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Discussione: otto e mezzo 03112006

  1. #51
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    CITAZIONE (tersite1 @ 8/11/2006, 17:01)
    Però l'accumulo in batterie, purchè non siano necessari materiali rari, è un settore che promette molto bene.

    Le batterie promettono. Ma sono molto inquinanti e perpetuano sempre una visione da "centrale", comunque vengono studiate da grandi imprese e non c'è molto bisogno di grandi investimenti pubblici. L'idrogeno ha altre frecce al suo arco ma ha un bisogno molto maggiore di attenzione da parte del pubblico.
    Alla fine credo che sarà un mix delle due soluzioni a uscirne vincente.

  2. #52
    fabiomas
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    CITAZIONE (BrightingEyes @ 8/11/2006, 19:12)
    CITAZIONE (tersite1 @ 8/11/2006, 17:01)
    Però l'accumulo in batterie, purchè non siano necessari materiali rari, è un settore che promette molto bene.

    Le batterie promettono. Ma sono molto inquinanti e perpetuano sempre una visione da "centrale", comunque vengono studiate da grandi imprese e non c'è molto bisogno di grandi investimenti pubblici. L'idrogeno ha altre frecce al suo arco ma ha un bisogno molto maggiore di attenzione da parte del pubblico.
    Alla fine credo che sarà un mix delle due soluzioni a uscirne vincente.

    Perchè sono inquinanti?
    Quelle al litio e mettallo-aria non mi sembrano così pericolose.
    Riposto un link già segnalato
    http://www.udel.edu/V2G/
    che mostra come siano possibili applicazioni distribuite.
    L'idrogeno ha troppi problemi:si perde molta energia nelle trasformazioni,ancora non si è trovato un sostituto del platino,le celle a combustibile non hanno lunga vita,è difficile da conservare,è altamente infiammabile,bisognerebbe costruire una nuova rete di distribuzione etc etc.
    E' con l'idrogeno che si avrebbe ancora un sistema centralizzato,non crederai vero che sia possibile avere centrali di stoccaggio all'interno delle città o peggio nei palazzi,sarebbe troppo pericoloso.

    Ripeto,l'idrogeno era una buona idea qualche anno fa,non adesso,forse sarà utile nel trasporto "pesante",navi,aerei per via della sua alta densità energetica.

    Purtoppo non abbiamo tempo per cercare una soluzione ai problemi legati all'idrogeno.


  3. #53
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    CITAZIONE (fabiomas @ 8/11/2006, 19:32)
    Perchè sono inquinanti?
    Quelle al litio e mettallo-aria non mi sembrano così pericolose.
    Riposto un link già segnalato
    http://www.udel.edu/V2G/
    che mostra come siano possibili applicazioni distribuite.
    L'idrogeno ha troppi problemi:si perde molta energia nelle trasformazioni,ancora non si è trovato un sostituto del platino,le celle a combustibile non hanno lunga vita,è difficile da conservare,è altamente infiammabile,bisognerebbe costruire una nuova rete di distribuzione etc etc.
    E' con l'idrogeno che si avrebbe ancora un sistema centralizzato,non crederai vero che sia possibile avere centrali di stoccaggio all'interno delle città o peggio nei palazzi,sarebbe troppo pericoloso.

    Ripeto,l'idrogeno era una buona idea qualche anno fa,non adesso,forse sarà utile nel trasporto "pesante",navi,aerei per via della sua alta densità energetica.

    Purtoppo non abbiamo tempo per cercare una soluzione ai problemi legati all'idrogeno.

    Vabbè lanciamoci nella polemica idrogenosi-idrogenono.
    Che le batterie inquinino non lo dico io. Forse ce ne saranno di poco o nulla inquinanti, ma con che prestazioni? L'idrogeno ha molti vantaggi tra cui quello di rappresentare un buon combustibile per autotrazione (che non è rappresentata solo dai pendolari a brevissima percorrenza). Non è assolutamente difficile da conservare, anche in forma non infiammabile (idruri metallici) mantiene la carica energetica per periodi molto maggiori, è facilmente trasportabile in grandi quantità anche da paesi lontani (e questo sarà basilare per gli scambi economici futuri). Quando parlo di produzione diffusa parlo degli hub di accumulo e restituzione energetica distribuiti sul territorio per distretti o bacini di produzione come ipotizzato dalle autorità dell'unione europea, non certo di installare il bombolone di idrogeno in piazza Garibaldi o nella cantina condominiale. :rolleyes:
    Le celle a combustibile sono in rapida evoluzione. Comunque già ora un sistema di idrolisi-accumulo-restituzione tramite pila combustibile è perfettamente realizzabile. Non tutte le pile a combustibile necessitano di platino e le prospettive di evoluzione delle celle sono perlomeno pari a quelle delle batterie comunque.
    La rete di distribuzione probabilmente verrà costruita, ma in un'ottica di hub per accumulo non è affatto una necessità. La rete ha senso se devi portare il gas in maniera diffusa nelle abitazioni (come appunto succede col gas di città). Non è affatto detto che sia necessaria una distribuzione capillare dell'idrogeno. Per i trasporti gli hub di distretto possono fornirne una produzione importante, nel caso integrabile con i metodi di trasporto tradizionali per i gas attuali (navi, trasporti su strada, gasdotti).

    Se l'idrogeno era buona idea qualche anno fa e non più ora penso sarebbe meglio dirlo a tutti quelli che da anni (ma non decenni!) studiano il modo di utilizzarlo al meglio (https://www.hfpeurope.org/) o quelli che solo ultimamente lo stanno indicando come migliore forma di accumulo (http://www.aspoitalia.net/images/stories/c...oiantejul06.pdf) pur senza scartare le batterie.

    Strano come questo idrogeno susciti o assurde grida al complotto dele multinazionali tra chi lo vorrebbe subito a sostituire tutto o misteriose stroncature come fosse un parente povero del nucleare... mah!

  4. #54
    fabiomas
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    CITAZIONE (BrightingEyes @ 8/11/2006, 20:28)
    Vabbè lanciamoci nella polemica idrogenosi-idrogenono.

    Le migliori batterie sul mercato oggi sono quelle al litio,sono completamente riciclabili e hanno le migliori prestazioni.
    Purtoppo è ancora difficile conservare l'idrogeno,i prodotti commerciali o usano le bombole compresse o usano l'idrogeno liquefatto.L'idrogeno tende a scappare e a "rovinare" i materiali con cui viene a contatto.
    Per caso conosci qualche nave idrogeniera?purtoppo non è vero che sia facile da trasportare per lunghe distanze,non è un caso che non ci siano prodotti commerciali.
    Per quanto riguarda le celle,conosci sistemi commerciali che non utilizzino il platino?per quanto riguarda la durata,le celle di adesso durano poche migliaia di ore.....e sai per caso quanto costi una cella da un Kw?
    Ripeto,non è una tecnologia matura,non lo dico io ma lo dicono i fatti.
    Per quanto riguarda gli studiosi,prova a leggerti le mail del gruppo aspo di yahoo per vedere come stia cambiando idea Coiante,o leggiti questo articoletto su quanto dice uno studioso.

    Per concludere basta che provi a fare due conti su quanta perdita di energia si abbia nel produrre idrogeno o nel caricare una batteria,e vedrai che quest'ultima ha un'efficienza doppia e noi non possiamo più permetterci di sprecare energia per il semplice motivo che non è abbiamo.

    L'idrogeno viene stroncato da semplici calcoli,non perchè sia antipatico.

  5. #55
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    Non vorrei ora aprire il fronte batteriesi batterieno. E sinceramente non vedo gran motivi di diatriba, per me le due tecnologie hano punti forti e deboli e probabilmente evolveranno in parallelo. Mica sono contrario allo svilupppo delle batterie... Ma non vedo affatto tutta questa evidenza a sfavore dell'idrogeno verso le batterie odierne. Se poi quelle future si dimostreranno vincenti, benissimo. Non serve "cestinare" nessuna delle due tecnologie.

