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  1. #26
    Seguace
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    Innanzitutto essendo un camino ad aria ha il pregio-difetto di scaldare subito ma alo stesso modo raffreddare subito quindi mettere legna ed andare vià non è che porti tutto questo vantaggio: essendo ad aria ha la capacità di scaldare in dieci minuti quindi legna secca e di diametro piccolo! Poi se si vuol mantenere il fuoco allora legna da 150-200 mm di diametro nel proprio interno quando ormai il camino è acceso ed ha già delle brace.
    Se la camera di combustione è abbastanza ampia ma dubito che lo sia visto i mq da scaldare allora potevi preparare il fuoco mettendo un troco di traverso, sopra i rametti poi rami da 20-30 ed infine trochi grandi..in qualcaso se quelli sottostanti sono secchi il fuoco ti regge anche tre ore!

  2. #27
    Seguace
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    Ok, grazie. La mia villetta ha una parete senza finstre rivolta a Sud, che vorrei sfruttare per aiutare l'impianto di riscaldamento e al limite evitare di tenerlo sempre acceso d'inverno per garantire i fatidici 5 gradi. Potrei costruireci davanti una serra, ma a parte l'ingombro ho l'impressione che i moti convettivi all'interno non garantirebbero un isolamento ottimale. Invece credo che farebbe meglio un vetro o una lastra di perspex montata a distanza di 5 cm dal muro, appoggiata a un graticcio di legno per ridurre al minimo i moti convettivi.

    Altro problema è quello che mi danno i muri freddi dopo un periodo di mancato uso. Sia i muri esterni che quelli interni, inizialmente a 5 gradi, si mangiano buona parte del calore che l'impianto di riscaldamento cede all'aria; il risultato è che l'ambiente ci mette ore per portarsi a 18-20 gradi (anche accendendo il termocamino di cui si parlava sopra) e comunque i muri freddi danno una sensazione di freddo a starci vicini; esempio classico lo spiffero chesi sente sul collo se sopra la testiera del letto c'è il muro nudo.
    Allora penserei di coprire il più possibile i muri con arazzi o tappeti a stoffe da parati, a piccola distanza dai muri, in modo da creare un'intercapedine isolante che limita (secondo i miei calcoli dimezza almeno) il calore assorbito dai muri freddi.

    Vorrei un'opinione su tutto quello che ho detto. Grazie

  3. #28
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    Villetta di 40 mq. netti, muri esterni ed interni che sono a 5°C, ore per portarsi a 18-20°C: tipico esempio di casa colabrodo ovvero con un isolamento termico penoso.
    Con gli arazzi e i curiazi ci fai ben poco, altro che dimezzare.
    Occorre un completo intervento con un cappotto esterno, il migliore, o con un cappotto interno, un ripiego.
    Occhio anche al tetto.

  4. #29
    Seguace
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    No, non sarei così critico. Il cappotto era previsto nel capitolato (poi magari non l'hanno fatto...).
    Penso che la superficie di tutti i muri, esterni e interni, è molto superiore a quella dei radiatori e quindi finché i muri non si sono scaldati la maggior parte del calore ceduto all'aria dai radiatori se ne va a finire nei muri.
    Sì, anche dei pannelli isolanti dovrebbero fare lo stesso lavoro ma la soluzione dei tappeti sui muri è più facile. In fondo sono in tanti a coprire il muro sopra la testata del letto per non sentire spifferi.


 
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