Per temperature fino a 300°C:
Risultato della ricerca immagini di Google per http://www.buchi.it/typo3temp/pics/Copertina_02_00a582f194.jpg
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Questo topic proseguirà solo sul mio forum
*** Franco52, questo e' contrario allo spirito di questo forum. EnergeticAmbiente non e' il posto dove si fa pubblicita' gratuita ad altri forum ****
Ultima modifica di mariomaggi; 11-09-2009 a 06:07
Sono pienamente d'accordo con Franco52, la chimica è stata volontariamente resa complessa, allo scopo di allontanare la gente dai rudimenti della chimica.
La scusante per complicare le cose era il rendimento leggermente maggiore, ma per fare quel rendimento occorrevano macchinari industriali costosissimi da scienza spaziale della Luna.
Un esempio lampante è la produzione di acido nitrico, basta fare passare gas metano (mescolata con aria) dentro uno ozonizzatore....e voilà... il costosissimo acido nitrico è pronto.
Invece nella realtà dei fatti, le grandi società fanno vedere che per fare l'acido nitrico è necessario quel macchinario là e poi quell'altro macchinario là, secondo me tutto un cumulo di prese in giro.
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Però Franco52, permettimi una piccolissima critica: si sei dimenticato la produzione dell'acido nitrico mediante una scarica elettrica in alta tensione (in aria).
Ultima modifica di uforobot; 11-09-2009 a 04:05
http://it.wikipedia.org/wiki/Anidride_carbonica
http://www.scienzaegoverno.org/n/013/013_0...m?p=071%C2%A3id
http://www.corriere.it/scienze_e_tecnologi...44f02aabc.shtml
http://www.unmondodifferente.com/2009/02/c...ole-metano.html
http://www.popsci.com/environment/article/...elp-environment
http://energiaalternativa.forumcommunity.net/?t=30010274
http://www.rexresearch.com/coal/co2sqpats.htm
http://lescienze.espresso.repubblica.it/ar...rticolo/1339403
http://news.cnet.com/8301-11128_3-10295100-54.html
http://peswiki.com/index.php/Directory:Calera_Corporation
http://wpweb2.tepper.cmu.edu/ceic/theses/J...Thesis_2006.pdf
Come avrete notato noi cerchiamo di usare sostanze chimiche reperibili facilmente, e con queste facciamo i trattamenti:
Man mano che questo topic va avanti, mi rendo conto che è necessario che si crei la figura del chimico per l'autosufficienza locale, cioè un chimico che in un determinato posto del pianeta sappia trarre dalle risorse localmente disponibili, tutto ciò che occorre per la vita quotidiana.
Faccio degli esempi esplicativi:
In una città europea sono disponibili tutta una serie di sostanze chimiche che derivano dalla produzione industriale; in un deserto africano invece avremo solo sabbia e luce solare, ma questo significa poter produrre celle fotovoltaiche al silicio.
In siberia o ai poli avremo acqua, permafrost e freddo, quindi saremo facilitati nei processi di liquefazione dei gas.
Su Marte, ma continuo a fare esempi, avremo regolite e CO2 con cui però possiamo ricavare tutta una serie di gas e solidi utili per una base umana.
Su un terreno roccioso calcareo avremo tutti i prodotti del carbonio.
Potrei andare ancora avanti con gli esempi ma l'importante è che si capisca lo spirito di questo modo di procedere e di studiare una chimica al servizio dell'uomo.
Questo è un processo chimico pensato per Marte che va bene anche per la Terra, infatti tutte le tecnologie astronautiche avanzate hanno delle ricadute incredibili per la Terra:
Per produrre metalli puri da ossidi per via elettrolitica:
http://asmcommunity.asminternational...cd0b6c4fdef755
FFC Cambridge process - Wikipedia, the free encyclopedia
http://www.lpi.usra.edu/meetings/rou...ripuraneni.pdf
Ho notato su un altro forum degli interessanti esperimenti sul riciclaggio della plastica PET che vorrei riportare quì perchè molto in tema.
Si prendono per esempio dei tappi rossi delle bottiglie di plastica e si mettono in un pentolino di acciaio a fondere in un forno elettrico.
A 200°C, quando la plastica inizia a fondere si prende con un guanto una parte della massa informe creatasi e si mette in uno stampo di acciaio.
Quando è raffreddato il PET è facilmente lavorabile, per esempio con una filiera per filettare si possono fare viti e dadi.
I tappi non sono di Pet, ma di polietilene.
Bene: tanto meglio..
Vuol dire che lo stesso lavoro si può fare sia col PET che con il polietilene.
Per fare una cosa professionale conviene far fondere completamente la plastica e poi colarla in uno stampo apposito della forma voluta.
Però , mi raccomando, non fate questi esperimenti col forno della cucina!
Da una rivista rara (Sistema Pratico) del 1957:
Sono delle vere chicche:
Ancora altre chicche da non perdere
Altri articoli rari molto interessanti:
Un articolo raro sullo zolfo:
Altri due articoli di Sistema Pratico:
E' molto semplice fare candele di tutte le dimensioni.
Lo stoppino è fatto di fili di cotone intrecciati come in figura.
Si prepara un contenitore delle dimensioni volute, si applica lo stoppino al centro ben tirato e vi si cola la cera fusa in un pentolino nelle proporzioni indicate. Una candela ottimale è quella con la sola cera d'api, più costosa:
Il catrame ottenuto per distillazione secca del legno, si può distillare ottenendo:
Oli leggeri dai quali per ulteriore rettifica si ottengono Benzene, Toluene, Xileni e nafte solventi. Per trattamento rispettivamente con soluzioni di soda caustica e acido solforico dei prodotti greggi si possono separare anche fenolo e basi piridiniche, che sono però più abbondanti nella seconda frazione di distillazione del catrame costituita dagli Oli medi, dai quali si ottiene anche, per raffreddamento, la naftalina.
Le frazioni successive sono gli Oli pesanti impiegati per l'impregnazione del legno, come liquidi assorbenti per il debenzolaggio del gas o anche come combustibili, e gli Oli di Antracene usati come coloranti.
Il residuo della distillazione è la Pece di catrame impiegata per la produzione di agglomerati di carbone, di elettrodi o pezzi vari di grafite.
Pensate che tutti questi prodotti vendono dalla distillazione del solo Catrame, ottenuto come sottoprodotto della distillazione del legno:
LA DISTILLAZIONE DEL LEGNO E' COME UN'INDUSTRIA PETROLIFERA.
Sto lavorando a uno schema completo dei prodotti e sottoprodotti della distillazione del legno.
Questo è un primo schema: