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  1. #1
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    Predefinito Pompa di calore + cucina a induzione

    Ciao a tutti, sono nuovo nel forum vi leggo da un po di tempo ma solo adesso mi sono iscritto. Ho bisogno di un consiglio ho provato a fare un po di ricerche sulle discussioni passate ma non riesco a trovare la risposta giusta.
    Sto progettando la mia nuova casa (circa 135 metri quadri) sto pensando di non allacciarmi al metano e di usare una pompa di calore e una cucina a induzione il tutto abbinato con un impianto fotovoltaico e il solare termico sul tetto.
    Il mio problema è che contatore devo mettere? mi basta un 6 kw o devo avere un 10 kw, alcuni mi dicono che basta un 6 kw è poi basta usare un ripartitore di carica. C'è qualcuno che ha qualche esperienza pregressa a riguardo?
    Vorrei evitare i 10 kw oltre che per i costi aggiuntivi anche perchè l'enel molto probabilmente mi obbliga a mettere il trifase e volevo restare sul monofase.
    Qualcuno mi può aiutare?
    Grazie

  2. #2
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    per la pompa di calore conviene quasi sempre il secondo contatore, la taglia dipenderà dalla classe energetica dell'edificio.
    per quanto riguarda il piano di cottura ad induzione puoi tenerlo benissimo sul primo contatore, in genere ha l'autolimitazione della potenza assorbita.
    se metti un pò di fotovoltaico non dimensionarlo secondo la pompa di calore, ma secondo i tuoi normali consumi, se utilizzerai la pdc anche per raffrescare in estate non farai altro che spostare la produzione del fotovoltaico sul secondo contatore.
    isola più che puoi.

  3. #3
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    Ok grazie per le info, ma parlando con un tecnico mi diceva che ora non è piu' possibile richiedere il secondo contatore per le pdc e che comunque l'enel ti fa un sacco di storie per dartelo, è vero?
    Per cui secondo te il limitatore di carico non serve perche' il piano cottura si autolimita? Pero' vedendo i data sheet dei vari piani anno potenze max alte per cui se io una sera sto cucinando per amici e ho bisogna di 3-4 fuochi accesi cosa succede se si autolimita? Pensavo che invece in quel caso con un 6 kw di contatore e un ripartitore di carico posso indirizzare per quella mezz'ora tutta o quasi tutta la potenza verso il piano cottura.
    Cosa ne pensi?
    Ciao

  4. #4
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    Ciao trickypdr,

    ho ristrutturato casa, con pdc acqua-acqua, impianto f.v. , 4 piastre induzione, termocamino a legna collegato al puffer , 60 tubi solare sottovuoto, cappotto 10 cm. tetto ventilato ed isolato 12 cm. Nonostante cio' ho preso il 2° contatore dedicato alla pdc.
    inizialmente facevano delle storie, poi insistendo, e' stato possibile.

    Nel tuo caso, il 6 kw puo' funzionare se nel momento della cena, sospendi e non devi scaldare l'ambiente in genere la pdc assorbe 3/3,5 kwh.

    io, partirei con il 6 kw in 220 v. poi se proprio non basta puoi sempre aumentare.
    Importante, una buona coibentazione !!!
    4 generatori F.V. = 108,00 kwp in localita' Ravenna:
    1 x 49,14 KWp Sanyo 215 - basculante. RID (1° CE)
    1 x 49,14 KWp Sunpower 210-biassiale. RID (1° CE)
    1 x 05,04 KWp Sunpower 220-integ.tot. SSP (2° CE)
    1 x 02,75 KWp Sunpower 220-integ.tot. SSP (2° CE) + premio risp. energ. 30%

  5. #5
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    Ok, l'unico dubbio che ho ancora è se usare due contatori da 3 kw uno per la casa e uno per la pdc (con tariffa agevolata) oppure prenderne uno solo da 6 kw. Ma penso che nel mio caso la scelta migliore sia la seconda per due motivi:
    - se faccio un fotovoltaico da 5-6 kw e lo collego al contatore 3 kw di casa rischio di regalare una bella quota di kwh all'enel-gse perchè mi vengono
    rimborsati i kwh che ho prelevato dall'enel ma quelli in eccedenza sono praticamente regalati (almeno che il quarto conto energia ci riservi sorprese, ma le sorprese penso saranno solo in negativo)
    - avendo un solo contatore da 6 kw quella famosa sera che ho gli amici a casa posso usare 3,5 kw per il piano cottura e anche ad esempio 2 kw per il condizionatore che mi sta raffredando la zona notte.
    siete d'accordo?

    La cosa importante è dimensionare correttamente il fotovoltaico in modo da consumare tutto quello che si produce. Ma questa è una regola che vale sempre.

