
Originariamente inviata da
sandro-meg
1) Molti hanno spiegato che lo stesso esperimento di Michelson-Morley sia errato per via della contrazione di Lorentz-Fitzgerald e anche per la impossibilita' di misurare delle interferenze con le modalità di quell'esperimento.
2) Comunque il risultato del calcolo della velocità' non fu nullo come molti penserebbero bensì di ben 8,4 Km/s rispetto ai 30 Km/s che ci si aspettava e comunque ben superiore della sensibilità' del dispositivo.
3) Inoltre bisogna ricordare il famoso effetto Sagnac
4) non esistendo le famose onde longitudinali/scalari
1) Ok, supponiamo che avvenga la contrazione di Fitzgerald. Come si spiega, quindi, che tale contrazione è indipendente dalla struttura fisica dei corpi? Un bel problema, che non è mai stato risolto... Ma che con la relatività non si pone nemmeno.
Se non posso misurare interferenze coll'esperimento di Michelson-Morley, ciò significa che l'apparecchio non è un interferometro. Peccato che poi le esperienze di laboratorio confermano che invece valgono bene le formule note dell'interferometria.
2) Può essere un errore sistematico difficile da eliminare. Se io forzassi 1 A in una resistenza da 100 Ω e poi continuassi a misurare ripetutamente 101 V mentre lo strumento ha sensibilità di 0,1 V penserei sùbito a un errore sistematico. Se riesco a eliminarlo, tanto meglio, sennò amen.
Esperimenti odierni comunque sono sotto i 30 m/s.
3) Bene, parliamo dell'effetto Sagnac. Spiegatemi cosa avrebbe a che fare un interferometro di Sagnac in aria (o, meglio ancora, nel vuoto) con la relatività.
4) Componenti longitudinali dei campi elettromagnetici esistono eccome! Basta solo risolvere le equazioni di Maxwell in casi un po' più complicati rispetto a quello triviale che s'insegna alle scuole superiori: vuoto perfetto, mezzo infinito, sorgenti lontanissime, ricevitore non diffondente.

Originariamente inviata da
maxwelliano
5) Se tu ti degnassi di leggere il pdf capiresti che [...]
6) E' un interferometro
7) da quale frequenza in poi si può parlare di fotoni e non di onde?
8) Perchè gli accademici hanno rigettato la spiegazione di De Broglie per l'emissione fotoelettrica?
5) Se tu sapessi che le velocità, in fisica, si compongono vettorialmente, allora sapresti anche che non ci sarebbe bisogno di allineare super-esattissimamente l'interferomentro di Michelson-Morley col verso della velocità dell'etere per poter misurare comunque qualcosa.
6) Ah, è un interferometro? E quali sono le due o più onde diverse (per diverse intendo con cammino differente) che interferiscono al ricevitore?
7) Da quella che vuoi. Che poi ti sia utile, è un altro discorso.
8) Immagino che tu intenda la "spiegazione ondulatoria classica". È molto semplice: non è accettabile perché contrasta coi risultati sperimentali. Come vedi, non è una questione accademica, bensì molto più pratica. Esempi:
a) posso aumentare l'intensità del campo elettrico incidente fin che mi pare ma se sono sottosoglia non si ha alcun effetto fotoelettrico (ciò è incomprensibile secondo la teoria classica);
b) classicamente, sopra soglia, una luce poco intensa dovrebbe produrre un'emissione ritardata rispetto a una luce più intensa; invece ciò non si verifica.
c) classicamente, il fenomeno dovrebbe essere indipendente dalla frequenza; anche questo in pratica non si verifica (esiste una soglia, infatti).