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  1. #51
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    QUOTE (BrightingEyes @ 9/12/2005, 14:30)
    ...Volete rispamiare davvero energia senza penalizzare l'economia? Il metodo migliore è portare il costo del KWh a 1 € per il consumo privato (e non per le aziende). L'ho già scirtto e insisto, visto che nessuno commenta. In questo modo si avrebbe pure il capitale necessario alle incentivazioni senza pensare al solito "armiamoci e partite" italiota che appare subito appena si discute di come finanziare un qualsiasi progetto in Italia (mai sentito dire il furbone di turno "che vadano a prenderli da quelli che li hanno i soldi...

    Ciao a tutti smile.gif
    Ciao BrightingEyes ho letto dal tuo intervento probabilmente nessuno ha replicato al tuo intervento perche' una soluzione che conferma la "italiotalita'. Comunque visto che insisti ti rispondo:...
    Piu' che una soluzione ad un problema mi sembra un modo semplicistico per pensare di farlo: a Milano per "risolvere" il problema dei parcheggi li hanno resi tutti a pagamento, senza risolvere un tubo e "rubando" un sacco di soldi a chi ha gia' diversi balzelli sulla propria autovettura e gravando sul bilancio famigliare. Se si optasse per una "soluzione " come la tua, metteresti solamente in difficolta' le comuni famiglie che spesso non arrivano a fine mese e non creeresti nessun problema a chi gia straconsuma e che magari per circolare usa un "Hammer" o una Caienne, che dei consumi e della spesa mensile non frega niente. Piuttosto le case di elettrodomestici ancora oggi progettano realizzano e vendono apparecchiature che consumano anche da spente che personalmente boccerei immediatamente. Per questo argomento comunque esiste un apposito thread, qui siamo O.T.

    Salutoni
    Furio57 biggrin.gif

    Edited by Furio57 - 9/12/2005, 15:44

  2. #52
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    CITAZIONE (Furio57 @ 9/12/2005, 15:42)
    CITAZIONE (BrightingEyes @ 9/12/2005, 14:30)
    ...Volete rispamiare davvero energia senza penalizzare l'economia? Il metodo migliore è portare il costo del KWh a 1 € per il consumo privato (e non per le aziende). L'ho già scirtto e insisto, visto che nessuno commenta. In questo modo si avrebbe pure il capitale necessario alle incentivazioni senza pensare al solito "armiamoci e partite" italiota che appare subito appena si discute di come finanziare un qualsiasi progetto in Italia (mai sentito dire il furbone di turno "che vadano a prenderli da quelli che li hanno i soldi...

    Ciao a tutti smile.gif
    Ciao BrightingEyes ho letto dal tuo intervento probabilmente nessuno ha replicato al tuo intervento perche' una soluzione che conferma la "italiotalita'. Comunque visto che insisti ti rispondo:...
    Piu' che una soluzione ad un problema mi sembra un modo semplicistico per pensare di farlo: a Milano per "risolvere" il problema dei parcheggi li hanno resi tutti a pagamento, senza risolvere un tubo e "rubando" un sacco di soldi a chi ha gia' diversi balzelli sulla propria autovettura e gravando sul bilancio famigliare. Se si optasse per una "soluzione " come la tua, metteresti solamente in difficolta' le comuni famiglie che spesso non arrivano a fine mese e non creeresti nessun problema a chi gia straconsuma e che magari per circolare usa un "Hammer" o una Caienne, che dei consumi e della spesa mensile non frega niente. Piuttosto le case di elettrodomestici ancora oggi progettano realizzano e vendono apparecchiature che consumano anche da spente che personalmente boccerei immediatamente. Per questo argomento comunque esiste un apposito thread, qui siamo O.T.

    Salutoni
    Furio57 biggrin.gif

    Ok, torniamo in tema.

    Battaglia ha dimostrato che il KWh da FV costa 5 volte quello da fossile. Come pensate di convincere chi lo legge (non solo quelli del Giornale) che non è una follia investire risorse pubbliche (che come l'energia non si creano e sicuramente tenderanno a diminuire più che a aumentare nel tempo) in queste alternative?
    Purtroppo e a malincuore devo ammettere che chi esce decisamente vincitore da questo topic è Battaglia.
    Da una parte cifre, dati confutati, riconfutati e alla fine confermati, dall'altra tanta buona volontà, entusiasmo e dilettantismo. Speriamo nelle miracolose evoluzioni tecnologiche e tiriamo fine mese.

