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  1. #51
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    Certo ad80, è un problema, l'impianto da me proposto può funzionare solo quando c'è la corrente enel quindi nel caso che tu dici si rimane al buio.

    in realtà è raro che salti la luce però se così fosse, per risolvere il problema ci vorrebbe un altro impianto supplementare, ma si va nelle spese.

    la mia proposta era fatta solo per risparmiare ed inquinare meno, non per essere completamente autonomo

    per donatello73:

    la spesa in realtà per avere quel che chiedi è molto soggettiva perchè dipende intanto da dove ti trovi, se hai + vento o + sole , città , campagna etc.

    con l'eolico ti basta un generatore con regolatore incorporato da 900 w (1000 euro) un paio di batterie da 100 ah ( 200 euro ), l'inverter grid da 600w (600 euro) quindi circa 1800 euro. questo impianto funziona solo se il tuo generatore riesce a girare più o meno sempre e di media a metà potenza, quindi producendo circa 500 watt fissi.

    col solare ci vuole molto di più perchè 1 kw di picco ti costa 5000 euro + regolatore + batterie + inverter = 6.000 euro totali, anche qui però dovresti avere sempree il sole pieno perchè 1 kw di picco è poco e per te ci vorrebbe ancora di più (improponibile), considera che 1 kw di picco produce al massimo 4 kw al giorno, tu ne consumi 12. (500 * 24 = 12000)

    sei sicuro di consumare 500 watt costantemente di media, quindi 12 kw / giorno? mi sembrano troppe

  2. #52
    donatello73
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    Grazie della risposta alex..
    io Abito in Sardegna,Sassari,
    hai voglia sole...
    Cmq,no no,non ho un consumo di 500 watt costanti,piuttosto 500 watt di picco,qualche rara volta supero i 500 watt..forse non mi ero spiegato bene...
    ho visto anche dei piccoli impiantini fotovoltaici per baita con cui spendere meno...
    io volevo proprio connettere un impaintino per baita alla rete...
    Eolico?
    ci sto pensando...
    Il vento da 3 m/s c'è quasi sempre sul mio terrazzo...
    vedremo..
    ciao! :D

  3. #53
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    allora se sei sicuro che ci sia sempre vento, non perdere tempo, compra un aerogeneratore e via, più semplice, più economico e + veloce l'installazione.

    il fotovoltaico ti costa comunque parecchio, prima di tutto però, prima di decidere, prendi la bolletta e guarda quanti kw consumi in un mese, solo così puoi dimensionare l'impianto

  4. #54
    donatello73
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    Avete dei link di siti che commercailizzano meteriale per elettricità areogenerata?
    Quanto si spende per un impaintino mini? 300/500 watt di picco..

    Ciao!

  5. #55
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    li trovi su e-bay più economici

    quanto si spende te l'ho già detto qualche messaggio più in su

  6. #56
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    fammi sapere quando lo metti in funzione...
    ci avevo pensato qualche mese fà anche io....!!!

    però BISOGNA limitare l'Assorbimento del GRIDEX ,
    io pensavo ad un modello da 250Watt , e limito , con un circuito a RESISTENZE , il prelievo della batteria a 240/245 Watt...!!

    cosi' il gioco è fatto....!!!


  7. #57
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    Quote Originariamente inviata da ad80 Visualizza il messaggio

    CITAZIONE (donatello73 @ 3/11/2007, 21:23)




    Ragazzi, ma è proprio quello che faccio io.....perchè mettersi a sperimentare.
    La soluzione che ho descritto, fra l'altro, è già testata e collaudata e ci si può adattare a qualsiasi utenza ed esigenza.
    Non c'è bisogno di sperimentare nulla e funziona proprio come ha detto Donatello73.
    Se volete guardarla andate su Ecotecnologie
    Ciao!
    E' passato molto tempo da quando è stato scritta la frase sopra riportata ma ho letto tutta la discussione solo ieri e quindi mi appresto ora a fare delle domande dopo aver letto il link sopra riportato. La stessa idea, se ho capito bene, era venuta anche a me ma l'avevo scartata per un fattore importante che non ho trovato puntualizzato nel sito: IL RENDIMENTO del Riutilizzatore.
    Praticamente da quanto ho capito si tratta di una specie di UPS dove le batterie sono ricaricate da fonti esterne come ad esempio il fotovoltaico. Per avere poi il gestore dell'energia come garante per far fronte a spunti improvvisi, evitando vuoti di alimentazione come nel caso si utilizzi un relè per commutare da inverter a rete, è necessario alimentare il carico sempre con l'inverter tramite una doppia conversione anche quando assorbiamo dal gestore. Conseguenza di questo è lo sperpero di energia ogniqualvolta assorbiamo dal gestore. Senza richiedere dettagli coperti da brevetto sarei grato se potesse fornire il dato relativo al rendimento che secondo alcune considerazioni che ho fatto non dovrebbe superare lo 0,84 massimo.

