CITAZIONE (notini @ 7/7/2007, 12:54)
Scusate eventuali imprecisioni dovute alla mia ignoranza ma:
Io so che i pannelli fotovoltaici hanno un basso rendimento (in teoria tra il 15 e il 20%) e non potendo di certo agire sulle caratteristiche del silicio, mi sto sforzando di capire dove si potrebbe, in modo molto pratico, recuperare un po' di efficenza.
La conversione della luce solare in elettricità avviene attraverso materiali fotosensibili che si "eccitano" quando vengono illuminati. In questi materiali vengono a crearsi delle differenze di potenzile tra le parti illuminate e quelle non illuminate: da qui il flusso elettrico...
L'efficacia di trasforamzione della luce in elettricità determina il famoso rendimento del 15:20% che tu dichiari.
Altra cosa è il rendimento del "sistema" fotovoltaico in cui abbiamo l'inverter (oltre il 90% di rendimento), il cablaggio dei vari pannelli, la circuitazione dentro i pannelli.
Sono quindi due cose diverse, con due rendimenti diversi...
Un unica grande cella? Dal ragionamento che ho fatto puoi capire che non sarebbe una soluzione capace di eliminare il GAP dell'inefficacia della trasformazione della luce in elettricità.
La grande cella in SILICIO non sarebbe poi più grande di quelle attuali. Più grande potrebbe essere un unico pannello con silicio amorfo, ma il silicio amorfo parte da una bassa efficenza (8:10%); quindi siamo al punto di partenza.
Quello dell'efficienza però, a mio modo di vedere è un falso problema; basta aumentare la superfice
tanto che i pannelli amorfi in termini assoluti, pare producano più elettricità durante l'anno di quelli a silicio cristallino 
L'efficenza...