    Anzitutto c'è da separare bene i contesti di discussione. Nè le batterie nè l'idrogeno al momento riescono a essere competitive con i carburanti fossili nei trasporti, mi pare molto inutile scommettere su quale soluzione prevarrà. Così come non c'è alcuna legge che impedisce di avere domani batterie che diano un'autonomia di 500 km e non siano da sostituire ogni 8 anni a un costo abnorme non c'è alcuna legge che impedisca di arrivare a celle a combustibile a basso costo e a sistemi di immagazzinamento idrogeno non pericolosi.
    Sono due canali di ricerca con pari dignità e assiduamente battuti da migliaia di ricercatori in tutto il mondo. Magari non si direbbe, ma a me sinceramente farebbe molto, ma molto, più piacere guidare un'auto totalmente elettrica che un BMW con 1000 litri di idrogeno liquido dietro la schiena. :D E spero sinceramente di poterlo fare presto (anche perchè con i pannelli FV azzererei praticamente ogni spesa energetica casalinga). Se ci fosse un pò di sensibilità incentivante a livello politico credo che molti seguirebbero questa strada, anche con le batterie odierne (schifosette e esosette se devo dire). Servirebbe una specie di conto energia per la trazione elettrica, pura o ibrida in grado di spingere enormemente la ricerca sulle batterie. Speriamo.

    Nel caso invece dell'accumulazione di energia la scelta delle megabatterie già si sta sperimentando in giappone, c'era anche un link sul forum che non trovo più al proposito. Il timore è che il sistema di accumulo in questo caso possa essere limitato solo a livello di centrale, cosa che manterrebbe in mano ai soliti quattro gatti il potere di grado di monopolizzare il sistema. A me questo non piace affatto e preferirei una visione di produzione e accumulo più distribuito. Ma è più una visione ideale, se poi mi si dimostrerà coi fatti che l'accumulo in batteria ha evidenti vantaggi... evabbè spero riusciremo a fare lo stesso centraline di accumulo distribuite e me ne farò una ragione volentieri. :D

    Più arduo vedo sostituire l'idrogeno come vettore di trasporto su grandi distanze. Le navi gasiere esistono e possono portare idrogeno liquido come metano senza particolari problemi. Tra l'altro la rigasificazione dell'idrogeno off-shore comporterebbe pericoli molto minori dei rigasificatori ora in costruzione visto che l'idrogeno si disperde molto velocemente in atmosfera. Io resto convinto che molti paesi ora poverissimi possano trovare una forma di riscatto economico del tutto ecocompatibile e pure solidale con la produzione diffusa di enormi quantità di energia elettrica da solare da esportare nei paesi industrializzati. Il sistema della rete elettrica tradizionale ad alta tensione mi sembra poco funzionale. Se poi si svilupperanno le navi-batteria da 300.000 ton ... ma ben vengano. L'importante è capire che senza un sistema furbo di accumulo le FER non hanno alcun futuro serio e tanto vale investire in centrali a carbone e armamenti. :D

  6. #56
    mikybiturbo
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    Io penso che ci vogliono piu' tecnici e meno politici, per regolare la stabilita delle reti elettriche sono stati fatti dei super soft, ad esempio eurostag, ogni centrale in effetti nei transitori di carico attreverso i suoi regolatori automatici non deve creare situazioni che degenerano in black-out
    Per questo amerei che la sco che si sta creando produca ricerca applicata e si preoccupi di diffondere la tecnologia.
    Il progetto eurostag e' stato finanziato dalla comunita' europea ma pochi lo usano.

  7. #57
    fabiomas
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    Scrivo questo ultimo post sull'argomento idrogeno e poi basta che è OT.
    BE per favore leggiti questo documento per avere le idee un pò più chiare.
    Le batterie al litio,o anche quelle ai sali di sodio in commercio,non hanno le prestazioni che pensi,di applicazioni pratiche ce ne sono molte per esempio questa
    teslamotor

    Ti ripeto che l'idrogeno non si trasporta facilmente come il metano,che già è complesso di suo,poi pensa quello che vuoi.
    Non capisco come fai a sostenere che l'idrogeno sia meno monopolizzabile delle batterie.
    Se i paesi poveri dovessero esportare energia,sarebbe molto più efficiente il trasporto su cavo elettrico,il progetto dell'Enea del solare a concentrazione ne è un esempio.
    Il trasporto pesante potrebbe essere spinto da biocarburanti.
    Per me sottovaluti,e di molto,i tempi in cui bisognerà ridurre i consumi di carburanti fossili per il semplice fatto che la produzione diminuirà.