  8. #58
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    Thumbs up Confermo tutto ok !

    Ciao a tutti,
    su un altro post avevo scritto che il grid connected funge anche con le batterie,anche se in ritardo quindi vi do i dati del mio esperimento:
    inverter da 250 (come quello venduto su ebay di cui esistono versioni a differente tensione d'ingresso ,LV per 2 pannelli in serie ,HV per 4 ecc).
    Io usando il modello LV ho messo 3 batterie da 7 Ah 12 V in serie al posto del pannello,unica accortezza mettere in serie una resistenza da qualche centinaio di ohm per limitare la precarica dei condensatori,una volta carichi (pochi secondi) bypassare la resistenza con un interruttore.
    A questo punto il led dell'inverter indicherà lo stato di blocco mancando il sincronismo di rete;inserita la spina si vedrà il led verde lampeggiare a frequenza crescente fino alla massima potenza,segno che si sta riversando energia in rete, nessuna necessità di limitazione di corrente con resistenze in quanto è l'elettronica stessa di regolazione a dosare opportunamente la corrente.
    A batterie scariche (circa 30 V )si vedrà il regolatore attaccare a staccare ,questo perchè raggiunti i 30 V si spegne per tensione minima, ma appena spento la tensione batteria risale e lui riparte.
    Un ultimo particolare:si è scritto che l'impedenza dei pannelli è costante.....se la potenza erogata varia in funzione dell 'irraggiamento varierà anche l'impedenza, anzi, è molto più constante l'impedenza delle batterie che non dei pannelli,ma questo non ci interessa perchè come detto il regolatore dosa sapientemente tutto.
    Quindi ricapitolando, collegate senza problemi le batterie, siano esse da 7 Ah come da 100 , importante è limitare solo il picco di corrente alla connessione con una resistenza bypassandola dopo pochi secondi ,con un relè temporizzato per esempio.Ovviamente mettete un numero di batterie in serie tale da non scaricarle troppo(vedasi tensione minima di arresto del regolatore) .

  9. #59
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    Se lo scopo è solo dimostrare che un inverter grid connect funziona immettendo corrente in rete anche se ad alimentarlo ci sono batterie...fin qui nessuno avrebbe scommesso il contrario: sai non so se l'elettronica di un inverter è così arguta da riconoscere in entrata corrente proveniente da batterie o pannelli!!!
    Se il tuo scopo era altro facci sapere, ho riletto un sacco di volte il tuo post ma non riesco ad immaginare una situazione utile al tuo esperimento!!!

  10. #60
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    Predefinito .....

    Volevo solo fugare i dubbi di quanti hanno precedentemente postato sul'argomento,l'utilità è che invece di dissipare calore durante i test delle batterie si può utilmente riversare l'energia in rete a beneficio di altri, ridurre i consumi dell'energia prelevata da rete,ecc....Il dubbio era sulla capacità dell'inverter solare di autolimitarsi la corrente prelevata dalle batterie, cosa confermata dai miei test.....solo la fase di connessione alle batterie deve essere fatta limitando la precarica delle capacità dentro l'inverter,con una resistenza.

  11. #61
    Wattos
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    ciao a tutti, io tempo fa avevo postato 1 schema lo strovate sotto eolico sicuramente, comunque è semplicemente 1 relè a 3+3 contatti che appena la batteria scende sotto 1 certa soglia regolabile "switcha" sulla rete, ovviamente i 2 cavi del comune sono sempre il carico cioè l'abitazione il normalmente chiuso è la rete infatti quando la batteria è completamente scarica o ci sono problemi il relè si rimette in normalmente chiuso sulla rete.

    L'unica pecca dettata non da questo circuito ma dallo stand alone è quando le batterie sono cariche si perde dell'energia potenzialmente sfruttabile, quindi per evitare continui buchi e continue commutazioni e ridurre la possibilità di perdere del sole conviene usare questo sistema solo con grosse batterie, inoltre vi ricordo che il relè a seconda dei casi e a seconda del relè introduce un "buco" per qualche decina di millesimo di secondo.

    Ricapitolando o riuscite ad aprire l'inverter e trovare il segnale che indica quando viene scollegato l'inverter dalla batteria e basta solo + 1 transistor e 1 resistenza a seconda se il segnale è alto o basso, oppure bisogna rifarsi questa semplice parte del circuito a parte con 1 operazionale o se volete 1 transistor al posto dell'operazionale.

