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  1. #1
    Ospite

    Predefinito [olio] Ford Focus tdci: Ma se metto un fustino di olio di colza???

    Insomma se ogni pieno mettessi uno o due fustini di olio di colza nella mia focus tdci, che problemi ci sarebbero???
    anche risparmiare solo 5€ sul pieno non mi dispiacerebbe affatto.

    Grazie
    Carciofeca

  2. #2
    Pietra Miliare
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    meno olio...un common rail se non modificato non accetta l'olio vegetale...

  3. #3
    Ospite

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    CITAZIONE (dado VRC @ 2/1/2005, 18:22)
    meno olio...un common rail se non modificato non accetta l'olio vegetale...

    ??
    che vuol dire?
    quanto meno?=

  4. #4
    Ospite

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    Scusate sono nuovo, ma questo argomento mi appassiona molto. Mi potreste spiegare perchè un common rail non sopporta queste percentuali ?

  5. #5
    Seguace
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    A causa del sistema di iniezione e della viscosità dell'olio, l'olio va iniettato fluido ed a motore ben caldo se non vuoi avere rogne. E sarebbe meglio anche modificare la direzione del getto di iniezione.
    Ho già conosciuto 2 persone che la focus diesel gli è andata a fuoco, spero abbiano risolto il problema...

  6. #6
    Pietra Miliare
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    CITAZIONE (AlessandroTesla @ 5/1/2005, 00:48)
    A causa del sistema di iniezione e della viscosità dell'olio, l'olio va iniettato fluido ed a motore ben caldo se non vuoi avere rogne. E sarebbe meglio anche modificare la direzione del getto di iniezione.
    Ho già conosciuto 2 persone che la focus diesel gli è andata a fuoco, spero abbiano risolto il problema...

    in che senso gli è andata a fuoco??per l'olio???

  7. #7
    Seguace
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    Nono andavano a gasolio, nn so xché anche perchè il gasolio è difficilmente infiammabile...

  8. #8
    Ospite

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    Che il gasolio sia difficilmente infiammabile è una falsa credenza. Il punto di accendibilità del gasolio è a 66° circa, e non serve fiamma, al contrario della benzina. Mi spiego se c'è una perdita di gasolio e questo finisce magari sul collettore di scarico si infiamma, se la stessa perdita fosse di benzina, se non c'è fiamma o una scintilla che innesca la combustione questa evapora solamente. Il punto di accendibilità dell'olio è di circa 155°, il numero di cetano dell'olio è superiore a quello del gasolio, per cui, per alimentare un motore solo ad olio serve raggiungere una temperatura maggiore per innescare la combustione, e questa la si ottiene aumentando il rapporto di compressione. Mentre alimentandolo con una miscela di gasolio/olio una volta innescata la combustione , perchè il gasolio si accende prima, si avrà una velocità di combustione maggiore perchè l'olio ha un numero di cetano più alto.

    I problemi della maggior viscosità a basse temperature del carburante, possono essere risolte all'origine con passaggi più grandi, ma questo deve essere fatto all'origine in fase di progettazione, e le pompe per il trasferimento del carburante devono essere dimensionate per un lavoro più gravoso. Le temperature di esercizio del carburante devono essere attentamente vagliate, se troppo caldo, risulterà si meno viscoso, ma con una "carica" minore dovuta all'eccessiva "rarefazione".

  9. #9
    Pietra Miliare
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    CITAZIONE (WalkiePol @ 5/1/2005, 20:33)
    Che il gasolio sia difficilmente infiammabile è una falsa credenza. Il punto di accendibilità del gasolio è a 66° circa, e non serve fiamma, al contrario della benzina. Mi spiego se c'è una perdita di gasolio e questo finisce magari sul collettore di scarico si infiamma, se la stessa perdita fosse di benzina, se non c'è fiamma o una scintilla che innesca la combustione questa evapora solamente. Il punto di accendibilità dell'olio è di circa 155°, il numero di cetano dell'olio è superiore a quello del gasolio, per cui, per alimentare un motore solo ad olio serve raggiungere una temperatura maggiore per innescare la combustione, e questa la si ottiene aumentando il rapporto di compressione. Mentre alimentandolo con una miscela di gasolio/olio una volta innescata la combustione , perchè il gasolio si accende prima, si avrà una velocità di combustione maggiore perchè l'olio ha un numero di cetano più alto.