    P.S. chi rischia di più è proprio chi non arriva a fine mese. Tutto sta nel rendersene conto in tempo smile.gif

  3. #53
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    Ciao BrightingEyes!
    Forse mi sono spiegato male.
    Io contestavo il taglio semplicistico che da Battaglia alla cosa con un corrispondente taglio semplicistico.
    Se ho la tecnologia per consumare meno credo proprio che sia mio diritto e forse dovere poterla utilizzare sicuramente non con l'intento di salvare il mondo.
    Quello che volevo dire e' che abitiamo in un sitema limitato, con risorse limitate o che vengono limitate da altre risorse (vedi i blackout programmati delle estati scorse causati dalla carenza d'acqua che non permetteva l'uso a pieno regime delle centrali che avevano la capacita' teorica per soddisfare pienamente la domanda!).
    Scusate se mi fisso sulle risorse limitate, ma e' una deformazione professionale da informatico!
    Comunque per risparmio non stavo pensando ai led accesi ma piuttosto all'uso di lampade meno esose e all'uso piu' accurato delle risorse. Ma questo alla fine e' una questione culturale.
    Saluti!

  4. #54
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    CITAZIONE (Nove^3 @ 9/12/2005, 16:06)
    Ciao BrightingEyes!
    Forse mi sono spiegato male.
    Io contestavo il taglio semplicistico che da Battaglia alla cosa con un corrispondente taglio semplicistico.
    Se ho la tecnologia per consumare meno credo proprio che sia mio diritto e forse dovere poterla utilizzare sicuramente non con l'intento di salvare il mondo.
    Quello che volevo dire e' che abitiamo in un sitema limitato, con risorse limitate o che vengono limitate da altre risorse (vedi i blackout programmati delle estati scorse causati dalla carenza d'acqua che non permetteva l'uso a pieno regime delle centrali che avevano la capacita' teorica per soddisfare pienamente la domanda!).
    Scusate se mi fisso sulle risorse limitate, ma e' una deformazione professionale da informatico!
    Comunque per risparmio non stavo pensando ai led accesi ma piuttosto all'uso di lampade meno esose e all'uso piu' accurato delle risorse. Ma questo alla fine e' una questione culturale.
    Saluti!

    Ciao Nove^3

    Le cose che dici sono da sottoscrivere immediatamente. Sono convinto che anche il prof. Battaglia come tutti noi sceglie elettrodomestici classe A, lampadine a risp en e urla al figlio se lascia la luce accesa in bagno.
    Sono cose sacrosante, così come sacrosanto è utilizzare tecnologie meno inquinanti possibile (e per inciso proprio per questo mi lascia perplesso il sempre più probabile ritorno al carbone).

    Esiste però una netta differenza fra incentivare il risparmio, in tutte le forme e i modi possibili (anche con tariffe elevate, le fasce deboli possono essere abbondantemente tutelate con tariffe agevolate non meniamo per l'aia il solito cane demagogico della "premura" verso i non abbienti) e cercare di "promuoverlo" a forma di produzione energetica (addirittura primaria).

    Il paragone di Furio57 coi parcheggi a Milano rende bene la cosa. Parcheggiare un'auto sotto casa a Milano non è un diritto del residente. Il suolo pubblico di Via Vattelapesca in centro Milano appartiene tanto al residente che al cittadino di Licata. Uno dei problemi più gravi della viabilità cittadina delle città italiane è la demenziale fila di auto dei residenti parcheggiate (a volte per una settimana e oltre) ai lati di strade che diventano imbuti e camere a gas. Provate a parcheggiare un'auto a New York mettendo le frecce lampeggianti e vedete che effetto fa. La verità è che il mezzo privato NON è un diritto costituzionale, se prendo un auto, sia essa una Prius o un Cayenne, devo avere un posto dove infilarla, sennò pago almeno. Punto. A volte il concetto di Italiota dipende molto dalla visione e dall'esperienza personale biggrin.gif

