Nessunissimo equivoco.
Ciao
Nessunissimo equivoco.
Ciao
..notare anche il termine "detonazione".... molto spesso definito "autodetonazione"...
Interessante notare che è utilizzato anche da chi ormai aborra il termine "..a scoppio" a favore di quello più ufficiale "..ad accensione comandata"....
.... ma detonazione è un termine che orbita intorno a "scoppio", piuttosto che a "combustione".. e l'(auto)detonazione citata (battito in testa & C,) è appunto un'accensione di, diciamo..., un fronte di fiamma non voluto/spontaneo.. o meglio non "comandato" (per rimanere -in linea- con la terminologia), ma del tutto simile!
Quindi se il comandato non è uno scoppio, come può esserlo uno spontaneo di simili fattezze?
Appesantisco dicendo che tanto più "anticipa" l'autodetonazione, tanto meno pressione nel cilindro è presente (distanti dal punto morto superiore).. e quindi tanto meno a uno "scoppio" assomiglia..
Insomma forse "scoppio" è sparito dall'uso dei più nella definizione "teorica" del funzionamento.... non del tutto in quella del "malf-funzionamento"...
qualcuno
mi piacerebbe vedere un motore a combustione esterna basato su "scoppi" esterni.![]()
Ultima modifica di gattmes; 16-07-2008 a 14:17
Fare si puo'!..... Volerlo dipende da te.
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Nucleare a fissione: siete a FAVORE o CONTRO?
CONTRO: scegliete di utilizzare energia elettrica prodotta esclusivamente da fonti rinnovabili e certificata RECS (link). Si può fare cambiando contratto e/o fornitore di energia elettrica. Volerlo dipende solo da.. Voi!
A favore: potete proseguire con l'attuale contratto/fornitore e/o evitare di optare per le "rinnovabili"...
Ricorda: un piano cottura a induzione consuma mediamente solo il 30% dell'energia richiesta da uno a gas e comporta in "bolletta" costi dimezzati. Contrariamente a quello che ti diranno in giro poi si può generalmente usare anche con il normale contratto da 3 kW, pur se sprovvisto di sistema di autolimitazione. Per maggiori informazioni:
Vetroceramica (piani cottura HOBs): bugie&verità
PIANI COTTURA: vetroceramica radiande/alogeno, induzione, metano/GPL, ecc: QUI TUTTE LE DOMANDE E DUBBI
Il grande Dante Giacosa, nel suo libro Motori endotermici, divideva i motori a pistoni tra quelli ad accensione per scintilla (AS) e quelli ad accensione per compressione (AC), cioè ad accensione comandata (gli AS) e spontanea (gli AC). Probabilmente, nel lontano 1854 quando Barsanti e Matteucci realizzarono il primo motore a gas (ad AS) e circa una trentina d'anni dopo il Rudolf realizzò il motore che ancora porta il suo cognome (ad AC), venne naturale chiamarli a scoppio in quanto non avevano ancora inventato i silenziatori allo scarico. Senza risalire a oltre 150 anni fa, ma solo negli anni '50 e '60, i Landini testa calda giustifivavano pienamente tale classificazione.
Bene abbiamo fatto sicuramente un po di approfondimenti su terminologia, ecc...
...sarebbe un peccato se la cosa rimanesse relegata in questo 3d...
..forse è meglio estrapolare questi ultimi messaggi (lasciando magari un rimando) in una discussione dedicata...
...mhhh..vediamo.
![]()
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Chiamiamole come vogliamo, combustioni, detonazioni o quant'altro, ma se durante la reazione chimica di ossidazione si libera anche rumore, oltre ad energia, non è sbagliato chiamare motore a scoppio un motore a combustione interna a ciclo Otto o Diesel. Diverso è per i motori a combusione esterna, (come ad esempio il motore a vapore) dove la combustione non ha effetti sonori tali da indurre all'appellativo " a scoppio", a meno di procurarsi il vapore con dei petardi, cosa abbastanza difficile!
recupero questo post perchè vorrei fare un paio di calcoli per spiegare (secondo il mio parere) perchè l'auto ad aria compressa non è fattibile.
tratto solo i calcoli di forza di un motore del modello di un 2T, quindi un pistone, un giro per ogni ciclo.
diametro 40mm
corsa 40mm
sezione del pistone 12.56 cm quadri
volume camera di espansione 50.24 cm cubi.
volume della camera di intriduzione aria quando il pistone è al punto morto superiore (p.m.s.) 5.24 cm cubi per un rapporto di compressione 10:1
se io ho un serbatotio di 250 atm, e inietto il gas a tale perssione, a ogni ciclo ho una perdita di potenza.
avendo 10 litri dopo 1908 cicli il serbatoio è vuoto.
allora il metodo succeccivo può essere di mettere un regolatore di pressione prima del cilindro.
lavoriamo a 125 atm nel cilindro, abbiamo ancora 1908 cicli a forza massima e costante(ma metà di quella precedente) dopo di che (ipotizzando di esclidere i regolatore di pressione) abbiamo altri 1908 cicli a forza decrescente.