    I problemi della maggior viscosità a basse temperature del carburante, possono essere risolte all'origine con passaggi più grandi, ma questo deve essere fatto all'origine in fase di progettazione, e le pompe per il trasferimento del carburante devono essere dimensionate per un lavoro più gravoso. Le temperature di esercizio del carburante devono essere attentamente vagliate, se troppo caldo, risulterà si meno viscoso, ma con una "carica" minore dovuta all'eccessiva "rarefazione".

    sui vecchi TD come il mio non ci sono pompe di trasferimento...
    Inoltre il motore"stenta" ad avviarsi solo con un freddo cane,anche con grosse% di olio...stamattina davanti a casa c'erano-4°...la vecchia punto è partita con una miscela del 67.5% di olio...
    Per informazione:le ditte che fanno tempra di metalli certe volte raffreddano i pezzi incandescenti nel gasolio(magari un pò differente dal gasolio del benzinaio...)...e non si accende nulla........

  10. #10
    Ospite

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    l'olio da tempra subisce dei trattamenti specifici (e comunque qualche volta si incendia). E' tutta questione di volumi tra il pezzo da raffreddare e la quantità di liquido a disposizione. Anche buttare un cerino un un secchio di benzina non l'incendia, se si incendia è perchè prima di entrare nel liquido ne incendia i vapori.

  11. #11
    Ospite

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    Per l'accensione serve l'ossigeno, ecco perchè nella benzina si incendiano i vapori. Il gasolio ha meno vapori a parità di pressione e temperatura. Se l'immersione è rapida, non si incendia nulla. Ma questo ci porta fuori tema.

  12. #12
    Seguace
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    Ciao Walkie, ho sbattuto 2 litri di olio di semi vari nel serbatoio della passat TDI 130 cv. con mezzo livello, al momento nessuna differenza notabile. Ma non penso che si sia miscelato bene, da solo, tu ke ne dici? Grazie e ciao.

    Alessandro

  13. #13
    Ospite

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    Avresti dovuto notare: riduzione della rumosità o comunque una sonorità diversa, minimo più regolare, leggero incremento di coppia ai bassi. Ma quanti Km ci hai fatto ?

  14. #14
    Seguace
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    6
    in effetti un rumore diverso l'ho notato, per il resto sono andato costante in sesta a poco più di 2000 giri a 120 km/ora. Se sei d'accordo aumento gradatamente fino al 30% in volume visto ke tengo l'auto in box....
    L'olio è di semi vari franto nel cremonese.
    Se hai qualke suggerimento pendo dalle tue labbra...
    Un altra cosa: lo scarico puzza di meno, notevolmente meno.
    Grazie e ciao

    Alessandro

  15. #15
    Ospite

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    Non avere fretta ! Hai tutto il tempo che vuoi per farlo. Non ho esperienza diretta di pompa iniettore io procederei a step di 5%. Devi comunque dare tempo al tuo piede di abituarsi e al motore di rimuovere quei depositi carboniosi e non che una combustione modificata può asportare. Piuttosto farei la controprova, quando credi, a sensazione, di aver raggiunto la percentuale adatta, prova a rimettere solo gasolio. Poi mi dici.

  16. #16
    Pietra Miliare
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    CITAZIONE (AlessandroTesla @ 9/1/2005, 00:57)
    6
    in effetti un rumore diverso l'ho notato, per il resto sono andato costante in sesta a poco più di 2000 giri a 120 km/ora. Se sei d'accordo aumento gradatamente fino al 30% in volume visto ke tengo l'auto in box....
    L'olio è di semi vari franto nel cremonese.
    Se hai qualke suggerimento pendo dalle tue labbra...
    Un altra cosa: lo scarico puzza di meno, notevolmente meno.
    Grazie e ciao

    Alessandro

    Occhio...se cede qualcosa non è detto che ceda subito...magari co fai 10'000km e poi ti si impianta per strada...anche se il motore fino a quel momento va bene e meglio che a gasolio...