  5. #55
    Ospite

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    Appunto e' innanzitutto un problema culturale.
    Anche se si passasse al nucleare (per il quale sono scettico a causa delle scorie non per altro) e si continuasse a consumare a piu' non posso alla fine si arriverebbe ad un punto di non sostenibilita'!
    Quindi nemmeno il nuke e' la panacea per tutti i mali!
    100 anni fa i combustibili fossili sembravano poter essere inesauribili ed invece non lo erano.
    Per i prossimi 100 anni cosa ci possiamo aspettare?
    Secondo me due possibili scenari estremi sono questi:
    1)il mondo intero e' passato al nuke e si ritrova con problemi di riscaldamento globale ed impossibilita' di crescita come succede adesso.
    2)Il nuke e' superato ed e' solo un ricordo.... chi ha le centrali e le scorie si rode le dita!

    Ripeto sono due visioni estreme; ovviamente spero nella seconda!biggrin.gif

    Ma almeno qualche buona notizia ogni tanto arriva! LINK!

    Saluti!

    PS:Qualcuno comincia a parlare di decrescita... che abbia ragione?

  6. #56
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    QUOTE (BrightingEyes @ 9/12/2005, 16:02)
    Battaglia ha dimostrato che il KWh da FV costa 5 volte quello da fossile.

    Ok. Per quanto ancora?

    Visto che uno scende e l'altro sale, basta aspettare.... Oppure investire per tempo...

    Edited by ElettroRik - 9/12/2005, 19:00

  7. #57
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    Cerco di spiegarmi meglio, non voglio aprire polemiche gratuite.

    Scegliere la forma di energia del futuro è LA scelta che ci troviamo a fare. Non ne esistono di più importanti.

    FV e rinnovabili hanno problemi di costi che il prof Battaglia, ma anche altri, hanno ben evidenziato. Non basta (a mio parere ovvio) rispondere "bah, non hai capito un tubo.. scenderanno di prezzo..." si rischia di passare per simpatici sognatori fuori della realtà.

    I costi del FV non reggono il confronto con le tecnologie classiche se si considerano le due tecnologie a llivello centralizzato. Una centrale da 100 Mw solare ora e per molto tempo e forse per sempre sarà un investimento poco interessante per una nazione.
    Diverso il discorso per il FV a livello di privato. Qui non ha granchè importanza il costo del KWh prodotto, quanto il costo iniziale di installazione.
    Incentivare ora significa non tanto "pagare" il FV più, meno o come il fossile. Significa creare la richiesta, il mercato, che unico è in grado di far sviluppare una forte industria che investa seriamente nella ricerca, facendo calare i costi ( e qui rispondo a ElettroRik: non basta aspettare, occorre agire). E' ovvio che non può essere questa la risposta a breve termine a tutte le necessità energetiche di un paese, ma se non si vuole veramente il nuke da fissione e se la fusione latita qualche risposta occorrerà darla.

    Quale ? Boh! unsure.gif frequento questo forum anche per capirlo. A mio parere il risparmio è sacro, ma non risponde alla domanda. La decrescita (felice secondo quelli di Caterpillar biggrin.gif ) ? Mah, la vedo dura e poco felice per tanti, ma sono aperto al confronto.

    L'incentivo del Conto Energia è vitale per fare partire il mercato, ma 300 Mw di incentivabile sono poca cosa. Se si vuole una vera incentivazione le cifre devono essere ben altre... e i costi pure. O si trovano formule (intelligenti!) per finanziarli o ci si adatta al gas/carbone finchè dura. A me pare più interessante discutere di questo che del nuke si/nuke no, tanto prima di rivedre una centrale nucleare in Italia c'è tempo per incentivare un bel pò di roba biggrin.gif

  8. #58
    Ospite

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    BrightingEyes guarda che il FV implica decrescita perche' l'energia che consumi e non paghi non viene piu' conteggiata nel PIL e quindi si ha decrescita... (la cosa qui e' molto semplificata ovviamente).
    Comunque piu' che energie alternative preferisco il termine energie sostenibili se vi puo' interessare.

  9. #59
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    CITAZIONE (Nove^3 @ 9/12/2005, 19:25)
    BrightingEyes guarda che il FV implica decrescita perche' l'energia che consumi e non paghi non viene piu' conteggiata nel PIL e quindi si ha decrescita... (la cosa qui e' molto semplificata ovviamente).
    Comunque piu' che energie alternative preferisco il termine energie sostenibili se vi puo' interessare.

