provo a riesumare questa discussione dopo un'anno di latenza perchè vorrei chiarirmi un po' le idee sulla questione. (tra l'altro mi sono lette 4 pg (e che pg) in una notte e mi meriterei un premio dal forum, tipo un pannello solare termico o una pdc aria acqua...)
riprendendo i concetti espressi da pallante in alcuni suoi libri provo a chiedervi cosa ne pensate, soprattutto a BrightingEyes che mi sembra il + contrario ai concetti:
se io, mia moglie e i miei figli decidiamo per quanto possibile di usare sempre meno l'auto a favore delle gambe e dei mezzi pubblici, risparmiamo denaro. se riusciamo ad arrivare al punto di fare a meno di una delle 2 auto possiamo mantenerne 1 anzichè 2 e a questo punto risparmiamo ancor + denaro. a questo punto potremmo arrivare al limite in cui, a parità di condizioni economiche, di 1 e 1/2 stipendi ne può bastare 1, per cui io potrei chiedere il part time o mia moglie che già lo fa potrebbe non andare in ufficio. ci sarebbe quindi + tempo per seguire i figli e la casa e si risparmierebbe sulla sitter, sulla donna delle pulizie, sul pane perchè lo si farebbe in casa....e si risparmierebbe ulteriormente. a questo punto però marchionne licenzierebbe un operaio della fiat perchè io non gli ho comprato la panda. ma la famiglia dell'operaio potrebbe fare quello che ho fatto io...(lasciamo perdere ora che quell'operaio può portare a casa l'unico stipendio della famiglia, ragioniamo nel dettaglio fino però al punto di vedere se il ragionamento è sensato..) e potrebbe mantenere le stesse condizioni economiche di prima. non vorrei affrontare la questione del calo del pil che queste scelte produrrebbe perchè della crescita o del calo del pil ho maturato nel tempo un avversione profonda. diciamo che certamente calerà perchè il fornaio e la fiat lavoreranno meno e si verserà meno irpef ma diciamo anche che non ce ne importa se questo non va ad influire sul nostro benessere; pertanto la questione la solleviamo solo in questo caso. si verseranno meno tasse però e quindi ci saranno a disposizione meno servizi, però serviranno meno manutenzioni alle strade perchè la mia auto non circolerà + e nemmeno quel camion che trasportave il pane o lo yogurt che mi faccio in casa; inoltre ci saranno meno code per strada con minori perdite di tempo per tutti e meno incidenti e quindi meno costi per la sanità...
insomma perchè la faccenda non dovrebbe stare in piedi? guardate lo chiedo con interesse perchè davvero credo siamo ad un punto in cui la direzione vada cambiata. sono perfettamente d'accordo con BrightingEyes che ogni stato ( e al limite ogni comunità) possa/debba essere energeticamente autonoma, ma credo anche che di energia e risorse se ne possa risparmiare molta ma si possa/debba al contempo invertire la tendenza alla frenesia lavorativa/consumistica intrapresa. questo forum (e altri) hanno insegnato a molti l'importanza del risparmio energetico, la lotta agli sprechi, l'efficienza; questo comporta all'inizio dei costi, ma a regime dei risparmi che possono trovare l'equilibrio economico in una riduzione delle ore lavorate (non so se questo sia a favore di chi cerca occupazione e che potrebbe prendere il posto lasciato libero da me visto che calerebbe al contempo la richiesta di beni...boh! troppo complicato), e di un maggior tempo libero, in sincronia con l'esempio fatto prima. troppo semplicistico?


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