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  1. #101
    Ospite

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    Caro nove
    La cosa più saggia che si possa fare per il problema CO2 è TAGLIARE le foreste vecchie e lasciare che crescano alberi giovani.
    La foresta amazzonica è pressochè in equilibrio con il CO2. Gli alberi vecchi crescono poco, alcuni rami seccano e cadono. Con un pò di fortuna prendono fuoco e liberano biossido di carbonio, se non siamo fortunati macerano nel sottobosco e liberano metano (molto peggio per l'effetto serra).
    Un albero dopo 20/40 anni di vita non è più efficace per ridurre il problema (a meno che qualcuno si incarichi di pulire il sottobosco.
    Dire che in Brasile si taglia annualmente una superficie pari a quella della Svizzera è un'affermazione di molto effetto, ma se pensi che nella foresta amazzonica ci stanno 130 Svizzere capirai che il problema è che si rinnova troppo poco.
    Le foreste "coltivate", come potrebbe spiegarti bene Lolio, vengono rinnovate immediatamente perchè sono fonte di reddito.
    Altrimenti si dovrebbe dire che i cultori delle biomasse sono dei pazzi.

    Non confondere questo con il fenomeno, negativo, dei paesi poveri, ove si disbosca a tappeto per ricavare legna da bruciare o terre per coltivazioni alimentari.
    Alcuni ecosistemi fragili non sopportano interventi troppo radicali e le coltivazioni alimentari sono meno efficaci.
    Francamente mi sono scandalizzato quando ho saputo che in Brasile si abbatteva foresta pluviale per alimentare altoforni.
    Se avessero dissotterrato carbone sarebbe stato peggio.
    Purchè le cose siano fatte in modo che la foresta sia in condizioni di riprodursi ed al suo posto non venga fatto un aeroporto o un campo di golf.

    Siamo OT, ma qui si può!

    Ciao
    Tersite

  2. #102
    Pietra Miliare
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    CITAZIONE (tersite1 @ 22/12/2005, 18:44)
    La cosa più saggia che si possa fare per il problema CO2 è TAGLIARE le foreste vecchie e lasciare che crescano alberi giovani.
    La foresta amazzonica è pressochè in equilibrio con il CO2. Gli alberi vecchi crescono poco, alcuni rami seccano e cadono. Con un pò di fortuna prendono fuoco e liberano biossido di carbonio, se non siamo fortunati macerano nel sottobosco e liberano metano (molto peggio per l'effetto serra).
    Un albero dopo 20/40 anni di vita non è più efficace per ridurre il problema (a meno che qualcuno si incarichi di pulire il sottobosco.

    Siamo d'accordo che la distruzione della foresta, senza lasciarla ricrescere, mette in circolo il carbonio accumulato in quella biomassa e dunque aumenta il tasso di CO2 in atmosfera.
    Che per il bilancio del carbonio sia meglio tagliare la foresta e lasciare crescere nuovi alberi è del tutto ininfluente. Il legno asportato prima o poi rimette comunque in circolo il proprio carbonio. Che un albero di 20-40 anni non sia più in grado di accumulare biomassa non è vero, dipende dalla specie. Al di là del fatto che la foresta si rinnova continuamente, gli alberi vecchi muoiono, lasciano spazio ad altri, eccetera. Se pulisci il sottobosco dove lo metti quello che raccogli? Sarebbe in ogni caso necessario accumularlo o bruciarlo e dunque...rilascio di metano e/o CO2. Che dati hai sulla produzione di metano della foresta pluviale? La decomposizione è prevalentemente aerobica, dunque di metano dovrebbe formarsene poco, salvo in situazioni paludose.
    Accertato che il trasformare una foresta vergine in una foresta governata, produttiva, influisce poco sul bilancio del carbonio, è da considerare che influisce sulla biodiversità. Lo stadio di maturità, o climax, di un sistema vegetale viene raggiunto in centinaia di anni se non millenni. Alterare una foresta comporta anche la distruzione di habitat straordinariamente complessi e ricchi di biodiversità. Molte specie si estinguono ogni anno per l'alterazione di quegli habitat.
    Ovviamente è difficile fare pressioni per fermare la distruzione della foresta pluviale, noi che le nostre foreste le abbiamo distrutte da secoli. La pianura padana ad esempio era un'unica grande foresta. Forse un modo di convincerli a conservare le loro foreste è pagare. E magari non comprare pavimenti e mobili di legni esotici...
    E riguardo a "Primavera silenzionsa" vorrei far notare che quel libro ha indotto una coscienza che prima era del tutto inesistente. Molte cose sono cambiate, quasi nessuno degli insetticidi dell'epoca è ancora utilizzato (su tutti, il ddt). E che nel frattempo moltissime specie di insetti si sono estinte, anche se più per la distruzione degli habitat che non a causa di insetticidi.