    Ah.. ne so poco ammetto di decrescita smile.gif Mi sa andiamo OT davvero però.

  10. #60
    Ospite

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    La CITAZIONE è riferita a francobattaglia



    CITAZIONE
    Non mi piace pro-nucleare: non è una questione ideologica. Chiedere a uno se è pro o contro il nuke è come chiedergli se è pro o contro la benzina.

    E' anche una questione ideologica, in maggiorr modo in questi tempi, dove si può scegliere la direzione essendo le molte tecnologie rinnovabili ad un avanzato stadio di maturità.L'essere pro o contro il nucleare(esulando il discorso politico) è una scelta che ha i pro e contro.Se mi chiede se sono pro o contro la benzina, le rispondo che sono contro la benzina perchè il biodisel ed il bioetanolo sono socialmente migliori sotto ogni profilo.Si possono anche importare da quei paesi che hanno immensi terreni rispetto alla popolazione, d'altrocanto il petrolio lo importiamo quasi tutto.



    CITAZIONE
    francobattaglia:2 mld di euro. L’epr che si intende costruire in F costa 3 mld ed è di 1600 MWe (l’italia vi parteciperà per 1/8). Tenga conto che il fattore di capacità di una centrale nucleare è anche 90%. Quindi avremmo una potenza erogata di oltre 1300 MW. Per avere la stessa potenza erogata dal FV bisognerebbe istallare 8.000 MWp cioè 8 milioni kWp che, al costo di 5000 euro ciascuno farebbero 40 miliardi di euro. Tenga conto infine che oggi la potenza eolica installata in D è quasi uguale a quella nuke: ma eolo dà ai tedeschi meno del 3% dell’energia elettrica che consumano, il nuke dà loro il 30%.

    Bene, abbiamo capito che il costo iniziale di un inpianto che sia termonucleare o FV o eolico etc., non dice NIENTE. Sappiamo tutti che il FV è la tecnologia rinnovabile che abbisogna di più sostegni per diventare competitiva.
    Ancora inesattezze sull'eolico in Germania. la percentuale non è ne inferiore al 2% come lei ha scritto sul suo articolo, ne meno del 3% ,ma è oltre il 4% del consumo elettrico tedescu o vuole affermare che in Germania nel 2.004 si sono consumati oltre 750 bilioni di kwh? stando alle sue percentuali, si direbbe di si..



    CITAZIONE
    francobattaglia: Il kWh (da nuke, gas, e anche eolico) costa 6-7 centesimi di euro (coiante ha scritto 7 nel suo articolo); quello da FV costa, secondo coiante, 40 centesimi di euro.
    La storia è lunga. Per farla breve: I costi indicati sopra includono quelli c.d. interni. Quelli esterni sono una cosa troppo fumosa per essere considerati seriamente (basta leggere il rapporto di ExternE). Se le interessa veramente posso espandere…

    Il prezzo al kw interessa a tutti. Si potrebbe espandere il discorso, così da vedere dov'è che i tedeschi hanno fallito, come lei ha scritto. Scusi, c.d. che starebbe a significare?



    Per quanto riguarda l'incendio che si è verificato ai concentratori solari: a titolo di paragone con un singolo Airbus A-330 ,tratta quotidiana, New york -Londra si bruciano 3.000.000 di litri in tre mesi, tanto per capirci sulla effimera entità dell'incendio.I sali fusi a base di ammonaica sono più efficienti e sono ad impatto ambientale 0(non incendiabili), se c'è una perdita nel circuito di accumulo, il massimo danno sarà una vegetazione più folta.



    wpower smile.gif

  11. #61
    Ospite

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    A chi vuole rispondere
    Non ho dimestichezza con il termine "decrescita", perlomeno non ho idea di cosa si intenda con questa parola.
    A) diminuizione dei consumi globali medi pro capite. In questo caso c'è poco da ridurre 5 miliardi di uomini non sono in condizione di diminuire nulla.
    B) diminuire il numero di consumatori. Naturalmente con calma, se si può.
    O entrambe le cose.
    La parola comincia a girare insistentemente, ma cosa c'è dietro?
    Sarà anche OT, ma mi pare molto importante avere le idee chiare anche in questo campo.

