Occorre separare il consumo per il riscaldamento da quello di ACS e cucina.
Per far questo occorre conteggiare quanto è il consumo di metano nel periodo in cui il riscaldamento è spento.
Facciamo un esempio con numeri semplici, poi lo affini, supponi di spegnere il riscaldamento il 15 aprile e di riattivarlo il 15 ottobre sono sei mesi per complessivi 180 giorni.
Supponi che in questo periodo hai consumato 360 mc. significa che in media hai consumato 2 mc. al giorno, ipotizzi di avere un consumo costante di ACS e cucina per tutto l'anno, ottieni 720 mc. annui per ACS e cucina, quindi ti rimangono 1280 mc. consumati per il riscaldamento.
Se non conosci il dato che sostituisce 360 mc. e non ti ricordi quando hai acceso e spento il riscaldamento sei fregato.
Serve la zona climatica esatta, già che ci sei i Gradi Giorno:
http://www.isolparma.it/calcoloresistenza/calcola.aspComunque in zona D, forse oltre 1700 GG, per 150 mq. di casa la vedo dura.
Potresti mettere la PDC in parallelo alla caldaia a condensazione e farla lavorare solo nei momenti in cui hai una temperatura esterna ambiente relativamente elevata, in questo modo la dimensioni non per la richiesta di massima potenza, perchè in quelle giornate fredde ci pensa la caldaia a condensazione, ma per una potenza ridotta.