
Originariamente inviata da
BrightingEyes
A mio parere sta venendo il momento di tralasciare un pò i conti "bancari" (vista anche la strepitosa figura che il mondo bancario sta facendo ora con la "ricchezza di carta") e tornare a ragionare in termini di ricchezza reale e concreta.
Non si può paragonare il solare termico al FV inserendo solo per il primo incentivi e contributi! Anche il FV è convenientissimo col conto energia.
Inoltre è l'impostazione di fondo ad essere errata. Il solare termico è decisamente vantaggioso nella produzione di ACS. Per il riscaldamento può essere un'integrazione e soltanto con sistemi a bassa temperatura (radianti a pavimento/parete). I 90° che ti costringono a gettare l'acqua li hai a luglio, il riscaldamento ti serve a gennaio con la nebbia, la pioggia e l'acqua del pannello a 20°.
Sia per la sanitaria che per il riscaldamento comunque occorre una forma di integrazione. Inoltre il consumo elettrico non lo copri con l'acqua tiepida.
La vera soluzione, la più intelligente e la più economica nella prospettiva della vita futura famigliare (qui non si sta parlando di rendimenti e cedole a 1 - 3 -6 anni insomma!) è l'INTEGRAZIONE fra solare termico per ACS (e per riscaldamento, ma nelle condizioni in cui è realmente conveniente e non sono facilmente standardizzabili) e il fotovoltaico che copra il consumo elettrico e di cucina (niente gas, diventerà costoso fra un pò come il GPL, tranquilli!) e le integrazioni di ACS e riscaldamento tramite le efficienti pompe di calore! Questa soluzione, oltre a innegabili vantaggi economici, offrirà enormi vantaggi a chi l'ha scelta nel momento in cui i livelli tariffari energetici dovessero cambiare drasticamente dall'attuale. Se cambieranno, certo! Ma se cambiano per favore evitateci i lamenti da "come faccio io che c'ho lo stipendio fisso con la bolletta del gas triplicata!" e le richieste di "intervento dello stato" per aiutare i maniaci del "per ora non tiro fuori una lira e poi vedremo".
In questo momento chi decide di investire o meno in un sistema del genere prende una decisione STRATEGICA per la gestione energetica del proprio nucleo famigliare per decenni. In sostanza, tornando al piano bancario/finanziario, è come se stessi decidendo se investire i miei contributi pensionistici in un sicuro piano di lenta crescita (incentivato!) o se non mi convenisse di più giocarmeli un pò con vendite al ribasso di bond argentini e titoli spazzatura. Fate un pò vobis!

E' proprio la mentalità da "quanto ci guadagno a breve" che non c'entra con la visione di Energeticambiente secondo me. E' anche una questione di etica, ma che, esattamente come nella crisi finanziaria internazionale, alla lunga paga! E non poco!
Parlo di etica perchè, ovviamente, una scelta di autoproduzione come quella di cui sopra, elimina praticamente ogni forma di inquinamento ed emissione per il nostro nucleo famigliare. Il discorso dell'impronta ecologica insomma.
E senza cadere nei deliri decrescitorii dà un notevole (in rapporto alle potenzialità del singolo ovvio) apporto al problema energetico/ambientale mondiale!