    I motori moderni(common-rail e Iniettori Pompa che siano)sono studiati partendo dalle caratteristiche del gasolio che abbiamo in europa...e già così certe volte ci sono problemi per le impurità...

    Io non supererei in 10-15% adesso che fa freddo e il 20% in estate...e forse già ci sarebbero rischi...

    Poi...se vuoi puoi metterci anche il 100% (come faccio io sulla mia punticina)...

  17. #17
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    Ciao,
    gli oli alternativi possono dare problemi di lubrificazione della pompa e degli iniettori dopo 20000-30000 Km.
    Siete certi che valga la pena di rischiare il grippaggio e conseguente sostituzione anche di un solo iniettore common-rail (500- 700 Euro) per risparmiare 120-150 Euro /anno?
    Non sarebbe meglio ad esempio in autostrada ridurre la velocita' da 130-140 Km/h a 110-115 Km/h passando cosi' da 13 a 17 Km/l?
    Su un percorso di 100 Km/giorno si risparmierebbe la stessa cifra in 3-4 mesi senza rischi ne' di rotture ne' di incidenti impiegando solo pochi minuti (<5) in piu' per ogni percorso.
    Ciao

  18. #18
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    Beh, pchiara non è solo questione di risparmiare 2 soldini ma anche di inquinare molto meno (considera che l'olio NON contribuisce all'effetto serra! il che non è poco). Ed inoltre è una grandissima soddisfazione sapere di contribuire meno ad arricchire i soliti stronz. e dare un pò di soldi in più agli agricoltori.
    L'importante è fare le cose con cognizione di causa senza esagerare e rischiare troppo. Usare in basse percentuali l'olio in miscela al gasolio non sembra arrecare danni che non siano paragonabili alla normale usura del veicolo.
    Quindi non vi preoccupate fate le cose con cautela ma senza fermarvi. Le tantissime informazioni ed esperienze dirette riportate su questo forum vi possono accompagnare nella giusta direzione.
    Roy

  19. #19
    Ospite

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    CITAZIONE
    gli oli alternativi possono dare problemi di lubrificazione della pompa e degli iniettori


    Quali sono le basi o le fonti per mutuare affermazioni del genere ?

  20. #20
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    Ciao WalkiePol,
    Ne parlavo in questi giorni con gente attendibile che lavora nel ramo da anni...
    Perdipiu' le calibrazioni delle quantita' di combustibile mappate in centralina sono definite con grande accuratezza su banchi dinamici per rispettare i limiti di emissioni quantomeno nei cicli ECE.
    Il mix con altri oli puo' alterare gli equilibri spostando in peggio gli inquinanti emessi.
    Non mi risulta che negli ultimi common rail abbiano tolto l'EGR che continua ad essere un componente strategico per la riduzione emissioni di NOx... anzi ci stanno lavorando per renderlo piu' efficace.


    x eroyka
    sei certo che la colza riduca le emissioni?
    Hai dati rilevati al banco?
    Per dare guadagno ai contadini non si potrebbe rendere questi oli combustibili in bruciatori domestici senza rischiare di danneggiare costosissimi motori?
    Ciao

  21. #21
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    CITAZIONE (pchiara @ 10/1/2005, 22:37)
    ...Per dare guadagno ai contadini non si potrebbe rendere questi oli combustibili in bruciatori domestici senza rischiare di danneggiare costosissimi motori?

    Ciao a tutti
    Vorrei ricordare a tutti che un certo sig. Diesel inventore dell' omomino motore, faceva funzionare il suo motore con olio di noccioline.

    Salutoni
    Furio57

  22. #22
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    Il discorso può essere parzialmente vero per i motori a benzina, e in particolar modo per i "lean burn". I propulsori automotive richiedono di funzionare "al meglio delle loro possibilità" in un ampio arco di utilizzazione (regime), il rapporto stechiometrico, le temperature di esercizio, le turbolenze e la velocità di propagazione del fronte fiamma richiedono ristrettissime "finestre di funzionamento", difficili da stabilizzare ai vari regimi e carichi.

