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  1. #26
    Pietra Miliare
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    dal sito del'ANSA:

    http://www.ansa.it/ecoenergia/notizie/rubr...5934189318.html


    CLIMA: ANACI; 648 MLN EURO ANNO SPRECO TERMOSIFONI IN ITALIA
    (ANSA) - ROMA, 2 feb - Uno spreco complessivo di 648 milioni di euro l'anno e una dispersione ogni anno di 300 ore di riscaldamento per abitazione. Questi i numeri dell'allarme lanciato dall'Anaci (Associazione Nazionale degli Amministratori Condominiali e Immobiliari) che interviene cosi' sull'emergenza clima. ''Gli inquilini sono costretti a riscaldare ambienti vuoti. E' come lasciare l'auto accesa di notte in garage'', afferma il presidente dell'Anaci, Pietro Membri, sottolineando che la soluzione esiste ed e' gia' obbligatoria per le nuove costruzioni.Il sistema si chiama ''contabilizzazione del calore'' che consente ad ogni condomino pur disponendo di un impianto condominiale centralizzato, di decidere in base alle proprie esigenze gli orari in cui accendere i termosifoni, pagando solo per il calore che consuma. Soluzione obbligatoria vista la situazione. Secondo la ricerca dell'Anaci nei condomini con caldaie centralizzate di vecchia generazione i termosifoni restano accesi per 300 ore l'anno in ogni singolo appartamento senza che vi sia nessuno all'interno. In questi condomini, che rappresentano il 60% dei condomini totali, gli inquilini non possono scegliere quando e quanto riscaldare la propria abitazione. Considerato che gli appartamenti condominiali in Italia sono quasi 10 milioni e che il 60% fanno parte di condomini con vecchi impianti centralizzati, nel nostro Paese vengono disperse 1.800 milioni di ore di riscaldamento l'anno, con un danno ecologico gravissimo. Se poi si considera che ogni ora di riscaldamento costa in media 0,36 euro, in un anno in Italia vanno in fumo complessivamente 648 milioni di euro. Da qui la richiesta di sostituire i vecchi impianti. ''Il costo - afferma l'Anaci - non e' neanche elevato (tra 50 e 100 euro a termosifone), infatti basterebbe sostituire le valvole dei termosifoni con speciali valvole contacalore che consentono appunto di pagare a consumo. Un costo ammortizzabile in pochi anni perché con il risparmio di combustibile (20/30% in meno) si va anche a pagare meno''. Torino, riferisce l'Anaci, ''e' l'unico comune che ha gia' stabilito che dal 2010 e' obbligatoria l'installazione delle valvole contacalore in tutti i condomini con l'impianto centralizzato''. (ANSA). GU



    ************************************************** **********
    E pensare che sono assente da casa per trasferta in Inverno l'80% dell'tempo negli ultimi 20 anni. se avesse usato un pò di cervello avrei potuto risparmiare € 4000,00, soldi buttati inutilmente, se ci avesse pensato subito (E la cosa triste è che sono un esperto di automazione industriale), mi bastava mettere un rilevatore di presenza per controllare la regolazione della mia camera da letto.
    Al'inizio chiudevo la valvola a mano, ma ammetto che mi dimentico più delle volte, a volte lo facceva qualcun'altro in casa, ma diciamo la verità il 99.99% veniva lasciata accessa.
    il rimanente 20% quando non sono in trasferta, comunque spesso rientro alle ore 22.00, avere il riscaldamente accesa tutto il giorno a causa della presenza di un anziana e avere il 50% dei locali riscaldato inutilmente per tutto questo tempo
    La cifra che potevo risparmiare supera quindi il € 5000,00.

  2. #27
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    QUOTE (pinetree @ 29/7/2007, 08:35)
    Da qui la richiesta di sostituire i vecchi impianti. ''Il costo - afferma l'Anaci - non e' neanche elevato (tra 50 e 100 euro a termosifone), infatti basterebbe sostituire le valvole dei termosifoni con speciali valvole contacalore che consentono appunto di pagare a consumo.

