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Discussione: Vacanza in Puglia!

  1. #51
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    Però in sardegna non volete le pale eoliche offshore....
    non dentro un parco nazionale protetto dall'unesco se permetti ... visto che le aziende chiudono e viviamo di turismo

    Sardegna, no all'eolico off shore all'Asinara
    Parco Nazionale dell'Asinara Area Marina Protetta - Foto
    informati prima di sparare sentenze per favore.... oltre il 10% di tutti gli impianti eolici italiani sono in sardegna... e si parla di progetti depositati in regione per tripilicare la potenza installata e arrivare a mi pare 1.7GW per il 2016 ...

  2. #52
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    Marcello..Marcello..nel suo complesso..dai..noi parlavamo di aliquote su energia elettrica..supposte più alte..e quindi a parziale giustificativo di un vantaggio di maggior incentivo sul FV (via maggio produzione attesa).
    Ora, le accise Ee sono nazionali..quelle Comunali sono (per importo) ancora decise a livello centrale..mi pare si potranno differenziare dal 2013..quelle provincilai sono SOLO per le industrie e solo fino a 200.000 kwh-mese..e in generale in Sardegna sono come nel resto di Italia 11 cts..tranne a Nuoro che costa meno (9)
    In generale dove costa meno è nel centro-Sud.. e dove si produce con idroelettrico o rifiuti...Valle Aosta, Trentino..Brescia..

    Ho poi guardato i profili GME Sardegna e Nord degli ultimi 7 giorno..sono sovrapponibili..mi pare che il collegamento che citi abbia sortito effetto...

    Marco
    “Through the release of atomic energy, our generation has brought into the world the most revolutionary force since prehistoric man's discovery of fire.” Albert Einstein

  3. #53
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    giusto per chiarire la cosa dei parchi eolici ...

    la delibera a pag. 3 comma 4 afferma:
    In tal senso è stata elaborata una carta, in scala 1:200.000, ove sono state riportate le aree industriali e delimitate tutte le zone di valenza ambientale, paesaggistico e storico-culturale, all’interno delle quali, secondo gli indirizzi del PPR, non sono ammesse trasformazioni tali da pregiudicare la struttura o la funzionalità ecosistemica o la fruibilità paesaggistica di queste zone. Tali elementi vengono puntualmente individuati negli articoli 22, 25, 33, 38, 48 e 51 delle norme tecniche di attuazione del PPR che costituiscono i vincoli preclusivi.

    e successivamente nell'allegato (pag.11 c'è la carta con l'asinara in alto a sx):
    Cap. 1. Vincoli preclusivi all’installazione di fattorie eoliche - Art.33 :

    Art. 33 - Aree di interesse naturalistico istituzionalmente tutelate. Definizione
    <<1. Le aree di interesse naturalistico istituzionalmente tutelate sono costituite da ambiti territoriali soggetti a forme di protezione istituzionali, rilevanti ai fini paesaggistici e ambientali e comprendono le aree protette istituite ai sensi della L. 394/91 e della L.R. n. 31/89, le aree della rete “Natura 2000” (Direttiva 92/43/CE e Direttiva 79/409/CE), le oasi permanenti di protezione faunistica e cattura ai sensi della L.R. n. 23/98, le aree gestite dall’Ente Foreste. 2. Le aree istituzionalmente tutelate si distinguono in:
    a) Aree tutelate di rilevanza comunitaria e internazionale (siti Ramsar).
    b) Aree protette nazionali.
    c) Sistema regionale dei parchi, delle riserve e dei monumenti naturali.
    d) Altre aree tutelate>>.

    è un file zip.
    http://enerweb.casaccia.enea.it/enearegioni/esplora/download.asp?File=/enearegioni/UserFiles/OSSERVATORIO/Sito/Sardegna/Delib_28-56_2007_Imp_eol_fv_2007.zip

    @marco... scusa non ho capito la prima parte a che ti stai riferendo, alle accise?

    ma scusa se non sbaglio la tassazione avviene in tre "gruppi" : l'accisa vera e propria (statale) ... l'addizionale regionale... e l'iva... o sto sbagliando qualcosa?
    forse ho fatto confusione io prima chiamando "accisa" l'intera imposta?

  4. #54
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    Si..riferivo alle accise..che sono nazonali (non i pare siano variabili per regione)..poi per i PRIVATI ci sono ADDIZIONALI Comunali, che mi risultano pure identiche 8sono fissate a livello centrale..almneo fino al 2013)..e poi le provinciali..che in Sardegna sono come in tuta Italia, tranne nuoro che è più bassa..
    L'iva è uguale per tutti.
    Insomma...sull'energia elettrica , a livello di tasse, non potete "vantare" un diversità con altre regioni..
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  5. #55
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    Quote Originariamente inviata da marcober Visualizza il messaggio
    Si..riferivo alle accise..che sono nazonali (non i pare siano variabili per regione)..poi per i PRIVATI ci sono ADDIZIONALI Comunali, che mi risultano pure identiche 8sono fissate a livello centrale..almneo fino al 2013)..e poi le provinciali..che in Sardegna sono come in tuta Italia, tranne nuoro che è più bassa..
    L'iva è uguale per tutti.
    Insomma...sull'energia elettrica , a livello di tasse, non potete "vantare" un diversità con altre regioni..
    in linea di massima in un mercato corretto dovrebbe funzionare così... in realtà le regioni compensano a vario titolo una parte delle accise (esenzioni) e componenti tariffarie.

