Benvenuto in EnergeticAmbiente.it.
+ Rispondi
Visualizzazione dei risultati da 1 a 10 su 10
  1. #1
    Appassionato/a
    Registrato dal
    Mar 2007
    Messaggi
    95

    Predefinito

    Carissimi,

    un cliente vorrebbe installare una pensilina nel parcheggio della villa, per ca. 16 kWp.

    Sicuramente avrà del surplus, che vorrà vendere a ENEL.

    Non ha partita IVA, ma è titolare di una ditta.

    Il contratto con ENEL è intestato alla sua persona.

    Avete qualche escamotage da suggerire?

    Grazie mille ciao Filippo

  2. #2
    Seguace
    Registrato dal
    Mar 2007
    Messaggi
    351

    Predefinito

    L'escamotage è diminuire la potenza in modo da non avere surplus. :)
    Conviene sempre fare scambio sul posto

  3. #3
    Seguace
    Registrato dal
    Mar 2007
    Messaggi
    310

    Predefinito

    CITAZIONE
    L'escamotage è diminuire la potenza in modo da non avere surplus.
    Conviene sempre fare scambio sul posto

    Concordo!
    Prova a fare due simulazioni, una con un impianto dimensionato in modo da coprire consumi con formula scambio sul posto, ed un'altra secondo le sue volontà.


    Se invece il cliente volesse comunque fare un impianto da 16KWp allora potrebbe optare per la vendita parziale ovvero con la possibilità di autoconsumare l'energia prodotta, in tal caso:
    - o intesta il contatore alla ditta (forse però dovra gustificarlo a livello fiscale)
    - o si apre un'altra partita iva e pagherà le tasse sulla vendita.

    Tieni presente anche eventuali costi aggiuntivi lato ENEL
    il contatore per potenze sup a 6KW deve essere trifase, si dovrà fare l'adeguameto delle potenze con i relativi costi e gli aumenti delle quote fisse

    Saluti

    Salmec

  4. #4
    Moderatore
    Registrato dal
    Feb 2007
    Messaggi
    852

    Predefinito

    Caro Filippo cerca di essere + preciso e quantifica questo surplus per valutare o meno la convenienza di apertura piva.

    N.B a proposti di pagamento delle tasse, ora come ora decreto alla mano sotto i 20[kWp] non si dovrebbero pagare le tasse, certo che però l'apertura obbligatoria per mettersi in regime di piva ci fa pensare che queste tasse si pagheranno sul surplus iniettato nella rete del distributore.

  5. #5
    Supporter EA
    Registrato dal
    Aug 2006
    Messaggi
    1,661

    Predefinito

    alessandro mi sa che con il concetto degli inseguitori solon effettivamente avevi ragione te.......sapresti indicare l'idice di incremento percentuale sulla produzione.....ho notato alcune cose....

    saluti

  6. #6
    Appassionato/a
    Registrato dal
    Feb 2007
    Messaggi
    33

    Predefinito

    ciao a tutti mi spiegate una cosa?
    Non mi è chiara la differenza tra vendita integrale e vendita con possibilità di autoconsumo. Mi fate un esempio per un impianto sotto i 20 kwp ed uno per un impianto superiore a 20 kwp?
    grazie mille a ki vorrà darmi un aiuto.

    Eventualmente mi potreste postare la discussione? ho avuto un pò di impicci ultimamente e sono rimasto un pò indietro. grazie

  7. #7
    Appassionato/a
    Registrato dal
    Mar 2007
    Messaggi
    95

    Predefinito

    Cari Thelongcon, Salmec,

    perchè dite che conviene sempre lo scambio sul posto?


    In generale, se c'e' spazio per installare l'impianto, ed in pratica lo finanzio con l'incentivo, il poter produrre un surplus da vendere, per vent'anni anni e piu', e' un'interessante fonte di reddito, no?


    Alessandro, il cliente ha un fabbisogno di circa 6.000 kWh annui, quind anche 5kWp poterbbero essere sufficienti.
    Il surplus è quindi di 14.000 kWh annui.
    (Qual'eè il riferimento normativo che stabilisce l'apertura "obbligatoria" di P.IVA)

    Grazie a tutti, ciao Filippo

  8. #8
    MrDish
    Ospite

    Predefinito

    CITAZIONE (unozero @ 16/7/2007, 20:19)
    Cari Thelongcon, Salmec,

    perchè dite che conviene sempre lo scambio sul posto?


    In generale, se c'e' spazio per installare l'impianto, ed in pratica lo finanzio con l'incentivo, il poter produrre un surplus da vendere, per vent'anni anni e piu', e' un'interessante fonte di reddito, no?


    Alessandro, il cliente ha un fabbisogno di circa 6.000 kWh annui, quind anche 5kWp poterbbero essere sufficienti.
    Il surplus è quindi di 14.000 kWh annui.
    (Qual'eè il riferimento normativo che stabilisce l'apertura "obbligatoria" di P.IVA)

    Grazie a tutti, ciao Filippo

    Basta il fatto che per vendere all'enel o altro distributore (al libero mercato) devi emettere fattura.
    Da privato questo non è possibile, devi avere la P.IVA.

  9. #9
    alby62
    Ospite

    Predefinito

    è sempre meglio stare nello scambio sul posto , installare un impianto in grado di sopperire alla quantità di energia annuale necessaria, lasciate perdere la vendita, aprire la partita iva €???, commercialista da pagare € ???? , tasse sulla produzione da pagare 0.0031€/kw, ( visto che non consumate il 70% di quello che producete), licenza di produttore da pagare circa 25 €, addizzionale da pagare €/kw 0.0093,Contabilità giornaliera segnare kw prodotti autoconsumati , venduti, acuistati , du balle !!!.

    O lo fate per tanti kwp almeno 40-50 al contrario lascate perdere , ve lo dice uno con un impianto da 50 kwp .

  10. #10
    Appassionato/a
    Registrato dal
    Mar 2007
    Messaggi
    95

    Predefinito

    Grazie Alby62,
    la tua sintetica incisiva prosa mi ha convinto pienamente.

    Grazie ciao Filippo.

    PS: interessante i dati che riporti.
    Riepilogando quindi:
    tasse su produzione : 0.0031€/kWh
    licenza di produttore: 25€ /anno
    Addizionale da pagare: 0.0093 €/kWh

    E' sempre cosi'?


 

Permessi di invio

  • Non puoi inserire discussioni
  • Non puoi inserire repliche
  • Non puoi inserire allegati
  • Non puoi modificare i tuoi messaggi