Ciao,
E' da un po che vi seguo e apprezzo molto la passione con cui affrontate l'argomento.
Le tematiche energetiche mi appassionano soprattutto applicate alla casa, il luogo dove passiamo molto del nostro tempo.
Per varie ragioni in questo periodo volevo ammodernare l'impianto di casa che è composto da una caldaia che produce anche ACS di circa 20 anni fa non a condensazione e da termosifoni in ghisa di circa 25 anni (vi posterò delle foto appena potrò)
L'idea è di sostituire la caldaia con
1) Caldaia a condensazione che beneficia del 55% di detrazione (che modello?)
o
2) Pompa di calore aria-acqua per uso domestico ottimizzata per il riscaldamento (non ho il raffrescamento) che beneficia del 55% di detrazione come l'Aermec SRP14T
ed i termosifoni con un modello che permettano di valorizzare la caldaia a condensazione (quindi a bassa temperatura, ho sentito parlar bene dei TermX2 della Kirme e dei Varme Kilden)
Da dispense universitarie che avevo usato ai tempi, ho trovato questo grafico
Mostra oltre l'inizio della condensazione a circa 62°C, che per avere un 10% di rendimento in più rispetto alle vecchia caldaie non a condensazione (criterio a mio parere necessario per giustificare la sostituzione e l'investimento) bisogna raffreddare i fumi almeno fino a 40°C, quindi presumo bisognerà avere dei termosifoni che lavorano tra i 45°C d'entrata ed i 35°C d'uscita
In questo modo potrei beneficiare delle detrazioni massime ed evitare investimenti troppo onerosi come l'installazione di pannelli radianti che oltretutto hanno transitori termici troppo lunghi ed incompatibili con lo stile di vita della mia famiglia che usa la casa il mattino, la sera ed i fine settimana
Cosa consigliate e quanto verrebbero a costare le due soluzioni indicativamente?
Zona climatica E, casa di due piani di 100 mq ciascuno


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