    In un motore diesel, tutto è più semplice. L'aria in aspirazione è libera, il carburante iniettato è sempre in quantità molto inferiore al rapporto stechiometrico teorico (all'avvicinarsi del quale il motore comincia a fumare vistosamente), non esistono emissioni di particelle incombuste. Le sempre maggiori pressioni d'iniezioni sono la migliore arma contro il particolato.

    Le valvole EGR e i filtri antiparticolato sono solo palliativi momentanei per far rientrare motori di vecchia progettazione nelle norme antinquinamento di omologazione attuali. Evidentemente il loro ciclo economico non si è ancora esaurito, per cui non risulta conveniente la loro sostituzione. Di sicuro da loro (i costruttori) qualcosa che bolle in pentola c'è, e magari è anche quasi cotto, ma quello che può essere conveniente per le loro tasche non è detto che lo sia per le nostre.

    I common rail di terza generazione, quelli con pressione a 1.600 bar e iniettori piezoelettrici non hanno l'EGR. L'EGR serve sostanzialmente ad abbassare la temperatura di combustione in modo da controllare la produzione di ossidi di azoto (NOX). Lo stesso risultato si ottiene con microiniezioni multiple di carburante prima e dopo l'iniezione principale. Capirete che per fare ciò servono delle risposte estremamente veloci, negli iniettori piezoelettrici si sfrutta la proprietà dei cristalli di quarzo ad orientarsi se sottoposti a corrente per avere meno inerzie, masse da accelerare e frenare.

    Comunque è vero ci sono allo studio varie soluzioni per migliorare le valvole EGR, in modo da poterle usare quando le normative in fatto di emissioni saranno ancora più severe e i motori in produzione risulteranno obsoleti. E qui la storia di prima si ripete. Sembra che la strada più promettente sia quella di ricavare i condotti per il ricircolo dei gas nella testa stessa, in modo da non far entrare in contatto i gas combusti con i vapori e i trafilaggi di lubrificante. Così come sono strutturate adesso sono delle grandi porcherie, funzionano da nuove. Provate a smontare un qualsiasi Renault 1.9 dCi con 50.000 Km, anzi prima di smontarlo provate le emissioni e poi mi dite. Ho fatto l'esempio del Renault 1.9 perchè ho esperienze dirette e perchè è universalmente riconosciuto come il meglio riuscito nella sua categoria.

    Per far rientrare nelle norme Euro 4 tutti i veicoli prossimi venturi bisognerà porre particolare attenzione alle tolleranze di lavorazione. Un ruolo primario in questo scenario sarà giocato dagli additivi con altissimo potere lubrificante da aggiungere al carburante e agli olii, che non sono quelli che comprate dal benzinaio o al supermercato, ma quel "pacchetto" di ingredienti che la compagnia petrolifera aggiunge ai propri prodotti. Io ne sto testando (utilizzando) uno che migliora del 12% il consumo specifico. Purtroppo tutto questo " su strada" si traduce solo in migliori prestazioni, ma, per esempio, su un trattore che ara per otto ore al giorno, e praticamente funziona quasi a carico costante, la differenza è significativa.

    Con tutto questo forse sono andato leggermente O.T., chiedo venia. Ma siamo in una fase di transizione, in cui, per inquinare meno bisogna cercare anche di sfruttare al meglio le risorse che già abbiamo

  23. #23
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    Ciao Walkie,
    mi sembri il pronipote del sig. Ford, sei veramente bravissimo! Allora posso aumentare gradatamente l'olio fino ad arrivare quest'estate al 30%?
    Grazie e ciao.

    Alessandro

  24. #24
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    CITAZIONE (WalkiePol @ 10/1/2005, 23:44)
    Il discorso può essere parzialmente vero per i motori a benzina, e in particolar modo per i "lean burn". I propulsori automotive richiedono di funzionare "al meglio delle loro possibilità" in un ampio arco di utilizzazione (regime), il rapporto stechiometrico, le temperature di esercizio, le turbolenze e la velocità di propagazione del fronte fiamma richiedono ristrettissime "finestre di funzionamento", difficili da stabilizzare ai vari regimi e carichi.

