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  1. #1
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    Salve a tutti!
    Già molti mi conoscono su questo forum.
    Mi chiamo Andrea, vengo da SR.

    Ho deciso che è meglio creare un argomento di discussione apposito perchè ci si pongano delle domande a mio dire dovute sull'argomento Conto Energia:

    1) l'immissione in rete è davvero sostenibile dal punto di vista ambientale?

    2) la rete di distribuzione è fatta per ricevere energia in maniera massiva?

    3) I contatori tanto decantati (singoli, doppi, tripli, con le treccine e il contorno ecc.) "esistono" per il fisco?

    4) sulla base della domanda 3 chi garantisce l'attendibilità del conteggio? Lo stesso ente che eroga?

    5) dal momento che anche con lo scambio sul posto non potrò mai riprendere la corrente in eventuale surplus che ho dato (perchè la rete non è un accumulatore) come faccio a dire che è mia? e quindi che senso ha parlare di ritorno economico?

    6) quante sono le condizioni a cui devo sottostare per immettere in rete? (a cominciare dallo schema costruttivo imposto dai DK 5940 e 5960)?

    7) cosa succede in caso di black-out o nelle utenze in BT molto lontane dai nodi della rete di BT con gli inverter di immissione durante i transitori?

    8) quali sono gli standard di entrata degli attuali inverter di immissione?

    9) cosa impediscono di fare questi standard? (ad esempio usare gli accumulatori in parallelo o poter spendere poco inizialmente o poter usare insieme eolico e FV)

    10) alla luce di tutto questo ha senso parlare di stato di diritto, sostenibilità ambientale e protocollo di Kyoto?

    Edited by ad80 - 30/7/2007, 09:50

  2. #2
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    C'E' NESSUNOOOOOOOOOOOOOOOOO???????????????

  3. #3
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    Caro Andrea,
    hai fatto domande a cui non si risponde in 5 minuti. Io sto lavorando, altri pure, attendi fiducioso.
    Di notte poi qualcuno dorme.
    Ciao
    Mario

  4. #4
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    CITAZIONE (mariomaggi @ 12/3/2007, 11:00)
    Caro Andrea,
    hai fatto domande a cui non si risponde in 5 minuti. Io sto lavorando, altri pure, attendi fiducioso.
    Di notte poi qualcuno dorme.
    Ciao
    Mario

    Ok, perdonate..........sono irruento come al solito........... :)

  5. #5
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    Vorrei fare un'ulteriore domanda suscitatami dalla domanda n°3:
    i contatori bidirezionali che mette l'enel sono due uguali fra loro? Posso scambiarli?

  6. #6
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    CITAZIONE (redivider @ 12/3/2007, 13:58)
    Vorrei fare un'ulteriore domanda suscitatami dalla domanda n°3:
    i contatori bidirezionali che mette l'enel sono due uguali fra loro? Posso scambiarli?

    Penso di si, ma non ne sono sicuro, anche se non vedo impedimenti di sorta...........

    Vuoi effettuare una prova mettendoli a rovescio?

  7. #7
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    CITAZIONE (redivider @ 12/3/2007, 13:58)
    Vorrei fare un'ulteriore domanda suscitatami dalla domanda n°3:
    i contatori bidirezionali che mette l'enel sono due uguali fra loro? Posso scambiarli?

    Si sono identici, ma non puoi scambiarli, mica li puoi scollegare, sono, giustamente, sigillati.

  8. #8
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    O... beh.... ma io mica li devo aprire per scambiarli.... ;)
    Ero curioso di vedere se, con gli stessi carichi applicati, scambiandoli davano lo stesso consumo. Tutto qua.

  9. #9
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    CITAZIONE (redivider @ 13/3/2007, 13:57)
    O... beh.... ma io mica li devo aprire per scambiarli.... ;)
    Ero curioso di vedere se, con gli stessi carichi applicati, scambiandoli davano lo stesso consumo. Tutto qua.

    probabilmente sarà così, ma chi tigarantisce che anche in prelievo non ti freghino?

    Mi spiego meglio.............non puoi fare la prova del contatore con un altro contatore (e dello stesso costruttore inoltre) perchè, alla luce di quello che ho detto, il riferimento non è attendibile.

