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  1. #1
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    Cari amici del forum, la dott.ssa Costanza Alvaro, giornalista di Panorama.it, sta preparando un intervista-contraddittorio (sul format delle Iene) riguardo pregi e difetti delle fonti energetiche rinnovabili e non-rinnovabili, diciamo che se ne sono già visti e sentiti in giro ma questa volta sarà diverso ecco perchè

    Costanza, mi ha contattato in privato per chiedere aiuto a TUTTO il forum su come impostare la traccia dell'architettura dell'intervista senza ricadere nei soliti errori del passato:

    opposte fazioni, ovvio, ma dialogo costruttivo, basta con gli insulti alle "mamme" come ho letto su questa sezione del forum all'interno di un paio di discussioni, basta con l'arroganza e la presunzione di saperne sempre più di tutti perche si ritiene di essere superiori, e nella ragione...
    Per fortuna il contradditorio verrà splittato, quindi i due rappresentanti non saranno messi a confronto diretto.

    Capite quindi l'importanza di progettare per bene il pacchetto-domande, che dovrebbe dare la possibilità di esprimersi ad "armi" pari ai due rappresentati delle opposte fazioni. Nessuna domanda creata ad hoc per mettere in cattiva luce una delle due "contrade".

    Dalle risposte, il lettore dell'intervista dovrebbe sviluppare almeno in parte uno spirito critico in grado di fargli capire i pregi e i difetti delle fonti rinnovabili e non-rinnovabili.
    Il lettore non sarà necessariamente esperto, quindi le domande da porre ai due rappresentanti delle opposte fazioni dovranno essere "percepibili" anche se al tempo stesso non banali.

    Se qualcuno di Voi ha qualche idea su come sviluppare questo contradditorio, Costanza vi sarà grata per il Vostro aiuto.

    Invito Costanza ad iscriversi al forum, ne vale veramente la pena, comunque per ora ci sta leggendo con attenzione...

    grazie a tutti voi per l'attenzione a presto
    ale

    P.S:
    se avete in mente quali personaggi contattare per fare il contradditorio sono gradite vostre opinioni...chi vorreste mettere a confronto come rappresentanti delle due "contrade"?

  2. #2
    Seguace
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    Non ho ben capito come sarà l'intervista. Come l'intervista doppia delle iene? intervista filmata o scritta?

    Rappresentante nucleare: Franco Battaglia (naturalmente scherzo :woot: )

    Zichichi e Rubbia? Dipende se si vogliono personaggi popolari o meno...

  3. #3
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    Ciao ssuper, si l'intervista almeno da quello che mi ha detto Costanza, sarà doppia sulla scia delle iene, ma niente contatto diretto, e poi comunque è un intervista su carta....quindi no-problem

    se cominciamo a formulare delle domande "percepibili" dal lettore anche sprovveduto e non specificatamente tecnico, ma non banali, grazie al contributo del forum verrà un intervista niente male e daremo una mano a Costanza..

    che nel frattempo ci sta leggendo..

    Rubbia niente male come idea...

    a voi tutti utenti del forum la palla....

  4. #4
    kydor69
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    innanzi tutto, fermo restando che l'indagine dev'essere condotta nel modo più scientificamente corretto possibile, si dovrebbero enumerare tutte le fonti fossili ed le loro antagoniste rinnovabili, illustrando i pro ed i contro di ugnuna. poi si dovrebbe fare il confronto, oltre che a livello scientifico, tra chi ha da guadagnare e da perdere, a livello economico: credo che due edizioni ci starebbero strette, se il tutto fosse rigorosamente documentato.
    per le personalità da intervistare chiedi per PM ad Eroika: sicuramente è tra i più informati.

  5. #5
    nll
    nll non è in linea
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    Sicuramente parlare di FER in un'intervista doppia non può che essere un momento introduttivo di una più estesa trattazione, perché non credo che si possa esaurire l'argomento con poche righe scritte un giorno su un giornale. Forse si sarebbe potuta prendere in considerazione una e una sola fonte energetica e di quella analizzarne (anche questa volta in forma superficiale) gli aspetti positivi e quelli negativi rispetto al procedere, per esempio, con l'uso delle fonti fossili.

    Ma la vera forza delle FER, a mio giudizio, sta nell'utilizzarle in combinazione tra loro, perché nessuna da sola è in grado di soddisfare l'intero fabbisogno di una nazione industrializzata come la nostra.

