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  1. #1
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    Question Iter burocratico Microcogenerazione domestica? HELP!

    Salve a tutti.
    Sto cercando da giorni info sull'iter burocratico da seguire per piccoli impianti di cogenerazione ma la situazione mi appare alquanto complicata: non sono ancora riuscito a trovare un quadro chiaro degli adempimenti tecnico-burocratici necessari.
    In particolare sto cercando di capire quali siano gli adempimenti per l'installazione di un microcogeneratore domestico di potenza inferiore a 20kWel alimentato a gas metano di città.
    Dalle info trovate finora ho capito che servono (correggetemi se sbaglio):
    1. - comunicazione di edilizia libera al comune (come se si installasse una semplice caldaia)
    2. - pratica enel per la connessione in immissione con scambio sul posto
    3. - pratica GSE per lo scambio sul posto
    4. - pratiche Agenzia Dogane-UTF????? quali??????
    Qualcuno con esperienza può fornire delle info? Penso che fare chiarezza sull'iter autorizzativo e burocratico necessario (il cancro del nostro belpaese) sia la cosa più utile per favore la diffusione di queste tecnologie.
    Grazie in anticipo.
    Andrea

  2. #2
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    aldilà della burocrazia che con pazienza sempre si risolve..io penso che la diffusione avverrebbe se si dimostrasse la convenienza..hai fatto dei conti? li condividi? marco
    “Through the release of atomic energy, our generation has brought into the world the most revolutionary force since prehistoric man's discovery of fire.” Albert Einstein

  3. #3
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    La convenienza si ha nel momento in cui si sfrutta tutto il calore che viene recuperato... dal punto di vista energetico la cosa è già stata ampiamente dimostrata, solo che per valutare bene la convenienza della reale fattibilità per la microcogenerazione bisogna saper bene quali sono gli adempimenti, le pratiche e tutti i costi connessi... considera già il costo del servizio di connessione in immissione di energia elettrica (costo fisso iniziale + costo contatore aggiuntivo), costo e complessità della gestione della fiscalità (utf e simili), costi e tariffe gse.... è una settimana che ci sto dietro ma ancora non riesco ad avere il quadro della situazione... neppure il gse che dovrebbe ritirare l'energia prodotta sa dirmi nulla.

  4. #4
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    Io ho un cogeneratore di grossa taglia in funzione..l'argomento mi appasiona in generale..e parlando con chi li fa ..non ho mai visto un conto economico che giustifichi una taglia DOMESTICA ..quindi ti invito nuovamente a condividere conti e informazioni PRECISE (tipo di macchina selezionata, costo acquisto, costo manutenzione, ore anno funzionamento) su questo argomentoo DOMESTICO..poi vediamo se sono corretti i tuoi (o errati i miei, che ho già nel cassetto...)..se poi mi convinci ti spiego cosa devi fare per le scartofie, che ti assicuro non sono un problema e non costano nemmeno molto..se "in proporzione" esiste la CONVENIENZA che tu sostieni esserci...
    La convenienza sparische per un motivo semplice..con 20 kw di potenza elettrica, avresti anche 40-60 kwtermici, in una normale villetta mediamente coibentata che consuma 80 W/mq, per 200 metri avresti 16.000 kwh/anno..cioè 400/300 ore di funzionamento a pieno carico per soddisfare il 100% del termico..e parallelamente 16.000 kwh di EE che difficilmente consumerai, quindi devi immetterle in SSP e quindi le valorizzi a 6-8 cts/kwh (la parte che non scambi, che sarà elevata)...prendi carta e matita e fatti prima i conti...
    marco

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  5. #5
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    Quote Originariamente inviata da marcober Visualizza il messaggio
    La convenienza sparische per un motivo semplice..con 20 kw di potenza elettrica, avresti anche 40-60 kwtermici, in una normale villetta mediamente coibentata che consuma 80 W/mq, per 200 metri avresti 16.000 kwh/anno..cioè 400/300 ore di funzionamento a pieno carico per soddisfare il 100% del termico..e parallelamente 16.000 kwh di EE che difficilmente consumerai
    Veramente questi conti non tornano. Se devi produrre 16000 kW termici con un cogeneratore che produce diciamo 50 kW termici e 20 elettrici sono 16000 / 50 = 320 ore di funzionamento, per 6400 kWh elettrici prodotti.

    Non dico niente di piu' perche' sto cercando di capirci qualcosa.

    ciao
    Solare termico: 5mq piani, 500l serbatoio in polietilene con serpentina inox, a svuotamento autocostruito.
    Solare fotovoltaico: 2.86 kW 13 x 220 W Conergy Power Plus, inverter Power One 3.0 Outd, azimut -45, tilt 22, qualche ombra.