  3. #103
    Ospite

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    Certo lolio
    Se il legno lo bruci, non cambia nulla, salvo che risparmi di bruciare carbon fossile.
    Se fai un mobile o un libro, hai confinato per un certo tempo del carbonio.
    Altrimenti lo sfruttamento della biomassa a cosa serve per il problema serra?

    Ciao
    Tersite

  4. #104
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    CITAZIONE (tersite1 @ 11/12/2005, 15:51)
    Caro elettrorik
    Se hai messo 1 joule in un aggeggio e ne ricavi 1.2 non è poco, è una soluzione epocale.
    Descrivimi come hai misurato l'energia in input e come hai rilevato l'energia in output.
    Il problema potrebbe essere questo.

    Ciao Tersite1, non ti ho più sentito.... 8 mesi fa parlavi addirittura di "SOLUZIONE EPOCALE" e poi quando finalmente ho i dati sparisci... Vedi che allora è un vizio?

    Perchè intervieni subito quando ti sembra di aver scovato un errore nella mia procedura e poi sparisci quando va tutto bene e nelle mie misure c'è davvero il 117% di OU?

    Hai letto il seguito del post, vero?

    Non farai mica anche tu come (quasi) tutti gli accademici:
    a) si cagano addosso perchè vedono vacillare tutte le loro certezze
    b) si cagano addosso perchè hanno paura di dover ritornare a studiare cose nuove
    c) si buttano a capofitto e di nascosto a provarci anche loro
    d) sono invidiosi e fanno finta di ignorare la cosa, rodendosi dentro fino a schiattare
    e) fanno la spia al loro capo, il quale dice loro di tacere che 'organizzerà' lui tutto, in realtà non farà nulla per lasciare tutto fermo

    He, he.... se hai altre spiegazioni fai pure.... ;)


    Edited by ElettroRik - 4/8/2006, 12:36

  5. #105
    Ospite

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    Caro elettrorik
    Se non sbaglio ne abbiamo parlato un mesetto fa, non sono sparito, ho fatto un pò di ferie ed ho avuto problemi con l'ADLS.
    Non mi riconosco in alcuna delle tue opioni.
    Leggerò con calma.
    Ciao
    Tersite

  6. #106
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    CITAZIONE (tersite1 @ 4/8/2006, 12:29)
    Caro elettrorik
    Se non sbaglio ne abbiamo parlato un mesetto fa, non sono sparito, ho fatto un pò di ferie ed ho avuto problemi con l'ADLS.

    Leggerò con calma.
    Ciao
    Tersite

    Sì, la provocazione 'sparisci' era rivolta al mesetto di 'black-out'.
    Ti ho letto in altri discorsi mentre su questa cosa non ti ho più sentito...

    CITAZIONE
    Non mi riconosco in alcuna delle tue opioni.

    Lo sapevo...
    Solo che... lo sai, mi piace punzecchiare un po'. :D

    Comunque, mi interessa sul serio la tua opinione.

    QUI puoi seguire la prosecuzione dei test...

  7. #107
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    CITAZIONE (Lolio @ 22/12/2005, 22:24)
    La cosa più saggia che si possa fare per il problema CO2 è TAGLIARE le foreste vecchie e lasciare che crescano alberi giovani.
    La foresta amazzonica è pressochè in equilibrio con il CO2. Gli alberi vecchi crescono poco, alcuni rami seccano e cadono. Con un pò di fortuna prendono fuoco e liberano biossido di carbonio, se non siamo fortunati macerano nel sottobosco e liberano metano (molto peggio per l'effetto serra).
    Un albero dopo 20/40 anni di vita non è più efficace per ridurre il problema (a meno che qualcuno si incarichi di pulire il sottobosco.


    A parte i discorso della distruzione dell'abitat e dell'estinzione degli animali...

    La foresta amazzonica assieme alle altre foreste, in ogni caso serve a produrre l'ossigeno che noi respiriamo
    E poi dopo che e' stata tagliata non e' che ripiantano alberi da frutto, ma coltivano o fanno pascoli... che dopo pochi anni diventano sterili perche' le piogge lavano il terreno fertile...

    Insomma se si facesse un'opera di taglio periodico e ripristino della foresta allo stato vergine (ogni 2 o 300 anni) magari potrebbe anche servire, ma qui la tagliano e basta... e quel che bruciano non lo usano per scaldare ma lo bruciano e basta...

    Sempre a proposito di foreste, avete sentito l'ultima sui piromani? Legano uno straccio intriso di benzina alla coda di poveri gatti e li fanno scappare nella boscaglia per appiccare il fuoto in zone + vaste... che schifosi, penso che per i piromani la giusta pena sarebbe il rogo, altro che l'indulto!!!


 
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