    Ecco uno spunto per questa intervista, cioè quello di non puntare solo su solare, o solo su idrico, ecc... ma chiedere che sia ben chiaro che chi spinge per l'utilizzo di fonti rinnovabili ed ecocompatibili, lo fa per un bilancio complessivamente positivo che tenga conto di ogni fattore in gioco, che va dall'efficienza energetica dei mezzi di produzione, a quella degli utilizzatori, dal rispetto dell'ambiente, a quello dei suoi abitanti, dal risparmio sui costi del combustibile, al riutilizzo degli scarti e alla riduzione degli scarti stessi, particolarmente quelli non più riciclabili. Consideriamo anche il discorso sicurezza legato, purtroppo non possiamo trascurarlo, al terrorismo e alla criminalità organizzata, che ci fa riflettere sugli approvvigionamenti di combustibile, allo stoccaggio e allo smaltimento in sicurezza, con particolare riguardo al pericolo intrinseco delle sostanze radioattive.

    Ecco, le FER hanno ragion d'essere per quel che sono, ma anche per quello che non sono e un serio bilancio non può prescindere da questo dualismo.

    Come scelta della persona da intervistare credo anch'io che Eroyka possa dare le migliori indicazioni.

  6. #6
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    Ciao a tutti,

    un'idea su come impostare il contraddittorio potrebbe essere il seguente:

    1) partire cercando di capire cosa sono le fonti fossili e cosa si intende per fonti di energia rinnovabile;

    2) che peso hanno le une e le altre oggi a livello di produzione energetica nel mondo;

    3) quali sono le fonti fossili/alternative che si usano oggi e le loro massime possibilità di sfruttamento (potenzialità);

    4) quali sono le fonti fossili/alternative che si potranno usare domani e le loro potenzialità;

    5) Cercare di capire il costo al Kw reale (considerando i costi ambientali) delle fonti fossili/rinnovabili;

    6) Chiudere cercando di dare un'idea fra quale delle due tipologie di energia (fra quelle sviscerate nelle prime domande) potranno dare credibilmente la maggior produzione energetica in modo sostenibile sia sotto il punto di vista ambientale che di costi.
    Questa una mia idea.

    Per il contradditorio potrei anche propormi io ma credo che ci siano personaggi molto più preparati. Penso ad esempio a Mario Tozzi o ad altri tecnici. (Lascerei fuori Rubbia o altre persone legate alla politica, per svariati motivi).

    Roy V.

  7. #7
    costanza_alvaro
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    Mi affaccio nel forum... affinché non dubitiate della mia esistenza :) ma soprattutto per salutarvi e ringraziarvi per i preziosi suggerimenti. Penso che di energie rinnovabili si parli ancora troppo poco e che invece sia importante farlo.

    Vorrei che l'intervista a due esperti "contrapposti" non fosse un ring, ma piuttosto uno spazio di confronto. Vorrei insomma che il lettore ne uscisse con qualcosa di più e non con qualcosa di meno.

    Sarebbe importante fare poche domande, ma essenziali a dare l'idea di quali sono le alternative possibili e di cosa comportano come investimento, come impatto ambientale etc. Sarebbe utile anche capire quello che possiamo fare noi come singoli e quello che può fare e fa, o non fa, lo Stato. Infine, cosa comporta per le aziende il passaggio ad altre fonti energetiche.

    Spero di non aver messo troppa carne al fuoco, con questo piccolo intervento. E' proprio per questo che Alessandro ha gentilmente chiesto aiuto a voi da parte mia: affinché il contributo di esperti come voi chiarisca un po' le idee anche a me, su una materia tanto complessa. Ma soprattutto per non sprecare una possibilità di parlare di un argomento serio e urgente.

    GRAZIE!
    Costanza

  8. #8
    nll
    nll non è in linea
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    Sarebbe utile conoscere lo spazio che questa discussione potrà occupare, per avere un'idea di quanto l'informazione debba essere compressa, senza perdere in efficacia e comprensibilità anche a un pubblico con poca, o nulla preparazione sull'argomento.

    Intanto benvenuta sul forum e grazie a te, Costanza, per la tua presenza e per l'idea di affrontare questo tema su una rivista così popolare come è Panorama.

