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  1. #26
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    Originariamente scritto da tersite3
    numerose nazioni europee hanno centrali atomiche senza mai essersi sognate di dotarsi di una bomba la dice lunga sul fatto che i due utilizzi (bellico e civile) hanno avuto evoluzioni separate.
    E' chiaro che il discorso era riduttivo. Non potevo fare tutto l'excursus storico sulle centrali nucleari! Io parlavo solo della nascita... Comunque proprio l'esempio che hai fatto -Svizzera, nazione proverbialmente neutrale- sta a dimostrare che la tecnologia nucleare è stata ceduta (dagli States) solo a nazioni affidabili. Nazioni del terzo mondo (vedi per es. l'India) hanno realizzato centrali atomiche grazie soltanto alla tecnologia cinese o russa. Ed altre (vedi l'Iran) forse non l'avranno mai.

    non c'è chiarezza su cosa si vuole, o meglio su cosa si è disposti a tollerare
    Questa io la chiamerei "aumento della consapevolezza". Per esempio, prova a chiedere a qualcuno che abita nei quartieri limitrofi della ex Italsider di Taranto cosa sarebbero disposti a tollerare oggi rispetto a 40 anni fa.

    Le scorie sono un problema, certo, ma non più grande di altri problemi.
    Quì devo completamente dissentire da te. Ad oggi NON ESISTE una soluzione al problema delle scorie nucleari. Anche negli Stati Uniti non sono riusciti a risolverlo. La costruzione del fantomatico sito di stoccaggio che sarebbe sorto nel deserto del Nevada è ferma da tempo per vari problemi.

    Una termoelettrica a carbone butta in atmosfera e nelle ceneri SICURAMENTE una quantità di radioattività superiore alla radioattività che potrebbe malauguratamente sfuggire da un centrale nuke.
    Questa cosa non mi risulta (sempre disposto però a cambiare opinione). Ho misurato diverse volte la radioattività totale, tramite le speciali sonde a bicchiere, di benzina e gasolio ma non l'ho mai trovata superiore a quella di fondo. I prodotti di combustione degli idrocarburi saturi raffinati (es. benzina) sono al 99,5% anidride carbonica e vapore acqueo (oltre a CO, NOx, SOx, polveri sottili, idrocarburi incombusti, ecc.) ed hanno la carica radiottiva delle molecole di partenza. Eventualmente potrebbe esserci qualche pozzo vicino ad un giacimento radioattivo, ma statisticamente sarebbe ininfluente.

    il pozzo danneggiato del golfo del Messico ha disperso, si dice, 5 milioni di barili di petrolio. L'evento ha occupato per 40 giorni tutti i giornali, preoccupato miliardi di persone ecc...5 milioni di barili sono il consumo mondiale di petrolio di 1 ora.
    E che significa? Mica è la stessa cosa? Scusa l'esempio stupido ma prova a tenere accesa la tua auto nel cortile di casa tua fino a fargli consumare un litro di benzina ed invece procurati un litro di petrolio e spargilo nello stesso cortile. C'è differenza?

    Tutte le sante ore del giorno e della notte noi buttiamo in atmosfera i residui di questa quantità di petrolio. E tutto va bene, o almeno nessuno dice niente.
    E su questo sono perfettamente d'accordo con te. Solo che io ritengo il nucleare non essere una buona alternativa all'energia fossile. Non vedo la convenienza né dal punto ambientale né tanto meno da quello economico.

  2. #27
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    Quote Originariamente inviata da nll Visualizza il messaggio
    Non solo l'Italia, ma buona ultima l'Italia, sta facendo un serio piano di sviluppo delle fonti d'energia rinnovabile.
    Risultati di questo "serio piano" di sviluppo?
    Tu abiti in Piemonte, due esempi.
    1) Si parla di un grosso impianto FV associato a serre per coltivazione di fragole. Polemiche a non finire.
    2) Si vuole installare in impianto a biomasse, raccolta di firme dei contrari nei mercati, negozi e parrocchie.
    Probabilmente non si farà nulla di entrambi i progetti e se si farà qualcosa sarà una serie infinita di grane.
    Altrove non va meglio, vedi l'eolico nel sud, sommerso da polemiche paesaggistiche, infiltrazioni mafiose e gare truccate.
    Il "serio piano di sviluppo" per ora si limita alla istallazione di moduli FV sui tetti di privati di modesta estensione, finchè l'incentivo lo permette.

