CITAZIONE (claudiomenegatti @ 6/4/2006, 16:09)
Ieri ero ad una conferenza di Maurizio Pallante, presentava il suo libro "Decrescita felice", tutto bello, tutto simpatico, ma adatto alla coscienze di noi "industrializzati" che, avendo provato gia tutto quanto, possiamo anche decidere di piantarci i pomodori nell'orticello, magari sul balcone.
Potremmo anche, in un atto di immenso sacrificio, rinunciare al cellulare!
Ma tutta quella gente dei paesi emergenti, tutti quei milioni di individui che ritengono, giustamente, di voler provare le comodità che tutti noi abbiamo già assaggiato, come faremo a fargli capire che, in fondo, se continuano così come sono, alla fine saranno più ricchi?
Io la vedo grigia ... personalmente so ancora zappare e mungere, probabilmente me la caverò, se non mi sbranano la mucca in piedi mentre la mungo, ma gli altri?
Hai messo il dito nella piaga. Il problema è quanto l'occidente corrompe il mondo emergente in termini di idee, modelli, etc. Il fatto che noialtri si sia fatto un percorso fino a qui, non significa che esso sia stato il meglio che si poteva fare, però significa anche che su quelle basi abbiamo sviluppato questa civiltà e non altra. Il buon senso suggerisce aggiustamenti progressivi, ma come spiegare a "loro" che quello che vedono o sentono dire dell'occidente è solo coreografia, marketing, e ci tocca inventarci un futuro di plastica, o peggio ? Non si segue la vocazione del pianeta, del territorio, e ci freghiamo da soli.
Tornare indietro. Si può ? mah, ne dubito.