    Credo che la traccia di Eroyka sia molto utile, ma la formulazione corretta delle domande andrebbe vista con chi sarà direttamente coinvolto nell'intervista, altrimenti potrebbero esservi travisamenti anche solo a causa dell'utilizzo di un vocabolo piuttosto di un altro, per esprimere poi lo stesso concetto.

    Scusa se insisto ancora nel puntualizzare che una seria analisi dei costi/benefici deve prevedere ogni aspetto diretto e indiretto relativo all'uso di una fornte energetica, piuttosto che un'altra. Anche su queste pagine troverai che i detrattori delle FER tendono a premiare l'immediatezza della disponibilità energetica da fonti quale il fossile e il nucleare, trascurando gli aspetti ecologici, la sicurezza e lo sviluppo tecnologico, che certamente renderà maggiormente efficienti i sistemi che sfruttano le fonti rinnovabili. Non dimentichiamoci che il nucleare al suo esordio aveva una sua ragion d'essere solo per le sue implicazioni belliche, solo dopo sono intervenute le applicazioni civili, con costi ancora talmente elevati che mai si sarebbe arrivati al punto dove siamo, se qualcuno non avesse deciso allora di andare avanti comunque. Ora si chiede di fare lo stesso con le fonti energetiche rinnovabili, in quanto è evidente che per l'impatto ambientale e per la disponibilità di risorse sul pianeta è quella la strada da percorrere.

  9. #9
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    7) Decentramento della produzione, come cambierebbe la gestione dell'energia con le fonti rinnovabili.
    (impianti spalmati su tutto il territorio a seconda delle potenzialità, reti "intelligenti", possibile uso di idrogeno per immagazzinamento o gestione)

    Ma soprattutto far capire alla gente che chiunque da SUBITO può aspirare, o arrivarci vicino, all'autosufficenza energetica nelle abitazioni.

  10. #10
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    CITAZIONE
    Penso che di energie rinnovabili si parli ancora troppo poco e che invece sia importante farlo.

    Cara Signora ... anche lei usa questo classico luogo comune

    il problema delle FER e' esattamente l'opposto ..
    se ne parla TROPPO , troppe persone "sbagliate" , si usa troppo "occorre" , "bisogna" , e troppi "se" , senza nessuna congnizione di causa e in particolare SENZA nessuna esperienza diretta
    e principalmente senza nessun VERO INTERESSE da parte di chi conta

    le FER vengono usate troppo, solo per fare demagogia , comizi e feste tipo quelle dell'unita'

    Bisognerebbe "parlare meno" e FARE di piu'

    un impianto FV funzionante vale piu' di 1000 parole !!

    e in piu' aggiungo che con le FER non si mangia !!!

    questo e' il mio pensiero dopo qualche anno di "galleggiamento" nell'ambiente di lavoro delle FER

    e il mio nick "la dice lunga"

    Saluti.

  11. #11
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    Senza futuro, stranamente questa notte mi trovo in sintonia con un tuo pensiero:

    Bisognerebbe "parlare meno" e FARE di piu' un impianto FV funzionante vale piu' di 1000 parole

    CONCORDO ed aggiungo che per abbandonare stati di "galleggiamento" pericolosi, permettimi di consigliarti di cambiare nick:
    PORTA S****.
    cambiare nick è un po come quando una donna cambia il taglio dei capelli, lo fa per "spezzare" l'abitudine.....se continui a chiamarti senza futuro prima o poi invece di galleggiare affondi....tu prova a cambiarlo....non dico di chiamarti "futuro-roseo"...ma pure tu però....


    Allora, Signore, Signori, seriamente...:

    fino ad ora ottimi consigli, ma se si continua cosi avrà ragione senzafuturo, troppe chiacchere...

    proviamo a delineare la traccia per la prima domanda...magari se riuscissimo a far venir fuori da questa discussione almeno 3 domande e la traccia per il resto dell'intervista sarebbe un successo...

    Cerchiamo anche di far venir fuori altri nomi per il contradditorio, credo che a Costanza serva anche e soprattutto questo visto che dovrà contattarli a breve

    NOMI:
    Rinnovabili: 1) Mario Tozzi 2) Denew
    NonRinnovabili: 1) Non riesco a scrivere questo nome e cognome


    DOMANDE: propongo questa traccia, lascio a qualcuno più bravo di me l'opera di sintetizzazione. Ci vogliono domande formulate in modo sintetico e diretto, io non so farlo. Non concordo con nll, le domande, le due contrade non possono costruirle insieme al formulatore...sarebbero domande a pappa fatta...i due cercherebbero di cucirsele adeguandole alle loro esigenze.
    1) FER vs NonFER : Stato dell'arte, limiti e sviluppo dei due sistemi di produzione. Indici prestazionali

    Che dite ci si può lavorare sopra o sto fuori strada?