    Si e le letture chi le fa: il condomino che si autocertifica, l'amministratore o un suo incaricato. Sai che palle, sono stato amministratore per venti anni e se un condomino mi avesse proposto una cosa del genere, l'avrei buttato dalla finestra, abitavo all'attico!!!!

    I sistemi di distribuzione esistenti sono articolati per colonne verticali e non orizzontali, quindi non è possibile mettere un unico contacalorie per tutto un appartamento.

    x pinetree, ho notato ora il discorso del pozzo.
    Un pò piccino, comunque una soluzione seria e completa è questa:
    http://www.ventilgeo.it/ventilgeo.componenti.html

  3. #28
    Pietra Miliare
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    CITAZIONE (dotting @ 29/7/2007, 09:30)
    CITAZIONE (pinetree @ 29/7/2007, 08:35)
    Da qui la richiesta di sostituire i vecchi impianti. ''Il costo - afferma l'Anaci - non e' neanche elevato (tra 50 e 100 euro a termosifone), infatti basterebbe sostituire le valvole dei termosifoni con speciali valvole contacalore che consentono appunto di pagare a consumo.

    Si e le letture chi le fa: il condomino che si autocertifica, l'amministratore o un suo incaricato. Sai che palle, sono stato amministratore per venti anni e se un condomino mi avesse proposto una cosa del genere, l'avrei buttato dalla finestra, abitavo all'attico!!!!

    I sistemi di distribuzione esistenti sono articolati per colonne verticali e non orizzontali, quindi non è possibile mettere un unico contacalorie per tutto un appartamento.

    x pinetree, ho notato ora il discorso del pozzo.
    Un pò piccino, comunque una soluzione seria e completa è questa:
    http://www.ventilgeo.it/ventilgeo.componenti.html

    Forse intendevi orizzontali e non verticale.

    Ma questi vogliono mettere un contacalore su ogni calorifero, sai che costo !!!!

  4. #29
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    Ti confermo verticali.
    Dalla caldaia a piano terra parte una distribuzione orizzontale, poi le colonne montanti salgono in verticale ed in ogni piano vengono intercettate e servono il termosifone del piano.
    La pianta degli appartamenti è simile proprio per questo motivo, pensa anche ai bagni.
    Questa è la disposizione di quasi tutti gli impianti di riscaldamento condominiali.

  5. #30
    Pietra Miliare
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    CITAZIONE (dotting @ 29/7/2007, 10:08)
    Ti confermo verticali.
    Dalla caldaia a piano terra parte una distribuzione orizzontale, poi le colonne montanti salgono in verticale ed in ogni piano vengono intercettate e servono il termosifone del piano.
    La pianta degli appartamenti è simile proprio per questo motivo, pensa anche ai bagni.
    Questa è la disposizione di quasi tutti gli impianti di riscaldamento condominiali.

    E questo e come e realizzato da mia sorella, quindi la soluzione proposta per montare un contacaloria su ogni termosifone è assurdo, quindi l'unica soluzione rimane quella di obbligare un sistema di elettrovalvole comandato sia in temperatura che con programmatore in tempo, La Honeywell ha un modello a batteria per €70, incorpora un elettrovalvola e un termostato digitale con programmatore, una casa da 80mq potrebbe richiedene 8 siamo a €560.
    Il risparmio che ogni inquilino ottiene viene accumulato ed indirettamente diviso per le quote visto che non ci sarà un contacaloria.

    Una soluzione più costosa riguarda il CM zone della Honeywell che pilota da un centralino le elettrovalvole in wireless.

    Ho intenzione di acquistare un pò di elettrovalvole da €30 a 24V, e realizzare l'impianto da mia sorella tramite centralina PLC o altro.
    Devo montare circa 15, Sto cercando un modo poco costoso per inviare i valori di temperatura di ogni stanza, e simultaneamente pilotare le elettrovalvole.

  6. #31
    Pietra Miliare
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    Per il pozzo pensavo ad una soluzione simile, usando tubo di plastica tipo quello usato per passare i cavi nei mura, ci sono di tutte le dimensioni.