lavoraimo ancora in questa direzione, lavoraimo a 83 atmosfere, abbiamo solamente 3816 cicli a potenza 1/3 della prima e poi si cala di potenza
ora l'energia potenziale è di 83 atm (kg/cm2) * 5.24 cm2(sezione del postone)=435 kg
ok ma a quanto va uno scooter di peso totale 200 Kg (con conducente)
Ecin= 1/2.m.v2
Epot= Ecin
quindi v=radice quadrata(Epot*2/m) cioè radicequadrata(435*2/200)= 2.085m/s 7.5Km/h massimo!! e per il tempo di percorrere i 3816 cicli
ora, questi calcoli sono puramente teorici e legati a un modello ipotetico.
ovviamente sonopronto a essere smentito da chiunque ne sappia più di me.
scusate, recupero anch io questo post, prima domanda, sembra che uno dei grandi problemi sia la temperatura troppo bassa,ma il motore non ha attriti ? non si scalda ? se non è sufficente perche non collegare un generatore alle ruote in modo da pre riscaldare il tutto, motore e tubazioni suppongo, e poi, il motore deve essere per forza del tipo a pistoni ? , io penso invece che la cosa sia fattibile, si può anche recuperare energia a costi zero
www.engineair.com.au date un occhiata a questo
io un po di idee forse ce l avrei per migliorare il tutto, come penso ognuno di voi, e sono certo che siamo ad un passo dalla soluzione, non conosco ne calcoli ne formule, forse quello che dico è impossibile, ad esempio perche invece di recuperare calore in franata invece non si carica aria ? perche quest aria non caricarla anche dalle sospensioni ? e infine si possuno creare stazioni dove si carica aria in pochi minuti ? quante auto ci sono in circolazione ? bene perche allora non creare pedane mobili che con il passaggio e peso di ogni auto carichino aria in serbatoi dove poi rifornire? a parte i costi de realizzazione, per il resto energia ZERO
Si, gli attriti forniscono una parte minima di riscaldamento, magari sufficiente a riscaldare di 4 o 5 gradi il motore. Peccato che l'espansione invece sia in grado di raffreddarlo di 40 gradi. E' evidente che il motore non si scalda, e nemmeno rimane a temperatura costante: si raffredda invece sempre di più, fino a ghiacciare e bloccarsi.sembra che uno dei grandi problemi sia la temperatura troppo bassa,ma il motore non ha attriti ? non si scalda ?
Perchè il generatore userebbe tutta l'energia del motore per scaldare i tubi....se non è sufficente perche non collegare un generatore alle ruote in modo da pre riscaldare il tutto, motore e tubazioni suppongo
Certo che no, ma cosa cambia? L'espansione dell'aria rimane la stessa, segue le stesse leggi e provoca lo stesso raffreddamento.e poi, il motore deve essere per forza del tipo a pistoni ?
In realtà, nessuno recupera il calore... il recupero in frenata è invece fattibile (ed infatti, viene già fatto).perche invece di recuperare calore in franata invece non si carica aria ?
E' possibile, molto complicato e costoso ma possibile.perche quest aria non caricarla anche dalle sospensioni ?
Certo, basta che ti sostituiscano le bombole vuote con quelle piene. Se invece pensi di ricaricare le bombole a 300 atmosfere.. ci vogliono MOLTI minuti.si possuno creare stazioni dove si carica aria in pochi minuti ?
Perchè l'energia viene presa dalle auto che passano... che di conseguenza aumentano i loro consumi per comprimere l'aria delle pedane, che poi va a rifornire le stesse auto... è un cane che si morde la coda.perche allora non creare pedane mobili che con il passaggio e peso di ogni auto carichino aria in serbatoi dove poi rifornire?
mi sembra che guardi il bicchiere mezzo vuoto, che io sappia ci sono diversi materiali con i quali costruire un motore, un attrito che produca 4 5 gradi mi sembr[IMG]file:///C:/Documents%20and%20Settings/Marcelli/Documenti/Immagini/esempio.bmp[/IMG]a un pò poco, riguardo alle pedane mobili intendevo qualcosa del genere
non riesco a inserire un immagine purtoppo, comunque era un qualcosa di molto semplice,magari posizionate su strade in discesa in modo da creare il minimo sforzo, o nullo per caricare bombole di aria
Non ci siamo capiti: non cè nessun bisogno di creare attriti in un motore, se è per quello basterebbe frenarlo (che è poi lo stesso). I motori si costruiscono in modo da NON avere attriti, altrimenti hai un motore bloccato con i cuscinetti e le bronzine che si fondono...
infatti, è ovvio che tutte le parti in movimento vanno lubrificate,ma io mi domando : se aioniamo un compressore che caricando aria dopo pochi minuti di funzionamento la testata arriva a temperature moto elevate, con 4 pistoni non si ottiene lo stesso risultato o piu ? considerando anche il processo inverso,
Infatti: col processo inverso (cioè espansione invece di compressione) l'unica cosa che ottieni è un consistente e continuo raffreddamento. NON un riscaldamentose aioniamo un compressore che caricando aria dopo pochi minuti di funzionamento la testata arriva a temperature moto elevate, con 4 pistoni non si ottiene lo stesso risultato o piu
(P.S.: ma non hai un frigorifero, a casa?)
be, da vari ragionamenti, si potrebbe dedurre che dopo l' espansione , l'aria fredda ha un aumentata capacita' di assorbire termica dall ambiente, e, quindi
la miglior resa dovrebbe essere ottenuta se l'aria compressa verra' decompressa a "cascata" come nell originale di Miller, MA,
con inseriti dei dissipatori nei tratti intermedi tra i pistoni o le turbine (x prod.elettricita'?)....
sfruttando il principio della pompa di calore....
