CITAZIONE (francobattaglia @ 26/12/2005, 13:06)
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1. non ho bisogno di avere ragione, visto che non si discutono le opinioni ma i fatti: i dati parlano da soli, sono i dati ad avere ragione. Chi dice che sono diversi o, come ha fatto lei, “che non hanno importanza perché possono essere interpretati in vario modo” non è che ha torto su qualcosa di opinabile, ma mente. Se ora lei riconosce che “questa è la realtà conosciuta da tutti in questo forum”, a me fa solo piacere. A rileggere tutto quel che avete scritto dalla fine di ottobre non sembrava.
Caro prof. sono decisamente contento di averla letta in questo forum che ora mi trovo perfino a moderare (mio malgrado), anzi le dirò di più; dal mio punto di vista chi è in grado di portare argomenti stimolanti come ha fatto lei fino ad oggi, è sempre il benvenuto.
Vorrei solo che anche lei capisse questo: il "dare dati" scientifici è sempre utile; ma poi è NECESSARIO interpretarli.; e sono le persone e non i DATI a determinare una scelta verso un'orizzonte piuttosto che un altro.
I dati sono sterili, siamo noi che sulla base di questi dobbiamo proporre delle prospettive, delle SOLUZIONI, fare delle AZIONI, determinare dei RISULTATI.
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2. Nel vostro forum discutete di quel che volete. In QUESTE discussioni con me si discuteva della attendibilità del mio articolo che tanto vi ha disturbato e il cui senso era: il ruolo dell’energia solare rinnovabile è oggi modesto (irrisorio se si toglie l’idroelettrico) e – alla luce dei più futuribili avanzamenti delle tecnologie di oggi - non può che rimanere tale.
L'articolo in questione apparteneva a quella fascia di interpretazioni che tolgono una qualsiasi validità alle rinnovabili. Per questo ha dato molto fastidio a tutti quelli che frequentano il nostro forum.
Nel suo articolo, dequalificava le rinnovabili a mero GADGET, e per noi impegnati nella promozione della Sostenibilità dei processi di generazione dell'energia, questo è sicuramente inopportuno.
Per me, e forse posso dire per noi del forum, il suo articolo era fazioso, tendeva a negare completamente uno SPAZIO alle rinnovabili, mentre dal nostro punto di vista, e anche dal punto di vista delle politiche energetiche europee, il rinnovabile può arrivare almento fino al 22% del totale della produzione di energia (in Italia siamo già al 19% per l'elettricità).
Per quelli che frequentano questo forum il rinnovabile deve essere migliorato non solo nelle quantità ma anche nelle qualità.
La Sostenibilità, intesa come abilità di produrre senza depauperare egoisticamente le risorse utili anche ai prosperi, non è solo un'idea politica è anche un'essenziale modo di guardare al presente in prospettiva di un futuro sempre migliore.
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3. Io pensavo di essere stato invitato e discutere con voi. Ho accettato di buon grado e devo dire che mi sono divertito e ho anche imparato molte cose. Mi sono considerato vostro ospite, anche se qualcuno ha mostrato di non conoscere le elementari regole dell’ospitalità (ma forse fa parte del rovescio della medaglia di internet).
Lei è ancora e spero per molto un nostro gradito ospite, accetti per questo di dialogare anche VERBOSAMENTE con chi, come noi, si trova in una società in cui il concetto di "sostenibilità" e ancora soltanto uno slogan politico, con chi come noi è stanco di sentir solo parlare di "Energia Rinnovabile" e vorrebbe che dal parlare si passasse all'azione.
Per noi il Conto Energia per il fotovoltaico è solo un contentino politico dato in vista delle nuove elezioni, vorremmo invece che diventasse una consapevole scelta di strategia politica.
