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  1. #1
    sabrinas
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    proprio ieri proponendo l'impianto ad una azienda e ascoltando la loro tesi su mega parchi fotovoltaici con contributi statali mi è venuta in mente una scena dell'orrore:

    A) il cittadino diffidente e poco informato non accede al conto energia perchè si guadagna poco, perchè deve investire o semplicemente perchè si perde nei calcoli.

    B)L'obbiettivo del conto energia non raggiunto dai singoli impianti ma che deve essere raggiunto per necessità, viene colmato con la creazione di mega parchi fotovoltaici a fondo perduto per l'utilizzo delle aziende.

    C) Disboscamento delle zone meglio esposte. :cry: la collina verde davanti casa diventerà una chiazza nera fotovoltaica.

    D) Lo stato che recupera il fondo perduto aumentando il costo dell'energia al sig. rossi che per non fare due conticini non ha fatto il suo impianto FV:

    Se lo stato italiano ha partorito questo conto energia ci sarà un motivo o no?
    L'unico che mi viene in mente è la difficoltà nel produrre energia, nel distribuirla e nel garantirla.

    In qualche modo come problema andrà risolto comunque

  2. #2
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    Nessuno scenario apocalittico, tutto questo deve essere inteso come un primo passo per perseguire la strada della razionalizzazione dell'impiego dei combustibili fossili che stanno creando tutti i cambiamenti climatici che sappiamo.
    Nessun barbaro disboscamento, a mio parere gli impianti a terra sono di fatto disincentivati dal conto energia...(escluso qualche furbacchione che trovasse qualche strano finanziamneto).
    Ciao

  3. #3
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    CITAZIONE (sabrinas @ 4/5/2007, 10:32)
    Se lo stato italiano ha partorito questo conto energia ci sarà un motivo o no?
    L'unico che mi viene in mente è la difficoltà nel produrre energia, nel distribuirla e nel garantirla.

    L'Italia ha partorito (con immenso sforzo) questo "conto energia" perchè presa a calci in culo dall'Europa.

    Infatti ad oggi le stesse procedure sono posticce, farragginose e "accroccate" all'ultimo momento. Questo è palese, nessuno sa darti delle risposte chiare fino in fondo e se vuoi leggere/studiare i decreti in materia per conto tuo, ti conviene avvalerti del supporto di un ottimo psichiatra! :cry:

    W l'Italia.


  4. #4
    sabrinas
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    concordo i tuoi giudizi sulle procedure ma a me sembrano fatte apposta per rallentare la massa e favorire i furbacchioni per cui non mi scoraggio e soprattutto non resto fermo ad attendere chiarimenti sulle virgolette :D :D :D :D :D :D :D

  5. #5
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    CITAZIONE (sabrinas @ 4/5/2007, 10:32)
    Se lo stato italiano ha partorito questo conto energia ci sarà un motivo o no?
    L'unico che mi viene in mente è la difficoltà nel produrre energia, nel distribuirla e nel garantirla.

    Non credo sia quello il motivo. La produzione da FV che può essere garantita dal CE sarà sempre un'infima percentuale del tutto marginale nella produzione totale di energia.
    Perchè salga a percentuali tangibili occorreranno senz'altro gli impianti a terra che, comunque siano fatti, difficilmente porteranno a disboscamenti selvaggi.
    Ma questo sarà possibile solo quando il FV diventerà competitivo come costo anche senza incentivo statale.

    E qui sta il vero motivo del CE: creare un mercato, inizialmente assistito, per dare tempo e modo alle aziende di competere sui prezzi, facendoli calare sensibilmente. Cosa che è puntualmente avvenuta prima in Giappone, poi in Germania e sta continuando nei vari paesi che hanno adottato il CE.

    La stessa cosa avverrà in Italia, anche se coi tempi italiani e dopo aver superato gli evidentemente immancabili casini delle leggi fatte all'italiana. :P

  6. #6
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    CITAZIONE
    Se lo stato italiano ha partorito questo conto energia ci sarà un motivo o no?

    Certo!
    Perchè presi a calci, come giustamente ti hanno già risposto, perchè è come una borsa griffata all'ultima moda: non puoi essere l'unico o quasi big in Europa a non averlo.
    Ma soprattutto, come dice BE, per aprire il mercato...

    Il problema è che siamo un paese di gamberi o di cavalli (in senso scacchistico).
    Se va male un passo avanti e tre indietro, se va bene due passi avanti e uno di lato...

    I poteri forti hanno imboccato contro voglia questa strada... Far digerire a chi fino a ieri ti ha venduto energia, l'obbligo di dover comprare la tua... non è cosa facile in un paese in cui il bene comune è un concetto moooolto astratto (e solitamente, ufficiosamente, ha sempre un nome e cognome...).

