CITAZIONE (tekneri @ 21/3/2007, 20:37)
Statisticamente, la possibilità d'aumento contemporaneo di prezzo di tutte le biomasse è più bassa di quella dell'aumento di una sola (es: la legna).
Questo è un concetto probabilistico ...........................
Sia per abbreviazione, sia per comodità di lettura, ho usato il termine "caldaia/termocamino policombustibile" per indicare gli articoli:
1. caldaia marina alimentata a biomassa, a caricamento automatico ........... Combustibili possibili: legna, gusci di nocciole tritati, crash di cocco, sansa esausta, cereali, cippato, pellet, e quant'altro ci sia di vegetale , secco e di oppurtuna granulometria.
2. termocamino, anche con caricatore automatico per biomassa trita (pellet, sansa, ecc..)
Il mio ragionamento, in sintesi:
dal punto di vista economico (ossia cercare di avere il massimo spendendo il minimo, cercare di ottenere la massima resa economica) è più conveniente investire su una caldaia alimentata automaticamente con combustibili triti che investire su una caldaia alimentata a sola legna a caricamento manuale, per i motivi prima scritti
Salve
da un punto puramente teorico e matematico hai ragione, ma attenzione che tutte le teorie poi sono confutabili in realtà, specialmente con il senno del poi. Ripeto vedi il Pellets e qui da noi i gusci di nocciolo.
Il fatto del mio disaddorco, non solo per i prodotti da trovare come combustibile, nasce dal fatto che quando ho dovuto scegliere tra una caldaia a policombustinili ed una a legna mi sono trovato a dover valutare tra quelle presenti sul mercato in fatto di caldaie ed i combustibili disponibili.
Quando ho dovuto scegliere tra le caldaie a policombustibili io sul mercato non ho trovato prodotti che soddisfacessero le mie esigenze pratiche o che rispondessero tecnicamente o almeno in teoria ai dubbi che avevo, in special modo mi riferisco ai fasci tubieri alla marinara ancor peggio se orizzontali. Visitando chi aveva già in uso questa tipologia di caldaia non è che ho trovato un gran entusiasmo. In un primo tempo mi dicevano che andavano bene, ma scendendo nel dettaglio non è che fossero soddisfatti, probabilmente dipende da esigenze personali. Le loro motivazioni erano che si doveva pulire spesso e che il rendimento non era quello che si immaginavano.
Io personalmente metto in conto di dover fare più manutenzione, ma allo stesso tempo non voglio essere suo schiavo.
Penso alle caldaie a mais che di fatto dei hanno dei problemi e non è vero che vadano così da "DIO" come si vuole far credere, tanto è vero che diversi di questi signori l'hanno abbinata ad una a legna. O meglio non è che non esiste la caldaia che vada veramente bene per il mais e per gli altri triti , ma è il costo d'acquisto che è proibitivo. Diverso è il discorso per i triti secchi nocciole e mandorle, ma qui torniamo sul discorso dei costi e della reperibilità sul mercato del cobustibile.
Ad ogno modo Ti chiedo qual è la caldaia di cui parli con entusiasmo (marca e modello) ed a che prezzi riesci a trovare i combustibili triti sul Tuo mercato?
saluti, alla prossima
Giancarlo