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  1. #1
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    Ciao a tutti, sono contento di aver trovato questo forum con tante idee e persone competenti.

    Vorrei integrare l'impianto dell'acqua sanitaria di casa con uno o piu' pannelli solari termici autocostruiti. Ho 2 tubi dell'acqua (fredda e calda) che arrivano fino nel sottotetto (c'è anche la corrente elettrica) :)

    Non potendo mettere in serie il pannello solare (prima) e la caldaia (dopo), Vi chiedo se posso comunque integrare i due impianti? Se si, a cosa devo fare attenzione nell'integrazione?

    Qui il disegno sulla situazione attuale in casa :blink: : [img=http://img167.imageshack.us/img167/8747/solarebozza1hk7.th.png]

    Un Grazie anticipato a tutti.

  2. #2
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    Se interpreto il disegno in maniera corretta, mi sembra di capire che nella tua casa esista una mandata di fredda che raggiunge il sottotetto, partendo dall'autoclave, ed una di calda che risolta essere l'estremo della linea da acqua calda sanitaria proveniente dalla caldaia.
    Il disegno sul tetto rappresenta un pannello ad accumulo.
    a questo punto la soluzione a mio avviso più semplice è quella di collegare in modo assolutamente tradizionale l'accumulo del pannello, che a questo punto risulta in parallelo alla caldaia,, inserire sull'uscita accumulo pannelli un'elettrovalvola normalmente chiusa, sull'uscita caldaia una normalmente aperta, posizionare il termostato pannelli su 50°C e fargli comandare le due elettrovalvole.
    Quando l'acqua arriva sopra i 50°C, il termostato intercetta l'uscita caldaia, apre l'uscita pannelli, quando apri il rubinetto la caldaia non sente flusso, ergo non si accende.
    Se l'accumulo pannelli scende sotto i 50°C ( in estate MAI ^_^ ) le elettrovalvole si invertono e quando apri il rubinetto la caldaia parte.
    Se metti l'accumulo esterno e ti autocostruisci tutto, io ti consiglierei di lavorare a 12 Volts, se stai nel sottotetto non ci sono problemi.
    E' un sistema poco sofisticasto, ma mi sembra efficace

  3. #3
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    Grazie fulvioQ
    CITAZIONE (fulvioQ @ 17/1/2007, 03:28)
    Il disegno sul tetto rappresenta un pannello ad accumulo.

    Si. Ho scartato l'idea dell'impianto a svuotamento in quanto voglio evitare lavori in muratura per far passare nuovi tubi. Sbaglio?

    CITAZIONE
    Quando l'acqua arriva sopra i 50°C, il termostato intercetta l'uscita caldaia, apre l'uscita pannelli, quando apri il rubinetto la caldaia non sente flusso, ergo non si accende.
    Se l'accumulo pannelli scende sotto i 50°C ( in estate MAI ^_^ ) le elettrovalvole si invertono e quando apri il rubinetto la caldaia parte.

    Una curiosità, ma in quanto tempo si usura una elettrovalvola (apri, chiudi, calcare,...)?

    CITAZIONE
    Se metti l'accumulo esterno e ti autocostruisci tutto, io ti consiglierei di lavorare a 12 Volts, se stai nel sottotetto non ci sono problemi. E' un sistema poco sofisticasto, ma mi sembra efficace

    Tu consigli a 12 Volts per un discorso di risparmio sulla bolletta Enel o di costi per l'acquisto delle elettrovalvole/termostati?

  4. #4
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    Per quanto riguarda l'esecuzione io penso che , salvo capacità proprie elevate, anche in termini di attrezzatura, seguire la logica del meno complesso sia la via, di conseguenza meno interventi fai meglio è.
    Autocostruire un pannello non è un lavoro da geni, non renderà come quello fatto in fabbrica, vuol dire che che invece di 2 metri quadrati ne fai 3, e sei a posto!
    Tirare dei tubi non tichiede una laurea, e così via...

    Le elettrovalvole a 220 volts sono semplicemente più soggette a rovinarsi causa intemperie.

    La loro vita è praticamente illimitata, in uso civile, si misura in migliaia di cicli .

    se le metti in un posto accessibile e intercettabile, molti modelli sono smontabili, pulibili, rimontabili.
    Logicamente un idraulico non lo fa, ma tu non sei pagato a ore.
    Per il modello.... Sbizzarrisciti!
    http://www.sirai.it/

    L'unica cosa non pensare che perchè ti fai tutto costi 3,5€, se vuoi costruirti qualcosa di ben fatto costa sempre...
    Buon lavoro
    Fulvio

  5. #5
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    Perchè non puoi mettere in serie il panello con la caldaia ?
    Forse interpreto male ma io farei in forma molto piu semplice così:
    Uscita dall'accumulo del pannello solare collegato con l'ingresso di acqua fredda della caldaia
    Collegare il tubo dell'autoclave al pannello solare .
    Il tutto regolato da valvole non ritorno.
    Se apro un rubineto di acqua calda questa viene prelevata dalla caldaia se la temperatura del solare non è sufficiente è sempre la caldaia a portare in temperatura .

  6. #6
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    CITAZIONE (mulini@email.it @ 1/2/2007, 09:46)
    Perchè non puoi mettere in serie il panello con la caldaia ?

    Il problema del seriale è che i 2 tubi dell'acqua (calda e fredda) hanno:
    - ai loro estremi le due fonti (pannello e caldaia);
    - nel mezzo, i rubinetti.

    CITAZIONE
    Forse interpreto male ma io farei in forma molto piu semplice così:
    Uscita dall'accumulo del pannello solare collegato con l'ingresso di acqua fredda della caldaia
    Collegare il tubo dell'autoclave al pannello solare .
    Il tutto regolato da valvole non ritorno.

    E dove collego l'uscita dell'acqua calda della caldaia?

    CITAZIONE
    Se apro un rubineto di acqua calda questa viene prelevata dalla caldaia se la temperatura del solare non è sufficiente è sempre la caldaia a portare in temperatura .

    Quindi devo aggiungere un terzo tubo per portare l'acqua calda dalla caldaia ai sanitari (oppure portare l'acqua calda dal pannello alla caldaia)... Non vorrei sbagliarmi ma sembra piu' semplice la soluzione proposta da fulvioQ.


 

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