  10. #10
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    CITAZIONE (ad80 @ 11/3/2007, 22:41)
    1) l'immissione in rete è davvero sostenibile dal punto di vista ambientale?
    Mah.. anche dal punto di vista tecnico non è il max spero cmq che a breve una volta che il FV sarà diventato impattante possano essere introdotti degli algoritmi che in base al tempo, alla produzione della zona e ai consumi si possa studiare e prevedere una produzione da parte del fv.

    2) la rete di distribuzione è fatta per ricevere energia in maniera massiva?
    I gestori locali della rete sono molto inviperiti per questi inserimenti, gli comportano una complessità ulteriore. Tecnicamente about la rete non so dirti (non sono tecnico)

    3) I contatori tanto decantati (singoli, doppi, tripli, con le treccine e il contorno ecc.) "esistono" per il fisco?
    Come reddito che producono si, come accise pure... non capisco la domanda sorry. Vuoi vedere dedotto il loro costo?? boh? :D

    4) sulla base della domanda 3 chi garantisce l'attendibilità del conteggio? Lo stesso ente che eroga?
    Beh in teoria tutti i contatori sono muniti di certificato di taratura, in ogni caso per qualche impianto da noi erano stati messi dei contatori di cessione ridondanti.

    5) dal momento che l'impianto che immette in rete è sostanzialmente parallelo all'utenza ma la corrente che produce non va direttamente a questa che senso ha parlare di ritorno economico, visto che non si tratta proprio di una cosa mia in quanto non fruisco della corrente da me prodotta?
    ...

    6) quante sono le condizioni a cui devo sottostare per immettere in rete? (a cominciare dallo schema costruttivo imposto dai DK 5940 e 5960)?
    urka troppe ma che ci vuoi fare... una protesta di piazza di una 50ina di proprietari di impianti?? :D

    7) cosa succede in caso di black-out o nelle utenze in BT molto lontane dai nodi della rete di BT con gli inverter di immissione durante i transitori?
    in caso di black-out si spengono anche gli impianti FV

    8) quali sono gli standard di entrata degli attuali inverter di immissione?
    ...

    9) cosa impediscono di fare questi standard? (ad esempio usare gli accumulatori in parallelo o poter spendere poco inizialmente o poter usare insieme eolico e FV)
    ...

    10) alla luce di tutto questo ha senso parlare di stato di diritto, sostenibilità ambientale e protocollo di Kyoto?
    un pò eccessiva questa tua affermazione... non credi??!?

    ...

  11. #11
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    No.
    Voglio vedere solo un decreto ministeriale che dica che sono strumenti metrici certificati dalle camere di commercio, sui quali quindi assumerebbe senso il concetto di tariffazione.
    Tale decreto dovrebbe avere valore retroattivo (perchè chissà quanti soldi ci hanno tirato negli anni precedenti), ma forse questo è troppo.
    Il certificato di taratura viene messo dall'ENEL stessa?
    Siamo sempre lì......... <_<
    Le condizioni sono tante, ma non è questo il punto, il punto è che per come ti devi porre rispetto alla rete ti precludi qualsiasi altra possibilità d'uso delle altre FER che non siano FV.....................bella porcata.............. :ph34r:
    La mia affermazione non è eccessiva.
    Il governo nel 2003 si è mosso dopo la crisi del gas allo scopo di ridurre il consumo di combustibili fossili (e la loro dipendenza) e di limitare l'emissione di CO2, nel rispetto del "sempiterno" protocollo di Kyoto.
    Invece quello che fanno porta al contrario.
    Ora........se io fossi un medico e tu venissi da me perchè hai mal di testa io che ti aspetteresti che facessi?
    Ti darei l'aspirina, penso........invece qui ti danno la droga e ti costringono a tornare da loro.
    Mi pare che più che medico (per l'ambiente) questo sia un agire da spacciatori.............

    Magari nessuno mi da torto se dico queste cose, ma tanto ci hanno messo sopra la pezza dei soldi, perciò a tutti brillano gli occhi......... <_<

    E l'ambiente è sempre lui a pagare.

    W l'Italia

  12. #12
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    CITAZIONE (ad80 @ 11/3/2007, 23:41)
    Salve a tutti!
    Già molti mi conoscono su questo forum.
    Mi chiamo Andrea, vengo da SR.

    Ho deciso che è meglio creare un argomento di discussione apposito perchè ci si pongano delle domande a mio dire dovute sull'argomento Conto Energia:

    1) l'immissione in rete è davvero sostenibile dal punto di vista ambientale?

