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  1. #1
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    Predefinito problema di spreco nel funzionamento di caldaia in abbinamento con pannello solare

    Vi prego di scusarmi e di spostare pure il thread nella corretta sezione qualora non fosse quella adatta


    quella che segue è una mail inviata alla società che mi ha fornito il mio impianto integrato "caldaia a condensazione+bollitore+pannello solare piano a circolazione forzata"


    "Spettabile xxxx,

    vi espongo il mio problema:


    possiedo una caldaia a condensazione yyyyyy dotata di cronotermostato a modulazione climatica per la produzione di riscaldamento e ACS. Ho inoltre un pannello solare zzzz con relativo bollitore ttttt da 250 litri di accumulo. Da aprile a ottobre "spengo" la caldaia , mettendo il cronotermostato in posizione di SOLO antigelo, NON facendo funzionare ne il riscaldamento, ne la produzione di ACS, dato che mi appoggio completamente al pannello solare che riesce a sopperire completamente alla produzione di ACS. Sempre sul cronotermostato , nello stesso lasso di tempo , provvedo a impostare al minimo le temperature diurne (5°), notturne(5°) e dell'ACS(35°) (anche se non ce ne sarebbe bisogno dato che la caldaia viene fatta funzionare solo in posizione antigelo e quindi da metà primavera al primo autunno , de facto, è come se fosse spenta).
    ora , nonostante tutto questo, quando apro il rubinetto dell'acqua calda , richiamando quindi l'ACS direttamente dal bollitore, la caldaia si accende per qualche secondo , consumando qualche decimetro cubo di gas poi si spegne.....Questo nonostante la temperatura dell'acqua all'interno del bollitore sia costantemente sopra i 60°-70°C (anche 80°). Aggiungo che anche la centralina dell'impianto solare è configurata in maniera da non richiedere l'integrazione della caldaia......Tutto questo , per me , è inspegabile e ,anzi , negativo.

    Vi chiedo : come posso fare per impedire alla caldaia di intervenire anche solo per quei pochi secondi e per farla rimanere veramente spenta ,come da impostazioni? Magari vi è una qualche impostazione interna alla caldaia che il mio termotecnico può manovrare per aggirare o risolvere il problema? O magari qualche funzione "nascosta" all'interno della programmazione del cronotermostato ?


    In attesa di un vostro gentile riscontro, vi ringrazio anticipatamente e vi saluto cordialmente


    Mario Rossi"




    secondo voi è risolvibile il problema e come?

    grazie per qualsiasi suggerimento

  2. #2
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    In allegato , se può servire , lo schema del mio semplice impianto e dei suoi componenti principali
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  3. #3
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    proprio nessun suggerimento?

  4. #4
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    Il problema sembra legato al fatto che all'atto della richiesta ACS un po' di acqua venga comunque prelevata dal tubo che arriva dalla caldaia, attivandone il flussostato.
    Io metterei un termostato che interrompe l'alimentazione alla caldaia se la temperatura del bollitore è superiore a una soglia prefissata, l'unico problema è trovare il punto giusto per "sentire" la temperatura.

    Ciao

    Andrea

  5. #5
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    Grazie per l'intervento Andy : attualmente, per aggirare il problema in maniera casereccia, faccio esattamente quello che hai suggerito tu , a mano, staccando la corrente dedicata alla caldaia e ovviamente funziona..... Il tuo suggerimento farebbe il tutto automaticamente: ne parlerò senz'altro con il mio tecnico.

    Naturalmente se ti venisse in mente qualche altro scenario, sei il benvenuto

  6. #6
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    Una domanda... il gruppo deviatrice/termostatica che hai montato funziona bene? (la marca si capisce dai disegni...)

  7. #7
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    Forse non comprendo bene la tua domanda, ma credo che funzioni bene, nel senso che il suo lavoro sembra farlo.....probabilmente il mio problema non si pone l'inverno , quando il pannello solare fornisce l'acs solo come preriscaldo alla caldaia....me ne sono accorto perchè controllavo il contatore del gas e la caldaia era spenta tramite "software" (il cronotermostato)...allora ho fatto tutte le prove del caso.....

    presto pubblicherò su questo stesso thread le foto della postazione del boiler con magari qualche particolare ingrandito, in modo da rendervi ancora più chiara la situazione