    Detto questo,buona giornata :lol:

  8. #58
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    CITAZIONE (fabiomas @ 9/11/2006, 07:48)
    Non capisco come fai a sostenere che l'idrogeno sia meno monopolizzabile delle batterie.

    Come dicevo mi riferisco al piano del comitato europeo preposto a questo. E' da lì che vengono le proposte sugli hub di distretto. Io i progetti di batterie di accumulo li ho visti solo agganciati alle centrali di produzione, se non sarà così tanto meglio.
    Chiudo volentieri anch'io l'OT anche perchè ripeto che non ho assolutamente intenzione di affossare le batterie, ma ben vengano anzi!
    Non vedo così tagliato fuori sto idrogeno, ma posso sbagliare, ci mancherebbe. Dato che ci sono alcuni che lo vorrebbero cancellare perchè rischia (secondo loro) di "perpetuare" il nostro sistema economico-sociale in barba alla carenza di fossili mi irrito sempre con chi lo critica pretestuosamente, ma che non sia la perfezione lo sappiamo benissimo.
    Se si dimostreranno più performanti altre tecnologie (che non siano però il ritorno al calesse dei decrescitori) ma ben vengano. E' la produzione da FER che mi sta a cuore, pulita, diffusa, abbondante e sopratutto in grado di garantire il tenore di vita attuale, magari anche a qualcuno in più di adesso. :)

    P.S. Ma quella roadster elettrica è già in vendita? Di progetti del genere ne ho visti parecchi, poi stringi stringi trovo solo trabiccoli semiartigianali. E poi è possibile che nessuno in Europa riesca a pensare una media ibrida, tipo Prius che prenderei pure se non fosse più brutta di una duna incidentata ?

    Edited by BrightingEyes - 9/11/2006, 18:31

  9. #59
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    Non dimentichiamo l'affacciarsi dei sistemi di accumulo elettrolitico in serbatoi, che allo stato dell'arte impiegano il vanadio ossidato e ridotto con acido solforico. Veleno, quindi, da trattare con attenzione.

    A costi di circa 150.000 USD per MWh su grandi impianti, e' possibile accumulare molti MW per molte ore, con tempi di carica uguali a quelli di scarica. La capacita' non dipende piu' dalla dimensione della "batteria" ma dalla dimensione dei due serbatoi del liquido "carico" e "scarico", che possono essere anche molto grandi.
    La dimensione della "batteria" determina invece la potenza estraibile.

    La tecnologia e' quasi pronta, lo stoccaggio dell'energia puo' essere fatto anche vicino al punto di distribuzione.

    Ciao
    Mario


  10. #60
    mikybiturbo
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    I o penso che a medio periodo , piccole quantita (30litri) per applicazioni sedentarie (case edifici vicino a fonti rinnovabili a comportamento intermittente) l'idrogeno e' un accumulatore di energia preferibile alle batterie, forse perche dopo aver costruito decine di circuiti per ottimizzare la carica, non sono mai riuscito ad far durare a lungo una batteria.
    Anche i miei colleghi che lavorano per nokia si sono distrutti per ottimizzare la carica dei telefonini cellulari.
    La stessa cosa la vedi con me batterie dei pc portatili,dopo un po alcuni elementi danno forfait.
    Io stesso usavo un processore che in funzione della temperatura e di altri parametri caricava e scaricava con risultati di cui mi vergogno ancora.
    l'idrogeno e' facilissimo da produrre e se non gli si fa conoscere un ossidante rimane tranquillo.Come al tempo dei nostri padri l'arrivo della illuminazione elettrica faceva paura,e molte persone venivano folgorati, noi abbiamo ancora paura di questo gas.
    Piccole quantita di idrogeno combinandosi restituisco quantita' di energia enormi. Rimango preoccupato dalla idea di far viaggiare auto che utilizzano bombole a 200atm;
    Mi piacerebbe avere piu' tempo e denaro per creare una applicazione funzionante per stoccare e per questo penso che aderiro al consorzio ho visto che qualcuno del forum sta creando,