  6. #6
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    Mia figlia ha passato il primo inverno nella casa nuova in classe B.
    Cucina ad induzione e PDC aria-aria per raffrescamento estivo e riscaldamento mezza stagione.
    Se la cava bene con il contratto da 3 kWh.
    Purtroppo c'era spazio solo per fotovoltaico da 3 kWp.
    Con 4.5 di fotovoltaico avremmo sostituito anche la caldaia a condensazione (ha funzionato solo 35 giorni)
    Naturalmente anche il contratto sarebbe stato ampliato a 4.5 e sarebbe stato sufficiente.
    L'appartamento però è solo da 90 mq.
    Case a schiera posizione centrale.

  7. #7
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    Quote Originariamente inviata da trickypdr Visualizza il messaggio
    Ciao a tutti, sono nuovo nel forum vi leggo da un po di tempo ma solo adesso mi sono iscritto. Ho bisogno di un consiglio ho provato a fare un po di ricerche sulle discussioni passate ma non riesco a trovare la risposta giusta.
    Sto progettando la mia nuova casa (circa 135 metri quadri) sto pensando di non allacciarmi al metano e di usare una pompa di calore e una cucina a induzione il tutto abbinato con un impianto fotovoltaico e il solare termico sul tetto.
    Il mio problema è che contatore devo mettere? mi basta un 6 kw o devo avere un 10 kw, alcuni mi dicono che basta un 6 kw è poi basta usare un ripartitore di carica. C'è qualcuno che ha qualche esperienza pregressa a riguardo?
    Vorrei evitare i 10 kw oltre che per i costi aggiuntivi anche perchè l'enel molto probabilmente mi obbliga a mettere il trifase e volevo restare sul monofase.
    Qualcuno mi può aiutare?
    Grazie
    ho una casa di 145 mq,fotovoltaico kw 4,08,piastra induzione 4 fuochi,pompe di calore per riscaldamento.Ho messo 6 kw monofase,tutto gira perfettamente.ciao valter

  8. #8
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    Ciao a tutti, mi aggancio per chiedere un consiglio sull'argomento.
    Ho un impianto fotovoltaico un po' sovradimensionato rispetto ai miei attuali fabbisogni di energia elettrica : 6 kw contro 4,8/5 consumati base annua.
    Considerando che abito in una zona non proprio soleggiatissima in inverno come la provincia di Varese, esiste un investimento tipo pompa di calore/cucina a induzione/semplici termoconvettori o altro che valga la pena di prendere in considerazione per sfruttare al top la produzione elettrica risparmiando di conseguenza sul metano, da me utilizzato per cucina, riscaldamento e acqua calda ?
    5,98 Kwp : 10 Sharp nde230a2 55°SE tilt 19° + 16 Sharp nde230a2 35°SO tilt 19°
    Inverter Aurora Pvi 6.0 outd it 2 mppt
    Vergiate (Va)

  9. #9
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    Salve a tutti.
    Mi inserisco nella discussione per chiedervi consiglio riguardo a PdC ad inverter aria/aria da installare nella mia casa.
    Ho letto che esistono sul mercato alcune industrie di climatizzatori produttrici di monosplit tipo inverter che hanno rendimenti molto elevati e consumi ridotti (COP nominali elevatissimi); così alcuni produttori ad oggi possono vantare la classe energetica “Super AA” (sul WEB sono riuscito a trovare una sola azienda produttrice di monosplit con COP maggiore di 6), vale a dire che a regime queste macchine consumano poche decine di w/h e inoltre vantano prestazioni in pompa di calore tanto alte da poter sostituire integralmente il tradizionale sistema di riscaldamento.

    Considerando che:
    • ho un impianto FV con una produzione annua prevista di circa 8500 Kw/h;
    • alla fine della ristrutturazione in corso la mia casa di circa 130 m² dovrebbe essere almeno di classe efficienza energetica B, con i seguenti 4 ambienti da climatizzare:
    volume ambiente 1 (piano terra): m³ 70
    volume ambiente 2 (1° piano): m³ 53
    volume ambiente 3 (2° piano): m³ 125
    volume ambiente 4 (sottotetto): m³ 155
    • ho intenzione, come alcuni di voi, di riscaldare (le temperature nella mia zona scendono molto raramente sotto lo zero) o raffrescare (le temperature dalle mie parti superano i 30 gradi solo per pochi giorni all’anno) utilizzando solo PdC elettriche;
    • inoltre vorrei usare una cucina a induzione, ed un puffer elettrico ovviamente per non dover più ricorrere al gas;
    Non mi è chiaro, pur leggendo qua e là nel WEB, se per minimizzare i consumi è meglio mantenere il COP nominale più alto possibile installando diversi monosplit, oppure è meglio installare un unico multisplit (che tuttavia, nonostante le ricerche, non sono riuscito a trovare con COP nominale maggiore di 4,3).
    Di conseguenza avrei urgente bisogno di far predisporre le pareti perimetrali della casa con dei fori di opportune dimensioni e posizioni (prima che siano smontate le impalcature).

    Infine vi chiedo se siete a conoscenza di qualche PdC aria_viziata/aria sempre elettrica per sfruttare al massimo lo scambio termico dovuto al recupero di calore dall’ambiente interno della casa.


    Grazie per la vostra cortesia e pazienza.


 

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