    2) la rete di distribuzione è fatta per ricevere energia in maniera massiva?

    3) I contatori tanto decantati (singoli, doppi, tripli, con le treccine e il contorno ecc.) "esistono" per il fisco?

    4) sulla base della domanda 3 chi garantisce l'attendibilità del conteggio? Lo stesso ente che eroga?

    5) dal momento che l'impianto che immette in rete è sostanzialmente parallelo all'utenza ma la corrente che produce non va direttamente a questa che senso ha parlare di ritorno economico, visto che non si tratta proprio di una cosa mia in quanto non fruisco della corrente da me prodotta?

    6) quante sono le condizioni a cui devo sottostare per immettere in rete? (a cominciare dallo schema costruttivo imposto dai DK 5940 e 5960)?

    7) cosa succede in caso di black-out o nelle utenze in BT molto lontane dai nodi della rete di BT con gli inverter di immissione durante i transitori?

    8) quali sono gli standard di entrata degli attuali inverter di immissione?

    9) cosa impediscono di fare questi standard? (ad esempio usare gli accumulatori in parallelo o poter spendere poco inizialmente o poter usare insieme eolico e FV)

    10) alla luce di tutto questo ha senso parlare di stato di diritto, sostenibilità ambientale e protocollo di Kyoto?

    RAGAZZI..........
    FORSE ALTRE DISCUSSIONI HANNO FATTO PASSARE QUESTA UN Pò IN CAVALLERIA, MA CIMENTATEVI NEL RISPONDERE, DAI..............

  13. #13
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    CITAZIONE (ad80 @ 14/3/2007, 23:40)
    No.

    Il governo nel 2003 si è mosso dopo la crisi del gas allo scopo di ridurre il consumo di combustibili fossili (e la loro dipendenza) e di limitare l'emissione di CO2, nel rispetto del "sempiterno" protocollo di Kyoto.
    Invece quello che fanno porta al contrario.
    Ora........se io fossi un medico e tu venissi da me perchè hai mal di testa io che ti aspetteresti che facessi?
    Ti darei l'aspirina, penso........invece qui ti danno la droga e ti costringono a tornare da loro.
    Mi pare che più che medico (per l'ambiente) questo sia un agire da spacciatori.............

    Magari nessuno mi da torto se dico queste cose, ma tanto ci hanno messo sopra la pezza dei soldi, perciò a tutti brillano gli occhi......... <_<

    E l'ambiente è sempre lui a pagare.

    W l'Italia

    A me sembra che tu voglia fare una discussione politica......
    comunque non penso proprio che Berlusca sia piu verde di Prodius....

  14. #14
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    Teorema primo dell'ecologismo (detto anche teorema dei "prima dico no e poi ci penso")

    Qualsiasi governo senza i verdi al governo è più verde di un qualsiasi governo con i verdi al governo

    La facile dimostrazione è lasciata allo studente come esercizio :)

  15. #15
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    [/QUOTE]A me sembra che tu voglia fare una discussione politica......
    comunque non penso proprio che Berlusca sia piu verde di Prodius....[/QUOTE]

    Non è vero.

    quando il governo attuale ha avuto la possibilità di cambiare rotta non l'ha fatto.

    Infatti la mia posizione è critica anche nei confronti del governo attuale, e in generale della classe politica, che è composta in larghissima maggioranza di persone che dal punto di vista tecnico-ambientale sono incompetenti.

    Ne ho avuto la prova con Pecoraro Scanio stesso, che il mese scorso ho incontrato personalmente proprio per esporgli queste cose.

    E se è per questo anche Bersani ho contattato, e ci sono 2 interrogazioni parlamentari proprio sull'attendibilità fiscale dei contatori ENEL a dimostrare che non sono un banditore pubblico ma uno che la verità la vuol fare venire a galla.

    La gente seria e competente ma scomoda la fanno stare zitta, tanto a destra che a sinistra.

    Quindi non venire a dire che questa è una discussione politica, anche perchè ho dimostrato più volte la fondatezza tecnica delle mie asserzioni, pure su questo forum.

    L'ambiente non ha un solo colore e la mia non è una "questione politica" alla Venditti.