  6. #6
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    si..è errata l'indicazone.
    Il senertec..per l quale ho avuto le info in ottobre 2009..dava 5,5 kwh E e 12,5 termici (o 14,8 se condensava).
    Il rapporto termico/elettrico è 2,3..che è piu o meno il mio in consumo.

    Pero il gentilissimo venditore, quando ha visto che avrebbe lavorato 2000 ore anno ha detto che sono poche (a me sembravano gia tante) e i tempi di ammortamento tropo lunghi per avere risparmio..mi parlava di 9.000 euro di spesa..

    Comuqnue fiscalmente hanno chiarito tutto in un DM di ottobre 2011..resta il fatto che devi gestir eun po di scartofie come officina elettrica..per il gas defiscalizzato..e ovviamente pe rlo SSP..marco
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  7. #7
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    la macchina è proprio quella che hai indicato tu marcober, ma il costo dell'impianto è sui 24.000 euro.
    La villa è più di 500 mq con tanto di piscina anch'essa da riscaldare... il cogeneratore andrebbe per un bel po' di ore all'anno.
    Però sinceramente sto abbandonando l'idea di seguire il tutto, troppe scartoffie, troppe cose burcraticamente intricate, un impegno di tempo sconsideratamente elevato per un'installazione del genere. Avessi deciso per delle pompe di calore abbinate ad un impianto fv mi sarei sbrigato molto prima e la con parcella sicuramente più alta...
    cmq:
    1) l'agenzia delle dogane di zona non ne sa praticamente nulla di microcogenerazione, mi hanno detto di aspettare perché sta per uscire un apposito decreto semplificativo: nel frattempo si potrebbe fare come finora con l'officina elettrica ma nel mio caso il soggetto è un privato persona fisica e la cosa è un po' più ingarbugliata. Idem per la defiscalizzazione... secondo l'ag.dogane per impianti così piccoli neanche conviene farla.
    2) il gse: al telefono mi dicono che "non sono stati formati sull'argomento MICROcognerazione". Si deve mandare un'email per info, ma poi non ho mai ricevuto alcuna risposta... per cui non riesco a sapere qual è il set di documenti necessario per il riconoscimento CAR senza il quale non si può accedere allo SSP. I TEE mi sembrano inapplicabili al caso di microcogenerazione...

    Insomma, secondo me se non si fa un po' di chiarezza e non si eliminano i pacchi di carta inutile (di retaggio medievale) questi impianti non vedranno mai una diffusione nel nostro paese... in barba ad ogni logica di risparmio energetico o di diversificazione delle fonti energetiche.

  8. #8
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    Concordo..
    Per il CAR i documentri sono quelli che servono per macchine di taglia più grande..sul sito GSE li trovi..e anche le Norme di riferimento s ele vuoi legegre..

    Il DM sula micro è uscito a otobre 2011..con ggole lo trovi in un attimo..è corto da leggere e anche chiaro..resta il fatto che è officina elettrica.
    Pe ril gas..non sono d'accordo..oggi costa 0,9 nela mia zona..defiscalizzato circa 0,5.. la differenza è tutta li..se lo usi a prezzo pieno..dimentica ogni risparmio..

    per 24.000 è tanto..iva compresa? modello metano condensato? ma sono matti? anche perche se non è super coibentata 14 kwh termici non bastano..

    Ma metti una caldaia a pellet austriaca alimentata da silos..con quei consumi che avrà la villa con piscina..vedi che risparmio... oppure giustamente PDC+FV...oppure ottime PDC a gas resa 165%..davvvero ottime..viste istallate in situaizone analoga, villa con piscina..
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  9. #9
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    Ragazzi facciamo un po' di ordine per tornare in topic visto che potrebbe risultare molto utile a molti. ITER burocratico per impianto di microcogenerazione (< 50 kWe):
    - Comunicazione di edilizia libera;
    - Richiesta di connessione elettrica;
    - Richiesta di connessione GAS????
    - Vigili del fuoco?
    - ex ISPESL?
    - Qualifica CAR per GSE;
    - Pratica di scambio sul posto (GSE);
    - Officina elettrica (agenzia delle dogane);

    Concordate / aggiungete...

    Dal punto di vista progettuale invece:
    - occorre un contatore di produzione en. elettrica (MID) ed uno bidirezionale (MID); questi vanno poi certificati a carico reale con gli enti taratori per ragioni di officina elettrica?
    - contatore di misura gas assorbito dal cogeneratore (fiscale anch'esso e tarato)? Siamo sicuri che serva alla luce dell'ultimo decreto?
    Se sì, questi sono altri costi di gestione...


 

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