    Tubi in plastica:
    http://www.arroweld.it/pdf/06_cetai/02_t_flex.pdf

    Attached Image

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  7. #32
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    Ti segnalo questa pagina presa da un sito svizzero sul geotermico, di cui fortunatamente avevo fatto alcune stampe:
    http://web.tiscali.it/risparmio_energetico...mento_sonde.jpg

    Con i valori di rendimento indicati, da quel pozzetto potresti ricavare 200 Watts, ecco perchè per il geotermico verticale si parte da pozzi di 100 m e per il geotermico orizzontale da 100 mq.

  8. #33
    Pietra Miliare
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    CITAZIONE (dotting @ 29/7/2007, 15:10)
    Ti segnalo questa pagina presa da un sito svizzero sul geotermico, di cui fortunatamente avevo fatto alcune stampe:
    http://web.tiscali.it/risparmio_energetico...mento_sonde.jpg

    Con i valori di rendimento indicati, da quel pozzetto potresti ricavare 200 Watts, ecco perchè per il geotermico verticale si parte da pozzi di 100 m e per il geotermico orizzontale da 100 mq.

    Ho calato oggi una sonda di temperature e umidità.

    Temperatura al superficio 32°C
    Umidità 42%

    Temperaturaa 3 metri 26*C
    Umidità 58%

  9. #34
    domedesimo
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    Denew
    CITAZIONE
    E' la prestazione d'involucro che determina il fabbisogno che andrà coperto con gli impianti, fer o no.
    Perchè ad esempio il miglior modo per contenere il fabbisogno per il condizionamento, non è certo compensare i consumi elettrici... ... ma far sì che la casa non si scaldi, così non ci pensi proprio a farti il pinguino!

    Migliore è l'involucro, minore sarà il contributo richiesto agli impianti in tutte le stagioni, minore la loro taglia e costo, maggiore la probabilità che il cliente riesca a supportarli finanziariamente, maggiore le probabilità che decida di realizzarli, maggiore la diffusione su larca scala...

    In un certo senso, una buona politica di risparmio può essere addirittura il volano per la diffusione di microimpianti fer, liberando risorse che altrimenti andrebbero spese in combustibile tradizionale e possono essere risparmiati per il reinvestimento in sistemi attivi... mi capita di conoscere persone che dopo piccoli primi interventi di risparmio di cui sono soddisfatti, diventano più propensi ad investire di più per misure più decise...

    Mettere in concorrenza risparmio e fer non mi sembra corretto, mentre metterle nel giusto ordine per chi non può fare tutto subito potrebbe essere, nel medio-lungo periodo, la migliore ricetta complessiva anche per le seconde o terze classificate.

    ………….. e quindi, a questo punto, vado a riconsiderare alcune scelte ipotizzate ma non ancora realizzate (vedere su Risparmio Energetico in Casa “Quale impianto di riscaldamento?”).
    Innanzitutto conviene prima preoccuparmi ancor più dell’involucro; ok, condivido!
    A questo punto mi basta un buon pannello solare per la sola acqua calda sanitaria;
    una caldaia a condensazione (a GPL poiché in campagna non ho disponibile altra fonte facilmente attivabile per me che ho raggiunto il terzo “anta”) per integrare il riscaldamento dell’acqua sanitaria ed eventualmente dell’ambiente;
    un impianto FV da 3kw col quale integrare all’occorrenza il GPL, il pannello solare e l’immissione di energia elettrica dalla rete (utilizzandola, all’occorrenza, anche per il riscaldamento tramite qualche apparecchietto elettrico mobile);
    così intanto non sostengo la spesa non indifferente dell’impianto di riscaldamento a pavimento;
    non sostengo la spesa non indifferente dell’impianto relativo agli ulteriori pannelli solari con eventuale accumulo;
    verifico nel tempo come procede il tutto e dove eventualmente intervenire con cognizione di causa;
    non ho l’assillo del pensiero che tutto quanto si va ad attuare oggi probabilmente già tra 5 anni sarà superato (vale anche per il FV, ma non si possono avere tutti i paradisi).
    Quindi non mi dissanguo e aspetto sulla riva che passi qualche altra cosa (e ormai cominciano a passarne diverse!) che mi faccia dire: “Eureka”!
    E’ molto probabile che avrò detto qualche strafalcione! Ma per ora basta!
    Resto in attesa del vostro fuoco incrociato.
    Ciao!