    CITAZIONE (Rudolph @ 9/6/2007, 02:11)
    Teorema primo dell'ecologismo (detto anche teorema dei "prima dico no e poi ci penso")

    Qualsiasi governo senza i verdi al governo è più verde di un qualsiasi governo con i verdi al governo

    La facile dimostrazione è lasciata allo studente come esercizio :)

    Ragazzi...........

    siamo già a due che la buttano sul politico uscendo sostanzialmente fuori tema dalla discussione, che è TECNICA.

    Ho ribadito che questa non è politica.

    Limitatevi a rispondere in maniera tecnica, per piacere.


  16. #16
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    Non capisco perchè questo thread ha rallentato la corsa , la cosa è mmmmolto interessante!

    a proposito:

    CITAZIONE (redivider @ 13/3/2007, 14:57)
    O... beh.... ma io mica li devo aprire per scambiarli.... ;)
    Ero curioso di vedere se, con gli stessi carichi applicati, scambiandoli davano lo stesso consumo. Tutto qua.

    Mi pare di capire che :
    1 - metto un generatore costante in uscita e un carico costante in ingresso e faccio le letture
    2 - scambio i due contatori (ma i siglli non sono anche all'allacciamento tra contatorii e i cavi enel?)
    3 - rifaccio le letture con gli stessi generatori e carichi , e confronto con quelle del punto -1-
    4 - se non corrispondono allora ..... :angry:

  17. #17
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    Dal 1° giugno 2007 data di entrata in vigore del D.L. 26 del 2/2/2007 ci sono altre due magagne:
    A.- "Art. 52 (Oggetto dell'imposizione). - 1. L'energia elettrica
    (codice NC 2716) e' sottoposta ad accisa, con l'applicazione delle
    aliquote di cui all'allegato I, al momento della fornitura ai
    consumatori finali ovvero al momento del consumo per l'energia
    elettrica prodotta per uso proprio.
    2. Non e' sottoposta ad accisa l'energia elettrica:
    a) prodotta con impianti azionati da fonti rinnovabili ai sensi
    della normativa vigente in materia, con potenza non superiore a 20
    kW;

    Se non l'avete capito gli impianti FV oltre i 20 kW pagano l'accisa per ogni kWh prodotto.


    B.- 3. E' esente dall'accisa l'energia elettrica:
    omissis
    e) consumata per qualsiasi applicazione nelle abitazioni di
    residenza anagrafica degli utenti, con potenza impegnata fino a 3 kW,
    fino ad un consumo mensile di 150 kWh. Per i consumi superiori ai
    limiti di 150 kWh per le utenze fino a 1,5 kW e di 220 kWh per quelle
    oltre 1,5 e fino a 3 kW, si procede al recupero dell'accisa secondo i
    criteri stabiliti nel capitolo I, punto 2, della deliberazione n. 15
    del 14 dicembre 1993 del Comitato interministeriale dei prezzi.

    Fantastico con il conto energia uno che produce energia da FV cede l'energia prodotta con un impianto da 3 kW ad esempio, senza accisa per il comma A);
    poi quando consuma energia a casa superati i 150 kWh al mese cioè 5 kWh al giorno, 1800 kWh all'anno, secondo il comma B deve pagare l'accisa.

    E VAI CON IL CONTO ENERGIA.

    Edited by dotting - 23/7/2007, 15:41

  18. #18
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    SSgrrruuuunntt! :angry: !

    Allora, vediamo di ragionare un attimino prima di darci all'urlo di tarzan...

    CITAZIONE
    Dal 1° giugno 2007 data di entrata in vigore del D.L. 26 del 2/2/2007 ci sono altre due magagne:
    A.- "Art. 52 (Oggetto dell'imposizione). - 1. L'energia elettrica
    (codice NC 2716) e' sottoposta ad accisa, con l'applicazione delle
    aliquote di cui all'allegato I, al momento della fornitura ai
    consumatori finali ovvero al momento del consumo per l'energia
    elettrica prodotta per uso proprio.
    2. Non e' sottoposta ad accisa l'energia elettrica:
    a) prodotta con impianti azionati da fonti rinnovabili ai sensi
    della normativa vigente in materia, con potenza non superiore a 20
    kW;
    Se non l'avete capito gli impianti FV oltre i 20 kW pagano l'accisa per ogni kWh prodotto.

    Quindi sotto i 20 kW non sono sottoposti ad accisa.. mmmm...