    In un motore diesel, tutto è più semplice. L'aria in aspirazione è libera, il carburante iniettato è sempre in quantità molto inferiore al rapporto stechiometrico teorico (all'avvicinarsi del quale il motore comincia a fumare vistosamente), non esistono emissioni di particelle incombuste. Le sempre maggiori pressioni d'iniezioni sono la migliore arma contro il particolato.

    Le valvole EGR e i filtri antiparticolato sono solo palliativi momentanei per far rientrare motori di vecchia progettazione nelle norme antinquinamento di omologazione attuali. Evidentemente il loro ciclo economico non si è ancora esaurito, per cui non risulta conveniente la loro sostituzione. Di sicuro da loro (i costruttori) qualcosa che bolle in pentola c'è, e magari è anche quasi cotto, ma quello che può essere conveniente per le loro tasche non è detto che lo sia per le nostre.

    I common rail di terza generazione, quelli con pressione a 1.600 bar e iniettori piezoelettrici non hanno l'EGR. L'EGR serve sostanzialmente ad abbassare la temperatura di combustione in modo da controllare la produzione di ossidi di azoto (NOX). Lo stesso risultato si ottiene con microiniezioni multiple di carburante prima e dopo l'iniezione principale. Capirete che per fare ciò servono delle risposte estremamente veloci, negli iniettori piezoelettrici si sfrutta la proprietà dei cristalli di quarzo ad orientarsi se sottoposti a corrente per avere meno inerzie, masse da accelerare e frenare.

    Comunque è vero ci sono allo studio varie soluzioni per migliorare le valvole EGR, in modo da poterle usare quando le normative in fatto di emissioni saranno ancora più severe e i motori in produzione risulteranno obsoleti. E qui la storia di prima si ripete. Sembra che la strada più promettente sia quella di ricavare i condotti per il ricircolo dei gas nella testa stessa, in modo da non far entrare in contatto i gas combusti con i vapori e i trafilaggi di lubrificante. Così come sono strutturate adesso sono delle grandi porcherie, funzionano da nuove. Provate a smontare un qualsiasi Renault 1.9 dCi con 50.000 Km, anzi prima di smontarlo provate le emissioni e poi mi dite. Ho fatto l'esempio del Renault 1.9 perchè ho esperienze dirette e perchè è universalmente riconosciuto come il meglio riuscito nella sua categoria.

    Per far rientrare nelle norme Euro 4 tutti i veicoli  prossimi venturi bisognerà porre particolare attenzione alle tolleranze di lavorazione. Un ruolo primario in questo scenario sarà giocato dagli additivi con altissimo potere lubrificante da aggiungere al carburante e agli olii, che non sono quelli che comprate dal benzinaio o al supermercato, ma quel "pacchetto" di ingredienti che la compagnia petrolifera aggiunge ai propri prodotti. Io ne sto testando (utilizzando) uno che migliora del 12% il consumo specifico. Purtroppo tutto questo " su strada" si traduce solo in migliori prestazioni, ma, per esempio, su un trattore che ara per otto ore al giorno, e praticamente funziona quasi a carico costante, la differenza è significativa.

    Con tutto questo forse sono andato leggermente O.T., chiedo venia. Ma siamo in una fase di transizione, in cui, per inquinare meno bisogna cercare anche di sfruttare al meglio le risorse che già abbiamo

    Ciao a tutti
    Ciao WalkiePol il fatto è che oramai il motore a combustione interna è oramai alla frutta. E' uno Zombie tenuto in vita esclusivamente per mero interesse dei petrolieri e null' altro. Un motore di concezione vecchia, è più una stufa che altro. E' composto da tantissimi pezzi quasi tutti soggetti ad usura, dura pochissimo e la manutenzione costa cara e la potenza è a perdere.... se anche sei fermo devi tenerlo in moto. Tutto questo andava bene qualche tempo fa, ma oggi....
    Tutti questi accrocchi elettronici applicati ai motori a c. i. ,mi fanno pensare a quelle signore che si fanno la plastica per non invecchiare, ma sotto sotto rimangono delle vecchie mummie...

    Salutoni
    Furio57

  25. #25
    Ospite

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    VERO, VERISSIMO !!! Ce ne sono di babbione, ma ce ne sono anche di molto intriganti !


 
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