    Non ho fatto caso che la citazione di Denew del 23/07/2007 è nella prima pagina del forum, e che ce ne sono al momento altre due. Portatemi pazienza; sono pur sempre un novizio!

  10. #35
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    Apro subito il fuoco io.
    Scusa hai aperto la discussione tu sull'argomento Quale impianto di riscaldamento? perchè non continui là.
    Denew ti ha fatto le stesse osservazioni, adesso per esempio non si capisce se la tua casa da 105 mq. detto là, che vuoi fare in Gasbeton una vera schifezza, è nuova o da rifare. In questo post hai eliminato i pannelli radianti, con che cosa distribuisci il calore?
    Torna nel seminato!!

  11. #36
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    Allora, vediamo un po' che calibro bisogna usare... :D ....

    Mi sembrava di aver capito che ci avevi chiesto info sul sistema di distribuzione ed emissione del calore negli ambienti, che ci spiace dirti che ti serve a prescindere... giustamente Dot ti chiede come pensi di portare il calore negli ambienti.

    Hai quattro soluzioni:
    1- Sistema radiante ad alta temperatura (i classici radiatori)
    2- Sistema radiante a bassa temperatura
    3- Ti fai un involucro da formula uno e annulli il fabbisogno energetico (ma alleggerisci di mooooolto il portafoglio)
    4- Stai in cappotto in casa.

    Se non scegli cosa attaccare alla caldaia, la tua soluzione è la 4... ;) ...

    Quindi devi scegliere, e per una condensazione "la morte sua" è un sistema radiante a bassa temperatura.
    Costa di più? SI!
    Rende di più? SI!
    Ma in casa sto meglio o peggio? Meglissimo, il che non è monetizzabile... i tuoi nipotini sgambettano per terra in pieno comfort e non soffrono se sono allergici... hai detto niente!

    Se stai veramente costruendo ex novo, hai la possibilità di scegliere il meglio minimizzando i costi rispetto alla ristrutturazione: ti serve solo un BUON termotecnico e un buon progettista architettonico. E PRETENDERE che si parlino non solo via fax...

    Concordo il giudizio di Dot sul gasbeton... a mala pena lo sopporto nelle tramezzature interne negli interventi retrofit perchè comodo e buono sotto il profilo acustico... ma se scoprissi che una casa che sto comprando ha i muri esterni in gasbeton... gliela lascio...

    E' una spugna, se niente niente sei in un contesto umido... metti a budget un deumidificatore e un canotto...

    Infine ti farei presente che sia io che Dot abbiamo piacere di rispondere per quello che sappiamo e come possiamo a quesiti a cui ci troviamo giornalmente di fronte per lavoro ogni giorno, perchè crediamo che ci sia anche da fare cultura su un tema ancora "avventuroso" per molti clienti, progettisti, costruttori... ma non siamo tenuti a farlo.

    Se i nostri consigli non servono o non si allineano alle tue esigenze, basta dircelo ed evitiamo di perdere tempo noi e tu...

    Ti compri un bel cappotto per le giornate fredde o ti metti i tuoi bravi radiatori ad alta T sotto le finestre e noi facciamo serenamente dell'altro... :D ... che ce n'è.

    Amici come prima e contenti tutti!
    Facci sapere...

  12. #37
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    Interessante aprire una nuova discussione che resta a disposizione per tutti quelli che vorranno come te ottimizzare questa configurazione... che dici?

    Ciao "Pino"!

    :D !

  13. #38
    Pietra Miliare
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    CITAZIONE (denew @ 1/8/2007, 00:13)
    Interessante aprire una nuova discussione che resta a disposizione per tutti quelli che vorranno come te ottimizzare questa configurazione... che dici?

    Ciao "Pino"!

    :D !

    Come fai a sapere che mi chiamo Pino ? :B):


 
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