SECONDA deduzione: certamente, la possibilita' di riempire e svuotare il serbatoio a ogni frenata e accelerata, rende l uso dell aria compressa MOLTO efficente in un sistema di recupero di frenata (o,energia di scarico)...specialmente autobus (stop and go)o mezzi di movimento terra (heavy duty)....
PS: il recupero dinamo batteria , da ruota a ruota arriva al 23%, mentre il sistema istallato sui van UPS arriva da ruota a ruota al 83%
(chi ha dati sul supercondensatore di pininfarina??)
secondo me' un ibrido elettrico-aria compressa sarebbe efficentissimo....
Infatti, si cerca di solito di fare esattamente così... solo che non è facile assorbire dall'aria ambiente tutti quei kW ncessari al risaldamento... infatti, l'auto ad aria compressa è ancora sulla carta.con inseriti dei dissipatori nei tratti intermedi tra i pistoni o le turbine (x prod.elettricita'?)....
Portare dati dimostrabili, please.il recupero dinamo batteria , da ruota a ruota arriva al 23%, mentre il sistema istallato sui van UPS arriva da ruota a ruota al 83%
credo che gli unici dati siano quelli ottenuti con la sperimentazione, che purtoppo nessuno fornisce
no nno...i dati li ho visti 23%elettrico, 83% con il sistema, ma ora ho trovato solo questo:
"Up to 80 percent of the initial kinetic energy is returned to the vehicle as hydraulic fluid flows from the high- to the low-pressure accumulator"
parker runwise sistem
FORD’S INNOVATIVE USE OF HYDRAULICS ADDRESSES LARGE TRUCK FUEL ECONOMY | Ford Motor Company Newsroom
per quanto riguarda l' auto ad A/Compressa sulla carta, credo che restera' tale, e questo principalmente per colpa del volume dei serbatoi (4kWh= 1000lt a trenta atmosfere!!),
..... che PERO', ricordo che e' possibile riempire e svuotare ad ogni frenata - accelerata....
ma comunque, oltre ai freni, anche su
una barca
in cui il dissipatore (inserito nella sezione TRA le turbine A CASCATA)
potrebbe assorbire tutti i kW (joule) termici necessari dall acqua
ed ANCHE avere i serbatoi sufficentemente dimensionati alle necessita'.....
dato che in immersione potrebbero essere di 10 000lt o piu'
Ultima modifica di HAMMURABY; 30-11-2008 a 12:53
so che esistono anche adittivi antigelo per l aria compressa
un altra considerazione, perche non costruire un telaio tubolare che faccia anche da serbatoio ?
1 - Per quale motivo?perche non costruire un telaio tubolare che faccia anche da serbatoio ?
2 - Se riesci a risovere il problema di garantire la sicurezza di una bombola caricata a 300bar senza usare spessori di tre cm di acciaio, che in più ha un piccolo volume interno e quindi anche un peso enorme, accomodati.
Adesso non esageriamo....so che esistono anche adittivi antigelo per l aria compressa
credo che prima di avere delle certezze, bisongnerebbe avere ben chiaro cosa serve l' alimentazione ad aria compressa;
come alimentazione primaria,o,
come assistenza a vettura ibrida....
comincerei a portare ad evidenza che come alimentazione primaria NON PUO fisicamente funzionare....a meno che lo si dimostri...vedi tab di conversione
http://www.energeticambiente.it/atta...20conti-1-.jpg
in questa tabella si DEFINICSE come SERVONO 50lt di acqua da trecento metri di altezza (trenta atmosfere) per produrre 14lt di A/C ,
piu 14lt per spingere l'aria compressa nel serbatoio
se fai i conti 360000kg/mt(1kWh) ti risultera' che a trenta atmosfere un mero cubo di aria compressa sara' accumulo di < 3kWh...
risultato,
per l' alimentazione primaria , DOVE VAI??
Ultima modifica di HAMMURABY; 01-12-2008 a 11:56
sembra che ogni idea sia scartata a priori, che io sappia esistone anche altri materiali, leggeri resistenti, ache se un po piu costosi, o magari i compositi
Credo che tu debba prima farti una vera cultura sulla resistenza dei materiali, sulle tecnologie da utilizzare, e sulla fisica in generale. Le buone idee NON sono scartate a priori.... quelle cattive si.