
Originariamente inviata da
fabry18581
Questa è una leggenda metropolitana.
Sono d'accordo che, in 30 anni, per quanto riguarda gli inverter dovrò sostituirli (magari anche un paio di volte), ma NON sono d'accordo per quanto riguarda i moduli.
Ci sono esempi funzionanti con ancora un'ottima resa installati negli anni 80 (vedi un artivcolo di Photon del 2004) e, in questri casi, le riduzioni di performance (-10-15%) sono dovute quasi esclusivamente all'opacizzazione dei materiali plastici protettivi utilizzati negli anni '80.
Quelli odierni (EVA, Tedlar etc) hanno prestazioni assolutamente differenti, e test i in camera climatica ci fanno attendere riduzioni di producibilità nell'ordine del 3-4% sui 30 anni.
E poi, capisco la dismissione per un impianto industriale dove ci sono logiche stringenti di conto economico, ma per un impianto residenziale, che a quel punto è completamente ammortizzato ed anzi strapagato con il Conto Energia, perchè smantellarlo, quando, anche nel caso di produzione ridotrta rispetto ai dati iniziali, produce ancora energia?
Cioa.
G.