  12. #62
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    Predefinito inverter rete senza conto energia

    Un saluto a tutti , vorrei mantenere aperta questa discussione perchè l'oggetto di cui si parla nei post precedenti è a mio avviso molto interessante .
    In pratica se ho ben inteso si tratta di un inverter che collegato alla rete casalinga permette di integrare con fonti alternative l'energia fornita dal gestore abbassando i consumi in misura della produzione di energia prodotta con un max di 250W (ma se ne possono collocare più di uno in parallelo) e che scollegandosi in caso di black out interrompe il funzionamento garantendo così la sicurezza.
    Potrebbe essere la soluzione ideale per chi non vuole o non può sottoscrivere il conto energia.
    Un dubbio però mi è venuto, se i consumi sono inferiori alla potenza erogata e la corrente passa dal contatore alla rete è vero che viene conteggiata come consumo? se si , esiste qualche soluzione ? a parte cambiare il contatore...non oso nemmeno pensarci
    per quanto riguarda la domanda iniziale penso che l'apparato si limita a funzionare al max delle sue caratteristiche(250W) ma non credo che sia conveniente fornirlo di energia anche la notte con batterie , il continuo ciclo di scarica le rovinerebbe velocemente .

  13. #63
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    Salve a tutti, volevo sapere se avete risolto il problema. Volevo accennare una specifica dei inverter grid 250 in rete casa, senza scambio sul posto, questi, quando producono energia e il carico non c'è, ( la casa non consuma), l'energia passa direttamente alla rete, e il contatore registra il passaggio come passaggio in entrata, e pertanto l'enel o chi per esso addebita il passaggio e lo fà pagare.

    L'inverter grid 250 è veramente un bell'oggetto, che però a questo enorme limite, che magari si può ovviare.
    qualcuno ci è riuscito?
    Grazie

  14. #64
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    La domanda sarà stupida e probabilmente illegale con il conto energia... con un impianto in conto energia si potrebbe aggiungere un ulteriore pannello collegato a questo inverter? interferirebbe con l'altro? A parte le questioni tecniche e legali,(non poco), alla domanda sopra, penso che con il contatore bidirezionale il problema non ci sarebbe. A tal proposito il contatore bidirezionale se si volesse incentivare l'uso di energie rinnovabili dovremmo costringerli a installarlo anche a chi, volesse solo calare i consumi ,senza conto energia e con piccoli impianti, anche se c'è una logica nel volere garanzie sull'energia immessa.

  15. #65
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    io fatto un tentativo e funziona ho collegato le 3 batterie da 24volt 50Ah e le ho collegate all grid-connected sun-500G da 500watt e mi scarica in rete 120watt continui direi che puo funzionare ma il problema è che questo inverter non è certificato anche se rispetta le normative di sicurezza perche si spenge nel momento che manca la corrente enel

  16. #66
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    Buongiorno,
    Vorrei sapere se acquistando un grid connect rete come quelli che permettono come il Exendis Gridfit 250 Grid-tie Solar Inverter, l'immissione in casa di corrente , se qualcuno di Voi ha avuto esperienza in tal senso, e se
    l'energia prodotta in eccesso viene fatta pagare dall'enel ?
    Grazie

  17. #67
    Pietra Miliare
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    Una volta per tutte: se il contatore non è bidirezionale, la corrente immessa in rete viene conteggiata come consumata.
    Semplicemente il contatore conta la corrente che passa senza distinguerne il verso.
    Questa cosa la sa bene chi ha installato impianti FV e li ha tenuti accesi prima di sostituire il contatore (io sono uno di quelli, con il mio secondo impianto).

    N.B.: Quello che ho scritto sopra vale solo per i contatori elettronici (ormai la totalità in Italia), perchè con i vecchi contatori meccanici il discorso era diverso; avevano un "cricchetto" che impediva loro di tornare indietro quando la corrente andava verso la rete, quindi se immettevi non perdevi nulla...... poi se avevi un contatore ancora più vecchio (diciamo che quello del mio primo impianto era stato montato nel 1975) che non aveva neppure il cricchetto, allora se immettevi in rete il contatore tornava indietro (vi garantisco che è una bella esperienza da provare..., però adesso è impossibile da ripetere, dato che quei contatori sono ormai spariti dalla circolazione).
    saluti -
    carest -
    Per il foglio di calcolo con costi e confronti tariffe elettriche del mercato vincolato: http://www.energeticambiente.it/casa...#post119297046


 
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