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Discussione: Impianto di piccola cogenerazione per un impresa tessile

  1. #21
    Monumento

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    Ho scritto di biometano perchè le dimensioni che si prospettavano erano economicamente proibitive per il gas naturale fossile, viste le tariffe e i vincoli come ha ha spiegato Marco. Il vantaggio nella preparazione dello studio viene dal fatto che la parte tecnica è uguale e sono uguali le connessioni. Se e quando saranno approvati i decreti attuativi e saranno chiari i numeri del biometano sarà sufficiente cambiare alcuni parametri nel BP.
    Io ( ma è la mia opinione) per le dimensioni di cui si discute e per l'utilizzo discontinuo propenderei, nonostante il rendimento meccanico inferiore, per una microturbina. Magari una Turbec, ha la potenza giusta, gli intervalli e i costi di manutenzione sono 1/5 di quelli di un motore alternativo , la fanno in Italia( è entrata a far parte di Finmeccanica), tenerla in standby è facile e quando è in rete è facile da avviare

  2. #22
    Appassionato/a

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    Grazie ragazzi per l'interessamento e per i vari consigli che mi state dando .
    Comunque mi aggiorno su altri dati e poi vi scrivo. Devo segnalare anche un errata corrige. Oltre l'acqua calda che serve anche per il processo di lavorazione del caseificio ho bisogno anche del vapore. Dai primi dati di calcolo il cogeneratore funzionerà sempre in condizioni nominali dato che la richiesta di energia termica del caseificio è costante durante la lavorazione tranne che nella prima ora del turno di lavoro e le ultime due ore prima della chiusura, dove la richiesta termica diminuisce molto.
    Errare humanum est, perseverare autem diabolicum

    Boia chi molla

  3. #23
    Paladino del Forum

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    Frequentando caseifici dal 1992 mi pare una castroneria non aver bisogno di vapore....e anche per stirare penso serva...Avrai difficoltà a trovare chi ti costumista un giocattolino per fare anche vapore...ma di certo i costi salgono....fare uno scambiatore da 200 kW e uno da 1 Mega alla fine avrà costi quasi simili...Comunque dai..il progetto val la pena farlo...prova a raccogliere tutto ...chiedi di poter spendere il nome delle due aziende....e sottoponi i dati di massima a qualche coautore, e vediamo che approccio propongono e i costi di massima...
    CASA NO GAS: Costruzione anni '30, No Cappotto, Doppi Vetri, Isolamento Solaio,4 lati liberi SUPERFICIE RISCALDATA: 250 mq su 2 Piani (Radiante) + Taverna 120 mq (Fancoil, in modo discontinuo) GENERATORE: PDC 12 kW Zubadan Mitshubishi+ Boiler 200 Lt per ACS RAFFRESCAMENTO: Aermec on-off FV: 15,18 kW di Sunpower + Tigo (pesanti ombre) CUCINA Induzione

  4. #24
    Monumento

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    Naa, c'è vapore e vapore... se pretendi di produrre vapore secco titolato ad alta pressione è un conto. Produrre vapore per stirare e per le mozzarelle non è così complicato.....
    Vai avanti come ti ha scritto Marco , non utilizzare i gas di scarico e quando sarai al dunque ti daremo qualche dritta anche per il vapore

  5. #25
    Appassionato/a

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    Ragazzi ok vi aggiorno man mano che estrapolo altri dati.
    Errare humanum est, perseverare autem diabolicum

    Boia chi molla

  6. #26
    Appassionato/a

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    Ragazzi sapete se esistono programmi che consentono di effettuare le valutazioni economiche come il calcolo del van ad esempio, come è possibile trovare per gli impianti fotovoltaici?
    Errare humanum est, perseverare autem diabolicum

    Boia chi molla

  7. #27
    Appassionato/a

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    Vi segnalo il seguente link Simulatoretee_car | KATACLIMA, dove è possibile scaricare un file per calcolarsi velocemente il PES ed il numero di certificati bianchi cui si ha diritto.
    Errare humanum est, perseverare autem diabolicum

    Boia chi molla

  8. #28
    Novizio/a

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    Salve conoscete CHip 50 del gruppo ESPE? Mi sono imbattuto oggi in un loro impianto di cogenerazione ma non li conosco.

    Grazie

  9. #29
    Paladino del Forum

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    come vedi dal PDF l'ESPE usa la gassificazione con tutti i problemi che questa si porta dietro

    se interessa dai anche un'occhiata a questo
    File Allegati File Allegati
    OSSI DI PESCA TRITATI sono un'ottima BIOMASSA alternativa

  10. RAD
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