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Discussione: Decrescita, involuzione "sostenibile"?

  1. #101
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    Quote Originariamente inviata da BrightingEyes Visualizza il messaggio
    La rinuncia al superfluo, certo. Ma è proprio il concetto di superfluo che pone problemi. Se io considero superfluo l'utilizzo dell'auto sono ovviamente libero di non usarla, ma non sono libero di ignorare gli eventuali sviluppi negativi che tale rinuncia comporta.
    provo a riesumare questa discussione dopo un'anno di latenza perchè vorrei chiarirmi un po' le idee sulla questione. (tra l'altro mi sono lette 4 pg (e che pg) in una notte e mi meriterei un premio dal forum, tipo un pannello solare termico o una pdc aria acqua...)

    Note di Moderazione: nll
    Il premio è la possibilità di trovare le informazioni che ti hanno allietato la nottata! Pensa allo staff che deve leggersi e nel caso moderare migliaia di queste discussioni, e non soltanto quella che ti ha tenuto sveglio questa notte. Che premio ci meritiamo noi? Ci basta che gradiate i nostri sforzi per dare a tutti un forum accogliente per tutti voi e ricco di informazioni che voi stesso contribuite a dare.



    riprendendo i concetti espressi da pallante in alcuni suoi libri provo a chiedervi cosa ne pensate, soprattutto a BrightingEyes che mi sembra il + contrario ai concetti:
    se io, mia moglie e i miei figli decidiamo per quanto possibile di usare sempre meno l'auto a favore delle gambe e dei mezzi pubblici, risparmiamo denaro. se riusciamo ad arrivare al punto di fare a meno di una delle 2 auto possiamo mantenerne 1 anzichè 2 e a questo punto risparmiamo ancor + denaro. a questo punto potremmo arrivare al limite in cui, a parità di condizioni economiche, di 1 e 1/2 stipendi ne può bastare 1, per cui io potrei chiedere il part time o mia moglie che già lo fa potrebbe non andare in ufficio. ci sarebbe quindi + tempo per seguire i figli e la casa e si risparmierebbe sulla sitter, sulla donna delle pulizie, sul pane perchè lo si farebbe in casa....e si risparmierebbe ulteriormente. a questo punto però marchionne licenzierebbe un operaio della fiat perchè io non gli ho comprato la panda. ma la famiglia dell'operaio potrebbe fare quello che ho fatto io...(lasciamo perdere ora che quell'operaio può portare a casa l'unico stipendio della famiglia, ragioniamo nel dettaglio fino però al punto di vedere se il ragionamento è sensato..) e potrebbe mantenere le stesse condizioni economiche di prima. non vorrei affrontare la questione del calo del pil che queste scelte produrrebbe perchè della crescita o del calo del pil ho maturato nel tempo un avversione profonda. diciamo che certamente calerà perchè il fornaio e la fiat lavoreranno meno e si verserà meno irpef ma diciamo anche che non ce ne importa se questo non va ad influire sul nostro benessere; pertanto la questione la solleviamo solo in questo caso. si verseranno meno tasse però e quindi ci saranno a disposizione meno servizi, però serviranno meno manutenzioni alle strade perchè la mia auto non circolerà + e nemmeno quel camion che trasportave il pane o lo yogurt che mi faccio in casa; inoltre ci saranno meno code per strada con minori perdite di tempo per tutti e meno incidenti e quindi meno costi per la sanità...
    insomma perchè la faccenda non dovrebbe stare in piedi? guardate lo chiedo con interesse perchè davvero credo siamo ad un punto in cui la direzione vada cambiata. sono perfettamente d'accordo con BrightingEyes che ogni stato ( e al limite ogni comunità) possa/debba essere energeticamente autonoma, ma credo anche che di energia e risorse se ne possa risparmiare molta ma si possa/debba al contempo invertire la tendenza alla frenesia lavorativa/consumistica intrapresa. questo forum (e altri) hanno insegnato a molti l'importanza del risparmio energetico, la lotta agli sprechi, l'efficienza; questo comporta all'inizio dei costi, ma a regime dei risparmi che possono trovare l'equilibrio economico in una riduzione delle ore lavorate (non so se questo sia a favore di chi cerca occupazione e che potrebbe prendere il posto lasciato libero da me visto che calerebbe al contempo la richiesta di beni...boh! troppo complicato), e di un maggior tempo libero, in sincronia con l'esempio fatto prima. troppo semplicistico?
    Ultima modifica di nll; 14-11-2010 a 18:48
    imp fv 2,975kwp, pann. solterra monocristallino, tilt 19°, integrato, azimut +10° ovest, inverter aurora 3600,prov. mn; imp. term. 5,2m2 per acs, 300lt

  2. #102
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    Sì, sei troppo semplicistico.

    Anzitutto non tutti i lavori sono nelle vicinanze di casa propria, anzi, alcuni lavori per definizione sono girovaghi e quindi non possono fare a meno di utilizzare gli strumenti di mobilità invividuale e/o collettiva.