    CITAZIONE
    B.- 3. E' esente dall'accisa l'energia elettrica:
    omissis
    e) consumata per qualsiasi applicazione nelle abitazioni di
    residenza anagrafica degli utenti, con potenza impegnata fino a 3 kW,
    fino ad un consumo mensile di 150 kWh. Per i consumi superiori ai
    limiti di 150 kWh per le utenze fino a 1,5 kW e di 220 kWh per quelle
    oltre 1,5 e fino a 3 kW, si procede al recupero dell'accisa secondo i
    criteri stabiliti nel capitolo I, punto 2, della deliberazione n. 15
    del 14 dicembre 1993 del Comitato interministeriale dei prezzi.

    Domandina domandosa... ^_^ ...

    Se io sono in regime di scambio sul posto con un impianto superiore ai 3 kW ma inferiore ai 20, e recupero alla sera dalla rete l'energia che avevo ceduto dopo averla prodotta durante il giorno con il mio impiantuzzo... secondo me dovrei essere esente per la quota di assorbimento che mi arriva a compensare la produzione (in realtà sto riassorbendo la mia produzione, che è stata prima definita esente...) e semmai vedere l'applicazione dell'accisa solo per la quota parte di assorbimento che eccede la mia produzione e che quindi è configurabile come consumo "puro", non recupero...

    Sostanzialmente la mia osservazione è la seguente...
    tra il criterio di esenzione tra energia PRODOTTA (in cui sta a pieno titolo l'energia che "parcheggio" in rete)...
    e il criterio di applicazione di energia CONSUMATA... siamo sicuri che il ritiro della propria energia autoprodotta possa essere configurata come "consumo"?
    In fondo mi riprendo un energia che era GIA' stata battezzata come esente... e l'esenzione viene maturata con la stessa autoproduzione.

    Onestamente se compro energia dalla rete o ritiro la mia temporaneamente stoccata in rete... non mi sembrano proprio la stessa cosa.

    Chiarito che non ho fumato niente di strano, è un gran rumore di specchi che scricchiolano o potrebbe avere senso la mia osservazione? :huh: ?

    PS: Ho modificato per togliere un NON di troppo... ^_^ ...

  19. #19
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    Lo stridio delle unghie di denew sugli specchi ha superato il mare.
    Ahiaaaaaaaaa

  20. #20
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    image.... Accidenti, mi ero quasi convinta da sola...

    image!

  21. #21
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    CITAZIONE (denew @ 23/7/2007, 15:42)
    Domandina domandosa... ^_^ ...

    Se io sono in regime di scambio sul posto con un impianto superiore ai 3 kW ma inferiore ai 20, e recupero alla sera dalla rete l'energia che avevo ceduto dopo averla prodotta durante il giorno con il mio impiantuzzo... secondo me dovrei essere esente per la quota di assorbimento che mi arriva a compensare la produzione (in realtà sto riassorbendo la mia produzione, che è stata prima definita esente...) e semmai vedere l'applicazione dell'accisa solo per la quota parte di assorbimento che eccede la mia produzione e che quindi è configurabile come consumo "puro", non recupero...

    Sostanzialmente la mia osservazione è la seguente...
    tra il criterio di esenzione tra energia PRODOTTA (in cui sta a pieno titolo l'energia che "parcheggio" in rete)...
    e il criterio di applicazione di energia CONSUMATA... siamo sicuri che il ritiro della propria energia autoprodotta possa essere configurata come "consumo"?
    In fondo mi riprendo un energia che era GIA' stata battezzata come esente... e l'esenzione viene maturata con la stessa autoproduzione.

    Onestamente se compro energia dalla rete o ritiro la mia temporaneamente stoccata in rete... non mi sembrano proprio la stessa cosa.

    Chiarito che non ho fumato niente di strano, è un gran rumore di specchi che scricchiolano o potrebbe avere senso la mia osservazione? :huh: ?

    PS: Ho modificato per togliere un NON di troppo... ^_^ ...

    Suvvia, non ti fare fregare..........

    Tu la sera non recuperi l'energia che hai dato durante il giorno.

    l'accisa non può sparire da questo discorso perchè l'energia che tu "riprendi" la sera non è altro che energia prodotta con fotni tradizionali, sulle quali la vecchia "cara" accisa c'è sempre.