    Ciao
    Tersite



    Caro M 51
    Un singolo Airbus New York-London brucia un milione di litri di benzina in un mese.
    Non ho voglia di verificare, supponiamo che sia giusto.
    Per avere la stessa quantità di biodiesel sarebbe necessario coltivare annualmente 12.000 ettari di terreno fertile a colza. Se fossero coltivati a cereali potrebbero dar da mangiare a 30/40 mila persone.
    Quindi in assenza di petrolio la scelta sarebbe: smantelliamo gli aerei o lasciamo morire di fame 40000 persone?
    E' chiaro che questa non è un'alternativa, come non è alternativo (semmai di nicchia) il biocarburante.

    Ciao
    Tersite

  12. #62
    Ospite

    Predefinito

    Chiedo scusa all'amico f1secondagenerazione.

    Carissimo f1secondagenerazione, l'alternativa sarebbe incentivare l'irrigazione goccia a a goccia per avere un razionale uso delle risorse idriche mondiali, produzioni ben più importanti, riutilizzo delle superfici messe a riposo per e c cesso di produzione e riutilizzo delle e c cedenze agricole.Le nicchie mi sembra d'intravederle da qualche parte. Se questo è il trend scelgo l'irigazione!


    wpower

  13. #63
    Ospite

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    Allora per decrescita si intende la non crescita....
    Siamo abituati a far crescere l'economia incessantemente e per forza... e se fosse solo una chimera?
    Se passando ad una vita piu' rispettosa dell'ambiente con meno consumi ma piu' sostenibile si avesse una decrescita ci sarebbero problemi... c'e' chi dice di no e che saremo costretti ad andare verso una gestione piu' sostenibile (alternativa se preferite) delle risorse visto che ci sono qualche migliardo di esseri umani che vogliono crescere vogliono scaldarsi, vogliono muoversi, studiare, usare il pc e vogliono pure mangiare!
    Non sono mie teorie ma ne parlavano su la7 la settimana scorsa se non sbaglio. C'era un professore di economia di una universita' parigina, se non erro, che esponeva questa teoria e promuoveva, naturalmente, un suo libro.

    Credo che sia un argomento su cui ragionare per il prossimo futuro.... anche se e' no global. LINK

    Saluti!

    PS: scusate se e' un po' OT, ma forse non troppo...

    Edited by Nove^3 - 10/12/2005, 00:13

  14. #64
    fabiomas
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    CITAZIONE (tersite1 @ 9/12/2005, 21:54)
    A chi vuole rispondere
    Non ho dimestichezza con il termine "decrescita", perlomeno non ho idea di cosa si intenda con questa parola.

    Ciao,
    qui puoi trovare qualche informazione:
    http://www.decrescita.it/ilmanifesto.php

  15. #65
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    CITAZIONE (fabiomas @ 10/12/2005, 01:07)
    CITAZIONE (tersite1 @ 9/12/2005, 21:54)
    A chi vuole rispondere
    Non ho dimestichezza con il termine "decrescita", perlomeno non ho idea di cosa si intenda con questa parola.

    Ciao,
    qui puoi trovare qualche informazione:
    http://www.decrescita.it/ilmanifesto.php

    E' uno splendido argomento di discussione. Beh l'ideologia di base che lo sostiene non mi trova totalmente in sintonia, ma le potenzialità di sviluppo delle tesi di fondo ci sono tutte.

    E' decisamente OT però qui. Proporrei ai moderatori di aprire una apposita sezione. Sembra essere un argomento più fondato sull'economia e sul sociale in apparenza, quindi poco adatto a un forum sull'energia, ma in realtà dimostra che è proprio la visione dello sviluppo e quindi dell'energia necessaria a fare la differenza sul futuro.

  16. #66
    Ospite

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    Forse si potrebbe aprire un 3D in L'energia e il sistema...
    Sempre che vada bene a Mets.

