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  1. #1
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    Ciao, di recente ho avuto uno scambio di email con il GSE che allego qui sotto circa la cessione del credito in conto energia, una garanzia che le banche richiedono. Difatti a me non risulta che sia possibile, o meglio, potrebbe essere possibile ma servirebbe un atto notarile ogni volta che c'è la cessione e sarebbe un gran casino,oltre che una gran spesa: non si può farlo una volta per tutte ma ogni volta che ti arriva l'incentivo.
    voi che ne dite?Avete esperienze a questo proposito? Conoscete soluzioni a questo problema?
    (leggete partendo dalla mail più in basso)




    MAIL 2

    Egregio XXXXXX,
    sono spiacente ma non sono in grado di fornirle una risposta soddisfacente.
    La Direzione Amministrazione, Finanze e Controllo da me interessata, ritiene che la questione, nello specifico, esuli dalle competenze del GSE e pertanto, trattandosi peraltro di aspetti molto delicati e complessi, suggerisce di rivolgersi direttamente alle istituzioni competenti nella regolazione della materia.
    Mi auguro di poter esserle di maggior aiuto in una prossima occasione.
    Con i migliori saluti
    YYYYYY



    MAIL 1


    Egregio XXXXXX,
    la questione che ci sottopone per me è una assoluta novità.
    Ho provveduto pertanto a girare la sua richiesta alla Direzione Amministrazione, Finanza e Controllo con la preghiera di predisporre direttamente una risposta.
    La saluto cordialmente
    GSE




    -----Messaggio originale-----
    Da:
    Oggetto: Trattamento fiscale su CESSIONE DI CREDITO in conto energia


    Gentile YYYYY,
    Le scrivo in merito alla questione della cessione del credito in "Conto Energia" ed al suo trattemento fiscale. Attraverso delle verifiche effettuate tramite un commercialista è stata rilevata la problematicità dell'operazione di cessione del credito in conto energia dal Soggetto Responsabile alla Banca finanziatrice: risulta infatti che, a causa dell'indeterminatezza della base imponibile, ogni qualvolta sorge il credito del cliente nei confronti del GSE l'atto andrebbe registrato, con il pagamento della relativa imposta di registro nella misura dello 0,50%.
    L'operazione sarebbe quindi ingestibile, sia per l'elevato numero degli atti notarili mensili/bimestrali, sia per l'elevato onere finanziario che consegue alla firma dell'atto notarile.
    Le chiedo quindi gentilmente se avete già avuto delle esperienze con gli istituti finanziari a riguardo ed, in caso positivo, quali siano state le possibili soluzioni ipotizzate.
    XXXXX

  2. #2
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    ciao ragazzi.....nessuno ha esperienza in questo caso?
    Immagino che tra di voi ci sia qualcuno che ha fatto impianti di almeno 20 kW! Le banche vi hanno chiesto una bella garanzia ipotecaria sulla casa/azienda e chissenefrega del conto energia oppure è stata studiata in qualche modo la cessione del credito?
    Mi interessa capire la fattibilità reale di quest'ultima, e non le belle intenzioni scritte qua e là.

    Perchè se le banche chiedono una garanzia ipotecaria il conto energia non rappresenta più un sistema che "fa la differenza". Se fosse possibile la cessione del credito (e quindi la banca finanziatrice si relaziona direttamente con il GSE senza gravare nulla sul cliente) allora il meccanismo può essere innovativo.
    Ma a me risulta che non sia possibile.

    Non so.....avete qualche esperienza da condividere? Grazie in anticipo.
    (Tra l'altro questa cosa vale anche per il nuovo conto energia....)


 

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