    Eppoi il fatto di pagare l'accisa è una delle regole alle quali bisogna sottostare visto che si è collegati alla rete (SIC!) :angry: :cry:

    Mi fa piacere che nella realtà dei fatti le cose stiano venendo a galla.........

    Black-out, accise, , collegamenti ballerini, impossibilità a connettere gente nella periferia della rete, letture impossibili (perchè ricordate sempre il vecchio adagio dell'inattendibilità fiscale dei contatori, anzi..............ora metto su un post apposito proprio su questo così apro gli occhi a qualcuno un pò di più...........) ecc.

  22. #22
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    CITAZIONE
    Tu la sera non recuperi l'energia che hai dato durante il giorno.

    beh, se intendi alla lettera quegli elettroni per nome e cognome no... ma il regime di scambio energetico funziona così...

    CITAZIONE
    l'accisa non può sparire da questo discorso perchè l'energia che tu "riprendi" la sera non è altro che energia prodotta con fotni tradizionali, sulle quali la vecchia "cara" accisa c'è sempre.

    E' vero che in generale il comma parla anche dell'energia prodotta per il proprio consumo... ma è anche vero che parla di esenzione per energia prodotta da impianti FV... quindi io maturo un esenzione pari alla produttività del mio impianto...
    E fino a riassorbire quanto ho ceduto dando in prestito AGGRATIS agli utenti che contestualmente alla mia produzione in eccesso avevano invece domanda energetica in corso (e ai quali fanno pagare le accise da fonte tradizionale prodotta da un impianto fer...), forse avrei diritto a poter godere del beneficio maturato.

    CITAZIONE
    Eppoi il fatto di pagare l'accisa è una delle regole alle quali bisogna sottostare visto che si è collegati alla rete (SIC!)

    Sì certo, ma io stavo cavillando sul principio, così scarico la frustrazione per questi giochetti "ti do la mano poi falange per falange mi riprendo i pezzi"...

    Ma bananari siamo e bananari restiamo... -_- ...


  23. #23
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    "quindi io maturo un esenzione pari alla produttività del mio impianto..."

    lo specchio è questo denew, neanche con le ventose del polpo che ho pescato stamani ti ci puoi arrampicare.

  24. #24
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    Lo so, purtroppo il polpo in questione ce l'hanno loro dalla parte della testa... image ...

  25. #25
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    Dal portale del GSE:
    20/07/2007
    L'esame delle prime cento richieste di accesso agli incentivi previsti dal nuovo Conto energia per il fotovoltaico, ha evidenziato che la maggior parte delle domande non è risultata idonea per il riconoscimento della tariffa. Ricordiamo che nel caso in cui la richiesta risulti incompleta o presenti inesattezze tecniche, il GSE sospende la pratica richiedendo l'ulteriore documentazione necessaria. In questo caso il titolare dell'impianto ha 90 giorni di tempo per integrare la richiesta con la documentazione precisata del GSE, pena l'esclusione dall'incentivazione. Al fine di evitare gli errori più frequenti riscontrati, si raccomanda di seguire le seguenti indicazioni:
    la richiesta di tariffa incentivante, la scheda tecnica finale d'impianto, la dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà e l'eventuale richiesta del premio abbinato al risparmio energetico devono essere presentate su modelli stampati direttamente dal portale del GSE ( https://fotovoltaico.gsel.it) e firmate in originale;
    la dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà deve essere autenticata da un notaio, cancelliere, segretario comunale, dal dipendente addetto a ricevere la documentazione o altro dipendente incaricato dal Sindaco.
    la documentazione finale di progetto deve contenere almeno una relazione generale, schemi di sistema e planimetrici dell'impianto, elaborati grafici di dettaglio che consentano di classificare l'impianto in una delle tipologie descritte all'art. 2 comma 1 lettere b1), b2), b3), e con riferimento per le medesime lettere b2), b3) a quelle specifiche di cui agli allegati 2 e 3 del Decreto Ministeriale del 19 febbraio 2007.
    il certificato di collaudo, da presentarsi in originale, deve attestare i risultati delle prestazioni dell'impianto. Tale obbligo è esteso a tutti gli impianti, non solo a quelli con potenza superiore a 50 kWp, come prescritto dai precedenti decreti ministeriali.
    Invitiamo quindi i titolari degli impianti a tener conto di tali indicazioni in modo che le prossime richieste d'incentivazione possano risultare corrette.

    (GSE)
    Senza parole


 
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