  17. #67
    Ospite

    Predefinito

    MetS aveva già proposto di spostare il tutto nella sezione L'energia e il sistema, senza nessuna risposta ufficiale dei moderatori di questa sezione.
    Ci sono 5 discussioni che andrebbero spostate...chi ha orecchie...



    ciao, smile.gif
    wpower

  18. #68
    Ospite

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    Caro wpower, indebitamente etichettato M51 in considerazione dell'immagine allegata al nick.
    Sono un pochino tardo, "f1secondagenerazione" si riferiva a me?
    Se si perchè?

    Irrigazione a goccia.
    Ottima idea, ma molto, molto temporanea.
    In zone aride è ragionevole portare solo l'acqua strettamente necessaria.
    Se è acqua di superficie comune contiene una frazione di sali disciolti; l'acqua viene assorbita o evapora, i sali rimangono.
    Dopo 50/100/?00 anni i sali accumulati sterilizzano il suolo, non è una soluzione sostenibile su lungo periodo.

    Quando si pasticcia con l'ambiente bisogna considerare TUTTE le conseguenze, non solo quelle positive.

    Grazie per le segnalazioni in merito alla decrescita.
    C'è una presa di coscienza dell'esistenza del problema, buona cosa.
    Ma le soluzioni sono latitanti.
    Tante belle parole, condivisibili, ma sul cosa fare, buio completo.
    A meno che non sia considerata una soluzione quella di fare risparmiare gli altri, molto più ricchi di noi, o far finta di niente sulle pretese di quelli più poveri che vorrebbero accedere alla divisione della torta.

    Ciao
    Tersite

  19. #69
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    Caro Tersite1,
    CITAZIONE
    In zone aride è ragionevole portare solo l'acqua strettamente necessaria.
    Se è acqua di superficie comune contiene una frazione di sali disciolti; l'acqua viene assorbita o evapora, i sali rimangono.
    Dopo 50/100/?00 anni i sali accumulati sterilizzano il suolo, non è una soluzione sostenibile su lungo periodo.


    Certo, ma non e' un inquinamento forte, sono sali naturali. Fra 50/100 anni ci saranno sicuramente tecnologie valide per riportare la situazione come all'origine.

    Ciao
    Mario

  20. #70
    Ospite

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    Ciao tersite.
    Le serre utilizzano gia' il sistema goccia a goccia praticamete per ogni tipo di piante tranne nei casi sia preferibile adottare irrigazione dal fondo (come per i ciclamini che se bagnati in superficie, vedono favorita la marcescenza del bulbo).
    Se non sbaglio esistono gia' delle resine che depurano l'acqua dai sali in eccesso (perche' non e' detto che per forza i sali facciano male ci sono anche nella pioggia!).
    Sempre se non sbaglio un qualche risultato lo si ottiene anche con la zeolite.
    Altrimenti si puo' far riposare l'acqua il appositi serbatoi e per caduta la concentrazione salina diminuisce un pochino.

    Saluti!

  21. #71
    Ospite

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    Caro Mariomaggi.
    Anche i sali naturali sterilizzano. Prova a bagnare i gerani di tua moglie con l'acqua marina.
    Tecnologie valide per il disinquinamento da sali già ci sono e forse possono anche essere migliorate, ma quanto costano?
    Naturalmente il problema non si pone per colture specializzate floro-vivaistiche, serre ecc..., il ricarico è positivo in ogni caso.
    Il dubbio mi viene quando si suppone di utilizzare zone poco fertili per produrre biomasse da bruciare o distillare.
    Già è un'attività che produce pochino, se gli mettiamo anche i costi di ricondizionamento del terreno, stiamo freschi.

    Nove^3
    Non mi risulta che nella pioggia ci siano dei sali disciolti, magari frazioni acide o micropolveri, ma sui sali sono perplesso.
    Sul fatto del fare male il discorso potrebbe essere interessante, ma è sempre una questione di quantità o concentrazione.
    Anche l'ossigeno se lo respiri puro ti uccide.

    Ciao
    Tersite

  22. #72
    Ospite

    Predefinito

    CITAZIONE (tersite1 @ 10/12/2005, 22:00)
    Caro wpower, indebitamente etichettato M51 in considerazione dell'immagine allegata al nick.
    Sono un pochino tardo, "f1secondagenerazione" si riferiva a me?
    Se si perchè?