  11. #61
    snapdozierxxxxxxxxxxxxxxxx
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    Questa è una notizia interessante. Se il prezzo segnato è realistico non manca molto allo sbocco commerciale del sistema.

  12. #62
    fabiomas
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    CITAZIONE (mikybiturbo @ 10/11/2006, 04:40)
    I o penso che a medio periodo , piccole quantita (30litri) per applicazioni sedentarie (case edifici vicino a fonti rinnovabili a comportamento intermittente) l'idrogeno e' un accumulatore di energia preferibile alle batterie, forse perche dopo aver costruito decine di circuiti per ottimizzare la carica, non sono mai riuscito ad far durare a lungo una batteria.
    Anche i miei colleghi che lavorano per nokia si sono distrutti per ottimizzare la carica dei telefonini cellulari.
    La stessa cosa la vedi con me batterie dei pc portatili,dopo un po alcuni elementi danno forfait.
    Io stesso usavo un processore che in funzione della temperatura e di altri parametri caricava e scaricava con risultati di cui mi vergogno ancora.
    l'idrogeno e' facilissimo da produrre e se non gli si fa conoscere un ossidante rimane tranquillo.Come al tempo dei nostri padri l'arrivo della illuminazione elettrica faceva paura,e molte persone venivano folgorati, noi abbiamo ancora paura di questo gas.

    Il problema vero è che nella produzione di idrogeno si perde il 20% di energia,poi per riavere energia elettrica abbiamo altre perdite(20-50% dipende da molti fattori),poi le celle a combustibile costano moltissimo,usano il platino(nel mondo ce ne è poco) e durano pochi anni.
    Purtoppo non possiamo sprecare energia,le batterie,con tutti i loro difetti,sono enermomente più efficienti.
    Inoltre le batterie di automobili elettriche o ibride possono dare una mano per una gestione migliore della rete elettrica (V2G)

    Ricordiamoci poi che i combustibili fossili si stanno esaurendo,le stime per il "picco" vanno da pochi anni a 20-30 anni massimo(senza ricordare che siamo un paio di miliardi di persone a consumarli,ad altri 4 non glieli facciamo usare),quindi è assurdo utlizzare una tecnologia così poco efficiente come l'idrogeno.

    Ciao

  13. #63
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    Secondo me la soluzione in grado di rendere l'idrogeno competitivo a livello di trasporto privato non può essere nè il serbatoio di idrogeno compresso nè l'idrogeno liquido. Io personalmente non vedo così tanti vantaggi nel metano al momento rispetto al rischio, figuriamoci per un serbatoio di idrogeno liquido dietro al schiena. La sicurezza credo resti incerta e difficilmente accettata dal grande pubblico. Però è giusto che grandi aziende come la BMW studino queste soluzioni.
    La vera speranza sono i serbatoi ad adsorbimento (idruri metallici) per ora troppo pesanti però o ancora meglio gli idruri inerti come il boroidruro studiato dalla MilleniumCell.
    Alla fine l'idrogeno, se si affermerà, lo farà a partire da settori specifici dove i vantaggi siano precocemente avvertibili. Forse il trasporto su gomma a lunga distanza o i trasporti aerei.. boh! Per il piccolo cabotaggio cittadino concordo che la tecnologia ibrida o batteria mi sembra più promettente.

