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  1. #1
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    Predefinito Riscaldamento elettrico quale

    Salve a tutti,

    Sono nuovo sulle discussioni anche se da tempo seguo il forum.
    Sono di fronte ad una scelta visto che a mio nonno quasi 80enne ho fatto installare un impianto fototvoltaico da 4,8kw,
    e vorre sfruttare l'energia prodotta da questo per riscaldargli la casa, dato che ancora va a legna , e il metano non è disponibile .
    Chiaramente non abbiamo intenzione di rifare l'impianto di riscaldamento ex novo e sarei orientato verso radiatori elettrici condizionatori a pompa di calore o pannelli rafdianti.
    A questo punto quale tipo di riscaldamento sceglire?
    Ringrazio anticipatamente per la collaborazione.
    Ultima modifica di girante_manne; 06-01-2012 a 18:57

  2. #2
    jail71
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    Ciao,benvenuto.
    Devo dire che sei stato molto,anzi troppo carente, nelle informazioni.
    La prima e più importante è la zona climatica,seguita dalle caratteristiche dell'abitazione.

  3. #3
    Novizio/a
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    Scusa ma credevo che sarebbe la fase successiva e cioè quella del dimensionamento dell'impianto ,comunque è una casa singola costruita in bozze di tufo con serramenti in legno e vetri termici l'appartamento è al secondo ed ultimo piano è composto da 1 camera (16mq) una sala e tinello(25) un corridoi(6) e bagno(6) piu altre 2 stanze inutillizzate e da non scaldare i mq da riscadare sono 55mq circa,come zona climatica siamo al centro della toscana provinvcia di arezzo,
    Grazie per l'interessamento

  4. #4
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    Ho studiato molto negli ultimi mesi il discorso del riscaldamento elettrico, prendendo in considerazione tutte le soluzioni possibili e sicuramente i miei studi ti potranno essere utili.
    Ma per far ciò, mi devi dare alcune informazioni sulla casa, come, mq, numero di vani, materiale di costruzione e da non sottovalutare, le temperature minime che la zona raggiunge in inverno la tua zona e, le temperature massime in estate (non sottovalutare la possibilità di raffrescare gli ambienti durante l'estate, con le macchine oggi in commercio la differenza di costo di acquisto ed istallazione è minima se non addirittura 0, quindi, perche non fare un impianto che ti scalda in inverno e ti rinfresca in estate)

  5. #5
    jail71
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    Devi considerare la produzione stimata del pv,rapportandola all'energia necessaria a scaldare gli ambienti,quindi più informazioni fornisci,più gli utenti potranno esserti d'aiuto.
    Da quel poco che hai scritto per ora penso che si tratterà di un'integrazione,più che di una vera e propria sostituzione,comunque importante.

  6. #6
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    Certo capisco cosa vuoi dire io volevo che qualcuno mi aiutasse a fare chiarezza su panneli radianti ad infrarossi e radiatori elettrici dato che le pompe di calore sono vantaggiose a livello di consumi ma conscol'aria calda visto che ho un camino ad aria in casa e cosco pregi e difetti di questa.

  7. #7
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    Onestamente la mia intensione era quella di una sostituzione.

  8. #8
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    La produzione minima stimata si aggira intorno ai 6000 kw annui mio nonno al momento non ne cosuma piu di mille

  9. #9
    jail71
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    Non solo,ma ho chiesto la zona anche perchè non è per nulla scontato che in Inverno le pdc lavorino correttamente,dipende dalle temperature.
    Il principio di trasmissione calore per irragiamento è diverso da quello per convenzione,l'argomento viene trattato in molti post.
    Purtroppo,in Inverno farai fatica a fare solo autoconsumo,quindi dovrai organizzarti in modo da sfruttare la produzione quando c'è,abbinandola ai consumi durante le fasce più convenienti,in modo da ottimizzare la spesa-produzione adattandola alla legislazione vigente.

  10. #10
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    Per girante_manne

    ti ho inviato un messaggio in privato

  11. #11
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    Sicuramente l'energia prodotta è sufficiente ad effettuare il riscaldamento, tenendo conto che l'estensione dell'area da riscaldare è modesta (55mq). Tuttavia credo che (relativamente ai costi di esercizio) non ci sia paragone tra le pompe di calore e i pannelli radianti elettrici.
    Con 2 pompe di calore per i locali principali e un radiatore elettrico per il bagno dovresti cavartela. Anche dal punto di vista impiantistico è più semplice che pensare un sistema a pannelli radianti.
    ------------------
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  12. #12
    jail71
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    Riguardo al discorso sostituzione,considera che l'inserto ventilato di tuo nonno avrà una potenza non inferiore ai 6kW,ma plausibilmente potrebbe arrivare a 13-14kW,disponibili all'occorrenza,mentre l'impianto fornirà in Inverno meno di 4kW e solo nel mezzogiorno,a fronte di una media inferiore e per brevi momenti della giornata.
    Se vuoi farti un'idea del discorso rese potenze,nonchè irragiamento e convenzione,puoi iniziare acquistando una stufa alogena ed un radiatore elettrico di pari potenza valutandone pregi e difetti.

  13. #13
    jail71
    Ospite

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    Concordo con chi scrive che il metodo più certo ed efficente siano le pdc,ma se provi fastidio nel movimentare l'aria dovrai considerare le pdc aria acqua,oppure acqua-acqua.
    Tuo nonno ha un pozzo da poter sfruttare?

  14. #14
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    Quote Originariamente inviata da jail71 Visualizza il messaggio
    Tuo nonno ha un pozzo da poter sfruttare?
    Non volendo mettere mano al pavimento e ai massetti, per fare un impianto termico a pavimento, utilizzando le pompe di calore che, siano esse aria-aria o, aria-acqua o, acqua-acqua, l'unica soluzione possibile sono gli SPLIT.
    Ultima modifica di riccardo urciuoli; 06-01-2012 a 21:35 Motivo: violazione regola 3d

  15. #15
    jail71
    Ospite

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    Quote Originariamente inviata da infinity01 Visualizza il messaggio
    l'unica soluzione possibile sono gli SPLIT.

    Sono anche la più semplice nell'utilizzo ed abbastanza economica,visto che oggi si trovano a cifre contenute.
    Da quello che avevo capito non li gradiva,motivo per cui ho messo in campo altre alternative.


 

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