CITAZIONE (MetS-Energie @ 28/5/2006, 23:19)
Non si puo' obbligare il paese a certe scelte nell'energia ben sapendo che queste non contribuiscono affatto ad una conservazione dell'ambiente ma sono protagoniste da sole del peggiormamento climatico (pensateci bene, la storia del buco nell'ozono e' diventata importante negli ultimi 20 anni, giusto quando gli impianti che bruciano gas metano hanno incrementato esponenzialmente i consumi).
... Fabiomas, il carbone con la tecnologia attuale e' meno inquinante del gas, prova ne e' che l'ENEL ha fatto realizzare un LCA (che a te piace tanto) da un'organizzazione indipendente legata ad associazioni per la tutela ambientale, dove si afferma che la riduzione di agenti inquinanti rispetto all'olio combustibile bruciato precedentemente da quella centrale e' nell'ordine del 30% mentre rispetto al metano e' nell'ordine del 17%.
MetS
Se come dici si possono fare centrali a carbone pulite, per ovvi motivi si potrebbero fare anche a metano. Il punto è che il carbone costa meno (e spendere meno è sempre una buona cosa). Se grazie alla tecnologia le centrali a carbone non emetteranno sostanze tossiche resta pur sempre il problema della CO2 (gas serra) e delle multe da pagare per Kyoto...I conti si potranno fare solo dopo! Non vorrei che si ripetesse la storia delle quote latte, accettate allegramente da Craxi, probabilmente perché pensava che noi saremmo stati più furbi e non le avremmo pagate. Solo che dopo una decina di anni...ci è costato parecchio.
Comunque Mets le variazioni climatiche non c'entrano con l'assottigliamento dell'ozono, fenomeno che peraltro sembra rientrare, forse per l'abbandono dei cfc.