    Fabiomas, quello che renderà le batterie vincenti o perdenti sull'idrogeno nel campo dell'accumulo sarà solo la convenienza economica e la spinta del mercato. Il fatto che il petrolio stia esaurendosi è verissimo, ma non per questo le FER mi sembra siano particolarmente spinte. Se incentivi le FER servirà prima o poi inventarsi come garantire accumulo. E' a chi deve garantire questo che devi rivolgere le analisi batterie/idrogeno, ma senz'altro ci penseranno da soli. Per ora usano il pompaggio nell'irdoelettrico.
    La perdita di energia con l'idrogeno è reale, ma trattandosi di energia in surplus e pressochè gratuita (ovvio non considero nemmeno il reforming o la produzione da carbo-nuke... non ha alcun senso) e considerando la probabile evoluzione tecnologica la vera risposta da trovare è "che costi ho a termine installazione, a 10 anni, a 20 anni?". La soluzione che propone Mario Maggi mi sembra ottima, così "al volo". Poi serve analizzare bene chi, come, dove farà questi impianti e relative difficoltà, affidabilità e ... costi.

    Edited by BrightingEyes - 10/11/2006, 12:09

  14. #64
    mikybiturbo
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    Non trovo che gli stack ad idrogeno costino troppo, ne ho acquistata una per fare delle prove per un cliente.
    per di piu la sola cosa complessa e' la membrana che ho sentito si vende a metro quadro come la stoffa.
    Probabilmente ha un poco di metallo nobile come catalizzatore ma anche la marmitta della tua Panda ne contiene.
    Il sistema di controllo della reazione invece sembra problematico gli s****ti della Linde utilizzano Dspace per calcolare il flusso di H2
    Vi sono perdite ma sono energia termica che in una abitazione serve sempre.il vantaggio e' che una cellula a combustibile in alcuni minuti ti genera 8Kw di corrente e la bombola aspetta sei mesi che tu gli chieda di intervenire.
    Comunque queste soluzioni sono piu interessanti da realizzare che da discuterne.per questo cerco partner finanziatori per nuove ricerche che devono finire in risparmio economico tangibile.

  15. #65
    mikybiturbo
    Ospite

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    non e' che qualcuno di voi ama le batterie perche lacora per questa Lobby a Bruxelles http://www.avere.org

  16. #66
    fabiomas
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    CITAZIONE (BrightingEyes @ 10/11/2006, 10:43)
    Fabiomas, quello che renderà le batterie vincenti o perdenti sull'idrogeno nel campo dell'accumulo sarà solo la convenienza economica e la spinta del mercato. Il fatto che il petrolio stia esaurendosi è verissimo, ma non per questo le FER mi sembra siano particolarmente spinte. Se incentivi le FER servirà prima o poi inventarsi come garantire accumulo. E' a chi deve garantire questo che devi rivolgere le analisi batterie/idrogeno, ma senz'altro ci penseranno da soli. Per ora usano il pompaggio nell'irdoelettrico.
    La perdita di energia con l'idrogeno è reale, ma trattandosi di energia in surplus e pressochè gratuita (ovvio non considero nemmeno il reforming o la produzione da carbo-nuke... non ha alcun senso) e considerando la probabile evoluzione tecnologica la vera risposta da trovare è "che costi ho a termine installazione, a 10 anni, a 20 anni?". La soluzione che propone Mario Maggi mi sembra ottima, così "al volo". Poi serve analizzare bene chi, come, dove farà questi impianti e relative difficoltà, affidabilità e ... costi.

    Per quanto riguarda la convenienza economica,sono d'accordo,infatti in America c'è molto fermento per le automobili elettriche e ibride (specialmente quelle chiamate PHEV,cioè con circa 100 miglia di autonomia solo elettrica) vengono citate in tutti gli studi per la riduzione del consumo di petrolio e sul mercato esistono già diversi prodotti e altri ne usciranno a breve,sarà un caso?

    La tecnologia citata da Mario sta uscendo dalla fase sperimentale per diventare commerciale,se ti interessa questa dovrebbe essere una delle aziende leader del settore.

    Ciao


    CITAZIONE (mikybiturbo @ 10/11/2006, 17:19)
    Probabilmente ha un poco di metallo nobile come catalizzatore ma anche la marmitta della tua Panda ne contiene.

    Quel poco è già troppo se pensi a produzioni di decine di milioni di pezzi.

