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  1. #1
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    Comunicato Stampa Autorità Energia

    Milano, 10 maggio 2006

    E’ stato ampiamente superato l’obiettivo nazionale di risparmio energetico definito dall’Autorità per l’anno 2005, sulla base dei decreti ministeriali 20 luglio 2004 orientati allo sviluppo di interventi di efficienza energetica. Tali interventi sono del tipo "ottenere di più con meno", ossia riguardano azioni di risparmio di energia a parità di servizi energetici goduti dai consumatori finali e non semplici tagli dei consumi.

    L’obiettivo per l'anno 2005 prevedeva il conseguimento di risparmi di energia primaria pari a circa 156.000 tonnellate equivalenti di petrolio. A seguito delle valutazioni tecniche effettuate dagli uffici dell'Autorità su 1.100 progetti circa, realizzati dalle società distributrici di energia elettrica e gas e dalle società specializzate (ESCO - Energy services companies), sono stati fino ad oggi certificati risparmi fino a circa 280.000 tonnellate equivalenti di petrolio, di cui il 75% relativo a minori consumi di energia elettrica, il 21% a minori consumi di gas naturale, il rimanente ad altre forme di energia.

    I risparmi sono stati conseguiti con:

    interventi sugli usi elettrici nel settore civile attraverso lampadine ed elettrodomestici a basso consumo (34%),
    miglioramento dell'efficienza nell'illuminazione pubblica attraverso lampadine più efficienti o migliore regolazione (27%), · interventi su sistemi di produzione e distribuzione di energia in ambito civile (20%),
    riduzione dei fabbisogni termici nel settore civile legati in particolare alla sostituzione di caldaie e all'isolamento termico (14%),
    interventi sugli usi elettrici e sui sistemi di produzione nel settore industriale (5%).
    I risparmi energetici certificati fino ad oggi equivarrebbero al consumo domestico annuo di un paese di circa 380.000 abitanti o alla produzione elettrica annua di una centrale di 160 MW di potenza. Le emissioni evitate grazie a questi risparmi ammontano ad oltre 750.000 tonnellate di anidride carbonica.

    A seguito delle certificazioni dei risparmi di energia conseguiti, l’Autorità ha autorizzato la società Gestore del mercato elettrico (GME) all’emissione di titoli di efficienza energetica (o “certificati bianchi”) equivalenti, in volume, ai risparmi certificati. Dall’inizio di marzo, i titoli emessi possono essere scambiati sul mercato organizzato dal GME o attraverso contratti bilaterali.

    Entro il 31 maggio di quest’anno l’Autorità verificherà che ogni distributore di energia elettrica e gas sia in possesso di certificati bianchi in numero equivalente all’obiettivo di risparmio energetico assegnato.

    I risparmi certificati e i titoli di efficienza energetica di cui l’Autorità ha autorizzato l’emissione superano l’obiettivo nazionale attribuito ai distributori per l’anno 2005. Il surplus di titoli potrà essere utilizzato per il raggiungimento degli obiettivi di risparmio energetico fissati per il 2006, pari al doppio di quelli del 2005.

    Per il 2006 l’Autorità ha già provveduto alla ripartizione tra i distributori di energia elettrica e di gas naturale dell'obiettivo complessivo di 311.000 tonnellate equivalenti di petrolio.

  2. #2
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    Carissimi,

    750.000 tonnellate di biossido di carbonio in meno non sono poche.
    Non vedo pero' citate iniziative sui motori elettrici, che sono i maggiori consumatori di energia elettrica.
    Nella sola Italia si potrebbero abbattere emissioni annue per un 1.000.000 di tonnellate di biossido di carbonio migliorando di un paio di punti percentuali il rendimento dei motori elettrici installati.

    Nessuno pretende di sostituire tutti i motori esistenti (non sarebbe conveniente, bisogna conteggiare anche l'energia consumata per la costruzione e la sostituzione dei motori), ma qualcosa bisogna fare, almeno sulle installazioni nuove!
    I motori migliori appartengono alla classe di efficienza Eff1, ora stanno arrivando sul mercato anche quelli ancora migliori marcati Eff1+

    Il mercato non li vuole, cerca il motore che costi poco all'atto dell'acquisto, non importa se consuma molto di piu' durante la sua vita operativa, inquinando e facendo aumentare i costi.

    Ciao
    Mario

  3. #3
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    CITAZIONE (mariomaggi @ 13/5/2006, 10:50)
    Non vedo pero' citate iniziative sui motori elettrici, che sono i maggiori consumatori di energia elettrica.