    2)....passo la palla...trasformate tutto quel che di buono avete scritto, sintetizzandolo in una vostra proposta di domanda...poi ci lavoriamo tutti insieme, la raffiniamo e Costanza ci mette del suo e domannda è fatta.


    ale

    Edited by alessandro74 - 18/8/2007, 02:16

  12. #12
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    Ripropongo come prima domanda un mio vecchio adagio:
    DALLA CASA PASSIVA ALLA CASA ATTIVA.
    Il futuro dello sviluppo e della diffusione delle energie rinnovabili a mio parere sta proprio in questo, nella possibilità concreta di rendere autonoma e autosufficiente nella produzione di energia elettrica e termica una casa o un gruppo di abitazioni.
    Nel forum uno dei maggiori sostenitori di questo concetto è ad80, ma secondo me la sua visione è troppo incentrata sul fotovoltaico.
    Qualcuno, mi sembra proprio nll, parla invece di un giusto mix delle fonti rinnovabili che è possibile utilizzare già da adesso.
    FV, solare termico, eolico, biomasse, geotermia, cogenerazione intese come materie prime, da utilizzare direttamente con ridotti costi di trasporto, si pensi alle biomasse ed ottimizzando il loro impiego in un corretto rapporto costo-efficacia.

    La seconda domanda potrebbe essere questa:
    IL RISPARMIO ENERGETICO PUO' ESSERE CONSIDERATA LA PRIMA DELLE FONTI RINNOVABILI?
    è il titolo di una sezione del forum, secondo me un pò nascosta, perchè se si crede che effettivamente il risparmio o l'efficenza energetica possano incidere significativamente sui consumi di combustibile fossile o non fossile, gli si dovrebbe dare una maggiore visibilità.
    saluti

  13. #13
    sabrinas
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    OK ma quante paginette? :( :( :( :( :( :( :(

    denominatori : denaro energia ambiente politica ?


    come la metti la metti ogni domanda metterà in cattiva luce le non rinnovabili, quale pregio alla luce dei fatti attribuire all'uso e all'acquisto del metano per esempio?

    Parlare di pregi delle non rinnovabili è obsoleto, era possibile quando non si conosceva l'impatto ambientale,e il costo era minore.

    Ale con tutto il rispetto che meriti, chiedi l'impossibile.





  14. #14
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    Scusate il mio ritardo nell'intervenire in quella che mi sembra un ottima iniziativa e un ottima occasione da non sciupare come qualcuno prima di me ha già scritto.

    Effettivamente Dotting ha centrato a pieno uno dei miei pensieri e uno dei modi, a mio avviso, più semplice ed automatico per fare qualcosa per la sostenibilità globale:

    CITAZIONE
    IL RISPARMIO ENERGETICO PUO' ESSERE CONSIDERATA LA PRIMA DELLE FONTI RINNOVABILI?

    Inoltre ribadisco anche io, che il ruolo delle fonti convenzionali fossili e le alternative basate sulla più diffusa tecnologia nucleare devono essere rapportate alle FER in ambito macro economico tenendo conto delle esternalità derivanti dall'utilizzo delle prime.

    Il mercato che oggi si propina innanzi è un sistema distorto e non lontanamente paragonabile a quello che i padri della scuola neoclassica avevano ipotizzato come il mercato perfetto. Infatti oggi il prezzo non è assolutamente in grado di dare tutte le informazioni relative ad un prodotto/servizio ( compresa la sua scarsità e reparibilità )... già altri autori illustri come Maria Grazia Totola Vaccari con il suo libro "la dimensione entropica dello sviluppo economico" hanno portato alla luce la necessità di valorizzare risorse esauribili come beni capitali che stanno venendo svenduti per fare cash-flow ( visualizzabile come il repentino e fittizio sviluppo della popolazione umana anche in termini numerici... e lascio a voi le conclusioni nel momento in cui venissero meno :wacko: ) senza tenere conto di una serta di equilibrio economico prospettico alla base di tutte le scienze economico aziendali tradizionali.
    Una sorta di sistema economico che contraddice se stesso e che sembra destinato ad estinguersi con tutto il relativo "benessere".