    Ti dipingo il mio scenario.
    Ci siamo assunti impegni immensi, che non so se riusciremo ad assolvere.
    Nel 2007 abbiamo fatto finta di essere seri e abbiamo seriamente approntato alcuni strumenti. Che ovviamente, come da italica tradizione, ci siamo sbrigati a complicare opportunamente.
    Perchè l'importante in questo paese è far finta di partire, non cercare di arrivare.. :cry: ...
    Se si parte veramente o no a mio avviso lo capiremo da l 2008, non prima... Parlo di numeri veri e non spiccioli!

    Se arriveremo o no difficile dirlo... c'è di mezzo anche troppa politica, fumosa da capire. C'è la variabile non da poco dell'attendibilità di vita di questo governo...

    Per il CE credo che si vada da un altra parte...
    Il futuro del FV in Italia non è per terra, diventerà sempre più un prezioso ed energeticamente attivo materiale da costruzione... Tra 5-6 anni forse sarà accettato dal mercato come un'alternativa consolidata alle normali coperture in laterizio o metalliche.
    Considera anche gli obblighi che stanno spuntando sulle nuove costruzioni...

    All'estero è stato in gran parte così...
    E'vero che noi abbiamo latitudini più promettenti che giustificherebbero impianti di grandi dimensioni e accentrati, ma non abbiamo lo spazio a ben vedere, e abbiamo un paesaggio da salvaguardare.
    Generalmente ignorato quando si tratta di piazzare una centrale a carbone, ma improvvisamente preziosissimo se devi mettere FV o eolico... :shifty: ...

    Ciao!


  7. #7
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    Quoto Denew in tutto e x tutto!!
    Aggiungo solo che, come al solito, la mobilitazione deve avvenire dal singolo, dall'individuo, dal "basso".

    E' un po come in TV. Se una cosa piace al pubblico, la vede, la "compra" allora sono tutti pronti ad investirci sopra. Spero tanto sia lo stesso per il FV!

    Ciao!

  8. #8
    Akira Zone
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    solo paranoie..
    è inutile uno può trovare tutte le soluzioni immaginabili...terra..tetto...per aria,
    ma alla fine se i prezzi sono questi e il cittadino medio non ha soldi,

    solo il politico può parlare per fare illusionismo....




  9. #9
    Wolf_TT
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    Ciao, se il FV deve partire dal basso era il caso di incentivare magari con il 55% i micro impianti omologati che prevedono soluzioni plug&play da 200W a 600W (attacchi la spina del convertitore alla presa e i MC dei pannelli al convertitore), sostituendo al contempo tutte quelle scartoffie richieste con una bella autocertificazione e un certificato di conformità / omologazione per inverter e moduli. Qualcuno si chiederà perchè scegliere potenze così esigue, il mio pensiero è che i 0,2Kw ad appartamento non sono stati mesi li a caso ma effettivamente siano il consumo latente e continuo di un' utenza domestica mentre le piccole eccedenze di produzione potrebbero essere conteggiate con un sistema di compensazione consumo-produzione (contatore bidirezionale). Inoltre, cosa da non dimenticare, il tutto richiede un investimento ridotto e visto poco spazio utilizzato non si avrebbero problemi con il dipartimento urbanistica del comune (vedi DIA).

    Ciao Wolf_TT

    PS: chiaramente questo è il pensiero (utopico) di un profano che è sempre stato affascinato dal mondo del FV che vorrebbe entrare nel mondo delle energie rinnovabili.

    Edited by Wolf_TT - 6/5/2007, 17:26

  10. #10
    sabrinas
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    Ammiro il vs ottimismo circa la capacità di rispettare il verde e di non procedere a disboscamenti selvaggi in cambio di money, la mia ipotesi è avvalorata da quanto è stato fatto finora però...

    dalle statistiche riportate sul sito dell'autorità per l'energia , e prendendole per vere, appare chiaro che un buco di produzione e trasporto dell'energia già c'è.
    Se vado a proporre un impianto con la tesi che questo CE serve a pararsi e basta , che per fare i numeri servirà compiere opere strutturali, grandi opere,con quanto entusiasmo reagiranno dall'altra parte?
    In più mi sembra un punto di vista pigro quello di rimandare ad altre opere, dire che il piccolo impianto su ogni tettuccio esposto non darà risultati è sbagliato perchè si calcola solo il suo rendimento in energia elettrica e non in cultura,
    ciao buona giornata

  11. #11
    Mauro99
    Ospite

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    Dal Decreto del 19/2/2007 art.10 "Modalità per l'erogazione dell'incentivazione" mi parrebbe di capire che il nuovo conto energia NON risulta applicabile fino alla data di emanazione di un provvedimento attuativo. L'emanazione del provvedimento dovrebbe avvenire non prima di 60 giorni dall'emanazione del Decreto del 19/2. Risulta errata la mia interpretazione?
    Grazie

  12. #12
    Seguace
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    La tua interpretazione è giusta, ma la delibera è uscita a metà aprile, quindi da quella data si possono richiedere gli incentivi.
    Vai sul sito dell'autorità dell'energia elettrica e del gas e scaricati le delibere (sono 3).
    Oppure leggiti qualke discussione in merito (ce ne sono parecchie)
    -_-


 

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