Dal nostro punto di vista la prospettiva politica nei confronti dell'energia, ha due cardini. Il primo è il miglioramento dell'efficenza energetica (in Germania un cittadino mira a spendere 7,5 euro al metro quadro per elettricità e calore, in Italia siamo a 22 euro a metro quadro, questo è scandaloso), il secondo è quello dell'energia prodotta presso i punti di consumo. In questo le energie rinnovabili la fanno da padrone. Così come in Inghilterra, anche noi vorremmo che i cittadini potessero essere liberi di fare cogenerazione in casa, magari con sistemi basati su FER invece che su gas.
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4. Da parte mia (e malgrado il mio cognome) non ho combattuto nessuna battaglia. Da come lei parla, non lo stesso è stato per lei, che mi ha visto come nemico sin dall’inizio. Forse l’ho già detto: il suo atteggiamento mi ricorda il caso della moglie di quel prete protestante che a proposito dell’evoluzionismo disse: “mio Dio, speriamo che mr. Darwin abbia torto; e, dovesse aver ragione, speriamo che la gente non venga mai a saperlo”, Io ho semplicemente scritto ciò che lei ora (solo ora!) ammette «essere noto a tutti in questo forum».
Il NEMICO dal mio punto di vista è di due tipi. Il peggiore è quello che non vuole nemmeno entrare in campo e giocare; in una partita di calcio, questo personaggio si comporterebbe come quello che dice "non gioco" e che considera così di aver vinto anche senza aver toccato palla; questo tipo di nemico dice; "TU NON ESISTI".
Il secondo, sempre per fare l'esempio del calcio, è quello che scende in campo ed è NATURALMENTE antagonista. In campo si scende per vincere ed il nemico è funzionale al gioco. Finita la partita poi andiamo tutti a bere e mangiare assieme
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NON RIESCO AD AMMETTERE IL PRIMO MODO DI ESSER NEMICO; per il secondo sono sempre pronto a giocare, il mio avversario, però, deve sempre mettere in conto che è anche possibile una sua sconfitta, se no non si gioca...
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5. Non ho alcuna “causa” da sostenere. Non sono un uomo di fede. Sono un uomo di scienza, la scienza non dà giudizi etici e dire cosa c’è di buono o cattivo non è né mio compito né mia presunzione. Io osservo. E quando dico “io” intendo il metodo scientifico; fatto, questo, che mi svincola da ogni responsabilità su quel che osservo. La mia responsabilità è stata di FAR SAPERE ciò che la scienza osserva, è stata di dire che il re è nudo; e di farlo sapere contro chi ha la voglia e/o l’interesse di tenerlo nascosto e/o il bisogno di illudersi e sognare (ognuno di voi del forum scelga in quale categoria mettersi).
Questo è forse il suo errore. Non considerarci suoi pari solo perchè non ci vede dietro una cattedra. Anche noi a nostro modo siamo uomini di scienza: mi creda. Tra noi c'è gente che prova sempre prima di affermare che qualcosa "è vero". Questo vorremmo fosse fatto anche da lei. Noi non accettiamo nel nostro modo di pensare ed agire le "VERITA'" che giungono dall'alto. Noi proviamo e confermiamo. Questo è il nostro modo di fare scienza.
La SCIENZA che lei descrive è un CONSOLIDATO che può sempre esser messo "alla berlina" da un Galileo di turno...
Ci conceda di esistere. Lo sappiamo che non è possibile il moto perpetuo, vogliamo però LOTTARE per sviluppare e migliorare il modo di generare energia con un "occhio" particolare a tutto ciò che è rinnovabile.
Se il sole a oggi "non è" la soluzione come dice lei, bene in qualche modo lo diventerà. Io non sono scettico a questo riguardo. Guardo la realtà e dico, come nel resto d'EUROPA, che è indispensabile utilizzare e portare a PRODUTTIVITA' le energie prodotte da fonti rinnovabili.