    Grazie ancora Andy

  8. #8
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    Penso che il problema sia nella distanza tra accumulo e valvola deviatrice, chiedi acqua, questa ancora non sente la T>50 quindi non devia.. la caldaia ovviamente si accende, la T arriva dal boiler alla deviatrice e questa gira il flusso, ma ormai la caldaia nell'accensione ha consumato quel poco gas.. dovresti avvicinare la deviatrice il + possibile all'accumulo.. ma anche in questo caso penso che una leggera chiamata alla caldaia ci sia sempre, forse la soluzione migliore è quella dello stacco alla caldaia della corrente (anche se non so quanto possa fare bene)
    Pannelli 56 tubi U-pipe Apertura 8,84 m2 Orient./Inclin.:SUD-SUD/EST /60°
    Caldaia Condensazione 24 kW Termostufa Legna: 13,8 kW (3 kW ambiente 10,8 kW Acqua)
    Puffer 750 L 3 serpentine
    Riscaldamento: pannelli radianti 130 m2 + Scalda-salviette
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  9. #9
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    Grazie, Fringui, anche per il tuo autorevole intervento: diagnosi logica e corretta. La cosa che non riesco a capire è che la caldaia in realtà è in posizione "off" sul cronotermostato. in sostanza le impedisco di produrre il riscaldamento (ovvio in estate), ma anche l'ACS (meno ovvio, ma col pannello solare ho visto che la produzione copre il 100% dei miei bisogni)...rimane attiva solo la funzione di antigelo. Secondo la mia logica , la caldaia non dovrebbe assolutamente accendersi neanche per quei pochi secondi: cosa che dovrebbe fare (seguendo il tuo ragionamento ) se l'avessi impostata in posizione "estiva " di ACS "on" (quindi NO riscaldamento, SI ACS, SI antigelo)

    entro stasera pubblico anche le foto


    Grazie ancora Fringui

  10. #10
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    Quote Originariamente inviata da priboli Visualizza il messaggio
    Grazie, Fringui, anche per il tuo autorevole intervento
    Non esageriamo

    posizione "off" sul cronotermostato.
    Le caldaie che ho visto fino ad ora (parenti e amici e la mia ) dal cronotermostato gestisci solo la funzione riscaldamento, non l'acs.
    Dalla mia sul cronotermostato, quando l'avevo gestivo on off e basta, dal suo pannello potevo dire ACS e riscaldamento, solo ACS e OFF, ma era un "intervento" manuale sul suo pannello in caldaia.


    Se la tua produzione solare è sempre al 100% potesti metterla in off direttamente sul pannello della caldaia, unica pecca l'avresti nei periodi di pioggia...

    Se appunto la tua produzione è sempre sufficiente l'idea del termostato a relè sulla caldaia che gli toglie l'alimentazione potrebbe essere una buona idea, visto che interverrebbe solo in poche occasioni.
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  11. #11
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    la parola "autorevole" è stata scelta con cura: conquistata, al pari di altri utenti di questo forum, dopo aver letto attentamente moltissimi dei tuoi interventi

    nel mio cronotermostato ci sono varie posizioni le cui più importanti sono

    1) antigelo ON , ACS OFF, riscaldamento OFF
    2) antigelo ON , ACS ON (temperatura regolabile dai 35 ai 60 gradi C),riscaldamento OFF
    3) antigelo ON , ACS ON, riscaldamento ON (temperatura diurna e notturna regolabile dai 5 gradi infinito)


    la posizione antigelo prevede che la caldaia mantenga i tubi "caldi" quando la temperatura dell'acqua di caldaia (tramite apposito sensore) scende sotto i 5 gradi

    ora di fatto , appunto nella posizione 1) da aprile ad ottobre, mi spetterei che facesse quello che c'è scritto sulle istruzioni

    Pensa Fringui, che ho mandato la suddetta mail al produttore , che celermente mi ha risposto (tramite un suo ingegnere) e, per quanto li riguarda, la cosa è strana anche per loro e che mi faranno sapere


    quanto all'interruzione della corrente alla caldaia, il tecnico mi ha assicurato che non danneggia (chissà se devo credergli a questo punto)....ma tieni conto che , avendo il riscaldamento a pavimento, c'è una piccolo termostato a contatto del collettore che , quando la temperatura dovesse superare i 50 gradi , stacca la corrente alla caldaia in automatico (per evitare dilatazioni eccessive delle piastrelle)...percui, insomma, la cosa è prevista (anche se non credo succeda spesso)
    Ultima modifica di priboli; 07-06-2010 a 17:14

  12. #12
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    ecco qualche foto, magari possono essere utili
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  13. #13
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    un particolare della caldaia
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  14. #14
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    ....avrei una nuova domanda relativa al mio impianto

    premessa: ho contattato il produttore della mia valvola deviatrice per chiedere il range di temperature a cui lavora e se fosse regolabile nonostante fosse a punto fisso a 50° (come indicato sulla calottina a vite) e mi hanno rispostop che sì, è regolabile da 40° a 55 ° svitando la calottina e girando una vite....


    ora vi chiedo se secondo voi questa operazione la posso effettuare ad impianto operativo o ,ad esempio, devo come minimo chiudere l'afflusso di acqua...in sostanza svitando la calottina e girando la vite (il mio obiettivo è impostare la deviatrice a 40°, quindi il minimo) mentre l'impianto funziona, rischio l'allagamento?


    grazie come sempre per qualunque intervento o suggerimento

  15. #15
    Pietra Miliare
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    Non penso proprio che ti allaghi, la vitina dovrebbe solo comprimere o decomprimere una molla!!!

  16. #16
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    grazie Omaccio, era la conferma logica che desideravo.....e necessiterei anche di un'altra conferma:

    in che verso devo girare la vite per andare sul minimo(40°)? la logica mi dice in senso antiorario....sbaglio?


 

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