CITAZIONE (Gabryfly @ 14/12/2007, 11:34)
Ciao,
scusami sono abbastanza nuovo del forum e purtroppo ho poco tempo per frequentare, comuque descrivo il problema:
pensavo di posizionare dei ventilatori tangenziali sotto i termosifoni (in ghisa) in modo da captare l'aria più fredda (parallelamente al pavimento) e spararla verticalmente (non ho i davanzali), a questo punti ho i seguenti dubbi:
1) capire la portata necessaria del ventilatore (basarmi su 1 ricambio ogni x ore?...altrimenti ho il timore che portate troppo elevate generino una sensazione di freddo)
2 vorrei trovare dei ventilatori tangenziali con un minimo di carcassa in modo da ottimizzare l'aspirazione e il convogliamento dell'aria, qualcuni ha qualche suggerimento su marche e modello?
3 Presumo che aumentando la convezione aumenti anche la polvere in circolazione........i termosifoni "classici" non sono sempre facili da pulire al 100% tra gli elementi???
4 RIsolti i punti precedenti, mi piacerebbe capire il discorso delle valvole elettromagnetiche .
Grazie mille per l'attenzione
Gabry
Anche io ultimamente ho poco tempo per frequentare questo forum, sempre più bello e complimenti ai curatori!!! Ho dato uno sguardo veloce alla discussione segnalata da dotting e vi ho trovato molti argomenti che ho già trattato e che non intendo, per ragioni di tempo, riproporre. Ma, tuttavia, voglio evidenziare che si tratta di discussioni teoriche su: " scambi di calore tra corpi, corpo nero, grigio ecc, isolamento della parte posteriore dei caloriferi, danni irreversibili arrecati alle vie respiratorie dalla "famigerata"
convezione forzata e dalla polvere che verrebbe messa in circolo da questa.
No, quello di cui vorrei scrivere Gabry, in questa discussione perchè potrebbe interessare a molti altri, per rispondere a quanto mi hai chiesto per via privata è solo di un'esperienza diretta che dura da quattro anni. Della quale ho scritto ed illustrato parecchio in una discussione sul fai da te che non riesco a rintracciare.
Per inciso, gli argomenti trattati, in modo teorico nella discussione citata, portano sicuramente ad un risparmio energetico, questo non lo contesto assolutamente, ma la questione è: come ottengo il massimo di risparmio energetico su un impianto a radiatori, magari aumentando il confort , con il minimo impatto in termini economici ed estetico-funzionali?
Una << mia>> risposta a questo quesito non l'ho ancora data, mi mancano alcune prove con un prototipo di ventola che stiamo costruendo. Tuttavia provo a proporre alcune riflessioni su quanto chiedi:
1) non esiste in commercio alcun ventilatore progettato per questo scopo, se riesci a reperire quelli utilizzati nei vetil.ri non avrai alcun problema di portata, sono studiati a posta. A questo punto l'unica differenza che persiterà tra l'abbinamento ventola -rdiatore ed il fancoil sarà solo nella superficie di scambio, maggiore ( non migliore o peggiore) nel radiatore. Stiamo scrivendo solo di queste due componenti del f.c. ovviamente.
2) I ventilatroi che ti consiglio, per costo e facilità di reperimento ed installazione, sono quelli tangenziali a trorre.
3) La polvere circolante aumenta certamente, ma essa è la stessa che comunque mettiamo in movimento con il nostro vagare nello spazio e che respiriamo costantemente. L asoluzione è filtrarla.
In questa prova ti consiglio di comprare dei pannelli di filtro in non tessuto che vengono utilizzati per gli split e di apporli all'ingresso dell'aria sulla ventola. Come scrivevo non mi risulta alcun apparecchio in commercio che si adatti perfettamente allo scopo di cui andiamo scrivendo, ma una prova per verificare l'aumento di confort ed intuire il risparmio che si può ottenere la cosiglio.
Questa la possiamo fare nel seguente modo: posizionamo la ventola descritta sotto il radiatore della camera da letto, chiudiamo la valvola dello scambiatore e spegniamo la ventola al mattino prima di uscire
di casa. La camera durante tutto il giorno non consumerà calore, la sera aprire la valvola ed accendere la ventola solo un'ora prima di utilizzare questo ambiente. Queste operazioni, per rispondere al quarto quesito, verranno eseguite in modo automatico e programmato da un cronotermostato che comanda la ventola ed una valvola termoelettrica.
Da questa prova si potrà constatare la rapidità di riscaldamento dell'aria nella stanza, il livello di "confort"termico già a temperature di 18°, per effetto della migliore distribuzione del calore, la diminuzione drastica del calore disperso lungo la parete d'appoggio, se esterna essa rimane più fredda del solito, ed in ultimo, ma non meno importante potrete buttare la vostra coperta elettrica, prima che vi arrostisca, perchè le lenzuola non vi aggrediranno con il loro solito gelo quando nel letto poserete il vostro corpo esausto. Scherzo e scusate la loquacità
.
Un saluto a Tutti
ISS
CITAZIONE (Zedemel @ 15/12/2007, 12:02)
qualcuno ha provato IDROVENT? Siete rimasti contenti?
Esistono prodotti alternativi?
Non conosco i costi dell'apparecchio ( prezzo d'acquisto ed installazione), ma sul risparmio, dichiarano un 15%, l'esperienza che ho fatto direttamente mi fa ritenere che quel tipo di ventola ( dimensione e numero di giri limitati e garantiti dal flusso dell'acqua) non superi il 10%; dovuto essenzialmente alla diminuzione della dispersione per conduzione lungo la parete esterna.
un slauto
ISS