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Odisseo
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Odisseo
ciao io devo costruiire un produttore energetico a energia infinita ma prima di costruirlo vorrei capire alcuni schemi di funzionamento, potete aiutarmi?
Prova ha postare questi schemi.ciao io devo costruiire un produttore energetico a energia infinita ma prima di costruirlo vorrei capire alcuni schemi di funzionamento, potete aiutarmi?
leo48
-Ogni problema ha sempre almeno due soluzioni basta trovarle
-La forza dei forti è saper traversar le traversìe con occhio sereno
hei vuoi costruire 1 produttore energetico? deh heh hiho ...anche noi XD
comunque se deve creare energia dal nulla non credo funzioni... se invece sfrutta 1 fenomeno o qualcosa già di per se "potenzialmente" eneregetico allora penso si possa fare
Ciao a tutti,
spero di postare nel thread giusto, anzi nella sezione giusta.
Da quanto ne sò, l'energia non si crea e non si distrugge, ma si può solo trasformare.
Se per free energy intendete un dispositivo che riesce a prelevare l'energia di punto zero, ad esempio tramite la cavità di Casimir, teoricamente è fattibile, in quanto l'effetto è stato accertato.
La prima misura della forza di Casimir | Le Scienze
Questo tipo di energia non dipende dalla posizione. Un generatore di questo tipo funzionerebbe ovunque nell'universo.
Se per free energy invece intendete una trasformazione di energia data dal'ambiente circostante (che non inquini altrimenti sarebbe solo energy). A questo punto molte sezione di questo forum sono dedicate al Solare, Eolico, Idroelettrico. Cioè fonti di energia che non hanno materiale di scarto nella produzione di energia.
Il sistema sottovuoto con facce bianche e nere si chiama radiometro solare, ne ho uno sulla scrivania.
Vi posto il link di un video dove funziona.
YouTube - SOLAR RADIOMETER (Radiometro solare)
Questo sistema sfrutta la differenza di impulso dei fotoni nella banda dell'ottico.
La banda nera assorbe le frequenze (e gli impulsi), mentre quella argentata riflette nella banda dell'ottico e assorbe come l'altra sulle altre frequenze. Ma visto che il sole manda radiazione prevalentemente nell'ottico, si crea una differenza di impulso che permette alle pale di girare.
In realtà nel radiometro che si vede nel video, le pale girano molto velocemente perchè dentro la bolla non cè il vuoto spinto, e la differenza di tmperatura che si crea sulle due pale dà vita ad una corrente che gli permette di far ruotare le pale più velocemente.
Questa per voi è free energy?
Questo "dispositivo" utilizza la differenza di impulso che un fotone ha, se fatto scontrare su due superfici diverse.
E se si volesse utilizzare un'altra differenza di impulso? Magari quella che una particella di gas ha, su due superfici diverse?
Per esempio se prendo 1 pala (immaginiamola in 2D) immersa in un gas di particelle, questa rimmarrebbe ferma perchè gli impulsi delle particelle sulla parte davanti e su quella dietro sarebbero mediamente uguali. Ma se una parte fosse fatta in un materiale elastico agli urti di una determinata particella di gas e l'altra parte invece fosse fatta in un materiale con proprieta anaelastiche, a questo punto avremmo ottenuto una differenza di impulsi che consentirebbe alle pale di muoversi a scapito degli impulsi delle particelle, quindi alla temperatura del sistema.
In questo modo però avrei una macchina "macroscopica" che trasforma temperatura in energia meccanica, e questo non è possibile...
Qualcuno può gentilmente dirmi dovè l'inghippo?
OT:
Alla fine non hi vinto niente, le votazioni del pubblico mi davano 7° ma la giuria non mi ha messo tra i primi 10 , eravamo solo 2 finalisti non americani...
comunque ho ricevuto una proposta di collaborazione dalla sezione ricerca e sviluppo una rivista italiana..
Ciao a tutti
Qualche video dei miei esperimenti li trovate su:
http://it.youtube.com/user/alessiof76
aggiornato 10/10/2011
Pazienza.... sarà per la prossima volta, l'importante è partecipare, auguri per la prossima collaborazione.
signo, secondo me avresti gli urti uguali sia da 1 lato che dall'altro della tua pala, a meno che non crei tu 1 differenza di pressione, forse la parte che assorbe + urti si scalderà di + e la parte che li riflette di meno, probabilmente ci sarà 1 microspinta.
Ma come faresti a convertirla in macro? e poi comunque io so che il lavoro di 1 forza applicato contro il vuoto è nullo per definizione, o comunque appena cerchi di riportarti al "caso reale" non ricavi + nulla in termini di potenza, lo stesso radiometro è sotto vuoto e gira appena ma se togli il vuoto secondo me non gira proprio +
ops, mi sono dimenticato di dire il punto chiave, il sistema dovrebbe stare ad altissima pressione.