    Irrigazione a goccia.
    Ottima idea, ma molto, molto temporanea.
    In zone aride è ragionevole portare solo l'acqua strettamente necessaria.
    Se è acqua di superficie comune contiene una frazione di sali disciolti; l'acqua viene assorbita o evapora, i sali rimangono.
    Dopo 50/100/?00 anni i sali accumulati sterilizzano il suolo, non è una soluzione sostenibile su lungo periodo.

    Quando si pasticcia con l'ambiente bisogna considerare TUTTE le conseguenze, non solo quelle positive.


    Caro tersite1, non mi può far altro che piacere sapere che in questo forum c'è chi conosce l'astronomia."f1 nel mondo agricolo e la migliore generazione", seconda generazione perchè dal tuo modo di scrivere direi che hai una età matura, in oppsosizione al significato del tuo nick sul vocabolario e nella storia greca. Chiedevo scusa in anticipo per eventuali malintendimenti del nick scritto.l'essere tardo è una caratteristica che ci accomuna happy.gif .

    Generalmente alle colture si apportano micro e macroelementi perchè anche questi contribuiscono allo sviluppo dela nostra pianta.Le ditte più serie del settore prima di progettare un impianto goccia a goccia, richiedono un campione d'acqua da analizzare, in modo tale da consigliare il giusto filtro.(generalmente per evitare l'ostruzoine dei piccoli fori di sgocciolamento,etc)Se si notasse una concentrazione minerale troppo elevata, il problema sarebbe facilmente bypassabile con l'apporto del giusto filtro.




    ciao, smile.gif
    wpower

    Edited by wpower - 11/12/2005, 11:56

  23. #73
    Ospite

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    Caro Wpower
    Per filtro io intendo un aggeggio meccanico che lascia passare, in base alle caratteristiche costruttive, alcune cose, bloccandone altre.
    Il tutto senza consumo di energia o di reagenti chimici.
    I sali non si bloccano in questo modo.
    Se ipotizziamo di usare materiali che reagiscono con la soluzione, magari complessando il soluto, spendere energie per ricostituire la capacità del filtro ecc..., è un altro paio di maniche.
    Concettualmente si può discutere, praticamente è una tecnologia che non può essere economicamente applicata alla coltivazione del pioppo o della canapa sativa (per quella indica può convenire!)

    Ciao
    Tersite

  24. #74
    Ospite

    Predefinito

    Ciao tersite.
    Micropolveri composte da cosa?
    Acidi che ricombinandosi a terra producono cosa?
    Non e' detto che deva piovere acqua salata!

  25. #75
    Ospite

    Predefinito

    CITAZIONE (tersite1 @ 11/12/2005, 14:36)
    Caro Wpower
    Per filtro io intendo un aggeggio meccanico che lascia passare, in base alle caratteristiche costruttive, alcune cose, bloccandone altre.
    Il tutto senza consumo di energia o di reagenti chimici.
    I sali non si bloccano in questo modo.
    Se ipotizziamo di usare materiali che reagiscono con la soluzione, magari complessando il soluto, spendere energie per ricostituire la capacità del filtro ecc..., è un altro paio di maniche.
    Concettualmente si può discutere, praticamente è una tecnologia che non può essere economicamente applicata alla coltivazione del pioppo o della canapa sativa (per quella indica può convenire!)

    Ciao
    Tersite

    Caro Tersite,
    quando scrivevo dell'irrigazione non intendevo irrigare con acqua di mare.Si porrebbero eccessivi problemi i tutti i tipi.
    L'irrigazione è comunemente intesa con acqua dolce, il classico ciclo: c'è il sole che fa evaporare l'acqua che si condensa ,ripiove e si riavvia verso il mare. L'acqua usata è quella che si preleva nell'entroterra.Anche l'acqua imbottigliata contiene sali e non possiamo pretendere di usare acqua di purezza farmaceutica per irrigare i campi.Il problema è minimo:anche nel terreno vi sono sali che vengono resi disponibili alla pianta con l'umidità del terreno, più sole c'e più il terreno è umido ,più la vegetazione è rigogliosa, più aumenta la quantità di sali assorbita dalla pianta.
    Il problema che tu poni mi sembra sproporzionato o non ho capito bene qualche passaggio.Per il discorso della canapa, sono a favore di entrambe le varietà.


    ciao, smile.gif
    wpower


 
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