    premetto che non sono un tecnico o professionista e che la regione sardegna (come anche il friuli, trentino, valle d'aosta e sicilia ) hanno a vario titolo la denominazione a "statuto speciale", significa che la regione ha diversi poteri anche in materia di pressione fiscale.

    il problema di cui parlo io non è "diretto" sull'EE. Parte dal prodotto petrolifero.
    Per la generazione dell'energia elettrica nel continente viene utilizzato prevalentemente gas naturale, in sardegna il gas naturale non è disponibile... tutte le centrali vanno ad olio combustibile\carbone\residui petroliferi\termovalorizzatori.
    Tutto filerebbe liscio quindi, non fosse che lo stato lascia la possibilità di calmierare (esentare) l'utilizzo del gas naturale da parte dei grandi utilizzatori\produttori di energia elettrica, garantendo a chi utilizza tale materia prima un adeguata competitività sul mercato.

    Per rispettare questa "equità di diritti", lo stato e alcune regioni (sardegna e sicilia se non erro) stipularono un contratto per calmierare (esentare) il combustibile liquido utilizzato per la generazione elettrica e rendere il mercato equo sul territorio.
    I9\10 "dell'imposta per la fabbricazione" (è l'imposta che DOVREBBE essere versata al territorio dove il prodotto petrolifero viene raffinato) sarebbero dovuti arrivare alla regione sardegna,a copertura di questa compensazione e altri costi (sistema sanitario totalmente a carico).

    In realtà lo stato ha deciso di convertire coattamente, tale imposta... in "imposta di consumo" ... di cui ogni regione avrebbe avuto una fetta, senza tuttavia preoccuparsi degli effetti. Praticamente è stata cancellata la copertura finanziare per il gioco di cui sopra.
    La regione ha dovuto tagliare enormemente questa compensazione... il costo energetico sardo è salito enormemente. pensate di dover produrre energia elettrica utilizzando come combustibile la benzina presa al distributore per darvi un'idea. E le aziende sarde prima dell'avvento del mercato libero hanno dovuto fronteggiare tariffe d'acquisto, a queste nuove condizioni, non potendo nemmeno approvigionarsi fisicamente altrove.

    L'effetto secondario e che nessun operatore si è occupato di investire per un posto dove produrre costa così tanto.. e si è arrivati all'orlo di un default tecnico per obsolescenza delle centrali (fermare una turbina ad olio della centrale di fiume santo, ciascuna 160MW, comportava il rischio di blackout), la regione ha autorizzato l'utilizzo del carbone per 320MW, per scongiurare questo pericolo... e così si è potuto produrre in maniera un poco più conveniente sul mercato.

    Ma tornando ai costi... fino all'arrivo del Sa.Pei ... si è sostenuto un costo energetico diretto\indiretto notevolmente superiore al "continente" dovuto semplicemente alla soppressione di una copertura finanziaria.. e all'impossibilità fisica di accedere ad un mercato più competitivo (rimarcherei competitivo per volere dello stato)

    giusto per darvi una idea di quanto si parla... la Saras in sardegna produce quasi il 30% dei prodotti petroliferi italiani... e seguendo l'"imposta di fabbricazione" si parla di oltre 12miliardi di euro dovuti alla regione.

    Ah .. giusto per rimarcare un'altro punto... con la trasformazioni di cui sopra... ci sono molte regioni che hanno aumentato gli "sgravi" fiscali ... vedi la lombardia per i carburanti al confine svizzero, friuli a quello sloveno, valle d'aosta per i combustibili da riscaldamento... a me ciò nn crea problemi se c'è la copertura... ma non ci sto ad aver pagato di più economicamente ed ambientalmente per oltre 15 anni per poi sentirmi dire .. siamo tutti uguali. scusate sarò becero ma ci vuole criterio, per quanto fatto presentiamo carenze infrastrutturali pesanti. Nel mio paesino una cartiera chiuse perchè si "autoproduceva in cogenerazione" l'energia con una centrale ad olio combustibile.. non più competitivo.

    mi scuso per il post chilometrico... ma spero di aver meglio chiarito il mio pensiero PRE statistiche da "libero" mercato...

  6. #56
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    L'incentivo andrebbe ricalcolato come qualsiasi ogni altra cosa in italia, con una componente di perequazione.

    Al nord si hanno 1100 kWh/kWp, al centro 1200 e al sud 1300; quindi l'incentivo al nord sarebbe per esempio 35 cent, al centro 32 e al sud 29,5.
    Così la dislocazione dei grandi impianti sarebbe uniforme, e non tutti al sud, anche perché la maggior parte dell'energia del paese viene consumata al nord, e sarebbe logico produrla al nord.
    Ragazzi lo avevo detto, e lo hanno fatto.

    Nella bozza del decreto sviluppo spunta la componente di perequazione per mettere a pari condizione che fa impianti al nord (dove servono) con chi li fa al sud.
    Spero non la tolgano.

    Perequazione degli incentivi al fotovoltaico: discriminato il Sud del Paese

    Comunque non parlerei di discriminazione del sud ma di pari opportunità.
    49,68 kWp CT 216 Trinasolar tsm-pc05 / Solarmax 50TS / 80° est-nord-est 12° inclinazione
    50,6 kWp SSP 220 Trinasolar tsm-pc05 / Solarmax 50TS / 260° ovest-sud-ovest 12° inclinazione


 
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