PV=nkT ======> n = PV / kT
V = volume costante
k= costante di Boltzmann
T= temp ambiente
quindi il numero di atomi responsabili di ogni variazione di impulso diventa tanto più alto, quanto è alta la pressione.
Rimane però il problema se si può creare una differenza di impulso su una superficie immersa in un gas di particelle.
Se ipotizziamo che le nostre particelle abbiano energie così elevate da permettere l'effetto compton su un materiale, ogni scontro di una particella di gas sulla superficie creerebbe 2 fotoni, i quali essendo relativistici portano con sè tutto l'impulso.
Su una superficie ci sarebbe l'impulso dato dalla pressione del gas e dall'altra ci sarebbe impulso quasi nullo in quanto "donato" alla radiazione elettromagnetica (fotoni)
Probabilmente esiste un metodo più semplice ed intuitivo per ricavare una differenza di impulso su un piano immerso in particelle, ma l'importante è sapere che si può creare, a me in questo momento è venuto così.
A questo punto basta sapere quanto impulso si può prelevare per particella e sapere quante particelle vanno a scontrarsi per avere qualche dato da discutere.
Appena posso faccio qualche conto.
ciao Signo, siccome credo di aver capito cosa intendi...(a parte il fatto del piano, che forse e' meglio sostituire con un materiale nano-poroso[carbonio])
ti lancio una sfida, dato che mi sembri preparato (issimo)
mi piacerebbe che riesci a mettere assieme i tuoi ragionamenti , con quei due qui sotto...
SE cerchi di fare qualcosa...vediamo cosa....
magari mettenzo una spiegazione del funzionamento in batterie ad aria..."ed a aria compressa"...
MEZZI ad ARIA COMPRESSA
#44,#62 e la parte finale....
http://www.energeticambiente.it/accu...te-di-pia.html
almeno una cosa non da poco l'hai comunque guadagnata, Alessio. Buona fortuna per questa collaborazione!
PS - di che rivista si tratta?
Grazie ! La rivista è una nota rivista italiana di elettronica applicata, mi stò leggendo il contratto ASE che mi hanno spedito
Ciao
Qualche video dei miei esperimenti li trovate su:
http://it.youtube.com/user/alessiof76
aggiornato 10/10/2011
o pensieri, non mi piace fare il pignolo, ma ho chiesto se qualcuno di voi mi confermerebbe e ripeto- CONFERMEREBBE - che qualcosa che sia free energy esista e funzioni, tranne pannelli solari, fotovoltaici, celle di peltier etc.. quelli si sa che esistono e funzionano, io dico apparecchi come il tubo di grey, la bobina d'ingrandimento, insomma energia radiante. (se possibile, testato da voi sarebbe il massimo e dimostrato) Anche se non ci spero tanto.
Il Presente è vostro, ma il Futuro è mio "Nikola Tesla"
Qualunque dispositivo free energy (nel senso più fantascientifico) esistesse, rivoluzionerebbe il nostro mondo e la nostra economica.
E' come se chiedessi se qualcuno ha trovato un farmaco per vivere in eterno.
no, revolutionary. Un dispositivo del genere non esiste a tuttora. Volevi una risposta diretta, e questa è la più chiara che ti si possa dare.
come diceva triac60... io sono l'altro del forum a cui funziona il collettore di energia radiante (vedi miei video e relativi commenti) certo è che l'energia prodotta è misurabile più che utilizzabile riesce a muovere l'ago di uno strumento quando cambia il tempo.. alla fine non ce ne fai niente, è un progetto che ho ormai abbandonato oltretutto resta il dubbio che l'energia captata provenga da ripetitori o radiamatori della zona...
comunque è GRATIS! o perlomeno è gratificante vedre muovere la lancetta dello strumento ;^)
OT
ritornando a qualche post fa' alla fine la collaborazione con la rivista è andata a buon fine
una anteprima YouTube - Elettronica In - Lifter ho altri video sul tema già pronti ma devo rispettare le scadenze dopo la pubblicazione dell'articolo per pubblicarle
Ciao a tutti
Alessio
Qualche video dei miei esperimenti li trovate su:
http://it.youtube.com/user/alessiof76
aggiornato 10/10/2011
Hammuraby,
e a tutti gli altri che a lui credono,
1) il calore specifico, in termodinamica, ha le dimensioni di lunghezza^2/(tempo^2*temperatura), quindi nel Sistema Internazionale si misura in J/(kg*K), certamente non in joule!!
2) esistono due tipi di calore specifico: a pressione costante e a volume costante. Essi hanno, ovviamente, valori diversi fra loro. Tu non hai detto quale dei due impieghi.
3) il calore specifico (entrambi) variano con la temperatura, ma soprattutto variano bruscamente in corrispondenza di un cambiamento di fase della sostanza in esame. Ne hai tenuto conto? Se ne hai davvero tenuto conto, allora hai svolto un intgrale rispetto alla temperatura (per calcolare Q), anziché una semplice moltiplicazione, vero??