    E' opportuno continuare a dibattere sull'argomento soprattutto per evidenziare che si sta facendo fuffa. Dire che i famosi piani non coprono neanche l'incremento di consumo di energia elettrica annuale (vabbè il 2009 è stato un anno di cacca e forse c'è stata la copertura) potrebbe essere OT, ma da qualche parte bisogna dirlo.
    Altrimenti la gente è convinta che a Porta Susa i treni viaggino con il sole.

    Torino Porta Susa, pannelli fotovoltaici | BlogEcologia

    Ciao
    Tersite

  3. #28
    nll
    nll non è in linea
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    tersite3, ti invito a leggerlo il link che hai proposto, si parla di indipendenza energetica della stazione ferroviaria, non della linea ferroviaria e non ho mai sentito nessuno (neppure uno!!!!) che mi abbia mai confidato di ritenere diversamente, anzi, sono davvero in pochi quelli che sanno dei pannelli solari nella nuova stazione di Porta Susa.

    I due punti che hai segnato sono cosa davvero misera, rispetto a tutto quanto si sta facendo in Piemonte, che posso anche dare per scontato che stai dicendo il vero sull'opposizione di qualche cittadino, ormai siamo abituati a leggere di persone contro qualsiasi cosa, che mi stupirei se vi fosse qualcosa sulla quale ci siano solo consensi.

    Di impianti FV per le fragole in Piemonte non ne ho mai sentito parlare, ma ve ne sono per ogni altra cosa anche solo nel paese dove abito e non c'è, né c'è mai stato alcun movimento di popolo per non farli costruire.

    Per le biomasse... ti farei l'elenco delle comunità montane che se ne sono dotate e che forniscono teleriscaldamento ai cittadini, con grande soddisfazione di tutti, specialmente perché molti di questi impianti non li hanno neppure dovuti pagare, in parte grazie ai lavori di Torino2006 e in parte come investimento dei comuni stessi.

    Per me hai preso due casi sporadici e li hai portati ad esempio, ma rimangono semplici casi isolati.

    [13/07/2009 13:40] «eroyka» Per chi continua a chiedermelo: io e Energeticambiente siamo assolutamente CONTRO il nucleare a fissione, tecnologia obsoleta, pericolosa e costosa. L'unico nucleare che sosteniamo è la fusione e in particolare quella fredda che è PULITA e NON RADIOATTIVA!

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  4. #29
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    Il forum è pieno delle varie diatribe fra gli antinuclearisti ad oltranza ed i possibilisti.... e lo studio e le considerazioni che proponi sono le solite già viste.

    Sarebbe ora di smetterla di guardare le pagliuzze nel nucleare e non vedere affatto le travi (o i travoni??) di tutto il resto.

    Faccio solo alcune considerazioni, fra le mille già fatte:
    Ad oggi NON ESISTE una soluzione al problema delle scorie nucleari.
    Quantifica per favore quale sia il rischio per la popolazione, a partire da quel che sembrerebbe essere disperso nell'ambiente.
    Non lo sai? Bene, attualmente è zero: nessuna scoria di centrale ha mai inquinato alcunchè, e gli unici episodi noti riguardano sorgenti radioattive ad uso medico.
    Una termoelettrica a carbone butta in atmosfera e nelle ceneri SICURAMENTE una quantità di radioattività superiore alla radioattività che potrebbe malauguratamente sfuggire da un centrale nuke. Questa cosa non mi risulta (sempre disposto però a cambiare opinione).
    E' un grosso sbaglio parlare di "opinione" a fronte delle decine di studi in proposito e degli impianti che ricavano uranio dalle ceneri delle centrali a carbone.
    La percentuale di torio contenuta nel carbone è circa 3,2 ppm e quella dell'uranio di 1,3 ppm (di cui lo 0,71% è U235 fissile.
    Lo studio americano del 1982 ha evidenziato come, a fronte di un consumo totale di 616 milioni di tonnellate, siano stati rilasciate quasi 2000 tonnellate di torio e circa 800 di uranio (di cui quasi 20t di U235). Il consumo delle centrali nucleari quell'anno fu di "solo" 540 tonnellate.
    E non parlo nemmeno del fatto che circa la metà di queste ceneri siano sotto forma di polveri sottili pm5 e pm2,5 inalabili...
    Trovi molta roba se cerchi ORNL o scientific american, oltre al fatto che nel nord europa per gli operatori che svuotano le ceneri delle centrali sono obbligatori i dispositivi di radioprotezione.
    idrocarburi saturi raffinati (es. benzina) sono al 99,5% anidride carbonica e vapore acqueo (oltre a CO, NOx, SOx, polveri sottili, idrocarburi incombusti, ecc.)
    prova a cercarti le ppm dei radionuclidi contenuti e moltiplicale per i consumi, ed avrai la risposta. Oppure, prova a pensare all'elio (e quindi al trizio) che viene estratto dal metano dei giacimenti...

