CITAZIONE (pinetree @ 27/2/2007, 15:28)
Se e stato solo un sperimento, OK chiudiamolo qui.
Questo sistema fornisce l'illuminazione solo per i primi 100-150 metri, poi ci vogliono i classici metodi.
Un sistema a panello solare costa molto meno, e costa meno ancora avere i muri bianchi con catarifrangenti d altezza dei fari, bassa illuminazione nel tunnel, con graduale addeguamento alle luce esterna mano mano si avvicina l'ingresso o l'uscità
Per una volta mi trovo in accordo col buon Pinetree. 
Frequentadola spesso quella ciofeca di autostrada posso confermare che l'effetto degli specchi è di abbagliamento al retrovisore per i primi 200 metri, per poi piombare nel solito buio. E solo se c'è sole.
Quello delle gallerie è un problema comune in Italia, non capisco davvero come non si riesca a raggiungere uno stardard francese che prevede muri bianchi e riflettenti e un'illuminazione gradualizzata che non abbaglia. Al massimo una bella alimentazione fotovoltaica e problema risolto se proprio vogliamo sfruttare la luce del sole. 
Lo specchio di Viganella è più una trovata pubblicitaria con risvolti psicologici (vedere il sole anche d'inverno migliora l'umore
) che un vero modo di risolvere il problema. Ovviamente la potenza irradiata di riflesso da uno specchio di 160 mq può avere tuttalpiù un effetto estetico, ma nessuna reale efficacia della radiazione solare.