    Non tutti sono in grado di farsi il pane da sé e attrezzarsi potrebbe essere meno conveniente che fermarsi in panetteria e acquistare la pagnotta fresca.
    Fare il pane in ogni casa sarà pure un risparmio economico per una famiglia con figli, ma per chi è da solo, o è solo con il/la compagna? Accendere il forno per un paio di pagnotte, dopo aver sporcato un piano di lavoro per impastare e lasciar lievitare l'impasto, da una farina e il lievito (o pasta madre) che per acquistarla ho comunque dovuto prendere l'auto (a meno che non hai seminato e raccolto il grano, e l'hai anche molito in casa)... sicuro che a livello di risparmio energetico ci stiamo dentro?

    Meglio risparmiare sulle cose dove è possibile e dove la rinuncia non è tale per cui la vita stessa ci sembra indegna d'essere vissuta.

    Il messaggio di BrightingEyes vuole portare a riflettere, non è certamente contrario al risparmio energetico.

    Se qualcuno vive in serenità la rinuncia, trova la via della felicità, ma le stesse rinunce vissute come forzatura diventano insopportabili.

    Cambiare una lampadina da incandescente a fluorescente non ci cambia la vita, ma ci permette di contribuire al risparmio energetico. Sono questi i risparmi che si possono fare, senza bisogno di arrivare alla decrescita.

    [13/07/2009 13:40] «eroyka» Per chi continua a chiedermelo: io e Energeticambiente siamo assolutamente CONTRO il nucleare a fissione, tecnologia obsoleta, pericolosa e costosa. L'unico nucleare che sosteniamo è la fusione e in particolare quella fredda che è PULITA e NON RADIOATTIVA!

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  3. #103
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    *** Il testo in violazione dell'art. 12 del regolamento è stato rimosso. nll ***

    è che vedendo servizi su report dove in germania i residenti di alcuni paesi (con servizi pubblici efficienti) non posseggono auto e se ne hanno bisogno la noleggiano e dove gli stessi abitanti possono fare con uno stipendio per famiglia proprio per i risparmi derivati dal non possesso di auto con tutto ciò che ne deriva dal tempo libero riavuto, penso si possa per lo meno avvicinarsi riducendo ad 1 auto per famiglia. tempo fa p.es. ho provato tra amici e parenti a fare un sondaggio per vedere se riuscivamo a stare con 3 auto in 2 famiglie; il punto di partenza era che ogni fam abbisognava di 1,5 auto, nel senso che la 2° serviva quasi solo per commisssioni e piccoli spostamenti. l'idea era di poter condividere la 2° auto, assicurandola con una kasco, organizzandosi per le commissioni (p.es. se si doveva accompagnare i figli a scuola uno faceva il giro anche dagli altri, prestandosi l'auto quando serviva per la spesa o latro). chi non usava la 2° auto la teneva ferma per tutto il periodo di prova (alcuni mesi). chi usava l'auto non propria pagava con tariffe aci il kilometraggio percorso al proprietario. se non funzionava, niente, se funzionava invece che sostituire un'auto alla 1° occasione si sarebbe andati a regime. beh immaginatevi il risultato...per il resto, certo, le rinunce che possono incidere sulla diminuzione dei rifiuti e sul risparmio idrico ed energetico sopportabili sono doverose e almeno da parte mia già attuate da tempo. penso ormai solo di poter rosicchiare. ma è proprio per quello che riflettevo se ci fosse la possibilità di fare di meglio, (tipo quei paesi tedeschi che citavo) in modo che la rinuncia possa addirittura trasformarsi in una migliore condizione di vita, non dando per scontato che la nostra sia oramai tracciata e la migliore fra le attuabili. d'altra parte i rifiuti che produciamo, le risorse che utilizziamo, la co2 che immettiamo sono li a testimoniare che è necessario cambiare direzione, e probabilmente "rosicchiare" non è + sufficiente
    Ultima modifica di nll; 15-11-2010 a 21:04
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  4. #104
    nll
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    La Germania non è in questo un riferimento per tutti, perché non è un fatto nazionale il car-sharing e se andiamo a esaminare il caso singolo, scopriamo che questo sistema c'è anche in alcune città italiane.

    Quello che è però da rilevare è che molte volte queste iniziative vengono disertate proprio da quegli utenti ai quali ci si rivolge (i pendolari): troppo difficile rinunciare alla libertà di fare straordinari, o uscire qualche ora prima, che non è possibile se si condivide l'auto con qualcun altro.

    Per certi versi qualcosa si fa, sicuramente si potrà fare di più, ma non si può obbligare nessuno a rininciare alla mobilità individuale.

    In Olanda circolano moltissime biciclette, più che in Italia, anche quando fa brutto tempo (quasi sempre), ma quel che si nota è che non si sono ridotte le auto in circolazione, quel che ckircola meno è il servizio pubblico: ci sono pochissimi autobus, quasi inesistenti, in due settimane abbondanti ne avrò incrociato 3, viaggiando su direttive piuttosto frequentate sia dalle auto, che dai ciclisti.

    Credo che l'esempio conti molto più di una qualunque imposizione, se davvero si riesce, con l'esempio, a dimostrare che una cosa è fattibile e non comporta eccessivi sacrifici, questa potrà affermarsi prima o poi, senza alcuna imposizione, ma spontaneamente.

    [13/07/2009 13:40] «eroyka» Per chi continua a chiedermelo: io e Energeticambiente siamo assolutamente CONTRO il nucleare a fissione, tecnologia obsoleta, pericolosa e costosa. L'unico nucleare che sosteniamo è la fusione e in particolare quella fredda che è PULITA e NON RADIOATTIVA!

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