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Si, in effetti vedo che la mia polemica con Pinetree ha un pò annebbiato il reale terreno di dibattito.
Forse...
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Ricapitolo: non stiamo discutendo se al privato convenga o meno pensare alla produzione (FV o eolico o altro) invece che all'ottimizzazione dei consumi (almeno non era questa la mia intenzione).
Ovviamente al privato che deve far quadrare i conti conviene iniziare a pensare a come risparmiare, prima di farsi un mutuo per coprire il tetto di pannelli, certo. Ed ovviamente è esattamente quello che ho scelto di fare, come privato. Indipendentemente da conti energia od incentivi.
Tutti auspichiamo norme ed incentivi per trasformare il patrimonio edilizio da secchio bucato a classe A (beh.. ci accontenteremmo anche di una C vah! ).
Ah... allora ci stiamo capendo!
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Però stiamo parlando delle scelte energetiche a livello statale ed io non concordo affatto con chi vuol suggerire che i fondi (dei consumatori, non dello stato!) usati per gli incentivi del CE sarebbero meglio utilizzati in altre forme.
Neanche io sono d'accordo... dato che l'efficienza è qualcosa di meno oneroso da raggiungere e in parte anche un problema culturale... non è l'incentivo a pioggia che consentirà di ottenerla. Il meccanismo delle detrazioni mi sembra già adeguato, piuttosto alimenterei un sistema tipo "più risparmi energia più risparmi soldi", ad esempio che so, accordando sconti anche sull'ICI o altro al di sopra di una certa classe energetica, con il comune che d'altra parte becca un premio analogo dallo stato centrale che compensi il mancato introito e la maggior efficienza, da coprirsi ad esempio, e al contrario, con una tassazione aggiuntiva delle soluzioni meno efficienti (boiler elettrici, SUV ecc.)
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La polemica va avanti da tempo, ora è stata ammantata di una nobile coperta "risparmista", ma il vero obiettivo dall'inizio è cercare di convincere che il Conto Energia è solo uno spreco di soldi.
No, certo che lo diventa nel momento in cui metti su un meccanismo talmente complicato e farragginoso che uno per accedervi ci deve mettere sei mesi ed accollarsene tutti i rischi... E' uno spreco di soldi un CE configurato per NON funzionare...
... a buon intenditor poche parole.
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Io resto convinto che l'Italia debba investire, ed anche molto di più delle attuali cifre, nelle nuove FER. Per il settore privato c'è il CE e basta e avanza, ma è sull'enorme spazio per la produzione distribuita professionale (impianti sopra i 50 kWp per intenderci) che occorrerà puntare.
Esattamente quella che si sta martoriando... la taglia superiore a quella domestica, iperburocratizzata e ipertassata.
Un ottimo target sarebbe stata la solarizzazione delle piccole e medie imprese, quelle che hanno il piccolo capannone in periferia con il tetto piano ad arrostire al sole, e domanda elettrica elevata per sistemi di processo, illuminazione, sicurezza. Dove potevi fare tutto il fattibile perchè senza la Sovraintendenza sul collo, minime spese di installazione, ottima accessibilità agli impianti... e quindi la massima redditività attendibile.
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Certamente se i prezzi diminuiscono è meglio, ma per farlo servono gli incentivi ora, non i cappotti sulle case.
I cappotti sulle case possono servire a far sì che da qui a qualche anno sul tetto della casa "cappottata" spuntino 1,2- 1,5 kWp... anche questo è una bella utilità, se lo moltiplichi per le n-mila casette "cappottabili" d'Italia... ma questaè un'altra storia...
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Continuo a ritenere che i calcoli empirici di Pinetree sui costi di manutenzione e le produttività siano del tutto sballati e senza reale significato e, per tornare al tema del post, concordo con chi afferma che se vogliamo davvero ridurre il rischio dei blackout e gli sprechi di produzione non è sulla microproduzione del tetto del privato che si deve puntare, ma su una reale rete di impianti diffusi.
Ma che debbano stare PER TERRA non l'ha detto nessuno... io introdurrei e promuoverei una forma di contratto di comodato d'uso per i tetti delle aziende che hanno capannoni con tetti piani.
Introdurrei poi un obbligo SECCO senza se, ma, forse... per i centri commerciali e i loro sciagurati sistemi di condizionamento, tanto i soldi non gli mancano di certo. Chi chiede la deroga adducendo palle varie, si trova decurtato dal permesso di costruire il 10% del volume fabbricabile... vedi se non spuntano dei bei kW qua e là...
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Poi, se il discorso si limita al punto che produrre da una singola centrale nuke è dieci volte più conveniente che produrre da FER... sono senz'altro d'accordo... ma si tratta di capire quali obiettivi ci prefiggiamo realmente. Se l'obiettivo è esclusivamente economico... beh allora non parlo più e viva il nucleare! (è una frase ad effetto, ora non copritemi di post sul "dove mettiamo le scorie" e "la facciamo nel tuo giardino?" )
Io non sono d'accordo... finchè non vedo spuntare TUTTI i costi di TUTTA la filiera...
Chi dice che il kWh nuke è economicissssimo ce lo dimostri, se è sicuro dei propri argomenti schiaffarci in faccia le cifre avrebbe dovuto essere la prima cosa da fare...
Ma in diversi mesi che frequento il forum, tant'è.... ma per COSTI intendo TUTTI i costi... esternalità e stoccaggi inclusi...
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E vorrei anche sentire parlare di tempistiche PRATICHE, non teoriche... ammesso e non concesso al giorno d'oggi che si riesca a trovare un posto dove mettere una centrale senza farsi linciare...