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6. “Arrenditi”, lei dice. Insomma lei proprio mi vede come nemico. Io non ho visto nessuno di voi come “nemico” (al peggio ho visto qualcuno, a volte, maleducato; ma coi più di questi ci siamo chiariti in fretta). Né mi sento di aver detto “cattiverie”. E quali poi? L’efficienza del FV del 10% anziché 11%? O quella della biomassa di 0.5 W/mq mentre col pioppo si arriva a 1.5 W/mq? O che le 15.000 turbine eoliche tedesche forniscono, ho detto, meno del 2% d’elettricità ai tedeschi (dati 2003) mentre invece sarebbe meno del 4% (dati 2005)? Son queste le cattiverie? Oppure che non ammetto quel che lei ora mi vorrebbe far dire: che 200 W/mq dal sole mi basterebbero. A me? E che c’entro io? È al mondo, non a me, che non bastano 200 W/mq e, a dire il vero, non basterebbero neanche 2000 W/mq. Curiosamente, la verità è che anche lei non saprebbe cosa farsene dell’energia dal sole: tant’è che se ne sta comodamente seduto al computer anziché andare nel bosco a spaccar legna; né sua moglie va al fiume a lavare i panni (il sole lo usa, al massimo, per asciugarli); e quando va in vacanza non prende la carrozza coi cavalli; e se prende un traghetto (o va in crociera) non ci sono vogatori incatenati (per non menzionare il fatto che non corre neanche il rischio di trovarcisi tra vogatori incatenati, visto che non esistono). Curioso, no? Che neanche a lei può bastare il sole, ma ha assunto il vezzo quasi di adorarlo. Come qualificare ciò? Sputare nel piatto dove si mangia? O chiagne e fotte? No, caro Fernando, io non posso dire che mi basterebbo i 200 W/mq del sole; ma sono già a ¾ della mia vita, io. E ho avuto la fortuna – come lei, peraltro - di vivere in un momento storico che ha potuto liberarsi dai vincoli imposti dal sole. Io non vorrei che mia figlia e i miei nipoti dovessero ritrovarsi nella condizione di essere costretti a farseli bastare quei 200 W/mq. E non credo neanche che queto è ciò che lei augura ai suoi figli: a meno che non abbia ancora capito di cosa quei 200 W/mq REALMENTE significhino.
Esatto, io non so cosa farmene dell'energia del sole, esattamente come la maggioranza degli italiani. E' esattamente questo il problema che cerchiamo di risolvere in questo forum.
Vogliamo rendere le energie prodotte da fonti rinnovabili sempre più utili ed utilizzabili.
Le faccio un esempio banale. La Riso Scotti aveva fino a qualche anno fa un problema, un grosso problema. Doveva smaltire tonnellate di residui di produzione e non sapeva come fare. Se il propietario della SCOTTI avesse pensato come lei, adesso non produrrebbe energia dai residui di lavorazione. La cosa poi gli è talmente piaciuta, che adesso la sua azienda va a raccogliere in giro per l'Italia tutti i residui di produzione perchè ha visto che a bruciarli in modo "sostenibile" gli fa anche guadagnare un bel po' di soldini.
Io quindi non sto sognando un mondo diverso, piuttosto uno migliore.
Bisogna tornare a guardare l'economia delle risorse riconsiderandole per quelle che sono, quindi, scarse. E' finito il tempo in cui si poteva buttare tutto ciò che si considera inutile. Bisogna fare come i parmensi che DAL MAIALE NON BUTTANO NIENTE...
Questa civiltà contadina ci ha insegnato in passato che tutto ciò che ci ha dato il buon DIO merita rispetto. Basta con il positivismo scientifico che ci ha portato fino ad oggi così avanti nella civiltà; è giunto il momento di riconsiderare il mondo come qualcosa da rispettare e non da sprecare.
Buon Natale
Caro amico, non vedo l'ora di festeggiare con lei una ritrovata concordia.
Fernando

Edited by FernandoFast - 27/12/2005, 00:31