    Comunque non voglio continuare sull'argomento,tutto quello che avevo da dire l'ho detto.

    Buona serata


  17. #67
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    QUOTE (mikybiturbo @ 10/11/2006, 18:01)
    non e' che qualcuno di voi ama le batterie perche lacora per questa Lobby a Bruxelles http://www.avere.org

    Non so se sia una lobby, comunque la petizione che sostengono (http://www.cleanvehicle.com/) mira a promuovere i veicoli a batteria, gli ibridi e quelli a cella combustibile.
    A me pare comunque una buona cosa, se poi sarà una o l'altra tecnologia a prevalere... mi va sempre meglio che la benzina. :P

    Le PHEV le abbiamo pure qui, brutte e carissime, ma per una vera diffusione serve un passo ulteriore. Gli americani poi sono sempre simpaticamente assurdi. Inventano un'auto con un'autonomia di 250 miglia e ci tirano fuori un roadster che costa negli USA come una Porsche 911. Avrà un succeso straordinario in Europa, ci scommetto. :P
    Basterebbe un ibrido serio e poco costoso, a livello della Prius e pure meno, per aprire una strada commerciale reale all'auto elettrica. Ma in Europa non ci sentono pare.

  18. #68
    fabiomas
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    CITAZIONE (BrightingEyes @ 12/11/2006, 19:24)
    Le PHEV le abbiamo pure qui, brutte e carissime, ma per una vera diffusione serve un passo ulteriore. Gli americani poi sono sempre simpaticamente assurdi. Inventano un'auto con un'autonomia di 250 miglia e ci tirano fuori un roadster che costa negli USA come una Porsche 911. Avrà un succeso straordinario in Europa, ci scommetto. :P
    Basterebbe un ibrido serio e poco costoso, a livello della Prius e pure meno, per aprire una strada commerciale reale all'auto elettrica. Ma in Europa non ci sentono pare.

    Quali sono le PHEV in vendita da noi?

  19. #69
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    CITAZIONE (fabiomas @ 13/11/2006, 09:19)
    Quali sono le PHEV in vendita da noi?

    Non sono queste? (http://energierinnovabili.forumcommunity.net/?t=1858970). L'unico mezzo elettrico che potrei considerare al momento è lo scooter della Vectrix che ho pure provato ed è ottimo. Se scende un pelino o viene incentivato credo proprio l'acquisterò (l'anno prox però).
    Aspettavo notizie anche dai costruttori europei, anche a proposito dei nuovi "tricicli" che vedrei benissimo elettrici, ma per ora non vedo nulla. Un'ibrida seria con costi paragonabili alla Prius e linea meno sfortunata di nuovo sarebbe interessantissima, specie con la ricarica esterna (Prius Plus).
    Un Roadster da 100.000€ non credo abbia senso. Ok la tecnologia, ma un minimo di analisi marketing non guasterebbe.

  20. #70
    fabiomas
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    Le PHEV sono le macchine con la ricarica esterna,con buona autonomia in modalità solo elettrico.
    Per esempio la prius modificata con batterie al litio.
    Qui c'è la notizia di una smart micro-ibrida

  21. #71
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    CITAZIONE (fabiomas @ 13/11/2006, 11:38)
    Le PHEV sono le macchine con la ricarica esterna,con buona autonomia in modalità solo elettrico.
    Per esempio la prius modificata con batterie al litio.
    Qui c'è la notizia di una smart micro-ibrida

    Ah! Pensavo che PHEV sottintendesse solo elettrico. A me la Prius andrebbe benissimo se la mettessero sulla carozzeria di una Corolla la prenderei subito. Specie la Plus.
    La smart NON è un ibrido come la Prius. E' un sistema idle-stop che permette di spegnere il motore nelle soste sfruttando l'elettrico per la ripartenza. Sistema intelligente che permette un buon risparmio (13%) ma è anni luce distante dalla filosofia della Prius. Del resto se prendo un ibrido lo vorrei in grado di utilizzzarlo sia per la città sia per qualche viaggio comodo, la Smart per me avrebbe poco senso in quest'ottica.


 
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