    Esatto, un buon passo ma per chi vuole fare un buon programma consiglio questo

    Motor Challenge: Italy

    Responsabile di riferimento ENEA indicato sul sito da cui accedi con il link sopra...
    Dr. Sigfrido Vignati
    Via Anguillarese, 301
    I-00060, S. Maria di Galeria, (Roma)
    Phone: +39 06 3048 6469
    e-Mail: vignati@casaccia.enea.it

    Programme manager:

    Paolo Bertoldi
    European Commission - JRC
    TP 450, I-21020 Ispra (VA), ITALY
    e-Mail: paolo.bertoldi@cec.eu.int
    tel. 0039 0332 78 9299 (secretary 9145)
    fax. 0039 0332 78 9992



  4. #4
    bongiafritta
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    Buone notizie!

  5. #5
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    Caro bongiafritta,
    penso la buona notizia sia l'inizio dell'impiego in massa dei motori con classe di efficienza EFF1, e questo non e' ancora avvenuto in Italia e penso che non avverra' in tempi brevi.
    Finora non c'e' stata in Italia alcuna operazione efficace per stimolare l'uso dei motori ad alto rendimento.
    Qui mettero' le informazioni utili che riguardano questo argomento. Vorrei mettere informazioni veramente utili, non foto di premiazioni e dichiarazioni di intento pre-elettorali.

    Ciao
    Mario

  6. #6
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    CITAZIONE (mariomaggi @ 14/5/2006, 08:50)
    Finora non c'e' stata in Italia alcuna operazione efficace per stimolare l'uso dei motori ad alto rendimento.
    Qui mettero' le informazioni utili che riguardano questo argomento. Vorrei mettere informazioni veramente utili, non foto di premiazioni e dichiarazioni di intento pre-elettorali.

    Ciao
    Mario

    Grazie Mario,
    so che tu sei specializzato in questo settore e credo che sia necessario AGIRE CONCRETAMENTE. Sono stato a visitare il link e ho visto un sacco di nomi di aziende che trattano motori EFF1, quindi, ogni imprenditore che usa motori elettrici deve essere esortato a migliorarne l'efficenza.

    Per tutti quelli che mi leggono aggiungo:"chiamate i vostri amici imprenditori, convinceteli a migliorare l'efficenza dei propri motori elettrici".

    Per Mario: è possibile postare delle tabelle che facciano vedere un esempio di come l'efficenza non sia un costo?.

    F

  7. #7
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    Caro FernandoFast,

    CITAZIONE
    Per Mario: è possibile postare delle tabelle che facciano vedere un esempio di come l'efficenza non sia un costo?.

    L'avrei gia' fatto ma questo e' un momento particolare. I motori ad alto rendimento necessariamente devono contenere conduttori attivi di ampia sezione al fine di ridurre la resistenza ohmica. Di solito i conduttori sono in rame, pochissimi sono in alluminio. Sia rame che alluminio in queste settimane subiscono forti aumenti di prezzo, il che porta ad una maggior differenza di prezzo.
    Quindi il concetto del motore ad alto rendimento e' sempre stato valido, lo e' oggi e lo sara' in futuro.
    Purtroppo facendo il calcolo oggi con i prezzi LME dei metalli si penalizza di piu' il motore ad alto rendimento.
    D'altra parte bisogna controbilanciare il calcolo con il prezzo variabile dell'energia.
    Le tabelle che trovi pronte in rete sono poco affidabili e quindi contestabili per le seguenti ragioni:
    - presuppongono un prezzo del kWh fisso negli anni
    - considerano il prezzo del kWh fisso durante la giornata (ma per le aziende piu' interessate non e' cosi')
    - considerano una sola condizione operativa del motore (ma non e' cosi')
    - considerano stabile la tensione di rete (ma non e' cosi')
    Se aggiungi gli aspetti finanziari - ammortamento del maggior costo - la questione si complica.

    Tutto sommato, la problematica e' paragonabile a quella del fotovoltaico. Conviene, senza conto energia? Per i motori ad alto rendimento non c'e' - in Italia - alcuno stimolo all'utilizzo. Aggiungo che i grossi motori che consumano (e quindi sprecano) molto sono impiegati maggiormente da aziende di produzione. Dato l'andazzo della distruzione dei siti produttivi in Italia per trasferirli all'estero - in assenza di certezze politiche - le aziende non rischiano un investimento che potrebbe essere dismesso tra qualche mese o pochi anni. E cosi' sprechiamo, inquiniamo, abbiamo costi industriali un po' piu' alti dei paesi che usano motori ad alto rendimento, e pian piano sprofondiamo. O forse "pian piano" e' troppo ottimistico?

    Senza un intervento politico che stimoli il miglioramento, non credo che un imprenditore medio italiano possa permettersi di sostituire dei motori esistenti.

    Ciao
    Mario

  8. #8
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    CITAZIONE (mariomaggi @ 14/5/2006, 09:32)
    ...e pian piano sprofondiamo. O forse "pian piano" e' troppo ottimistico?