    Questa io la chiamerei "aumento della consapevolezza"
    A me sembra una consapevolezza a senso unico.
    In venti anni aulle strade italiane (ripeto: solo ITALIANE) sono morte 140′000 persone e 450′000 ferite di cui con lesioni invalidanti e permanenti 125′000.... pari a 2.300 Cernobyl, ammesso che i dati più allarmistici che sono stati diffusi siano veri.
    Nessuna levata di scudi? Nessuno lo trova scandaloso? Pare di no...
    Nonostante la mortalità dovuta al nucleare sia la più bassa in assoluto fra tutte le tecnologie energetiche e che l'inquinamento eventuale sia soggetto ad esaurimento naturale a differenza della plastica, del petrolio, dei composti chimici tossici, è considerato estremamente pericoloso.

    Strano che a Nagasaki e ad Hiroshima (due esempi eclatanti) si siano riformate città vive e vitali dove non c'è alcun pericolo... mentre dove c'è la diossina o cromo esavalente ci si vada a vivere a proprio rischio , vero? Dovrebbero essere recintate e dichiarate off-limits, altro che Chernobyl.
    Di soito si usano i diagrammi di Pareto, per risolvere i problemi più gravi per primi...

    Non vedo la convenienza né dal punto ambientale
    Qualora l’Italia producesse l’intero fabbisogno elettrico col nucleare le scorie di 1 anno ammonterebbero a 5 m^3.
    Mica saranno un problema di fronte a 5 milioni di tonnellate di rifiuti tossici e nocivi e 50 milioni di RSU (Rifiuti Solidi Urbani)?
    "Non date da mangiare ai troll"
    http://it.wikipedia.org/wiki/Troll_(Internet)

  5. #30
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    Questo thread, che all'inizio era nato solo per rendere noto un articolo apparso sul Corriere della Sera, è diventato alla fine la solita sterile disputa tra nuclearisti ed antinuclearisti. Probabilmente coloro che leggono i nostri interventi dopo un pò si stancano e saltano ad un'altra discussione.

    Sicuramente nessuno di noi cambierà la sua opinione... Io da parte mia potrei rispondere, punto su punto, a quanto asserito da Livingreen (es. sulle scorie nucleari - vedere quanto ho scritto in un post precedente a proposito di Report su RAI3, oppure effettuare una ricerca su Google con "NPP waste pollution"), ma lo stesso ognuno rimarrebbe sulle proprie convinzioni.

    Aveva ragione BrightingEyes in un precedente intervento che avvertiva del rischio a cui sarebbe scivolata la discussione. Io, da parte mia, abbandono la discussione e vi ringrazio per gli ottimi interventi, sicuramente utili alla mia crescita culturale. Un saluto.

  6. #31
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    Note di Moderazione: nll
    I dubbi sono diventati certezza e questa discussione, avendo esaurito il tema per cui è stata aperta, e per non scivolare verso argomenti trattati da altre discussioni, viene chiusa e lasciata in sola lettura.

    [13/07/2009 13:40] «eroyka» Per chi continua a chiedermelo: io e Energeticambiente siamo assolutamente CONTRO il nucleare a fissione, tecnologia obsoleta, pericolosa e costosa. L'unico nucleare che sosteniamo è la fusione e in particolare quella fredda che è PULITA e NON RADIOATTIVA!

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