Caro Brigthingeyes,
lo sai cos'è che mi da veramente da pensare?!? Che il masai nella sua capanna, o quella di qualcun'altro, vede la TV, vede tutto quello che "ci" e "gli" propinano e comincia a porsi delle domande.
Non credo sia necessario che le espliciti, basta guardare tutta quell'orda di disperati che affronta viaggi assurdi per venire a ficcarsi nelle nostre baraccopoli.
Nessuno gli racconta, però, che il loro livello di vita, nel loro villaggio, a conti fatti, soppesando anche le rotture di zebedei che dobbiamo sobbarcarci, corrisponde esattamente al loro livello.
Anzi, loro hanno sicuramente meno preoccupazioni di noi.
Lascio da parte, per ora, il discorso Chiesa e tutte le truffe che mettono in atto per spillarci soldi e per spillarli ai poveri missionari, potrei raccontarti cose da brivido.
Come ho detto, e ripeto, l'opera che bisogna mettere in atto e che già sta facendo parecchia gente, è quella di erudire queste popolazioni e dargli la possibiltà di restare sulla propria terra.
Purtroppo sono ancora in pochi e mal pagati, oltre che ostacolati dalle istituzioni.
Si trasporta il petrolio per migliaia di chilometri, perchè non dovremmo fare altrettanto con risorse rinnovabili che possono produrre sulla loro terra in maniera molto più redditizia che nella nostra?
Io sono convinto che si possa, anzi, si debba fare, per una salvaguardia del nostro e del loro futuro.
Ciao.
Edited by claudiomenegatti - 17/12/2005, 21:26


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