    C..o! :woot:

    Il tuo "pian piano sprofondiamo" mi ha dato un senso di realtà sconcertante.

    Come si può fare per cambiare la spirale discendente in cui ci troviamo? Questa Italiana è sicuramente una situazione difficile.

    Adesso scoppia il mondo del CALCIO, ieri sera ho visto REPORT in cui parlavano della situazione dell'elettronica italiana e degli speculatori che la aggrediscono.

    Quale è il vero problema? La VOCAZIONE! Splendida risposta.

    Noi siamo malati di FINE MESE. Gli italiani fanno le cose (in generale) per il fine mese non per una motivazione positiva. Guardiamo al denaro TOUT COURT senza minimamente considerare il fattore SCAMBIO che stà alla base della rappresentatività del denaro.

    Siamo i fondatori del sistema bancario mondiale e abbiamo in noi il seme della distruttività "finanziaria" votata ai soldi invece che alla produzione.

    C..o :sick:

  9. #9
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    CITAZIONE (FernandoFast @ 15/5/2006, 08:42)
    ...
    Noi siamo malati di FINE MESE. Gli italiani fanno le cose (in generale) per il fine mese non per una motivazione positiva. Guardiamo al denaro TOUT COURT senza minimamente considerare il fattore SCAMBIO che stà alla base della rappresentatività del denaro.

    Siamo i fondatori del sistema bancario mondiale e abbiamo in noi il seme della distruttività "finanziaria" votata ai soldi invece che alla produzione.
    ...

    E adesso che fai , ti metti pure a "copiarmi" le battute ??? :D :D

    Benvenuto nel "club degli ottimisti" :woot:

    Battute a parte hai centrato il problema e conosco bene il tuo "pensiero" visto che hai "la fortuna" di essere un imprenditore in questo paese di "finemesisti " con il cartello alzato "dateci il lavoro (magari poco) ".

    Forza ......


  10. #10
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    x FF

    ha quanto ho letto sul 3d di ombre e diodi ???????( ma di che discutete
    sulle ombre ??????? , ma non avete altro a cui pensare !!!!)

    Noto con dispiacere che NON fai parte piu' della categoria degli "imprenditori" (almeno credo di aver capito questo) di ventura e me ne rammarico.

    Allora vedo che quando un po' di tempo fa' scrissi che con l'ENERGIA ALTERNATIVA NON CI SI MANGIA (da cio' deriva il mio nik) e tutti mi dettero addosso NON mi sbagliavo. :(

    Si guadagna di piu' con le ca...te o con le pizzerie che con questo lavoro
    (a parte i mega tele-venditori di FV per tutti a scopo di lucro (il loro e basta) )

    Peccato...
    Io comunque resisto ancora un po' , aspetto il "nostro" valido avv. Pec.. ministro che "ci dia il lavoro anche a noi !!!". :D :D

    Ora hanno loro il timone della carretta..

    Mah....

  11. #11
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    CITAZIONE (senza futuro @ 23/5/2006, 01:34)
    Allora vedo che quando un po' di tempo fa' scrissi che con l'ENERGIA ALTERNATIVA NON CI SI MANGIA (da cio' deriva il mio nik) e tutti mi dettero addosso NON mi sbagliavo. :(

    ESATTO, comunque sono convinto che si possa fare qualcosa al riguardo.

    Se ricordi avevo proposto la realizzazione di un Consorzio, a mio parere l'unicomodo di rimanere a galla in questo settore in cui per adesso si può solo investire e non guadagnare.

    Le aziende che riescono a vivere devono avere una massa critica di almeno 4, 5 Mw di impianti l'anno, altrimenti si muore. Questo perchè se vuoi sopravvivere devi avere uno studio di ingegneria interno.

    Tutti quelli che la pensano diversamente li lascio nel loro brodo, io ci ho annaspato per 4 anni, adesso fallita l'idea del consorzio, provo a far galleggiare un conto economico per 4 impianti da 50 kW. Il mio commercialista mi ha già detto che è un suicidio... :cry:

    Ho già le domande approvate dal GRTN e più approfondisco la cosa e peggiori si fanno le prospettive... vedi tu come la posso pensare.

    Io però non demordo, dico che nel rinnovabile è necessario ricostruire un rapporto con la natura che fino ad oggi abbiamo bistrattato e sfruttato.

    Sai com'è, gli ideali non muoiono, siamo noi come persone a morire; spero che questa idea di un riequilibrio del rapporto uomo/natura prima o poi diventi più reale dal punto di vista economico. Per ora ci spero tanto... sai com'è, soffro di stitichezza, quindi, mi adeguo al futuro.

    Chi vive sperando, muore.....


 

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