CITAZIONE (MetS-Energie @ 5/6/2006, 14:53)
A me non entusiasma affatto sapere che il paese debba contare su energia discontinua e basata su forze natirali che non sempre sono in grado di funzionare. Non mi entusiasma nemmeno sapere che di notte non avro' energia dalle mie FER, non l'avro' se non tira vento o se una parte di esse sara' in manutenzione o se piove per tutto l'inverno.
Tocca darti ancora ragione.
E' evidente che per pensare a una produzione in maggior parte o tutta da FER occorre un sistema di accumulo adeguato. E' la proposta degli enti della UE che si occupano di idrogeno. (https://www.hfpeurope.org/hfp/keydocs). Una rete di hub per l'idrolisi dell'idrogeno che prenda i classici due piccioni con singola fava: 1) garantire una produzione corposa, pulita e sicura di idrogeno 2) garantire l'utilizzabilità totale delle FER con accumulazione tramite idrogeno.
Sono conscissimo, garantisco, che per ora è fantascienza allo stato brado. E' da mesi che ribadisco che chi vuole davvero spingere le rinnovabili deve riconoscere l'assoluta necessità delle non rinnovabili, non solo per la discontinuità dell'energia, ora e per molto tempo ancora.
E' però una questione di obiettivi, a me quello della HFPeurope pare molto più appetibile che la visione di un'Europa dominata da centrali a carbone o nucleari. E penso valga la pena fare qualche sforzo in quella direzione.
Forse, ma forse, solo una fusione calda funzionante e dimostratamente economica potrebbe essere più appetibile, ma è tutta da vedere.
Ovviamente una fusione fredda dimostratamente funzionante rientrerebbe a pieno titolo nella produzione diffusa, anzi sarebbe una mina in grado di mandare all'aria tutto... ma qui lascio parlare chi ne sa qualcosa più del nulla in cui gravito io e certo il forum credo sia un punto di riferimento a livello nazionale in questo campo.
CITAZIONE (MetS-Energie @ 5/6/2006, 15:46)
Ti sembra un sistema conveniente questo?
E' la solita minestra, cambiano i termini ma la zuppa e' la stessa da mille anni, levare ai poveri per dare ai ricchi.
Ci provo' Robin Hood a cambiare il rapporto ma non duro' molto.
MetS
Non ho problemi a riconoscere il diritto della ragione a chi lo ha, ma in questo caso dissento.
Non stiamo parlando di un sistemino per distribuire reddito, alla Lavori Socialmente Utili o idiozie del genere. Chi produce energia produce ricchezza, che va riconosciuta. Produrre energia in maniera diffusa è simile alla produzione agricola preindustriale (non a caso si parla anche di agrienergia). Se una produzione è considerata vantaggiosa va incentivata, ovvio, ma solo perchè cammini prima o poi con le proprie gambe. Il CE non può certo essere promosso a sistema definitivo, ma l'energia che proviene da chi la coltiva deve essere pagata per quello che vale. E varrà di più di quella prodotta da carbone o nuke.