    Scusate la divagazione... IN SINTESI: approvo l'idea di parlare anche di rispermio energetico e di valutare aspetti diretti ed indiretti dell'utilizzo delle fonti rinnovabili e non.

    A presto.

  15. #15
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    Secondo me, se vogliamo parlare perché la gente capisca bisogna innanzitutto parlare di EROEI. Una discussione basata su conti economici fatti sul mercato attuale non avrebbe senso perché drogata da scelte politiche.
    Poi sarebbe importante chiederci anche a cosa serve l'energia e in quale scenario sociale la vogliamo mettere.
    Se l'obiettivo è mantenere un mercato che si sviluppa all'infinito e si basa sul consumo delle risorse finché sono disponibili, le FER avranno uno sviluppo successivo, dopo la guerra.
    Le FER non sono solo un'alternativa energetica, sono un'alternativa di sistema, sono incompatibili con l'attuale modello perché non aumentano il PIL, non permettono lo spreco, vanno strettamente collegate all'uso efficiente dell'energia, sono diffuse e quindi non permettono il controllo sociale. Per parlare in modo comprensibile di FER bisogna anche parlare di una società diversa.

  16. #16
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    Terza domanda:
    OBBLIGO PER TUTTE LE NUOVE INIZIATIVE IMPRENDITORIALI DI PRODURRE IL 50% DELL'ACS E IL 20% DELL'ENERGIA TERMICA PER IL RISCALDAMENTO DA FONTI RINNOVABILI, ED IL 10% DELL'ENERGIA ELETTRICA DA FONTI RINNOVABILI.
    Estendere anche alle utenze non residenziali l'obbligo del 50% dell'ACS da FER, previsto dalla 311/2007, estendendone l'obbligo anche per il riscaldamento e l'energia elettrica.
    Non residenziali intendo le nuove attività connesse ai settori dell'industria, dell'artigianato, del commercio, dell'agricoltura, ecc..




  17. #17
    Seguace
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    CITAZIONE (dotting @ 18/8/2007, 09:41)
    DALLA CASA PASSIVA ALLA CASA ATTIVA.

    Oppure "dall'uomo passivo all'uomo attivo" :D
    Far capire che per uno sviluppo rapido delle fer occorre lo sforzo di tutti. Si può diventare produttori di energia, lo diamo per scontato, ma è una cosa stupenda.

    Penso che da questi interventi si sia delineato già il filone principale, fonti fossili (o nucleare che sia)monopolizzate ma di "facile" uso, senza bisogno di troppi cambiamenti o fer diffuse ma con grandi sforzi per il cambiamento?

    ottimo "ma il risparmio energetico è la prima delle fonti rinnovabili?"

  18. #18
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    QUOTE (snapdozier @ 18/8/2007, 10:48)
    Secondo me, se vogliamo parlare perché la gente capisca bisogna innanzitutto parlare di EROEI.

    scusa Snap che cos'è l'EROEI?

  19. #19
    snapdozierxxxxxxxxxxxxxxxx
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    L'Eroei questo sconosciuto
    In questa discussione se ne parla, anche se poi va un po' OT.
    L'EROEI mi da un valore reale "economico". Quanta energia mi serve per produrre energia, il rapporto tra l'energia necessaria per produrre energia e l'energia stessa. Se per estrarre un litro di petrolio uso un litro di petrolio vuol dire che l'EROEI è = 1. Se uso un litro di petrolio per ottenere una cella fotovoltaica che produrrà energia equivalente a quella producibile con 5 litri di petrolio avrò un EROEI 5.
    E' una valutazione esente da manipolazioni politiche, da mode e da leggende perché prescinde dal valore in denaro che viene attribuito alle singole fonti.
    Se la centrale nucleare richiede per essere costruita, smaltita, per l'estrazione e l'arricchimento del combustibile, per la sicurezza e per la conservazione delle scorie l'equivalente dell'energia che riesce a produrre avrò un conto esatto e non, come oggi, in cui gran parte dei costi viene pubblicizzato.
    Se per ottenere 1 litro di biocarburante ne devo usare 1,2 per la coltivazione, la concimazione, l'irrigazione ecc. vuol dire che l'EROEI del biocarburante è <1 e quindi in perdita.

