmio. Inoltre se la casa è ben coibentata la dispersione di calore sarà minore e di conseguenza farà anche prima a scaldarsi ad una temperatura massima.

  7. #7
    Pietra Miliare
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    la logica mi fa pensare che più alto è la differenza tra temp. ext ed int. e maggiore è la dispersione,quindi presumo che se per dei periodi hai una temp. interna più bassa avrai minori consumi,se nò perchè spegnerebbero gli impianti centralizzati la notte, anche se io faccio il contrario tengo spento di giorno e scaldo la notte(nelle mezze stagioni),comunque qualche settimana fa,io e mio fratello abbiamo 2 appartamenti in un fabbricato con 2 app. grandi su 3 livelli e 1 piccolo al p. t.,io avevo 1 p. 16 gradi,p. T 18 piano interrato con scannafosso riscaldamento spento 13 caldaia 20 anni consumo 11 mc,mio fratello 20 gradi p. 1 e p t., 18 interrato consumo 21 mc, il mio appartamento ha una camera in più,appartamento piccolo vuoto e non riscaldato 13 gradi

  8. #8
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    pessano (MI)
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    Non solo la logica ma anche la teoria dice che si risparmia spegnendo, se il periodo di spegnimento è lungo e si accetta che la temperatura possa scendere di almeno 1-2 gradi; questo in generale, poi giustamente bisogna valutare caso per caso.

    Per esempio:
    caldaia a condensazione: poichè aumenta il rendimento con temperature del fluido bassa dovrebbe convenire tenerla sempre accesa (specie con pannelli radianti).

    Caldaia modulante (tutte quelle moderne): pur avendo un rendimento accettabile anche a potenza ridotta, per tutte quelle di cui ho visto la scheda tecnica il rendimento è maggiore a Pmax, quindi conviene spegnere, ma non di molto

    Caldaia vecchia: a parte che sarebbe meglio cambiarle, caldaie con più di 10 anni di solito hanno perdite elevate al camino e al mantello, e conviene spegnerle per i periodi morti: loro comunque funzionano solo ON-OFF!

    Il discorso è un po' complesso, ho detto la mia opinione, e ora partiranno le polemiche!
    Riccardo Urciuoli - certificatore energetico in Lombardia

  9. #9
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    mi interessava in generale ma avendo citato un caso particolare in cui mi posso ritrovare (caldaia a condensazione + riscaldamento a pavimento) vorrei qualche info in più

    Quote Originariamente inviata da riccardo urciuoli Visualizza il messaggio
    Per esempio:
    caldaia a condensazione: poichè aumenta il rendimento con temperature del fluido bassa dovrebbe convenire tenerla sempre accesa (specie con pannelli radianti).
    ha rendimenti migliori con temperature basse, ma non capisco ancora come sia possibile non risparmiare se la caldaia la spengo per alcune ore e la faccio riprendere (sempre a temperature basse) in altre.
    Forse per via del riciclo dei fumi che si perderebbero quando spengo...?

  10. #10
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    In effetti ho usato il condizionale e ho voluto credere a quelli che la caldaia a condensazione + pannelli la hanno e parlano di risparmi a tenerli sempre accesi.

    La condensazione dei fumi, che alza il rendimento, avviene bene con temperature di ritorno del fluido di riscaldamento più bassa possibile, e infatti si sposa bene con i pannelli che devono lavorare a T minore dei caloriferi; però se spegni l'impianto alla riaccensione potrebbe essere necessario alzare la temperatura per arrivare prima a regime (i pannelli sono già 'lenti' per natura) e questo vanificherebbe in parte il risparmio legato allo spegnimento.
    Come già scritto da altri, la cosa meglio è tentare di fare delle prove 'attente', misurando metri cubi, T esterna ecc
    Riccardo Urciuoli - certificatore energetico in Lombardia

  11. #11
    Pietra Miliare
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    in realtà ciò che determina la resa della caldaia è la temp. di ritorno e non quella di mandata. Quindi se lasci raffreddare il pavimento (intermittenza), avresti una resa maggiore.
    Però dipende da molte cose e soprattutto la differenza è limitata.
    Con i pannelli radianti a pavimenti di solito si utilizzano due temperature: una diurna (20°) e una notturna (18°). Se poi la casa resta vuota per diverse ore durante il giorno, si può mettere in conto i 18° anche per quel periodo. Ricordando sempre che se voglio avere i 20° alle 18:00, devo far partire l'impianto qualche ora prima...

    Conclusione: se per parte del tempo la temp. della casa è tenuta più bassa, consumerai un po' di meno (questo è più vero se la casa è male isolata). Ma soprattutto utilizza una regolazione che ti dia un buon livello di comfort


 

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