    Edited by snapdozier - 18/8/2007, 11:35

  20. #20
    Ospite

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    CITAZIONE (alessandro74 @ 18/8/2007, 01:57)
    Allora, Signore, Signori, seriamente...:

    Ti sembra serio???

    CITAZIONE (alessandro74 @ 18/8/2007, 01:57)
    NOMI:
    Rinnovabili: 1) Mario Tozzi 2) Denew

    Con tutto rispetto per il sig. Mario Tozzi che non so chi è, Denew mi pare che sia la persona meno indicata, ma vedo che è scritta in grassetto, quindi a pensar male non si fa peccato....

    La cosa strana è che nessuno fino ad ora ha pensato e scritto che esiste una organizzazione www.energoclub.it che può dare tutte le risposte e fornire dati concreti e reali sulle FER e il loro utilizzo.

    Penso che l'ing. Gianfranco Padovan (presidente di ENERGOCLUB) potrebbe essere disponibile per questo contradditorio (visto che da più di un anno gira il nord est presentando il protocollo di risparmio energetico presso comuni e assesorati, ottenendo tra l'altro un discreto successo).

    Fare di più e meno chiacchere....beh soprattutto meno "protagonismo" è più coerenza, serve anche questo!!!

    L'ing. Gianfranco Padovan è la persona che cercate.

    Piccola divagazione; qualcuno ha scritto (non ho voglia di rileggere) che non esiste una fonte rinnovabile "unica" in grado di sostituire da sola il petrolio, ricordo che il petrolio è stato prodotto in gran parte (se non totalmente) da ALGHE.


  21. #21
    costanza_alvaro
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    Ricapitoliamo in base alle vostre segnalazioni:
    faccio qui una schema degli argomenti da trattare.
    Della formulazione delle domande non dovete preoccuparvi, ci mancherebbe, quello che ci interessa è tirar fuori i contenuti più utili.
    Lo schema racchiude secondo me tutte DOMANDONE, credo che già così con questi 4 punti si potrebbero scrivere pagine e pagine.
    E io non le ho. Insomma, gli spazi sono comunque limitati. Forse la prima domanda si potrebbe eliminare e sostituire con una introduzione breve, in modo da evitare di parlare di cose più o meno conosciute e andare subito al sodo, all'approfondimento.
    Se secondo voi non è stato lasciato fuori niente di essenziale, si può cercare di lavorare su questo. Cosa ne pensate?


    1) quali sono le fonti energetiche usate oggi, che peso hanno a livello di produzione di energia nel mondo, qual è il loro sviluppo possibile – “esauribilità” / potenzialità delle varie fonti.

    2) Confronto dei costi economici e ambientali, dunque sostenibilità di una fonte rispetto all’altra.

    3) Il discorso sicurezza legato anche al terrorismo e criminalità: come approvvigionare, stoccare, smaltire in sicurezza? Fonti più e meno sicure.

    4) Come ci cambia la vita con la diffusione di una fonte di energia piuttosto che un’altra: ad esempio con l’imposizione del nucleare o piuttosto del solare fotovoltaico:
    cosa cambia a livello di amministrazioni locali, di singoli cittadini (quali possibilità di autosufficienza) e di imprese (ci sono comunque obblighi stabiliti per legge, es. la 311/2007: qualcosa dovrà per forza cambiare: cosa comporta questo a livello di costi/benefici).

    Cerco di informarmi un po' sui nomi. Intanto, se ve ne vengono in mente altri, non esitate. Non devono essere "famosi", l'importante è che siano competenti ed è decisamente meglio se sono svincolati dalla politica.

    Grazie ancora (che bella partecipazione!)

  22. #22
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    mi permetto di intervenire:
    Tozzi mi pare il giusto compromesso tra preparazione tecnica e popolarità, per contro Denew(in grassetto -_- ) terrebbe sicuramente testa a qualsiasi interlocutore in un contradditorio, manca giusto un tantino di popolarità... per ora :P



    CITAZIONE
    ricordo che il petrolio è stato prodotto in gran parte (se non totalmente) da ALGHE.

    ricordo che le supposte ALGHE avrebbero impiegato qualche milioncino di anni per diventare petrolio... si aspetta?

    p.s.
    Sul piatto della bilancia non scordiamo di mettere le pesanti sanzioni che l'italia dovrà pagare per non aver ridotto le emissioni di gas serra.

    Saluti
    Fabrizio

  23. #23
    sabrinas
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    CITAZIONE (costanza_alvaro @ 17/8/2007, 17:36)
    Mi affaccio nel forum... affinché non dubitiate della mia esistenza :) ma soprattutto per salutarvi e ringraziarvi per i preziosi suggerimenti. Penso che di energie rinnovabili si parli ancora troppo poco e che invece sia importante farlo.

    Vorrei che l'intervista a due esperti "contrapposti" non fosse un ring, ma piuttosto uno spazio di confronto. Vorrei insomma che il lettore ne uscisse con qualcosa di più e non con qualcosa di meno.

    Sarebbe importante fare poche domande, ma essenziali a dare l'idea di quali sono le alternative possibili e di cosa comportano come investimento, come impatto ambientale etc. Sarebbe utile anche capire quello che possiamo fare noi come singoli e quello che può fare e fa, o non fa, lo Stato. Infine, cosa comporta per le aziende il passaggio ad altre fonti energetiche.

    Spero di non aver messo troppa carne al fuoco, con questo piccolo intervento. E' proprio per questo che Alessandro ha gentilmente chiesto aiuto a voi da parte mia: affinché il contributo di esperti come voi chiarisca un po' le idee anche a me, su una materia tanto complessa. Ma soprattutto per non sprecare una possibilità di parlare di un argomento serio e urgente.

    GRAZIE!
    Costanza

    ciao Costanza,
    così come viene fatta la richiesta da te e da Ale, c'è poco da fare.
    Io eliminerei un esperto in primis, ma se proprio deve esserci gli chiederei conferma delle statistiche di settore pubblicate sul sito dell'Autorità per l'energia elettrica ed il gas.

    Mi soffermerei su tre punti fondamentali:
    1)gli utili conseguiti dalle aziende del settore
    2)il costo dell'energia con i relativi aumenti (tutti pubblicati)
    3)la capacità di trasporto dell'energia del ns. paese, nonchè gli aumenti di domanda.

    Altro non c'è da dire sulle non rinnovabili,
    non mi sembra di aver letto da qualche parte di pregi nell'utilizzo di metano o di petrolio.
    Chiaramente parlo da italiano, se fossi stato russo vedendo la mia economia rinascere sarei stato di diverso avviso :D

    Sinceramente non penso ci sia bisogno di toccare il problema ambientale, troppo complesso per il lettore medio informato.

    Lo stato? Beh , prima di non fare per le rinnovabili non fa per tanti altri problemi più tangibili per il lettore,
    a mio avviso passa in secondo piano, perchè in realtà è in secondo piano.

    In primo piano c'è il cittadino con l'aria inquinata le bollette salate ed un futuro molto incerto per i propri figli.


    ciao

    P.S.
    quoto Denew image

  24. #24
    Ospite

    Predefinito

    CITAZIONE (fyber @ 18/8/2007, 13:58)
    mi permetto di intervenire:
    Tozzi mi pare il giusto compromesso tra preparazione tecnica e popolarità

    Quindi s'intendeva Mario Tozzi conduttore di Gaia (pensavo a qualcuno del forum che non conosco)...ma che c'entra questo forum all'ora? :blink:
    CITAZIONE (fyber @ 18/8/2007, 13:58)
    ricordo che le supposte ALGHE avrebbero impiegato qualche milioncino di anni per diventare petrolio... si aspetta?

    No, si spremono...da 150 a 15.000 tonnellate per ettaro...ti bastano per sostituire il petrolio??? :o:

    Ripeto in un contradditorio servono "fatti" e non "parolieri" in grado di tener testa con semplici giochi di parole.



  25. #25
    Seguace
    Registrato dal
    Jan 2007
    Messaggi
    416

    Predefinito

    caro Andrea
    Come ben ricordi sono affascinato dai numeri
    CITAZIONE
    si spremono...da 150 a 15.000 tonnellate per ettaro...

    E' una forbice un pò allargata non credi?
    Al massimo 15000 ton per ha significa 1500 kg al m2, cos'è la produzione di qualche millennio?
    Oppure la produzione di un metro quadro di mare, ma per 1000 metri di profondità?
    Sii gentile, spiega.

    ciao
    Tersite


 
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